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La precarietà affligge i consumatori
mauro artibani - 28-03-2008
Dai dati emersi dall'Unione nazionale consumatori, il costo del pranzo di Pasqua costera' in media il 40% in piu' rispetto al 2001.Tenendo in considerazione i tassi medi d'inflazione, quest'anno arriveremo a sborsare per una tavolata di 8 persone circa 161.81 euro, contro i 134.54 del 2004 e i 115.3 del 2001: una differenza di quasi 50 euro.
Cresce, insomma, il costo del pranzo di Pasqua: il 40% in più dal 2001. Ci mancava anche questa.
I risparmi invece dal 2001 si sono ridotti, pure i redditi non sono cresciuti. I debiti quelli si crescono.
Crescono le spese, pure gli sprechi, crescono le montagne di rifiiuti che smaltiamo.
A voler andare per il sottile crescono pure i disagi nell'intessere relazioni umane.
Lo spirito indomito che ci ha sostenuto vacilla; ce n'è ben donde.
La precarietà affligge la nostra condizione di consumatori.
Seppoi giovani ci mettiamo pure la precarietà del lavoro, se anziani la precarietà della salute fa il paio con quella del reddito pensionistico.
Quale contributo alla crescita economica è ragionevole attendersi a fronte di cotanta insicurezza?
La vita spesa a fare la spesa? Una chimera!
Ansi se va avanti così si dovrà abdicare all'acquisto, concentrarci sulla DOMANDA, selezionarla, vagliarla. Ridurla? Paura eh!
Avete bisogna della nostra FIDUCIA per produrre, della nostra ATTENZIONE per poter pubblicizzare le merci, del nostro TEMPO per gli acquisti! Giacchecisiamo disponiamo pure di passioni ed emozioni che possono essere sollecitate.
Queste sono le nostre risorse; sono un valore, possiamo metterle a reddito per rifocillare il nostro POTERE di acquisto.
Voi produttori, voi venditori di professione, voi dispensatori di credito, per quanto ancora potrete sottrarvi all'acquisto?

Mauro Artibani

professionalconsumer.splinder.com
professioneconsumatore.org

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