Perchè abbiamo scelto di schierarci
Comitato di Firenze - 08-03-2008
In vista dell'incontro che abbiamo organizzato con la Sinistra Unita e Plurale di Firenze per il 9 marzo p.v. per "scrivere insieme il programma della scuola" della sinistra, alcune organizzazioni e realtà di movimento della scuola hanno risposto che ritengono più opportuno confrontarsi con tutte le forze politiche, evitando di schierarsi; peraltro ad avviso di alcuni le forze politiche tutte non meriterebbero alcun credito.
Le osservazioni sono di duplice natura: mantenere l'autonomia dalle forze politiche e, per taluni, anche sfiducia verso le forze politiche.

Finora anche il Comitato di Firenze "Per la scuola della Repubblica" aveva evitato ogni scelta rispetto alle singole forze politiche, assumendo come criteri di riferimento i principi costituzionali.
La situazione è però cambiata e di molto; da circa un decennio alcune forze politiche ed in primo luogo prima DS e Margherita ed ora il PD hanno portato e continuano a portare avanti una politica scolastica progressivamente erosiva dei principi costituzionali, la destrutturazione del sistema scolastico statale con un'autonomia delle istituzioni scolastiche in un regime di concorrenzialità e la progressiva aziendalizzazione della scuola, l'attribuzione alle scuole private della stessa funzione pubblica attribuita alle scuole statali, il varco aperto alla regionalizzazione di un sistema scolastico integrato, ecc. sono tutte scelte che non consentono più un rapporto di equidistanza; sono scelte che devono essere fortemente contrastate perchè collocano la scuola in una logica neoliberista che nega le finalità che la Costituzione assegna alla scuola statale.

Un impegno coerente per la scuola della Costituzione impone oggi una scelta di campo tra le forze politiche, la scelta di impegnarci con la Sinistra, l'Arcobaleno non significa rinunciare alla nostra autonomia di azione e di giudizio, significa dare il nostro contributo, anche critico se necessario, per il rilancio di una politica scolastica coerente con la società di oggi, con il diritto di tutti al sapere e con i principi costituzionali.

Senza dubbio l'esperienza di questi due anni di governo non è stata esaltante; forze politiche che rifiutano le teorizzazioni neoliberiste del P.D. non hanno saputo esprimere una politica coerente (pur nella necessaria mediazione nell'ambito del Governo) con i principi costituzionali; i tagli alla spesa per la scuola, i finanziamenti alle scuole private, talune scelte limitative del ruolo degli organi di democrazia scolastica, le ambiguità di un obbligo di istruzione non necessariamente scolastico sono tutte ragioni di critica dell'esperienza governativa, ma anche le ragioni della necessità di un impegno comune ai diversi livelli.
Prima che sia troppo tardi è necessario un forte cambiamento nella politica scolastica delle nostre istituzioni; con ruoli e compiti diversi partiti, associazioni e singoli dobbiamo tutti impegnarci insieme per un rilancio nelle istituzioni, nelle scuole e nel Paese di una politica coerente con i principi costituzionali per una scuola statale, laica e democratica ed aperta a tutti e a tutte.
La scelta di campo è quindi una doverosa scelta di coerenza.

p. Comitato di Firenze
"Per la scuola della Repubblica"
Corrado Mauceri



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