La bacchettata didattica
Giuseppe Aragno - 07-03-2008
Non c'è nulla di più penoso della "bacchettata didattica", soprattutto quando viene da un maestro al quale da tempo gli alunni vanno spiegando che il metodo non va, c'è qualcosa di sbagliato che non funziona. Nella prevedibile bufera che ci investe, Rossana Rossanda, sale in cattedra e scopre che "l'arretramento è stato grande, e poco conta dolersene o sdegnarsene" perché, "niente è più derisorio delle punte di astensionismo che emergono qua e là - infantile 'non gioco più' - mentre rotola il mondo" [1].
Può darsi. Provi però a spiegarlo a uno che in Campania, votando Bertinotti, sostiene Bassolino e Veltroni alla Regione.
Rotola il mondo. E' vero. Ma che dovremmo fare, votare chi lo aiuta a rotolare?

Il mondo rotola, certo. Alba Sasso, fino a ieri compagna di partito di Veltroni e oggi, ancora oggi, al governo con Fioroni e soci, giorni fa sul Manifesto scriveva scandalizzata: "Fondi nella scuola pubblica, siamo gli ultimi della classe" [2].
Giorni fa. E prima tutto andava meglio? L'evidente mancanza di cultura istituzionale, l'arrogante disprezzo per la Costituzione, l'ignoranza totale di ciò che avviene davvero nella scuola - che sopravvive, e a volte vive, nonostante il Parlamento dei "nominati" - tutto questo è cominciato oggi, con la campagna elettorale di Veltroni?
Oggi scopriamo che per condurre un paese allo sbando basta aprire la scuola alla concorrenza, ridurre il sapere a merce, presentare un prezzario e consentire che chi più ha più sappia?
Oggi raccontiamo alla gente che l'Ocse punta il dito da anni contro la scuola misurata con logiche econometriche, tutta bollini qualità, competizione e azienda?
Oggi scopriamo i danni delle campagne di stampa contro gli insegnanti "assenteisti"?
Teste calde, sfasciacarrozze, gente con cui è meglio non avere a che fare!
Così si è risposto per anni a chi provava a ragionare di scuola. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: scuola e mercato sono incompatibili, la competizione osannata da liberisti e comunisti pentiti mina lo spirito critico e uccide nella culla l'intelligenza dei giovani. Se i nostri ragazzi non sono tutti analfabeti, anche quando leggono e scrivono, se provano ancora a ragionare con la propria testa, bene, questo accade nonostante "Il Sole 24 ore", Montezemolo e l'ex compagno Veltroni abbiano fatto di tutto par impedirlo. Accade perché ci sono ancora insegnanti che sanno quel che fanno, che si aggiornano a proprie spese e lottano contro le riforme volute dal Parlamento abitato da Alba Sasso.

Noi non ci meravigliamo che Veltroni proponga di multare con 50 euro gli insegnanti che si ammalano. Noi ci aspettavamo questo e anche peggio. Ci scandalizza, questo sì, che ci sia ancora chi faccia ricorso alla "bacchettata didattica" se solo qualcuno si azzarda a dire che la misura è colma, che si fa fatica a dar retta a chi pretende di rappresentarci mentre da anni non ci consente di votare. Questo ci scandalizza. E siamo stanchi di spiegare a Veltroni e compagni che svecchiare il sistema formativo non vuol dire preoccuparsi del tema in classe; siamo stanchi di spiegare a chi pretende di governare che scrivere bene vuol dire pensare, giudicare, valutare, accettare, rifiutare; stanchi di ripetere che il primo, fondamentale investimento produttivo che il Paese dovrebbe fare oggi è quello che nessuno intende fare e nessuno farà: svenarsi per la formazione. Siamo stanchi di spiegare a Veltroni e compagni che la scuola di massa è una conquista irrinunciabile, ma diventa scuola di classe se l'affami, la strangoli, le togli qualità, rinunci a badare agli aspetti sociali della formazione e spendi tutti i soldi che hai nelle armi destinate a fare la guerra travestita da pace. Non glielo spieghiamo perché non vogliono saperlo, o forse lo sanno e preferiscono ignorarlo. Eppure è così. Il punto dolente è che occorrebbe educare gli adulti e, tra gli adulti, rieducare la sedicente classe dirigente. Siamo lieti che queste cose finalmente le scriva oggi anche Alba Sasso, ma non possiamo fare a meno di farle notare che se a Roma si è schierata oggi contro Veltroni, col quale è stata insieme fino a ieri, in Campania tiene in piedi la giunta Bassolino che di Veltroni, fino a prova contraria, è amico e compagno di partito.
Rotola il mondo. E' vero, ha ragione Rossanda. Ma che dovremmo fare, aiutare chi l'aiuta a rotolare?



1) Il Manifesto, Edizione Straordinaria 3 marzo 2008
2) Il Manifesto, 5 marzo 2008.



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