Dissoluzione dello stato sociale
Michele Bonicelli - 03-03-2008
L'altra sera ho incrociato per caso la notizia del rinnovo del contatto della sanità, siglato con 26 mesi di ritardo. Allora ho iniziato a capire che la squallida vicenda del nostro contatto scuola non è una caso isolato di malgoverno. E' proprio una cosa pianificata, voluta. Quando poi ho scoperto che anche i ferrovieri hanno avuto loro il rinnovo contrattuale a gennaio, con TRE anni di ritardo...ho pensato che i dubbi diventano certezze. Le convergenze parallele sono palesi : anche nella sanità c'è una vacanza contrattuale per il 2006 di 9 euri al mese, anche lì mancavano i soldi in un paio di finanziarie, ugualmente distribuite tra governi di "destra e sinistra", gli aumenti sono ampiamente sotto l'inflazione : 55 euro al mese per i ferrovieri.

Brilla soprattutto l'assenza dei sindacati confederali, i quali di fronte alle evidenti inadempienze continuano a curare essenzialmente le buone amicizie politiche e si agitano il minimo possibile per non perdere troppo la faccia. Privatizzazioni, esternalizzazioni e scelte neoliberiste varie condiscono il piatto.

E' quasi superfluo notare come la scarsa considerazione bipartisan degli operatori addetti a tre delle principali attività statali , scuola, sanità, trasporti, conferma le più fosche prospettive di dissoluzione dello stato sociale.

La constatazione della continuità ideologica tra Tremonti e Bersani fa già intendere che non si debba aspettare il 15 aprile per vedere il bacio tra Veltroni e Berlusca: sotto il tavolo sono anni che si fanno il piedino e si toccano....

Mala tempora currunt soprattutto perchè questi ultimi due anni hanno ucciso le speranze di un inversione di tendenza. Comunque ricordiamo almeno ai nostri sindacati che il loro impegno è quello di difendere i lavoratori e non quello di portare le paste al tea time delle cinque tra confindustria e politicanti! Che facciano informazione e indicano degli scioperi unitari di una settimana come hanno fatto recentemente in Germania e in Francia. Altrimenti si dissolveranno anche loro.

Saluti
Michele Bonicelli
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 Sergio Betti    - 09-03-2008
"La constatazione della continuità ideologica tra Tremonti e Bersani fa già intendere che non si debba aspettare il 15 aprile per vedere il bacio tra Veltroni e Berlusca: sotto il tavolo sono anni che si fanno il piedino e si toccano...."
E si, è proprio così.
Loro (Veltroni e Berlusconi) a lanciare sassi su sassi per riunire le due opposte sponde del fiume e noi, ubbidienti, a recitar la nostra parte: l'acqua che scorre e becca sassate da entrambe le parti.