Dare la precedenza
Giocondo Talamonti - 25-02-2008
La politica impone sacrifici e i più dolorosi sono quelli che portano alle dimissioni da un incarico, uno qualsiasi, piccolo o grande che sia.
Esiste un limite preciso o una data situazione che obbliga ad una scelta sofferta come questa?
Qual è il confine oltre il quale l'ostinazione a non abbandonare una poltrona offende, oltre che la dignità personale, il comune senso del pudore?

Una certa misura ce l'ha data la cronaca politica di questi giorni. Ceppaloni e Palermo docent.
Nel Paese dei Campanelli ci sono voluti gli arresti domiciliari, a Palermo un vassoio di cannoli, più che una condanna a cinque anni.

E a Napoli? Bassolino e Iervolino hanno detto che non si dimettono. E che nessuno pensi di farli sparire! Il senso del dovere li obbliga a dare la precedenza ai sacchetti di mondezza.

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