Figli e Figliastri
Alberto Filippo Capria - 21-01-2008
Buonasera.
Qualcuno potrebbe spiegarmi qual'è la logica che ha animato la diversità di trattamento nel concorso ordinario per dirigenti scolastici? Mi spiego: premesso che è stata un'autentica vergogna l'intera gestione dello stesso e, soprattutto, la sanatoria di coloro i quali non avevano i requisiti per partecipare ma sono stati salvati sulla via di Damasco, dalla Finanziaria 2006; qualcuno potrebbe spiegarmi per quale recondito motivo i "salvati" vincitori di concorso, sono stati collocati - giustamente - in coda alla graduatoria: quelli che, sempre salvati o sanati sulla via di Damasco, non hanno vinto il concorso (non sono rientrati cioè in graduatoria utile), hanno mantenuto il posto che occupavano in graduatoria. Grazie a questa logica(!!!???) per esempio il "sanato" 20° in graduatoria, si è ritrovato 76° mentre il "sanato" 100°, è rimasto esattamente dove era. Qualcuno mi aiuti, se può, a capirci qualcosa anche se mi risulta sia pronta un'interrogazione parlamentare a proposito.
Grazie.

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 Roberto Renzetti    - 21-01-2008
Caspita, ma allora continuano gli irresponsabili del sindacato a fregare il prossimo ! Fanno come Mastella e come tutti: si dividono i posti.
A me non hanno materialmente fatto partecipare. Tutto riservato agli incaricati (indovinate chi erano).
Avrebbero dovuto essere i manager della nuova scuola. L'hanno affossata.
Adesso arriverà qualche trombone che proverà a spiegare ...


 Daniela Borghesi    - 27-01-2008
Se qualcuno ci capisce qualcosa in questo intervento lo chiarisca a tutti, per favore! E anche il commento di Renzetti!

 Roberto Renzetti    - 28-01-2008
Semplice spiegare.

E' dal 1992 che attendevo il concorso (allora) a Preside. Nel 1998 è nata la dirigenza ed io che non avevo avuto concorsi disponibili mi apprestavo a fare questo.
I concorsi a preside non si erano fatti da molto tempo ed i posti vacanti erano stati occupati da incaricati. Gli incarichi vengono assegnati con una contrattazione e spartizione tra persone in gran maggioranza sindacale.
Si trattava di fare il concorso per la nuova figura ("il manager". altra cosa rispetto al Preside). A questo punto le corazzate sindacali si schierano a difesa degli amici. Il concorso deve essere riservato! Ma che senso ha se la funzione è diversa? Sciocchezze! Anzi preparano il contratto del 1998 in cui il concorso per diventare dirigente è un corso concorso. Poi diventa una cosa di un certo numero di ore da fare su intenet ed autocertificate e poi, dulcis in fundo, il candidato in questo concorso riservato potrà accedere agli esami per dirigente accompagnato dal suo sindacalista di fiducia o da un avvocato (andare a leggere questa bestialità per crederla!). Risultato nei concorsi riservati e blindati, a promozione garantita, risultarono TUTTI promossi. Anche il concorso successivo andò così. Poi ultimamente si inventano quote riservate, titoli aggiuntivi, tutto per scoraggiare l'insegnante normale non inserito in giochini di potere.
Poi siamo arrivati al 2002 ed ho atteso tutto l'anno per vedere se c'era qualcosa in vista. Niente. Avendo raggiunto l'età me ne sono andato (se fossi rimasto non sarebbe ancora accaduto nulla). E così mi è stata tolta, ma dal sindacato, l'unica possibilità di carriera che, grazie al sindacato ancora, l'insegnante ha.

L'ultima cosa era l'affossamento dell'autonomia che proviene proprio da lì. Se si rilegge cosa è autonomia nelle leggi Bassanini e Berlinguer del 1997 e 1998, si capisce che c'era la volontà di incardinarla sul dirigente-manager. Le operazioni sui dirigenti che ho accennato mostrano o che l'impianto delle riforme era una buffonata (inutile muovere le montagne per un topolino che poi è pure mostruoso) o che è morto per non acerlo seguito nel suo complesso.

Saluti
Roberto Renzetti