Sui corsi di recupero
Bruna Bassi - 19-01-2008
In molte scuole si sono definiti tempi e modi per l'organizzazione dei corsi di recupero voluti dal Ministro Fioroni. Lo scenario che ne scaturisce è avvilente per diversi aspetti. Il primo riguarda i finanziamenti. Nella mia scuola, ad esempio, bastano appena per pagare 12 ore di corso per ogni classe per tutte le materie. Significa canzonare le famiglie, far credere che la scuola può risolvere un problema che in realtà resterà tale quale.
L'altro problema che sfiora l'etica professionale riguarda il corpo docente. E' inammissibile che chi ha la facoltà di promuovere o rimandare (scusate il termine desueto, ma di questo si tratta) possa trarre un vantaggio economico dalle sue decisioni. Da qualche parte è scritto che i docenti non possono dare lezioni private ai propri studenti (legittima e saggia norma) mentre la circolare ministeriale istituzionalizza la prassi. Che diferenza c'è fra il fatto che con le lezioni private è lo studente a pagare l'onorario del docente, mentre con l'applicazione della nuova normativa sarà la scuola a farlo?
Purtroppo in ogni istituto c'è sempre qualche docente che più di ogni altro desidera guadagnare qualche spicciolo in più. Desiderio più che legittimo anche questo, per carità, soprattutto considerati gli stipendi che ci pongono sulla soglia della povertà.
Ma chi può a questo punto tutelare gli studenti contro gli equilibristi dell'etica professionale? Siamo sicuri che tutti i docenti che si sono dichiarati disponibili a fare i corsi di recupero, e che li faranno sicuramente, non subiranno il fascino della tentazione davanti a risultati incerti che in altre occasioni sarebbero diventati delle sufficienze piene? Quali strumenti sono stati predisposti per evitare abusi? Nessuno.
Io voglio credere nella assoluta verginità intellettuale di ogni collega, ma l'esperienza insegna che non è sempre così. Se rimando guadagno, se promuovo non guadagno. Difficile pensare che TUTTI i professori ignorino l'assioma.

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 Cagliostro    - 20-01-2008
La tentazione sarebbe, semmai, opposta: portare agli scrutini solo sufficienze. Si eviterebbero tante seccature : compilazione di decine di moduli personalizzati con indicazioni personalizzate(ci sono insegnanti con 200 studenti...), rientri pomeridiani con lezioni più pesanti ecc, ecc.
Il tutto per studenti che , candidamente, ti confidano che dedicano alla tua materia 0 (zero) ore alla settimana di studio!
P.S. Dieci ore di lezione portano nelle tasche di un docente 250 Euro nette (un bel guadagno che fa cambiare veramente la vita!)