Lettera aperta la viceministro Bastico sui tagli agli organici
I docenti precari del forum www.precariscuola.135.it - 09-08-2007
Assolutamente inaccettabili le dichiarazioni rilasciate dal viceministro Bastico riportate da Italia Oggi del 7 Agosto.
La Bastico afferma: "Che si debbano ridurre le cattedre rispetto allo scorso anno è un dato di fatto. La Finanziaria ne prevedeva 19 mila in meno. Abbiamo concordato con l'Economia che doveva essere ridimensionato a 11.600. E poi con un decreto, di cui i sindacati erano stati informati, abbiamo agito per 7 mila sull'organico di diritto e 4.600 sul quello di fatto. Ma passando alla fase attuativa, ci siamo resi conto che qualcosa non quadrava."
Ancora una volta, prevale un'idea della scuola come costo e non come investimento sul futuro: come si pensa di migliorare la qualità della scuola tagliando così radicalmente il numero di docenti? E' inutile nascondersi, anche se si farà di tutto per fare bene il proprio lavoro, che il docente sarà fortemente penalizzato da classi numerose che nelle zone a rischio saranno santa barbara pronte ad esplodere.

La scuola pubblica, dunque, si sta trasformando solamente in un grande calderone massificante e privo di quegli ideali che l'avevano sostenuto. Si parla tanto di meritocrazia dei docenti, di docenti demotivati, ma il viceministro lo sa che i docenti non sono vittime sacrificali sull'altare della logica dell'economia? Che servizio si rende alla società italiana, che pur pagando profumatamente tasse e balzelli vede i propri figli stipati in classi sovraffollate con un ovvio scadimento dell'offerta formativa?
Oltretutto gli studenti disabili si troveranno privi di una assistenza adeguata: il vicepresidente dell' associazione FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) afferma: "Come è possibile che questo governo tenga in così poca considerazione la qualità dell'integrazione scolastica delle persone disabili? Neanche la Moratti, neanche il governo Berlusconi erano arrivati a tanto."
Le associazioni che difendono i diritti dei disabili lamentano l' esistenza di una direttiva ministeriale che ha dato mandato agli uffici scolastici provinciali di lasciare inalterato il numero degli insegnanti di sostegno nonostante l' aumento del 5% degli alunni "certificati" con disabilità iscritti al prossimo anno scolastico. In numeri si parla di 5.000 insegnanti di sostegno che verrebbero a mancare all'appello, per assistere a scuola non meno di 10.000 studenti disabili.
Certo, la Bastico deve rispettare le indicazioni ragioneristiche del ministro Padoa Schioppa, a cui non importa assolutamente nulla della qualità della didattica e delle sofferenze delle persone già svantaggiate dalla vita, ma interessano solo gli aridi numeri, privi di emozioni e di sentimenti.
Da notare come i tagli ed i risparmi siano previsti sulle fasce deboli, su coloro che non si possono difendere come gli studenti diversamente abili, mentre i grandi patrimoni e le fasce privilegiate non verranno toccati dai provvedimenti di recupero di risorse del ministro dell' Economia .
La Bastico chiude la sua intervista con questa frase: "Puntiamo a 9.800 cattedre in meno. Saremmo sotto di 1.800 rispetto all'obiettivo. Ma di più non si può fare."
Eppure noi vorremmo che si facesse di più: vorremmo che invece di pensare a tagliare dei posti il viceministro si preoccupasse di migliorare la qualità della scuola, vorremmo una assistenza adeguata per tutti gli studenti disabili, vorremmo laboratori efficienti ed aggiornati, vorremmo classi con un numero massimo di venti alunni per rendere più proficue le nostre lezioni, vorremmo scuole con organici e finanziamenti adatti ad affrontare la sfida di un mondo che cambia sempre più in fretta.
Vorremmo tutto questo, viceministro Bastico, e soprattutto vorremmo una scuola attenta alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie e non una scuola attenta alle esigenze contabili di Padoa Schioppa.

Per ottenere tutte queste cose, in mancanza di un deciso cambiamento di rotta da parte del governo, siamo pronti a scendere in piazza il 20 ottobre insieme alla Sinistra ed a tutti coloro che sono stanchi di vedere il governo preoccupato solo di far quadrare i conti e che desiderano lottare insieme a noi per una scuola pubblica laica, gratuita, aperta a tutti e di qualità.


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