Emergenza scuola
Per la scuola della Costituzione - Comitato di Firenze - 03-08-2007
Alla fine dell'anno scolastico in molte scuole ed in molte realtà locali si era manifestato un diffuso malcontento per la politica scolastica del Governo di centro-sinistra sia per le scelte improvvisate che avevano caratterizzato questo primo anno di governo, sia per la disastrosa situazione finanziaria in cui si trovavano le scuole dopo il quinquennio della Moratti.
Sembrava che la maggioranza di centro-sinistra si fosse finalmente resa conto della necessità di un forte cambiamento sia nel metodo che nel merito; difatti era stato predisposto un provvedimento che in parte rispondeva ad alcune esigenze immediate ( risanamento dei debiti per la TARSU e per i supplenti, esonero dell'IVA, organico per il tempo pieno e tempo prolungato,ecc.), in parte però prevedeva tutta una serie di disposizioni approssoimative, autoritarie e soprattutto prive di un quadro politico-culturale di riferimento.
Il Comitato nel prendere atto dell'impegno a sanare la insostenibile situazione finanziaria delle scuole, non poteva però nel contempo accettare l'intero provvedimento che avrebbe accresciuto lo stato di ingovernabilità della Scuola del nostro Paese; per queste ragioni aveva chiesto:
a) l'approvazione immediata, con un provvedimento di urgenza, delle parti volte a sanare la situazione finanziaria delle scuole;
b) lo stralcio di tutte le altre disposizioini, peraltro non urgrenti, per avviare un necessario confronto con il mondo della scuola e predisporre interventi più puntuali e condivisi.
Le richieste del Comitato sono rimaste però tutte disattese; a tutt'oggi non è stato possibile nemmeno avere un confronto con i parlamentari dell'UNIONE delle competenti commissioni parlamentari; è stato finora possibile soltanto un incontro conla Commissione istruzione del Consiglio provinciale di Firenze che si è concluso con l'impegno di un Consiglio Straordinario per la scuola.
Ma soprattutto è stata deludente e per certi aspetti provocatoria la risposta a livello parlamentare.
Difatti non solo non è stato predisposto un provvedimento urgente per la parte relativa alla situazione finanziaria, ma, a seguito del parere della Commissione Bilancio, la Commissione cultura della Camera pare orientata a ridimensionare gli impegni previsti per il risanamento della situazione finamnziaria e nel contempo a mantenere tutte le altre disposizioni per le quali era stato chiesto lo stralcio.
Il Comitato non può che ribadire il proprio fermo dissenso ed una forte preoccupazione del ruolo marginale della scuola nella politica della maggioranza di centro-sinistra; a questo punto è necessario un chiarimento; è urgente sapere se la maggioranza si sente impegnata ad attuare il programma elettorale su cui ha avuto il voto oppure se vuole continuare le improvvisazioni secondo gli umori del Ministro Fioroni; bisogna soprattutto sapere se per la maggioranza di centro-sinistra la scuola è un servizio subordinato alle logiche di bilancio oppure se è una funzione essenziale e prioritaria cui il bilancio deve adeguarsi.
Ci auguriamo che alla ripresa, dopo la pausa estiva, sia finalmente possibile savere un confronto con le forze politiche e con i parlamentari dell'UNIONE e sin da ora confermiamo i seguenti appuntamenti:
Primi di settembre -
a) Incontro a livello locale con le foze politiche per una valutazione della situazione e la programmazione delle prossime scadenze in vista dell'inizio dell'anno scolastico e delle iniziative del 28 e 29 settembre
b) Incontri con le istituzioni locali ( regione, Comune e Provincia)
28 settembre
Incontro con i parlamentari ed i responsabili nazionali scuola dell' UNIONE in vista dell'assemblea nazionale dei comitati delle scuole del 29 settembre
p. il Comitato Sergio Tamborrino

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