Ferie
Fuoriregistro - 30-06-2007
Vacanze alle porte, dopo un anno non semplice per la scuola italiana.
Molte le speranze investite nel cambiamento possibile, ma troppe le delusioni che si sono accumulate giorno dopo giorno: così leggiamo, ripercorrendo il nostro cammino di un anno, le parole che si sono snodate su queste pagine virtuali.
Ci sono stati momenti bui, durante i quali la rinuncia ha preso il sopravvento e la domanda era: che senso ha l'impegno quando nulla realmente cambia, quando pare che l'alternanza governativa non generi alternanza nelle scelte politiche?
E però, in fondo, di vera rinuncia non si tratta: nelle classi il lavoro di quella base, realisticamente bistrattata, continua, e continua l'impegno, testardo, per una cultura che come fine e scopo abbia la formazione della persona e la crescita degli ideali di cittadinanza attiva e respnsabile.
Certo, non è facile.
Le contraddizioni si susseguono a un ritmo tale da dare il capogiro: e così la critica alla Tav giunge da realtà indiscutibilmente liberiste; le future proposte di educazione alla legalità toccano l'area critica del discorso imprenditoriale; la Rete Fal discuterà di problematiche legate ai Social Forum, dal 25 al 25 luglio, a Florianopolis, capoluogo di Santa Catarina, "uno degli stati dove si vive di più e meglio nel Brasile.
Difficile districarsi tra modelli vecchi e nuovi, culturali, politici, economici.
C'è chi sostiene che l'attenzione alla qualità, asso nella manica del mondo aziendale, è stata disattesa dalla scuola, che, così, se ne è rimasta indietro, lontana anni luce dal progresso.
E, nonostante il tentativo di introdurla, nella scuola, la benedetta qualità - ripagando, naturalmente, a cottimo, o pressappoco - nulla pare mutato a livello di macrosistema.
La produttività fatica a trovare il suo posto tra una campanella e un'altra; i sindacati faticano a mantenere alti i principi teorici a fronte del portafoglio degli iscritti - che poi è il loro; il mito della privatizzazione statale avanza ragioni; l'opportunismo e l'opportunità mescolano i loro geni in un indefinito brodo semantico.
Difficile davvero capire.
Forse la cosa più importante è non smettere di farsi domande, di chiedere risposte, di accettare dialoghi che non chiudano ma aprano porte. Forse.
Questa è comunque la nostra speranza e la nostra, testarda anche lei, scommessa.
Grazie per essere state e stati con noi in questo avventuroso percorso; non ve ne andate: la newsletter sospende le sue pubblicazioni nel periodo estivo, ma lo spazio web rimane a disposizione dei vostri contributi, commenti, suggerimenti.
Buone vacanze, di cuore, da tutta la Redazione!

Per la Red
Emanuela Cerutti


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