Documento approvato all'unanimità
Collegio Docenti Liceo Grassi Lecco - 18-06-2007
Documento del Collegio dei Docenti del Liceo Scientifico Grassi di Lecco sull'applicazione dell'art 35 della legge 209/02.

Destinatari del documento:
Ministro dell'Istruzione G. Fioroni;
Dirigente Generale Regionale della Lombardia;
Dirigente del CSA Provinciale;
Membri del Consiglio di Istituto, studenti e genitori del liceo scient. Grassi di Lecco,
Organizzazioni Sindacali Provinciali e Nazionali,
Stampa.


I docenti del Liceo Scientifico G.B.Grassi di Lecco, nella riunione di C.D. del 22 maggio 2007, hanno esaminato gli effetti che l'applicazione rigida dell'art. 35 della legge 289/02 (Tremonti/Moratti) produce nella vita organizzativa e didattica del liceo:

 Si aggrava una situazione di discontinuità didattica già precaria. Gravi problemi si rilevano soprattutto per la costituzione della cattedra di inglese, che è sempre stata di 17 ore, per la quale non sarà più possibile mantenere la verticalità nel quinquennio. A questo si aggiungono i problemi che già si verificano nel triennio per storia e filosofia, matematica e fisica e per le cattedre di lettere; per molte classi sono state scisse materie tradizionalmente affidate ad un solo insegnante con ripercussioni di frammentarietà facilmente intuibili. Dal prossimo anno questo fenomeno coinvolgerà anche alcune classi quinte con effetti anche sulla stessa scelta dei commissari per l'Esame di Stato.

 Gli insegnanti saranno costretti ad operare su più corsi, ed in mancanza della necessaria stabilità di rapporto tra gli insegnanti e le classi, sarà sempre più difficoltoso perseguire gli obiettivi formativi propri degli indirizzi di studio approvati negli anni dal Collegio dei Docenti.

 L'incertezza della presenza di uno stesso insegnante nell'arco del biennio o del triennio rende problematica anche la scelta dei libri di testo da adottare.

 Sarà più difficile formulare l'orario delle lezioni e, data la situazione di classi scoperte destinate ad aumentare per la mancanza di ore a disposizione, non sarà possibile garantire la sorveglianza degli alunni minorenni.

Nella consapevolezza che una revisione delle cattedre deve accompagnarsi ad una seria riforma della scuola, i docenti sottolineano che non è in discussione la quantità delle 18 ore contrattuali ma la qualità del servizio reso, inconciliabile con aggiustamenti puramente numerici, improponibili nell'attuale organizzazione del lavoro.

Poichè dunque la saturazione delle cattedre a 18 ore ha gravi ricadute sulla programmazione dell'attività didattica e sull'obbligo di sorveglianza degli studenti, contraddice tutte le enunciazioni di principio sul buon funzionamento organizzativo e didattico delle istituzioni scolastiche e determina conseguenze pesanti sulla qualità del lavoro, i Docenti del Liceo scientifico Grassi di Lecco

dichiarano

di non rendersi disponibili ad effettuare supplenze oltre il normale orario di cattedra nè di accettare cattedre con ore eccedenti,

chiedono

al Ministro della Pubblica Istruzione di modificare l'art 35 della legge 289/02 tornando a formulare cattedre coerenti con gli attuali ordinamenti scolastici.

Approvato in data 22.05.07: Votanti 85, favorevoli 80, astenuti 5, nessun contrario.

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 Franco Burrello    - 18-06-2007
L'applicazione rigida della normativa richiamata dal documento del Collegio dei Docenti del liceo scientifico Grassi colpisce particolarmente quelle scuole dove vengono attuati progetti locali la cui attuazione è strettamente legata alla continuità didattica. E' vero che nel recente passato ci sono stati sprechi, è però altrettanto vero che adesso si esagera.. Non è certo un gran risparmio non consentire cattedre di 17 ore! Che senso ha spezzare la verticalità alla cattedra di inglese? Avere due insegnanti per storia e filosofia? Chi farà da commissario all'esame di stato? Sono solo alcune delle domande che andrebbero rivolte al Ministro. Si è fatta una analisi approfondita costi/benefici?

 Franco Dore    - 24-06-2007
.... ho di peggio da segnalare !!!!!! Nella mia scuola, nel corso sperimentale scientifico "Brocca" (un solo corso, gli altri sono a indirizzo tradizionale) il preside, già da qualche anno, organizza le cattedre di matematica e fisica determinando una situazione che ha del tragicomico: la classe terza ha in insegnante per matematica e fisica in terza, due diversi insegnanti (uno per matematica e uno per fisica) in quarta, e riprendono lo stesso insegnante della terza in classe quinta !!!!! Il tutto in ossequio alle stesse disposizioni normative contestate dal CD di Lecco. Spero che nel prossimo settembre il Collegio Docenti finalmente si esprima riappropriandosi delle proprie prerogative !!!