A proposito di TAV
Alfredo Brutti - 16-06-2007
Ammettendo la buona fede (per ignoranza della materia) dei giornalisti, sappiate che la TAV non sposterà un etto di merce dalla strada alla ferrovia o,come va di moda dire da qualche tempo, dalla gomma alla rotaia perché queste linee prevedono in tutta Europa il transito dei soli treni TGV ICE Eurostar e simili, mentre per il traffico interregionale, locale o merci si continuerà ad usare le vecchie linee, magari un pò riammodernate, parola di ferroviere in pensione.


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 Fabio Mosca    - 17-06-2007
Caro Brutti, è una brutta notizia che ci dai. Inizialmente credevo che il TAV avesse come scopo quello di razionalizzare i trasporti. Che fosse una questione di modernizzazione e che riguardasse tutto il trasporto ferroviario. Ma evidentemente mi illudevo.
Anzi, si sente sempre più spesso che la privatizzazione andrà avanti.
Dov'è allora l'alternativa socialista dei trasporti?
Si, socialista, perchè al capitalismo non c'è che l'alternativa socialista. La ferrovia è l'unico esempio di realizzazione di un trasporto razionalizzato: economico, non inquinante, che offre ad ogni cittadino la possibilità di spostarsi.
Quando venne iniziata nell'Ottocento lo Stato non prese in considerazione il profitto, ma ammise che quello era un servizio alla collettività per cui si sarebbe pagato con le tasse. Come la Posta ed il Telegrafo , e per lungo periodo , anche il Telefono.
La Svizzera è un esempio di servizi statali capillari per tutti i cittadini. E credo lo sia ancora oggi.
L'Italia lo è stata sino all'inizio dell'era thactcheriana che stiamo attraversando ancora.

 Fabio Mosca    - 19-06-2007
Dato che siamo su un sito di insegnanti (da quel che ho capito, ma che ospita anche altri outsider come te e me) vorrei rafforzare il mio intervento precedente con l'osservazione che anche la scuola di Stato è un servizio gratuito ai cittadini, finanziato sin dalla sua introduzione con le tasse.
Tutti i servizi , da quando la signora Thatcher è stata illuminata sulla via del "liberalismo, " oggi sono a rischio di privatizzazione. Ahimè!
Si stanno annullando così duecento anni di correzione dello Stato ai danni ed alle perversioni che il liberalismo settecentesco aveva provocato. (Si leggessero almeno Smith e Ricardo che erano già critici )...
Anche la Sinistra, orfana di Marx, Lenin, Stalin, Togliatti ecc.ecc., smarrita la bussola, pare sia stata affascinata da quella riscoperta della Thatcher (e Reagan)...
Che solo l'Anzeihmer sta punendo.