Camera, scritta un'altra brutta pagina
Luciano Pettinari - Sinistra Democratica - 08-06-2007
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Malapolitica

La votazione su Neri e Bodega, due deputati che avrebbero dovuto lasciare lo scranno perché ineleggibili, non ha prodotto un risultato coerente: il Parlamento ha infatti sancito che rimarranno al loro posto. Una ennesima prova di quanto sia difficile il cammino per normalizzare le istituzioni

Oggi 7 giugno 2007, il Parlamento è riuscito a scrivere un'altra brutta pagina del libro, già corposo sulla crisi della politica. I fatti. Due deputati, Neri e Bodega, rispettivamente del Movimento per le autonomie e della Lega Nord, si candidano alle ultime elezioni politiche, pur essendo nella condizione di palese ineleggibilità: sono infatti entrambi sindaci e la legge prescrive che per essere eletti devono preventivamente dimettersi da questa carica.
Non lo fanno, preferendo attendere l'esito delle elezioni. I due hanno infatti pensato che era meglio tenersi la poltrona di sindaco in caso di mancata elezione.
La Giunta per le elezioni della Camera sancisce, come ovvio, la decadenza da deputati.
Il regolamento prevede però che sia l'aula, con il voto del Parlamento, a ratificare la decisione.
E' a questo punto che prende il via la manovra per garantire i due deputati che siedono illegittimamente sui banchi di Montecitorio. La difesa della "casta" investe tutte le forze trasversalmente. I gruppi della destra si garantiscono a vicenda: il loro pensiero è infatti a Previti e al voto che presto si dovrà compiere per la sua decadenza da deputato. Ma è impressionante il lavoro nei banchi del centrosinistra. L'Ulivo assume una giusta posizione di appoggio alla decisione della Giunta, ma saranno pochi i parlamentari a seguire le indicazioni del gruppo. La maggioranza degli onorevoli della Margherita non partecipa infatti al voto per far mancare il numero. La stessa cosa avviene per altri gruppi del centrosinistra. Il risultato della votazione è scontato: i due parlamentari continueranno ad occupare abusivamente il seggio parlamentare. Alla faccia del grande parlare di normalizzazione della politica.
E' del tutto evidente che è l'insieme della politica che perde sempre più credibilità grazie ad episodi come questi. Anzi. Sono proprio questi episodi che fanno capire quanta demagogia e falsità ci sia in tante frasi sui casi della politica, sugli apparati burocratici, sulle chiusure dei partiti alla società. Chi crede in una buona politica deve sapere che la strada è lunga e assai tortuosa. C'è però la soddisfazione per il voto compatto di tutti i deputati del "Gruppo Parlamentare di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo". Nessuna persecuzione nei confronti di Neri e Bodega, ma l'idea di voler lasciare aperta la speranza che una politica diversa e pulita è possibile.
Guai a lasciare che viva la convinzione che, pur essendoci le leggi, poi i politici possono operare secondo i loro interessi a prescindere da quelle stesse norme. Abbiamo lanciato un bel segnale e ora vogliamo lavorare perché anche gli altri, in particolare a sinistra, lo raccolgano.

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