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Quale politica per la scuola?
Comitato per la Scuola della Costituzione - 19-05-2007
LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE
Comitato di Firenze

La scuola chiede alle forze politiche dell'UNIONE ed ai rappresentanti eletti nelle istituzioni:
LE POLITICA PER LA SCUOLA?
Lunedì 21 maggio ore 21,15
Firenze - Sala ARCI - P. Ciompi n. 11

Confronto pubblico del mondo della scuola con le forze politiche, i parlamentari e gli amministratorri dell'UNIONE; sono stati invitati i responsabili scuola ed i parlamentari delle Commissioni Cultura dell'UNIONE, nonchè gli Assessori P.I. delle Istituzioni democratiche; hanno finora aderito all'invito:

r Giorgio BERGONZI, resp.le Scuola del PdCI
Giovanna CAPELLI, Senatrice di Rif. Com.
Ivan CASAGLIA, di Sinistra Democratica
Mauro ROMANELLI, portavoce regionale dei VERDI



Partecipano inoltre, tra gli altri: BAGNI ( Red. ECole), M. BATISTINI ( CGIL Firenze), S. BUSIA ( Comitato per la difesa della Costituzione), S. BORTOLOTTI ( Coord. genitori- insegnanti), C. MAUCERI ( Per la Scuola della Repubblica), P. SERASINI (Cobas Firenze), A. MARGAGLIO ( CGD ), G. MONTI (Ass. Scuola, Univ. e Ricerca), un rappresentante del Comitato del Q 4.
Coordina : Sergio TAMBORRINO (Genitore- Com " Per la scuola della Costituzione)


Tutti gli interessati sono invitati.



UNA SCUOLA STATALE PER TUTTI, LAICA, DEMOCRATICA E QUALIFICATA

Questo primo anno di politica scolastica del governo dell'Unione per la scuola è stato deludente; docenti, genitori, operatori scolastici, studenti si erano fortemente impegnati contro la devastante politica scolastica della Moratti ed attendevano dall' UNIONE una chiara svolta nella politica scolastica, pur con la necessaria gradualità.

Dopo un anno però questa svolta non c'è stata; con la finanziaria, mentre si sono regalati 100 milioni alle scuole private, ancora una volta sono stati previsti pesanti tagli alle risorse per la scuola statale, mettendo in discussione il tempo pieno ed impedendo il regolare svolgimento dell'attività didattica, le scelte classiste e discriminanti della Moratti per la scuola dell'infanzia, primaria e media sono rimaste immutate, si è previsto l'elevamento dell'obbligo scolastico a sedici anni, ma in modo fortemente ambiguo che ne compromette la sua stessa finalità; infine è stata presentata una proposta di modifica degli organi collegiali delle scuole che, con una delega in bianco, tende a snaturare gli organi di governo della scuola ed a penalizzare le componenti scolastiche.

Ora siamo alla vigilia di importanti scadenze (DPEF, Legge Finanziaria per il 2008 e soprattutto l'inizio del nuovo anno scolastico); in vista di tali scadenze il mondo della scuola ritiene che sia necessario un confronto pubblico con le forze politiche ed i parlamentari e gli amministratori dell'Unione allo scopo di costruire insieme, pur nella distinzione dei ruoli di ciascuno, un percorso condiviso per avviare un processo di riforma che vada, in palese discontinuità con le leggi Moratti, in direzione di una scuola statale per tutti, laica, democratica e qualificata.


Firenze, maggio 2007
Il Comitato per la Scuola della Costituzione


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 Laura Tussi    - 22-05-2007
Dopo più di due secoli di promesse miracolose è assodato che l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione non è un fattore che automaticamente migliora i sistemi educativi. Occorrono politiche di intervento che consolidino anche paradigmi per supportare un rinnovamento genuino dove la povertà non sia un limite per l’accesso all’informazione.