Il 4 giugno io non sciopererò
Francesco Mele - 16-05-2007
A oggi, 15 maggio 2007 ore 18:30, io sottoscritto dichiaro che non sciopererò il 4 giugno prossimo per le seguenti ragioni:

1) perché forse non sciopererà nessuno, visto che in questo senso si dichiara possibilista la stessa FLC CGIL che ha convocato un direttivo nazionale straordinario per sabato 19 maggio proprio per decidere nel merito (rimane fissato quello del 24 per varare la bozza definitiva di piattaforma contrattuale dopo la consultazione democratica "ampia e capillare");

2) perché, se anche si facesse si tratterebbe di uno sciopero burla, del tutto inadeguato alla gravità dello schiaffo che è stato dato dal governo ai lavoratori: prima si conclude un accordo - ancorché capestro - il 6 aprile e poi lo disattende bellamente arretrando ulteriormente gli aspetti economici;

3) perché uno sciopero a 4 giorni dalla fine delle lezioni non fa paura a nessuno e se anche riuscisse al meglio delle aspettative, non sposterebbe in alcun modo la rigidità delle posizioni del governo che potrebbe contare sull'impossibilità di qualunque ulteriore risposta da parte della categoria. Si dia uno sbocco alle ipotesi di lotta in caso di diniego e allora se ne può riparlare. Così mi sembra solo una presa in giro e un chetare le coscienze per poter poi dire, "le abbiam provate tutte, ci spiace".

4) sono stato tra i pochi che hanno fatto lo sciopero regionale pasticciato del 16 aprile scorso, di cui, nonostante le accorate richieste, non abbiamo avuto alcuna informazione successiva né del livello di partecipazione né delle ricadute da esso avute sulle questioni regionali né sulle responsabilità politiche dell'estrema confusione con cui è sta gestita la sua organizzazione e la campagna di comunicazione; è ora che da parte sindacale si impari ad assumersi le proprie responsabilità.

Oggi, 15 maggio 2007, ore 19.00

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Salvo Bascone    - 17-05-2007
E figurati io!!!

Sottoscrivo pienamente i punti 1. 2. 3. 4. indicati da Francesco Mele e mi permetto di aggiungerne altri quattro:
A) Io faccio l'insegnante e sento ancora il dovere etico (Uhh, che brutta parola!) di lavorare con i ragazzi di quinta per portarli agli esami visto che un ministro gli ha cambiato le regole del gioco mentre si giocava.
B) Ma siamo ancora convinti che lo sciopero sia uno strumento di lotta? Lo sciopero è un'arma sindacale ottocentesca che comunque ha funzionato, al massimo, fino agli anni '70 del '900. Siamo nel XXI secolo, perbacco!
C) Non intendo fare la gioia del Tesoro regalando 100 euro a mister Padoa-Schioppa.
D) Ma avete notato che ormai i nostri sindacati proclamano scioperi a ridosso di festività tipo 2 giugno o come quello dello scorso 7 dicembre (dove peraltro si eleggevano le RSU) forse perchè così uno, che ha regalato 100 euro a mister Padoa-Schioppa, almeno se la gode con una vacanzina? Al paese mio, questo si chiama marketing ... mala tempora!

Un cordiale saluto


 Grazia Perrone    - 18-05-2007
Solo per dire che non è vero - come afferma il lettore - che lo sciopero otteneva risultati ... (perché danneggiava l'utenza e non solo il ... portafogli degli scioperanti) fino agli anni '70.

IL contratto dell'89 rimane memorabile per due ragioni:

- la prima per il "bottino" portato a casa: 500mila lire (nette) al mese di aumento per tutti;

- la seconda per il mezzo utilizzato: lo sciopero degli scrutini ... ad oltranza.

Per la cronaca (e gli smemorati) comunico che - quel contratto - fu firmato da GILDA ma non dalla CGIL (lo firmò sei mesi dopo) perché lo riteneva insoddisfacente.

Quattro anni dopo (e dopo aver fatto "saltare" un biennio economico che, di fatto, vanificò quel contratto e quella stagione di lotte) i confederali concertarono con il governo la legge n. 29/93 che ha fatto da battistrada a tutte quelle norme "liberticide" che - vanificando, di fatto, gli effetti dello sciopero - hanno fatto degli insegnanti la categoria più vilipesa e umiliata del Paese.

Davvero un bel risultato.

 dall'Unità    - 19-05-2007
Statali, sciopero confermato Epifani: irritati con il governo Prodi: «La protesta non sia un ricatto»

Prodi replica alla dura presa di posizione dei sindacati sulla trattativa del pubblico impiego: «Sono convinto di chiudere rapidamente la questione», afferma il premier in una nota. «Lo sciopero è un diritto - ha continuato - ma non deve diventareun'arma di ricatto, così come non dobbiamo vedere arroccamenti reciproci». E poi, il presidente del Consiglio ha ricevuto il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, a Palazzo Chigi per una colazione di lavoro durante la quale si è affrontato il "nodo" del rinnovo del contratto degli statali.

«Siamo qui anche per manifestare l'irritazione del sindacato per la trattativa sul contratto degli statali e che porterà allo sciopero», aveva detto il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, al termine della riunione a Palazzo Chigi, ripetendo che, a questo punto anche gli altri tavoli, «che sono correlati, hanno poco senso».

A cui è seguito l'annuncio dello sciopero della scuola e degli statali: per primi, sono stati proprio i sindacati del pubblico impiego che hanno confermato lo sciopero generali degli statali del 1 giugno a sostegno della vertenza per il rinnovo contrattuale della categoria.

E ancora, in occasione dello sciopero - comunicano i sindacati - «si terrà una manifestazione nazionale a Roma», che vedrà la partecipazione dei leader di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Nei programmi, il comizio conclusivo si terrà a Piazza del Popolo.

La conferma della protesta è stata decisa venerdì dalla riunione unitaria delle federazioni di categoria Fp-Cgil, Fps-Cisl, Uil-Pa e Fpl-Uil (le quali si atterranno all'invito della commissione di garanzia escludendo dallo sciopero, dunque, i comuni interessati dal voto amministrativo del 27-28 maggio).

Ma c'è di più. I sindacati hanno inoltre deciso che dal 24 al 29 maggio si terranno in ogni capoluogo assemblee a manifestazioni regionali. E ancora, nella stessa settimana si svolgerà un'ora di "sciopero al contrario": il personale degli uffici, cioè, lavorerà un'ora in più gratuitamente effettuando i servizi all'utenza, ma spiegando anche ai cittadini le ragioni della protesta.

Il tutto avviene dopo il botta e risposta tra ministri sul tema degli statali. Con il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, pronto a sollevare il problema della copertura finanziaria e quello della Funzione pubblica Luigi Nicolais deciso a chiudere subito le trattative sulla base dell'aumento previsto di 101 euro mensili.

 Gigi    - 20-05-2007
Nemmeno io sciopererò! Ma per motivi opposti a quelli esposti! Vorrei sapere se chi scrive vive nella scuola o chissà dove: insegnanti che non fanno niente, che limitano l'attività della scuola e di coloro che vogliono impegnarsi, vogliono distribuzione a pioggia degli incentivi ma non si impegnano in niente ecc. ecc. ecc. Se poi penso a quanto guadagnano gli operai o, sul fronte opposto, i politici e i loro protetti...

 Cagliostro    - 20-05-2007
Nemmeno io! Se GILDA , come ho letto sul suo sito, è decisa a proclamare il blocco degli scrutini, aderirò senza indugio. E sono disponibile anche ad azioni che portino ad ottenere la contrattazione separata per gli insegnanti!

 Paperinik il rosso    - 20-05-2007
Non si può utilizzare il tesoretto per il nostro aumento?
Certamente no. L'agenzia delle entrate ha migliorato i controlli sui lavoratori dipendenti, ottenendo da essi anche l'euro scritto per sbaglio sulla dichiarazione dei redditi. Inoltre, negli ultimi due anni, l'aumento effettivo del prezzo di quasi tutti i prodotti è stato di oltre il 50% (sfido chiunque a dimostrare il contrario), determinando un maggiore d'IVA nelle casse dello stato, pagata sempre dall'ultima ruota del carro: il lavoratore dipendente. I lavoratori autonomi continuano imperterriti ad accumulare denaro, adesso in contanti, al SUD non si paga più con assegni o con altra documentazione che consenta il tracciato. Arriveremo al paradosso secondo il quale io docente umiliato socialmente ed economicamente, per pagare qualche fattura prelevo oltre una certa cifra consentita in banca e di conseguenza scattano i controlli da parte dell'agenzia delle entrate. Allora il tesoretto creato dalla casta dei lavoratori dipendenti può essere restituito?. Grazie governo ladro votato da un uomo di sinistra.

 Francesco Buzzolino    - 20-05-2007
Sono pienamente d'accordo con tutto quello che ha esposto il collega.
Anch'io non farò lo sciopero.
Dirò di più : ho rassegnato le dimissioni dal sindacato scuola pochi giorni orsono dopo quasi trent'anni di militanza. E' ora di dare un segnale..... Invito i colleghi a fare altrettanto. Mai come in questo momento c'è bisogno di un segnale forte che obblighi i nostri rappresentanti a non farsi ulteriormente prendere in giro .... !

 Luigi    - 20-05-2007
Concordo sulle motivazioni e ne aggiungo una'altra: si dà la colpa al governo per il ritardo nel rinnovo del contratto, ma quando il sindacato confederale ha presentato la sua piataforma ?

 Framapao    - 21-05-2007
Concordo con i punti di cui sopra e con chi ha ricordato la madre di tutte le nostre tragedie contrattuali la 29/93. Da lì in poi per legge, se non viene modificata o eliminata, noi non possiamo avere aumenti se non adeguamenti al livello di inflazione e costo della vita (quello calcolato e non quello reale!! Per di più). I confederali lo sanno benissimo, ormai anche il loro delegati innalzati (in modo particolare quelli della CGIL) nelle assemblee sono costretti ad ammetterlo eppure continuano, quando che la categoria si affrancherà da certe zavorre si comincerà a far cambiare aria che respiriamo e...

 miriam gagliardi ins. di sostegno media inf. vicenza    - 21-05-2007
Nemmeno io farò sciopero!
E' assurdo in questo momento, con davanti tre mesi buoni di ...non contatto con i lavoratori!
Penso sia necessario ri-pensare a forme di protesta più incisive, ricordando a QUESTO governo amico quanta amarezza , delusione e rabbia ci siano in tantissimi di noi


 Stefania    - 22-05-2007
Sono pienamente d'accordo con quanto ha esposto il collega e.....a pochi giorni dalla fine dell'anno anno scolastico ....anch'io non farò sciopero.



 Davide Vancini    - 23-05-2007
Lo sciopero dei docenti fa felice gli studenti !!!
E anche il Ministero perchè risparmia.
Con il nuovo contratto salta 1 anno di adeguamento degli stipendi ?
E allora dobbiamo rifiutare per 1 anno tutti i progetti del Ministero ( educazioni alimentari, sessuali, ambientali, stradali, eccetera) , dobbiamo rifiutare i corsi di formazione tipo FORTIC, e farlo in forma ufficiale.
Ma organizzare questa forma di protesta non è forse compito dei Sindacati: dove sono ???