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No, i laptop a scuola non servono
Punto Informatico - 09-05-2007
Ne sono convinti i presidi di diversi istituti americani che, dopo aver diffuso portatili e connettività Internet, ora ci ripensano. Anni di sperimentazione, dicono, dimostrano che quei computer non servono

New York - È il sogno di molti presidi italiani: avere le risorse per dotare i propri studenti di computer e accesso alla rete. Ed è invece un problema per alcune scuole americane che, dopo aver diffuso laptop e Internet, ora ci stanno ripensando.

Il New York Times dedica un lungo articolo alla questione, prendendo ad esempio il distretto scolastico Liverpool Central (Syracuse), che intende togliere i laptop agli alunni a partire dal prossimo autunno. L'esempio è interessante: quel distretto nello stato di New York è stato tra i primissimi a lanciare questo genere di iniziative, più di sette anni fa.

Il motivo è presto detto: secondo i responsabili degli istituti interessati, a molti anni dall'introduzione dei primi laptop che le scuole forniscono agli studenti, il loro rendimento scolastico non ha dato segni di miglioramento.

E le altre ragioni per una simile retromarcia le sintetizza Smart Mobs: "I ragazzi giocano con i computer, alcuni insegnanti non riescono ad adattarsi alla nuova situazione, i laptop non danno agli alunni la possibilità di fare gli esami e hanno spesso bisogno di riparazioni". Con la conseguenza che i costi, al confronto dei libri scolastici (che negli States sono forniti dalle scuole), sono esorbitanti.

"Gli insegnanti - chiosa il presidente del distretto - ci dicono che quando c'è un rapporto uno-ad-uno tra lo studente e il laptop, il computer si mette di traverso. Rappresenta una distrazione nel processo formativo".

L'autorevole quotidiano newyorkese riporta poi altri studi condotti in questi anni in diverse zone degli Stati Uniti, rapporti dai quali emerge lo scarso impatto del computing sulla formazione, al punto che sono ormai diversi gli istituti che hanno eliminato i portatili per gli studenti. Il che non significa, evidentemente, cancellare i laboratori di informatica o l'accesso ad Internet da postazioni fisse, ma si traduce in una sostanziale riduzione delle opportunità di uso del computer per chi frequenta gli istituti.

Non tutti sono d'accordo sulla rimozione di questi strumenti. Alcuni ritengono infatti che prima di procedere bisognerebbe istruire gli insegnanti non tanto all'uso del computer quanto al suo impiego nella didattica.
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