Non c'è limite al peggio
Francesco Mele - 17-03-2007
"La quota per alunno, che sarà indicata nella comunicazione del budget annuale alle singole istituzioni scolastiche, è determinata in funzione della media di riferimento riportata nella Tabella 2, Quadro A (24 € nel nostro caso, ndr), nonché della quota derivante dalle assegnazioni per l'anno 2006 e nei limiti delle risorse complessivamente disponibili nell'esercizio finanziario di riferimento."

Così recita un comma del decreto sulle nuove modalità di finanziamento delle scuole. Non lascia presagire nulla di buono avevo scritto qualche giorno fa.

E infatti.

Stanno arrivando nelle scuole i dati dei fondi che verranno stanziati per ciascuna istituzione. Intanto occorre dire che si tratta di una cifra unica e non si capisce da cosa è composta visto che non viene indicato; dovrebbe contenere anche il fondo di istituto ma non si sa se totale o la prima tranche. Questo scorporo è necessario perché si tratta di somme soggette alla contrattazione di istituto che dovrebbero essere comunicate alle RSU, per cui occorrerebbe che al più presto si proceda a questo chiarimento.

C'è invece una certezza nelle comunicazioni che stanno arrivando, la quota per alunno (che nel decreto è detta "media di riferimento"), varia da regione a regione ma sempre sotto quella indicata nel decreto, per lo meno stando alle informazioni che ho finora.

Faccio alcuni esempi.

Nella mia scuola (superiore) la quota prevista dal decreto è 24€ e invece quella comunicata è 18,24€ (-24%!!!); in un nostro comprensivo doveva essere 8€ ed invece è 5,73€ (- 28,4%!!!). So di scuole del Lazio che sono invece a 4,79€ (- 40%!!!).

Si tenga conto che già le quote piene comportavano una riduzione rispetto ai fondi dello scorso anno. Ora la cosa peggiora, e non poco, e in alcuni casi la riduzione è drammatica.

Non c'è che dire, una bella sorpresa, già che c'erano potevano aspettare pasqua per comunicarcela.

Eppure c'è ancora chi si scandalizza inorridito quando si dice che l'azione di questo governo è in continuità con quello precedente.

Allora, visto che siamo educatori e lo insegniamo ai nostri ragazzi, facciamo una bella tabellina sulle azioni del governo sulla scuola, bastano due colonne, a sinistra ci mettiamo le discontinuità e a destra le continuità (la scelta delle colonne è casuale ma ci sta tutta, direi).

Dopo di che ognuno potrà valutare a vista quanto pesa la sinistra e quanto pesa la destra in questo governo (mi riferisco alle colonne ovviamente :-))).

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Francesco Mele    - 18-03-2007
Un approfondimento sulla Legge 440/97, dall'emanazione della quale sono passati 10 anni:
una legge pensata per sostenere l’autonomia che da lì a poco avrebbe visto la sua nascita ufficiale con il DPR 275/99


Oggi è stata una giornata dedicata ai tagli, (sì è vero, sono un pericoloso estremista e li chiamo ancora tagli) e sono molte le persone con cui ho parlato e le informazioni raccolte o rielaborate.
Nelle varie chiacchiere si è parlato spesso di Legge 440/97 che negli intenti doveva finanziare la scuola dell’autonomia per migliorare la qualità dell’offerta formativa.
Nella mia ignoranza non ricordavo bene quali fossero le modalità di finanziamento di questa legge; cioè se fosse un finanziamento fisso o variabile negli anni.
Mi sono documentato, e allora mi sono reso conto che il dato doveva essere da qualche parte nella mia memoria ma era sfuggito al controllo. Il mio archivio però, che nulla dimentica, mi è venuto in soccorso e così, incrociando i dati di 4 documenti (Dossier di Legambiente 2005 e 2006, Conferenza stampa FLC CGIL-CISL-UIL del 8/9/2006, le tabelle legate alla finanziaria 2007), sono in grado di farvi una ministoria molto breve e sintetica della legge 440/97.
Il primo finanziamento del 1997 fu di 100 miliardi di lire (51.645.689,90 euro), passati a 400 miliardi (206.582.759,63 euro) nel ’98, 354 miliardi (182.825.742,12 euro) nel ’99. Successivamente si aggiunsero altri fondi per l’handicap (10.686.000 euro l’anno a partire dal 2000). Nel 2001 – ultimo esercizio finanziario del governo di centrosinistra – il finanziamento fu di 259.155.984 euro (ca 502 miliardi di lire), quintuplicando il finanziamento con cui la legge era nata e riducendo al minimo la quota trattenuta dalle Direzioni Scolastiche Regionali e dall’Amministrazione Centrale (solo il 6,3%).
Dal 2002 comincia il declino della legge 440:
237,443 milioni di euro nel 2002 (-8,4% sul 2001),
225,446 milioni di euro nel 2003 (-13% sul 2001),
203,719 milioni di euro nel 2004 (-21,4% sul 2001),
196,901 milioni di euro nel 2005 (-24% sul 2001),
191,986 nel 2006 (-25,9% sul 2001), ultimo esercizio finanziario dell’era Berlusconi.
Nello stesso periodo inoltre aumenta la quota trattenuta dall’Amministrazione Centrale e Regionale (rispettivamente +187,84% nel 2002 e +212,62% nel 2005 prendendo come base il 2001).
Tutto questo vuol dire che i fondi che arrivano effettivamente alle scuole diminuiscono drasticamente.
Succede ad es per il POF (-39,07%), e per l’obbligo formativo, l'educazione degli adulti, la formazione tecnica superiore che nell'insieme subiscono un taglio del 69,95%.
Ma poi, finalmente, arrivano le elezioni del 2006 e il governo di centro-sinistra.
Le cose cambieranno, ci dicevano, e poi nel programma dell’Unione c’era scritto:
“Per rilanciare la scuola sfrutteremo la sua forza principale, quella dell’autonomia…” con “…un serio investimento nell’istruzione.” (pag. 228) e ancora “servono le giuste condizioni culturali e materiali, e devono essere garantiti gli organici funzionali e le risorse indispensabili all’esercizio dell’autonomia” (pag. 229).
Detta così sembra una botte di ferro. Non c’è buco che tenga. Forse non si tornerà d’un colpo ai fasti del 2001 ma ci sarà finalmente un segnale di inversione di tendenza.
Finanziaria 2007:
per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009, la cifra stanziata per la legge 440/97 è di 181 milioni di euro
e si raggiunge così con successo un calo del 30,2% rispetto al 2001.
Un calo che, tra quelli rispetto all’anno precedente (-5,7%), è secondo solo a quello registrato tra il 2003 e 2004 (-9,6%).

PS: questa va nella colonna di destra


 oliver    - 21-03-2007
Si continua a farneticare di cretinate, non ci sono i fondi tragedia, arrivano i fondi troviamo altri cavilli, diciamola tutta il precedente governo ci aveva sommerso di inutilità l'attuale cerca di riavviare e colmare i buchi non va bene. Per cortesia evitiamo di cavillare col nulla.