Petizione
Docenti precari - 15-02-2007
Salve, siamo un gruppo di docenti precari non abilitati e vi chiediamo di pubblicare la petizione che vi inviamo in allegato e che intendiamo rivolgere al Ministero della Pubblica Istruzione. Tale petizione è già on line su alcuni siti riguardanti il mondo scolastico. Chi volesse aderire può inserire i propri dati su www.docentiprecari.com dove è attivo anche un blog per discutere della questione in oggetto. Grazie


INSEGNANTI ABILITATI:
UN DOVERE DEI DOCENTI , UN DIRITTO DEGLI ALUNNI


Negli ultimi anni la scuola italiana ha subito notevoli cambiamenti dovute alle diverse riforme scolastiche e universitarie. Nel corso degli ultimi dieci anni si è passati da un sistema concorsuale che prevedeva l'accesso al ruolo mediante superamento di un concorso per titoli ed esami, al quale si accedeva con il prescritto titoli di studio (laurea), ad un sistema che prescrive il reclutamento del personale docente su scorrimento di graduatorie alle quali si accede dopo aver conseguito il titolo di specializzazione all'insegnamento attraverso la SSIS.
Oggi l'accesso alla SSIS è regolato da una selezione per titoli ed esami e il numero dei posti disponibili è annualmente indicato dal Ministero. Alla selezione SSIS si accede con la laurea quadriennale o con la laurea specialistica (quinquennale) ad essa equiparata.
Per i laureati non abilitati è previsto l'inserimento in III fascia delle graduatorie d'istituto, dalle quali si viene convocati per supplenze brevi e temporanee o, in mancanza di personale abilitato, per supplenze annuali.
Considerando che in molte province le graduatorie permanenti di alcune discipline risultano esaurite già a inizio d'anno scolastico e che rimangono cattedre vuote non assegnate dall'ufficio scolastico provinciale per mancanza di personale abilitato, i dirigenti scolastici conferiscono i suddetti incarichi a docenti anche di terza fascia, quindi non abilitati. In questo modo nelle scuole si crea una situazione di imbarazzante disparità, in quanto classi diverse si trovano l'una ad avere un insegnante abilitato con supplenza annuale conferita dall'USP e l'altra un docente non abilitato con supplenza annuale conferita dal preside. Sorvolando sulle occhiatacce di superiorità con cui gli abilitati SSIS si rivolgono ai colleghi non abilitati, noi crediamo che sia il diritto di ciascuna scuola e di ciascun alunno quello di avere insegnanti ugualmente preparati e abilitati. Nessun alunno deve avere un insegnante meno valido dell'altro, NON CI DEVONO ESSERE DOCENTI DI SERIE A E DOCENTI DI SERIE B. Pertanto noi rivendichiamo il nostro diritto a conseguire l'abilitazione richiesta per accedere all'attività d'insegnamento. A questo proposito chiediamo che VENGA ABOLITO IL NUMERO CHIUSO PER ACCEDERE ALLA SSIS e che venga istituito un sistema di selezione in uscita, conferendo l'abilitazione solo agli studenti veramente meritevoli. Noi riteniamo che l'accesso alla SSIS mediante concorso induca i candidati non meritevoli alla ricerca di favoritismi e quindi all'illegalità, e considerando che i posti assegnabili sono eccessivamente pochi rispetto al numero dei candidati, ne deriva che le persone che possono superare l'accesso senza ricorrere a mezzi illeciti sono veramente poche. Noi vogliamo difendere il diritto degli alunni ad avere docenti preparati e di sani principi morali, che sappiano essere soprattutto educatori per formare cittadini in grado di vivere in maniera civile la vita sociale. Chiediamo pertanto che lo Stato intervenga affinché l'attuale sistema di formazione docenti venga modificato in maniera tale da non creare una rete di clientelismi e favoritismi che porterebbe solamente alla crisi del sistema scolastico. Noi riteniamo che sia necessario riconoscere il diritto alla formazione professionale per tutti gli aspiranti docenti abolendo la selezione d'accesso alla SSIS e istituendo dei CONCORSI DI RICORRENZA ANNUALE PER ACCEDERE AI POSTI DI RUOLO EFFETTIVAMENTE DISPONIBILI.
Infine, chiediamo che l'importo della tassa d'iscrizione per la frequenza della SSIS venga stabilito in base alle diverse fasce reddituali e che sia ridotto al minimo per le persone con reddito molto basso, e che i corsi vengano attivati anche in sedi distaccate dall'ateneo e distribuite in maniera più capillare sul territorio, in modo da rendere più agevole per gli specializzandi il coordinamento tra attività lavorativa e di studio.
Fiduciosi che la nostra richiesta venga accolta non solo come difesa dei nostri diritti, ma come difesa dei diritti degli alunni e quindi della cultura italiana in generale, ci auguriamo di essere al più presto docenti validi dal punto di vista umano e professionale.

interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf

 Antonio Di Diego    - 18-02-2007
Concordo

 Servillo concetta.    - 18-02-2007
Sono favorevole alla petizione.

 Alex    - 23-02-2007
ok!

 giovanna    - 27-02-2007
sono d'accordo

 pasqualina marasco    - 03-04-2007
Sono un'insegnante di tecnologia nella scuola media non abilitata perchè non sono riuscita a superare la ssis e poi nonsono rientrata nei corsi riservati. Secondo il mio parere, si sta creando un'ingiustizia, ovvero chi, solo per il fatto di essere iscritto a SFP o chi ha superato la selezione alla ssis puo iscriversi in GE, noi che invece stiamo lavorando, facciamo gli scrutini, gli esami, non abbiamo alcun diritto. Ma senza di noi in alcune scuole come farebbero? Inoltre, penso che la formazione "in campo"
possa equipararsi come o meglio ad una persona che sta appena seguendo un.corso. Trovino una soluzione anche per noi, non dobbiamo essere usati solo quando serviamo.