Anno scolastico 2015-2016 - mese di ottobre
Giocondo Talamonti - 31-10-2015
"C'è un degrado del confronto e del dibattito politico che non ha uguali in nessun altro Paese democratico e che ritengo assai grave. Soprattutto in questa legislatura, si registra una escalation di aggressività, turpiloquio e insulti, spesso sessisti, che non fa onore al nostro Paese..." Queste le parole del Presidente della Camera che invitano tutti a riflettere specialmente coloro che sono deputati a impartire le basi dell'educazione nei percorsi di crescita dei giovani. La Scuola e la famiglia in primis devono sentirsi impegnate a ridare all'educazione quel valore aggiunto che ha contraddistinto in passato il rapporto fra le persone.
Roberto Dvornicich - 24-10-2015
Pochi giorni fa l'Ocse ha ribadito l'importanza di studiare di più e meglio la Matematica a scuola: ma in Italia per gran parte degli alunni la disciplina rimane davvero ostica. Eppure, i dati internazionali ci dicono che impegnarsi nel suo studio è fondamentale per la crescita formativa dei giovani: dall'ultimo Focus Ocse-Pisa è emerso che nel periodo 2003-2012, grazie all'incremento di una ventina di minuti alla settimana della fondamentale disciplina scientifica, si può ottenere miglioramento delle performance degli studenti 15enni. Anche gli italiani non si sottraggono a questa "regola". Sempre che vi siano, dietro la cattedra, "insegnanti più preparati e metodi adatti ai ragazzi di oggi".
Progetto Re-chance - 17-10-2015
Potrebbe essere ragionevole supporre che il miglioramento delle competenze sociali dei ragazzi porti anche a un minor sforzo per il personale docente. Ciò dimostra che i docenti che investono nella formazione delle competenze sociali dei ragazzi ne beneficiano, a lungo termine, loro stessi. In questo contesto, ci dovrebbe essere un accordo tra i docenti affinché i ragazzi siano messi in condizione di elaborare le problematiche tra loro stessi e risolvere i conflitti in maniera indipendente.
Gennaro Tedesco - 10-10-2015
I nostri pedagogisti e ministerialisti non capiscono o fanno finta di non capire che la questione non è cambiare qualcosa, riformare, riequilibrare o peggio ancora riverniciare il decrepito e obsoleto edificio, ma ricostruirlo dalle fondamenta senza essere fondamentalisti. La questione non è ideologica, ma antropologica e ontologica. Posto che un problema strategico come la formazione e l'aggiornamento di tutto il personale docente e dirigente è essenziale e preliminare a qualunque rifondazione educativa sia scolastica che universitaria, cosa che fino ad ora nessun governo della Repubblica nemmeno si è posto, e posto che l'unificazione e la flessibilizzazione di indirizzi, ordinamenti, programmi e curricoli sia altrettanto strategica e essenziale, cosa questa anch'essa del tutto fuori da ogni programmazione ministeriale, ci sarà Qualcuno disposto a intraprendere un percorso così radicalmente "sovversivo"?
Gennaro Tedesco - 03-10-2015
La situazione dell'Inghilterra nel XVII secolo è esplosiva. Da una parte troviamo una aristocrazia, una corte, un re, una Chiesa anglicana e una parte di borghesia esclusiva detentrice di privilegi e monopoli commerciali: essi non aspirano ad altro se non a consolidare il loro potere sulla nazione. Dall'altra parte lo schieramento puritano non meno desideroso di scompaginare questo sistema di potere consolidato.
in classe
Un luogo nel quale raccontare esperienze didattiche significative o condividere risorse utili per il lavoro quotidiano con alunni e studenti. Narrazione di progetti, descrizione di percorsi, proposte di formazione, informazioni e suggerimenti per gite o viaggi, ipotesi di scambi: il tutto (e altro che certamente dimentichiamo) aperto a ogni ordine di scuola e a ogni disciplina. E’ solo un inizio, ma se son rose …
La Redazione
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