Materia oscura

 

 

Ben Oppenheimer e i colleghi dell'University of California di Berkeley,

studiando le stelle nane bianche della Via Lattea,

hanno ''visto'' per la prima volta la materia oscura che si ritiene costituisca il 95% dell'universo fisico.

L'esistenza della materia oscura, di corpi e sistemi siderali che non possono essere osservati con i mezzi disponibili

 all' uomo, e' stata ipotizzata un secolo fa circa per far tornare i conti della nuova fisica dell'universo in espansione.

Analizzando le immagini della Via Lattea scattate dalle sonde spaziali, [gli scienziati] hanno individuato

una grande quantita' di oggetti opachi che non sono semplici corpi riflettenti

ma, da come si muovono, devono essere stelle nane bianche.

Secondo la fisica dell'universo in espansione, stelle e corpi celesti si muovono a una velocita' tanto elevata

che si puo' spiegare solo con l'interazione di forze gravitazionali non apparenti,

 forze che riguardano cioe' corpi non visibili.

Le stelle nane bianche sono molto vecchie, ormai sul viale del tramonto, a luminosita' molto bassa

 poiche' al proprio interno non hanno piu' sufficiente massa da alimentare le reazioni nucleari

che fanno brillare le stelle.

Una massa tuttavia superiore a quella di un corpo di pari dimensioni ma totalmente inerte.

E la loro presenza in gran numero nella galassia rende conto di parte di una massa

che finora non si poteva osservare, la materia oscura.