Gianfranco Pignatelli - ultimi interventi
Gianfranco Pignatelli - 25-01-2017
Il Liceo Meravigliao è quello che, in questi giorni di open-day, professori - trasformati dagli "impresari scolastici" in adescatori didattici - prospettano a orde di studenti da soggiogare e genitori da abbindolare. Il clima è giocoso, si dà ad intendere ciò che non sarà mai.
Gianfranco Pignatelli - 10-10-2016
Può capitare che una dirigente scolastica, dalla presunta alta professionalità della scuola, possa impedire al liceo Jacopo Sannazaro di celebrare le Quattro Giornate di Napoli.
Gianfranco Pignatelli - 19-05-2015
A.A.A. docente esperto, bella presenza, automunito, titolatissimo, offresi anche per rapporti didattici non protetti e occasionali. Garantisce: atteggiamento supino verso il dirigente scolastico...
Gianfranco Pignatelli - 04-05-2015
"La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria però, tra le sue mura, permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori".
Gianfranco Pignatelli - 07-01-2014
Di depravazione in depravazione. Dopo un ventennio di depravazione morale e culturale berlusconiana siamo passati alla depravazione relazionale e istituzionale del grillismo, prima, e del renzismo, poi.
Gianfranco Pignatelli - 28-08-2013
Insegno storia dell'arte. Ma non solo. Ai miei alunni ricordo sempre di essere innanzitutto un educatore. Prospetto l'arte passata sottolineando gli agganci col presente e gli spunti edificanti. Un esempio? A Firenze, nella chiesa del Carmine, c'è la Cappella Brancacci, dedicata a Felice, imprenditore, come si direbbe oggi, prestato alla politica. Felice Brancacci, in pieno umanesimo, si autocelebra identificandosi in s. Pietro. Il ciclo figurativo, magistralmente dipinto da Masaccio, è ispirato agli Atti degli apostoli e alla attualità politica dell'epoca. Tra i tanti episodi, uno, il Tributo della moneta, vede Cristo col suo seguito avvicinato da un gabelliere che richiede la tassa necessaria per poter accedere alla città della quale si scorge la porta.
Gianfranco Pignatelli - 22-06-2013
Ci risiamo: chiusa la scuola, finalmente si parla di scuola. O meglio, si straparla di scuola e di scuole. È un po' come nel calcio. Fermato il calcio giocato, tutto sudore e passione, subentra quello dei palloni gonfiati da chiacchiere e sogni del calciomercato. Così chiusa la scuola tutta passione e applicazione la partita istruzione passa dalle aule scolastiche a quelle parlamentari. Qui, in campo, i "palloni gonfiati" non mancano e neppure le chiacchiere e i sogni. C'è chi straparla della scuola da rilanciare e rinnovare e chi delle scuole da consolidare e rimodernare, chi si fa paladino dei contenuti e chi dei contenitori. Procedendo nel solco dell'avrei voluto ma non posso e del tanto rumore per niente.

Gianfranco Pignatelli - 08-12-2012
"Pozzuoli ribolle, e non di solfatara". Così, giorni fa scrivevo a una mia ex alunna di Nola. Da oltre due settimane si alternano scioperi, manifestazioni, occupazioni, assemblee, collegi straordinari e didattica alternativa. Insomma, tutto quello che si fa in una scuola viva che sa guardare fuori dai propri cancelli. Per mio conto - le riferivo - sto "lavorando" comunque. Gli alunni, anche di classi non mie, mi cercano per le loro assemblee, per aggiornarli sugli iter legislativi in materia scolastica e per altro ancora. È magnifico. Mi fanno sentire di casa benché sia l'ultimo arrivato in questa scuola.