Alberto Biuso - ultimi interventi
Alberto Biuso - 30-01-2008
Una delle condizioni di ogni totalitarismo è il controllo capillare dei media. Anche nelle democrazie televisive contemporanee è diventato questo, ormai, l'obiettivo primario di chi intende guidare governi e società. È quindi drammatica la prospettiva che alla Presidenza del nostro Esecutivo vada per l'ennesima volta il padrone della tv commerciale italiana, che della televisione -oltre che di molta stampa e della tv pubblica- fa da sempre un uso spregiudicato e personalistico. Una situazione che non ha confronti in Europa.

Evitarlo non sarà facile...
Alberto Biuso - 05-01-2008
Una metafora

Un Paese meraviglioso. Una natura ricca di verde, di sole, di acque. Uno scrigno dell'arte universale. Città che hanno fatto la storia del Mediterraneo e dell'Europa. E dentro tante persone capaci, oneste, intelligentissime, generose. Questo è l'Italia.

Ma è anche il territorio controllato da mafie, n'dranghete, camorre. Sono anche le città devastate dall'abusivismo edilizio e da ogni pensabile bruttura. Il Paese dei furbi e dei fessi, dei fessi che si credono furbi. L'Italia è anche una classe dirigente tanto corrotta quanto incapace. È una politica che ruota tutta - in un gioco di interessi, ricatti, pigrizie, rassegnazioni, complicità - intorno a un imprenditore televisivo le cui fortune cominciarono coi soldi investiti a Milano dalla mafia palermitana. L'Italia è un'Università in mano ai baroni, ai raccomandati, agli asini. È una scuola moribonda, che promuovendo in massa riproduce tutte e ciascuna delle differenze di partenza, perché solo una scuola difficile permette il riscatto sociale. È una sanità controllata da politicanti locali che promuovono come primari ospedalieri non i più capaci ma i più amici. È la terra dell'Alta Velocità mentre un viaggio in treno da Catania a Palermo (190 km) dura sette ore. È una società i cui valori morali sono dettati dalla gerarchia di uno Stato estero che è anche l'unica monarchia teocratica ancora esistente al mondo. È il corpo sociale europeo più incollato al televisore, alle sue pubblicità, ai suoi quiz, ai reality. E con il minor numero di lettori di libri....
Alberto Biuso - 24-09-2007
l'antipolitica sono le manifestazioni di coloro che chiedono maggiore rispetto per la legalità, di quanti vorrebbero che delle persone condannate con giudizio definitivo (!!) non stiano in Parlamento oppure l'antipolitica sono i comportamenti arroganti di chi utilizza strutture pubbliche per il proprio interesse come hanno fatto (e sono solo due esempi recenti tra i tanti possibili) il senatore di AN Gustavo Selva e il Ministro della Giustizia e segretario dell'Udeur Clemente Mastella?
Alberto Biuso - 31-12-2006
«Io ritengo che la giustizia altro non sia che l'interesse del più forte»

La morte di Saddam Hussein al-Majid al-Takriti è per George W. Bush «un esempio di quella giustizia che negò alle vittime del suo brutale regime».

Morte scaturita da ciò ...
Alberto Biuso - 06-06-2006
La Guerra italiana contro il popolo iracheno continua

Dall'Iraq fa notizia, ormai, solo la morte dei soldati italiani. Nulla o quasi si apprende, invece, dei tanti massacri attuati dalle forze d'occupazione, come quello raccontato da Imam Hassan, ...
Alberto Biuso - 01-11-2005
Le rivelazioni sulla disinformazione che la Cia e i servizi segreti italiani hanno messo in atto per giustificare l'aggressione armata contro l'Irak, il completo disordine e la vera e propria guerra civile in corso in quel Paese, i silenzi, la parzialità, la falsificazione delle notizie operata dai democratici telegiornali e sulla stampa italiana, stimolano qualche breve riflessione a quasi due anni, ormai, dall'inizio della guerra.

Quanto sta accadendo in Irak - e quanto è avvenuto nella seconda metà del Novecento in Corea, Vietnam, Cile e intero Centro e Sudamerica, Africa, Afghanistan...- conferma che gli Stati Uniti d'America sono una Nazione fondata su tre capisaldi: il danaro, la violenza, la menzogna.

Danaro, il cui conseguimento - come ha mostrato Max Weber- era segno per i Padri Fondatori della benevolenza divina e della predestinazione alla salvezza già in questa vita. Il riferimento ultraterreno si è attenuato ma la ricerca del profitto a tutti i costi è nel dna di quel popolo. È anche per questa ragione che negli Usa i non abbienti vengono lasciati nella malattia e nella miseria, privi di assistenza sanitaria e di garanzie: "se sono poveri è perché già da ora Dio li ha abbandonati". Le guerre statunitensi sono guerre per il danaro, il petrolio, il controllo delle risorse mondiali, mascherate - agli occhi degli ingenui - da guerre per la democrazia.
Alberto Biuso - 05-01-2005
Segnalo:

Gentile signora, egregio signore,

progetti di ristrutturazione presso l'Università di Neuchâtel prevedono la prossima soppressione della cattedra di Lingua e letteratura greca: i mezzi di informazione ne hanno parlato ...
Alberto Biuso - 30-11-2004
Un’amica di Roma, Amelia Caselli, mi ha regalato il dvd di un film dal titolo Le monde selon Bush del regista William Karel. E ho capito perché questo film non è stato distribuito in Italia. E non lo sarà. Attraverso l’analisi di vari eventi e una ...
Alberto Biuso - 01-05-2004

Le foto degli iracheni torturati dall'esercito statunitense possono scandalizzare solo chi ha davvero creduto che la guerra scatenata dai petrolieri fondamentalisti fosse uno strumento di liberazione dalla dittatura di Saddam Hussein. Essa, invece, costituisce un'altra importante tappa del progetto di imposizione all'intero pianeta dell'ideologia liberale. Uno dei fondamenti culturali dell’imperialismo americano è l’idea che le attuali democrazie rappresentino non il migliore ma l’unico sistema politico possibile. I diritti dell’uomo trasformati in una vera e propria ideologia costituiscono ormai uno strumento formidabile per imporre questa concezione totalizzante - e forse anche totalitaria - della politica mondiale.

L’enfasi che viene continuamente posta sui diritti dell'uomo è funzionale all’etnocentrismo e ai processi di acculturazione favorevoli alla parte del mondo in cui tali diritti sono stati inventati. E dicendo inventati sottolineo che essi costituiscono il frutto di ben precise posizioni storiche e culturali e non sono, come spesso si dà per scontato, dei principi naturali, universali, intrinsecamente giusti. In realtà, anche i diritti dell’uomo rappresentano una delle forme mediante le quali nei conflitti contemporanei il nemico viene criminalizzato e privato - paradossalmente - della sua dignità di uomo. Chi non rispetta i diritti umani, o viene accusato di non rispettarli, è per ciò stesso un nemico dell’umanità, contro il quale nessun’arma è illegittima. Non c'è nulla di contraddittorio, quindi, nella realtà di una guerra scatenata anche in nome dei diritti umani e che proprio per questo non riconosce l'umanità dei nemici: bombardandoli, distruggendo i loro musei e infine torturandoli. Già l'anarchico Proudhon, con una affermazione su cui Carl Schmitt ha meditato a lungo, comprese che «chi dice umanità sta cercando di ingannarti».

Immagino le reazioni che si sarebbero scatenate se le foto delle torture perpetrate dai marines avessero riguardato, invece, i regimi comunisti, nazisti, islamici; la condanna sarebbe stata implacabile e di tipo metafisico (il male assoluto o analoghe formule). Poiché, invece, sono i "liberatori dal comunismo e dal nazismo" a esserne protagonisti, è già cominciata l'operazione mediatica tesa a circoscrivere e a nascondere il reale significato di questi fatti e cioè la disumanizzazione del nemico attuata dai vincitori liberal-democratici. Se questa è la democrazia - lo sterminio delle culture e dei popoli perpetrato dagli Usa e dai loro alleati - mi dichiaro orgogliosamente antidemocratico, alla maniera di Platone.


Alberto Biuso
Alberto Biuso - 22-11-2003

È da poco stato pubblicato dalla Pro Loco di Bronte - il mio paese in Sicilia - un volumetto intitolato Bronte 1943 e dedicato agli scontri verificatisi fra gli angloamericani e i tedeschi sul nostro territorio. A pagina 9 A.Petronaci ricorda un ...
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