un - anno scolastico 2007-2008
Alberto Prunetti - 14-06-2008
Italia, nordest, febbraio 2007. Giuliano Bruno è un liceale antifascista. Di ritorno da una manifestazione a Treviso viene aggredito e picchiato da un gruppo di Skinheads neofascisti.
Giuliano non esce più di casa, ha paura.
Da quell'episodio passano alcuni giorni, gli amici lo invitano a uscire. Partono in macchina, vanno verso il centro di Treviso, uno di loro scende, va in cerca di un altro compagno. Poi torna e dice a Giuliano: "Non uscire! Stanno arrivando gli Skinheads!"
IUniScuola - 14-04-2008
Signori candidati Premier, constatiamo con vivo allarme che nei temi di questa campagna elettorale c'è una grande assente: la trasparenza della Pubblica Amministrazione. Trasparenza intesa come efficienza, correttezza, economia, risparmio, rispetto dei cittadini.
Bruna - 07-04-2008
La Tv l'ha detto ieri. Un collega che valutava gli studenti tenendo conto dell'impegno, della partecipazione al dialogo educativo, della costanza, degli interventi in classe e dei risultati dei colloqui col decente, andrà sotto processo perchè non effettuava le canoniche interrogazioni previste (previste da chi e dove?)
I voti secondo gli studenti erano frutto delle "simpatie" o antipatie del professore.
Ma stiamo scherzando?
Alcune associazioni di docenti precari - 15-02-2008
Visto che il ministro ed il viceministro dell' Istruzione appartengono entrambi al Partito Democratico, la mancata attuazione delle 50.000 assunzioni previste quest' anno danneggerebbe il risultato elettorale del Partito di Veltroni.

Dall'altra parte politica arrivano pessime notizie per i precari della scuola.
L' ASS. " Per la Sinistra Unita e Plurale" di Firenze esprime la più profonda preoccupazione per l'inqualificabile campagna di criminalizzazione messa in atto nei confronti del Prof. Cini e dei suoi colleghi da parte dei più alti rappresentanti istituzionali del Paese e dal consueto coro mediatico, e dichiara la più incondizionata solidarietà ai docenti che, in coerenza con la funzione che svolgono, hanno giustamente e con pieno diritto manifestato la loro valutazione sull'inopportunità di un intervento del Pontefice in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università della Sapienza.
Bruna Bassi - 19-01-2008
In molte scuole si sono definiti tempi e modi per l'organizzazione dei corsi di recupero voluti dal Ministro Fioroni. Lo scenario che ne scaturisce è avvilente per diversi aspetti. Il primo riguarda i finanziamenti. Nella mia scuola, ad esempio, bastano appena per pagare 12 ore di corso per ogni classe per tutte le materie. Significa canzonare le famiglie, far credere che la scuola può risolvere un problema che in realtà resterà tale quale.
L'altro problema che sfiora l'etica professionale riguarda il corpo docente. E' inammissibile che chi ha la facoltà di promuovere o rimandare (scusate il termine desueto, ma di questo si tratta) possa trarre un vantaggio economico dalle sue decisioni.
Lorenzo Picunio - 11-01-2008
Una proposta per affrontare il tema del copyright educativo,consentendo a scuole ed associazione educative di utilizzare materiali cartacei od informatici per i loro scopi didattici.

PROPOSTA DI LEGGE SUL "NO COPYRIGHT EDUCATIVO"

Art. 1: Le ...
Lorenzo Picunio - 03-12-2007
Va detto chiaro che l'investimento in istruzione è una necessità per la formazione della società del futuro, e che non dobbiamo meravigliarci se troviamo tradotto in disagio giovanile ogni mancato investimento per la qualità della scuola pubblica. Occorrono interventi seri e qualificati, adeguati per rispondere alla ripresa di natalità e all'inserimento di migliaia di bambini stranieri (che è certo un "problema", ma può - se ben gestito - diventare anche una "risorsa"). Dobbiamo rispondere alle esigenze di una società che non dà risposte ai bisogni dei bambini e degli adolescenti, ma poi si lamenta del bullismo, dell'abulia televisiva, dello scarso rendimento scolastico. Va ricordato che quasi tutti i punti citati richiamano la proposta di legge d'iniziativa popolare "per una buona scuola della repubblica" ferma in parlamento ormai da un anno.
Alcune associazioni di docenti precari - 03-12-2007
La Finanziaria è stata emendata dalla VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati in modo positivo nella parte che riguarda la scuola: sono state recepite le osservazioni dei docenti precari contro la ricollocazione del personale senza titolo di studio, l'eliminazione della deroga al numero complessivo di insegnanti di specializzati di sostegno in presenza di handicap grave e certificato e quelle per l'aumento dell'organico di diritto sul sostegno.
Altre questioni sono però rimaste irrisolte.
Alcune associazioni di docenti precari - 22-11-2007
L' articolo 50 comma 1d della Finanziaria appena approvata dal Senato recita testualmente:
"l'assorbimento del personale di cui all'articolo 1, comma 609, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è completato entro il termine dell'anno scolastico 2009/2010, e la riconversione del suddetto personale è attuata anche prescindendo dal possesso dello specifico titolo di studio richiesto per il reclutamento del personale, tramite corsi di specializzazione intensivi, compresi quelli di sostegno, cui è obbligatorio partecipare."
Esso prevede quindi la riconversione dei docenti soprannumerari, a prescindere dal titolo di studio, determinando conseguenze estremamente negative sulla qualità della didattica ed incidendo sulle aspettative lavorative di decine di migliaia di docenti precari.

Prima di qualunque altra considerazione di merito, si evidenzia che la formulazione del comma in questione è decisamente troppo ambigua e lascia spazio alle più incredibili (se fossero attuate) interpretazioni: ad esempio un prof di Ed. Fisica sovrannumerario potrà insegnare Elettronica o Italiano.
Ma, anche se così non fosse...
Alcune associazioni di docenti precari - 07-11-2007
I docenti precari chiedono l'abolizione dei tagli agli organici ed agli insegnanti di sostegno e l'approvazione della correzione proposta all'emendamento 50.14 presentato da Capelli, Soliani, Mele, Tecce, ai quali va il nostro ringraziamento per aver difeso i diritti acquisiti da migliaia di insegnanti precari.
Bruna Sferra - 27-10-2007
Le "Indicazioni per il curricolo", confrontate con i "Programmi Nazionali del 1985" risultano più misere nei contenuti didattici ed epistemologici delle discipline, non curanti delle più valide teorie della ricerca in campo pedagogico e psicologico e prive della peculiarità dell'approccio metodologico-didattico con cui ogni disciplina si propone all'apprendimento dell'alunno, cioè di quelle "idee guida" felicemente proposte dai "Programmi Nazionali del 1985".
L'impoverimento culturale che ne segue è probabilmente la risposta ad un disegno più ampio, cioè quello di ricondurre la scuola ad una logica di mercato in cui non vengano formate menti dal pensiero critico ma facilmente assoggettabili alle richieste di una società consumistica, quale quella attuale, caratterizzata dal sempre più consistente depauperamento dei valori laici e pluralistici e nel quale viene a collocarsi un mondo lavorativo sempre più precario e flessibile.