D - anno scolastico 2007-2008
Claudia Fanti - 30-08-2008
Veramente di corbellerie non se ne può più, non se ne può più di se stessi e della propria dabbenaggine, di aver studiato, scritto, lavorato fino a rinunciare a se stesse, non se ne può più...fate di noi ciò che volete, ma non nascondete le vostre intenzioni...sarebbe più onesto e comprensibile...Cara Ministra non tiri fuori la figurina di riferimento per i cuccioli che noi amiamo senza bamboleggiamenti e parli chiaro di tagli e di disprezzo per la scuola e per ciò che ha realizzato con il sudore del corpo e della testa.
Riccardo Ghinelli - 30-08-2008
Per certi versi il cinque in condotta non farebbe grossi danni agli studenti. Come è sempre successo nessuno verrà bocciato per la condotta: è come usare il cannone per sparare alle allodole. La media dei voti conta poco fino alla seconda superiore. Da lì in poi sarà un voto fra gli altri che difficilmente modificherà il credito scolastico. La sufficienza portata al sei potrebbe anche essere positiva, consentendo al consiglio di classe un maggior numero di opzioni rispetto alle due (otto e nove) che sono in pratica disponibili oggi.
Cosimo De Nitto - 29-08-2008
Tenendo dietro alla mia curiosità di spigolare tra vecchi libri mi è capitato di leggere una relazione finale scritta nel giugno 1902 da un maestro-supplente a Pieve Saliceto, piccola frazione di Gualtieri, provincia di Reggio Emilia. Riporto alcune parti che mi sembrano interessanti per gli spunti di riflessione che mi suggeriscono (scusandomi per la lunghezza)
Claudia Fanti - 28-08-2008
Ma che razza di Paese è questo in cui ci si diletta a parlare e scrivere di cose che non si conoscono!
Quando le mie colleghe e io leggiamo i quotidiani o ascoltiamo la Ministra Gelmini fare esternazioni, rimaniamo letteralmente a bocca aperta.

Intendiamoci, Lei la si può anche comprendere: inesperienza, assoluta lontananza dalle aule, il fatto che ignori gli ultimi 200 anni di pedagogia, incarico del ministero più rognoso..., ma giornalisti e opinionisti ci lasciano interdette...
Francesco Di Lorenzo - 25-08-2008
In questo inizio di anno scolastico c'è bisogno di ottimismo, di grande fiducia e di entusiasmo. C'è bisogno di leggere, scrivere, dibattere, scambiare opinioni, ricercare, comunicare, spiegare, farsi spiegare, avere un progetto e portarlo avanti. Ma ci vuole forza, molta forza, perché non lo scoramento - che quello non esiste - ma una punta di tristezza ti prende.
È vero, ammettiamolo, anche chi capiva di scuola ( o almeno si circondava di quelli che di scuola ne capivano) ha fatto poco e niente o ha avuto difficoltà a fare qualcosa di serio, tra aperture inutili e riforme mai applicate, soggezioni ataviche e veti incrociati, difficoltà strutturali e ostilità culturali.
Ma qui tocchiamo punte altissime...
Vincenzo Andraous - 22-08-2008
Ritengo non più dilazionabile l'urgenza di coniugare in modo autentico teoria e prassi, sicurezza e risocializzazione, in quanto entrambe le istanze sono elementi costitutivi della nostra collettività.
Forse, oltre la condivisione dei principi morali, i quali sono logicamente immutabili, sarebbe più consono e umano condividere le modalità e le sfumature, che invece purtroppo cambiano sovente.
Doriana Goracci - 20-08-2008
Il libretto-fumetto leghista, strumento di cultura per la scuola media inferiore, tra le frasi più emblematiche che accompagnano le vignette, scrive: "Tutti i libri di testo insegnavano i valori del fascismo che dovevano formare gli italiani del domani, disciplinati e fieri allo stesso tempo". Avanzano 1300 copie nei depositi della casa editrice del suddetto e quindi a settembre, grembiulini e attenti alla condotta, le scolaresche potranno godere nelle scuole lombarde di questa ulteriore distribuzione di tesoretto culturale, dove fanno chicchirichì i galli che cantano "we are the padan cocks" e che beccando hanno inghiottito Garibaldi, scomparso dall' unità d'Italia.
ASLO Sezione di Napoli - 11-08-2008
Tutti buttati fuori su due piedi e senza salario dalle fabbriche. Il padrone non ha alcun timore di esercitare la sua dittatura. Nella peggiore delle ipotesi per lui, sarà costretto a riassumerli per via legale, avendo ottenuto il vantaggio di avere allontanati delle avanguardie scomode e combattive dai loro compagni per mesi o addirittura anni. L'unico modo per impedire quest'operazione della Fiat era una risposta di lotta massiccia della massa degli operai. Risposta che non c'è stata, come era prevedibile, visto l'attuale livello di disorganizzazione degli operai.
Cosimo De Nitto - 09-08-2008

Fare una legge contro i "fannulloni" colpendo poi tutti, anche quelli che non sono fannulloni ma sono solo ammalati che, oltre il danno della malattia si beccano pure la beffa della decurtazione economica, è cosa obiettiva, o molto di parte? Come se, ad esempio, per ridurre il fenomeno delle cosiddette morti del sabato sera si decretasse il coprifuoco. Alla fine succederà che i veri fannulloni troveranno le vie per aggirare la legge e se la caveranno, e dentro la morsa della penalizzazione resteranno i veri ammalati.
In questo modo matura la convinzione che tutti i dipendenti pubblici vengano penalizzati per una "parte", oppure che tutti siano considerati "fannulloni" (follia istituzionale!).
Il problema, a mio avviso, si pone così: nessuno può negare che ci siano persone che approfittano dell'istituto che garantisce il diritto costituzionale alla salute e soprattutto delle leggi e disposizioni che lo regolano, ma da qui alla messa in discussione dello stesso diritto, o comunque al suo forte ridimensionamento, ne corre di strada.
Carla Andreolini - 30-07-2008
Da l'Unità - La striscia rossa, 29 luglio 2008:

«Siamo governati da un gruppo di persone che fanno leggi solo per se stessi, non vogliono dialogare, sono cordiali ma assolutamente fascisti. L'unica ideologia che hanno è il fascismo. Hanno gli ...
Cosimo de Nitto - 30-07-2008
Egregio sig. Bossi (dico signore perché non mi pare appropriato rivolgermi a lei come ministro della Repubblica e dello Stato Italiano),
lei non vuole che i figli del nord siano "martoriati" da "gente" che viene dal sud; dico così perché non credo che a lei interessi l'est o l'ovest.
Quando lei parla di "gente" devo arguire che si tratta di docenti, laureati, specializzati, abilitati, insomma con tutte le carte in regola per svolgere il ruolo di insegnanti, secondo le leggi dello Stato Italiano. Magari con un compenso miserabile, magari lontano dalle proprie famiglie e dai propri ambienti, magari con mille problemi da risolvere a cominciare da quello della casa. Insomma precari, mala gente.
Oppure ...
Francesco Di Lorenzo - 24-07-2008
Dal cumulo di cenere emergeva poi una piccola larva (o un uovo), che i raggi solari facevano crescere rapidamente fino a trasformarla nella nuova Fenice...

Se non si cambia il modo di far politica in Campania non ci sarà alcun futuro. O meglio. Il futuro è ovvio che verrà lo stesso, ma sarà un futuro intriso di presente. Il presente fatto di continuità dei sistemi di potere, cambiamenti di nome e non di sostanza, molta mediocrità nelle scelte e negli uomini, qualche eccellenza che non fa testo, tanto lavoro di uomini e donne, inutile. Il futuro è lo spazio ad un presente nuovo, e così il mito dell'araba fenice può ritrovare un senso.
Corrado Mauceri - 21-07-2008
Il ddl Aprea porta a compimento il processo di un'autonomia parcellizzata delle singole istituzioni scolastiche e si accentua il loro carattere aziendalistico; difatti si prevede la tipica organizzazione aziendale con i consigli di amministrazione nella forma della cogestione ( rappresentata dai genitori, degli insegnanti, degli studenti nelle scuole superiori, degli Enti Locali ed esperti non meglio qualificati) e con un dirigente cui è attribuita la gestione unitaria dell'istituzione e la piena responsabilità dei risultati.
Peraltro il ddl, eliminando ogni residua ambiguità, prevede la trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni "con la possibilità di avere partner che ne sostengano l'attività, che partecipino ai suoi organi di governo e che contribuiscano a raggiungere gli obiettivi strategici indicati nel piano dell'offerta formativa".
Francesco Di Lorenzo - 21-07-2008
non è retorica chiederlo e chiederselo, ma di scuola, veramente, il ministro che pensa? Quale idea ha di scuola? Per favore, la dica, non la tenga per sé. E soprattutto, dica cosa ne è degli articoli 3 e 34 della Costituzione Italiana, quelli che sanciscono "la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale..." e che " i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi...", quale importanza hanno o avranno nel suo programma?
Carla Andreolini - 18-07-2008
Sì, il ministro Brunetta sostiene che chi lavora seriamente non deve preoccuparsi!
E infatti io non mi sono mai preoccupata, la visita fiscale anche per un giorno non è una novità; e sono d'accordo sul fatto che siano puniti i lavoratori che fingono di essere ammalati ecc... Puniti fino ad essere licenziati, sono d'accordo e non da oggi ...
Ma Brunetta non punisce gli assenteisti, punisce chi si ammala. Infatti la decurtazione dello stipendio prevista dai suoi provvedimenti per i primi dieci giorni di malattia (e leggo, ma non so se la notizia sia attendibile, anche per i permessi) vale per tutti, malati o finti malati.
Adriana Stazio - 14-07-2008
Dopo Maroni, ecco accodarsi la Gelmini:

"Non voglio più lasciare soli questi bambini che di fatto vivono in uno stato di abbandono ", ha detto Gelmini. "Sono almeno 23.000 i minori rom che ogni giorno mancano all'appello delle maestre. Il 66% dei minori rom non è mai andato in classe.
Innanzitutto viene da chiedersi se qualcuno sa con certezza quanti italianissimi e arianissimi (precisazione d'obbligo, dato che molti rom sono italiani) bambini a Scampia come allo Zen o a Quarto Oggiaro evadono l'obbligo scolastico; quanti lavorano invece di andare a scuola o dopo scuola; quanti sono utilizzati come corrieri della droga o per scippi e piccoli reati, ma anche come baby killer per le organizzazioni criminali (i minori di 14 anni costano poco e non rischiano il carcere).
Claudia Fanti - 01-07-2008
Ricominciamo da qui. L'altro è un nemico, non per le bambine e i bambini, bensì per la società degli adulti nel suo complesso.

Pensiamo ai luoghi dell'infanzia contemporanea.

... "l'altro" è diventato sempre e soltanto un nemico, lo è anche e, proprio, nel modo di procedere nelle analisi della complessità del reale: gli esperti, gli opinionisti, gli psichiatri, i filosofi, senza neppure accorgersene più, nella fregola di trovare risposte, fanno dell'altro un nemico da stigmatizzare ...
Cosimo De Nitto - 01-07-2008
A dodici anni vende le sue foto nuda. "Volevo comprare vestiti alla moda". Sorpresa nei bagni di una media a scattarsi immagini piccanti con il videofonino. Inviava mms ai compagni in cambio di 5-10 euro. Il provveditore: "Sono preoccupata". Treviso, 28 giugno 2008.

E' solo un episodio sporadico, raro, anzi unico e irripetibile? O è la punta di un grosso iceberg che naviga minaccioso sotto il livello del mare?
Cosimo De Nitto - 28-06-2008
Nell'articolo su scuolaoggi.org dal titolo "Punto di partenza: il diritto alla prestazione dell'alunno" gli autori hanno citato un passaggio del ragionamento che sviluppo in "C'è merito e merito" da ItaliaOggi, anche se glielo avevo personalmente inviato e non l'hanno pubblicato. Il sito è diretto da loro ed hanno pieno diritto a pubblicare ciò che ritengono in linea con la propria politica editoriale.
Così pure hanno diritto di citare chi credono nei loro articoli.
Avendo, però, ripreso della mia riflessione solo la parte in cui sembra che attacchi direttamente la non-competenza del ministro Gelmini, e tenendoci i nostri evidentemente molto alla sua difesa, posso precisare...

Cosimo De Nitto - 26-06-2008
La questione del merito è un volgare imbroglio che serve a coprire, la volontà vera, come una foglia di fico il re nudo; al di là dei toni educati e cortesi del ministro Gelmini tanto apprezzati (che si debba entusiasticamente apprezzare la buona educazione da parte di chi governa francamente mi sembra troppo. Le buone maniere sono dovute sempre e da parte di tutti, a partire ovviamente da chi ha il compito di governare il paese, e deve dare l'esempio).
Non solo è finito il tempo delle vacche grasse (ammesso che ci sia mai stato per la scuola), ma stanno per essere uccise le poche, magre e malandate vacche che sono rimaste.
Ormai si lavora per la deriva del sistema di istruzione e formazione del nostro paese: con buona pace degli obiettivi di Lisbona.
Cosimo De Nitto - 20-06-2008
Finalmente un po' di serietà che fa rima con severità e con modernità. Basta con l'egualitarismo degli insegnanti che, come è universalmente noto, sono tutti comunisti incorreggibili e rétro con l'idea fissa (ideologia!) che tutti devono essere messi in condizioni di eccellere. E la piramide sociale dove va a finire?
Viva la piramide!
E benedetti gli Egizi che costruendole hanno significato per l'eternità che la società perfetta è quella che si dispone a piramide (non è un'ideologia anche questa?).
Claudia Fanti - 19-06-2008
Tutti scaricano sulla scuola frustrazioni e malumori esistenziali; per la scuola e i libri, sempre un
numero maggiore di famiglie sono restie a spendere di più che per i cellulari e i begli abitini. Così come sono restii a fare i governi che si susseguono senza pietà. Spese per la scuola poche e niente! Tagli!
Tutti, anche i politici l'hanno attaccata ai fianchi, e piano piano l'hanno umiliata, messa in ginocchio, alla gogna sui mass media...
Gruppo di Firenze - 14-06-2008
Signor Presidente, onorevoli deputati,
mi avvio ormai a concludere. Prima delle elezioni un gruppo di volenterosi uomini di conoscenza (Gruppo di Firenze) si è riunito per proporre agli italiani e alle forze politiche in particolare un manifesto-appello. Vorrei farlo mio e impossessarmi del suo messaggio più importante: "Sia le riforme, sia il governo e la vita della scuola a tutti i livelli dovranno ispirarsi ai criteri di merito e di responsabilità. L'aggiornamento dei programmi, la riorganizzazione dell'istruzione superiore, l'autonomia delle scuole potranno dare risultati effettivi e duraturi solo recuperando e mettendo in pratica questi elementari principi dell'etica pubblica e privata".
Rete associazioni di precari - 13-06-2008
il problema in questo momento più impellente per la scuola è quello delle immissioni in ruolo, che per legge devono essere effettuate entro il 31 Luglio, necessarie a garantire un regolare e corretto avvio dell'anno scolastico, evitando i soliti, deprimenti "balletti" di supplenti che si svolgono durante l'anno scolastico e che sono molto dannosi per la qualità della didattica.
Giocondo Talamonti - 12-06-2008
Rischiamo di ritrovarceli dappertutto. Questa faccenda dei rumeni va affrontata disponendo la difesa più strenua; basta con i passi falsi. Occorre frenare le scorrerie da qualunque parte provengano, così come prevenire colpi maldestri e tiri mancini da chiunque portati. Il problema va affrontato con una solida organizzazione da mettere in campo nel rispetto del ruolo di ciascuno e con la determinazione opportuna. Bisogna fermarli una volta per tutte, devono finire le invasioni, gli assedi e le violazioni di aree che appartengono a noi.
Varie associazioni di precari - 06-06-2008
Secondo il Corriere della Sera il ministro Gelmini ha dichiarato di non essere interessata alla riforma della scuola, ma solo ad interventi «per via amministrativa». Il tema della scuola, ha aggiunto, è delicato e visto il clima favorevole di inizio legislatura il ministro vuole procedere sperando che non si cada «nello scontro politico e ideologico». Per questo «valuterò con il centrodestra, ma anche con l'opposizione l'opportunità di una riforma».

Peccato che il Presidente della VII Commissione Cultura della Camera, onorevole Valentina Aprea, sembri pensarla in maniera totalmente opposta avendo presentato il 12 Maggio un ddl dal titolo «Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonchè per la riforma dello stato giuridico dei docenti», che rivoluzionerebbe l'intero sistema scolastico.
Francesco Di Lorenzo - 05-06-2008
"Quando le illusioni di un amalgama culturale sono cadute", non è forse poco simpatico ritornare indietro dicendo che ci può salvare la vecchia e unica maestra della scuola elementare pubblica? È uno schiaffo in faccia al buonsenso e alle intelligenze di tutti. Il bisogno di maestri è ben altra cosa che il maestro o la maestra unica delle elementari.
Giocondo Talamonti - 03-06-2008
Alla recente Commissione episcopale, Mons. Bagnasco ha ribadito la linea di mescolanza di interessi tra Chiesa e Stato, dando omaggio alla scelta di Vescovi, come il nostro, di ficcare il naso in faccende terrene.
L'illustre prelato della CEI ha dichiarato che bisogna far presto con la monnezza di Napoli, con i salari degli operai e con strutture di accoglienza più umane.
Claudia Fanti - 31-05-2008
Ci si mettono in tanti a infierire e a dirci che la fatica di vivere non basta! Si accende la TV, magari per rilassarsi un momento tra un affanno e l'altro, ed ecco che, come per stregoneria, si va ancora più giù nell'orrore. Il tema è quello dei clandestini, povere dannate persone perseguitate dalla bravura, dall'efficienza, dal rigore...ORRORE!

Si resta lì, impotenti, a guardare quelle povere facce addolorate, mai arrabbiate, soltanto esterrefatte, di fiorai, ombrellai, venditori di collanine...e ci si sente unite/i a loro...
Ma a chi fanno paura?
Silvia Minardi - 31-05-2008
Egregio Sig. Ministro,

A pochi giorni dall'inizio del Suo mandato, Le scrivo a nome dell'associazione lend - lingua e nuova didattica - per condividere con Lei alcune riflessioni sulla scuola italiana che sono il frutto della nostra lunga esperienza di ricerca e di formazione come associazione di docenti di educazione linguistica.
Verrà presto il tempo di una analisi dettagliata degli aspetti positivi e negativi del nostro sistema di istruzione e di formazione, il tempo per una proposta che ci auguriamo il più partecipata possibile per affrontare problemi vecchi ed esigenze nuove. È quindi in funzione di questo futuro prossimo che vogliamo ricordarLe quelle che, per la nostra associazione, sono attualmente le priorità per la scuola.
Andrea Tornago - 28-05-2008
Intervengo in qualità di studente della Sapienza.
No, non è stata una "rissa" e nemmeno l'"aver preso parte a scontri". Quella tra studenti" è' stata un'aggressione di Forza Nuova a studenti dei collettivi di Lettere della Sapienza. Aggressione armata, quasi militare. Non erano "studenti di destra e di sinistra", erano studenti di Lettere aggrediti da militanti trentenni e anche dirigenti di Forza Nuova, quali Martin Alvaro, ripugnante comparsa del documentario "Nazirock" e responsabile romano di Fn.
Barbara Maffione - Archivio Storico del Movimento Operaio - 24-05-2008
Napoli, 21 maggio 2008.
L'alba della terza repubblica ha rischiarato sotto un cielo plumbeo, in un'atmosfera surreale, dominata dal rombo dei camion Asìa, che per tutta la notte non hanno fatto altro che nascondere la "munnezza" sotto al tappeto rosso, da srotolare ai piedi del quarto Governo Berlusconi.
In città tutto è pronto, con un tempismo degno del film "Anni Ruggenti", il salotto buono è stato tirato a lucido, così come la pendola dei Borbone, nella Sala d'Ercole del Palazzo Reale.
ADPM - L. Iorio - 23-05-2008
L'attesa di eventuali decisioni del neo ministro e' elevata, essendo stata alimentata nelle scorse settimane anche da alcuni importanti editoriali, centrati quasi tutti sulla parola d'ordine "merito", (al centro della proposta di legge n. 3423 presentata nello scorso mese di febbraio dalla stessa Gelmini, proposta che non possiamo che considerare con una certa apprensione).
Giocondo Talamonti - 21-05-2008
Quando è il buonsenso a prevalere, la soddisfazione individuale diventa collettiva, anzi universale, è una vittoria dell'intera umanità.
Pistorius ce l'ha fatta; potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino, sempre che faccia segnare il tempo minimo di accesso.
Si tratta di abbassare il suo di circa un secondo; compito arduo se non impossibile.
Ma era tanto difficile arrivare ad un conclusione del genere, senza apparire gretti e classisti?
Gianni Gandola - 21-05-2008
I dati dell'Istat - scrive Curzio Maltese - certificano che il sistema scolastico italiano è fallimentare. Da qui allora bisognerebbe partire, da un'analisi seria dei punti di debolezza e di inefficienza. Certo, servono risorse e - soprattutto - volontà politica. Dubitiamo che questo governo abbia a cuore così tanto il destino della scuola pubblica. Almeno stando alle prime scelte compiute, alle nomine ministeriali. Ci auguriamo di sbagliare, nell'interesse del nostro sistema di istruzione e del Paese.
Andrea Tornago - 20-05-2008
La pagella scolastica non mancherà a nessuno. Nel 1926 costava cinque lire ed era stampata dal Poligrafico di stato, Letizia Moratti l'ha aggiornata alla scuola dell'«autonomia» affidandola alle stampanti d'istituto. Ora il ministro Brunetta ha deciso che sarà solo un documento informatico e il senso di leggerezza è unanime: otto milioni di pezzi di carta in meno ogni anno, semplificazione, innovazione. Benvenuta tecnologia. Ma non sarà solo la pagella di fine anno a finire su internet: dalle prove scritte alle singole interrogazioni, dal registro di presenze e assenze alle note di condotta, l'intero sistema di valutazione verrà informatizzato.
Varie associazioni di precari - 19-05-2008
Gentile Ministro Gelmini,

Le è stato affidato una poltrona non semplice. Infatti Lei eredita una situazione pesante, di enorme disagio della scuola pubblica italiana.
Come sicuramente avrà avuto modo di sapere, la scuola pubblica è stata fatto oggetto, negli ultimi anni, di tagli impietosi che poco hanno migliorato e tanto, troppo hanno tolto a tutti: genitori, alunni, insegnanti, alla vita stessa di tutta la società italiana.

Abbiamo assistito ad una recrudescenza del fenomeno "bullismo", un imbarbarimento del vero significato del rapporto docente-alunno, travisato il senso della conoscenza, del percorso culturale ed emotivo fondamentale per l'apprendimento. Ma tutto ciò non ha comunque intaccato l'entusiasmo di coloro che da anni portano sulle proprie spalle il fardello di questa scuola così martoriata: gli insegnanti precari.
Adriana Stazio - 19-05-2008
Sta accadendo di nuovo. E anche stavolta è sotto i nostri occhi e non ce ne accorgiamo; anche stavolta crediamo alla propaganda e non ci rendiamo conto dell'orrore; anche stavolta mentre in qualche modo, chi più chi meno, la gente si lascia convincere e trascinare nell'odio e nel pregiudizio razziale costruito ed alimentato ad arte, noi stiamo a guardare perché dopotutto - pensiamo - un certo limite non lo si potrà superare. Anche stavolta, quando tutto questo sarà finito, tra molti o pochi anni, diremo che non sapevamo, che non potevamo immaginare... e lo diranno anche i tanti "bravi cittadini" che oggi sono per la tolleranza zero in preda all'isteria securitaria. Ma sarà ammissibile pensare di cavarcela un'altra volta con la stessa scusa? Credo proprio di no.
Marco Donati - 16-05-2008
Le parole urlate nel vento dalla destra stanno producendo un uragano. Al rumore dei roghi, delle spranghe e delle molotov si contrappone il silenzio delle Istituzioni e della società civile. Ancora una volta il vecchio trucco dell'illusionista sembra funzionare. La rabbia e la paura trovano finalmente uno sfogo.
Quelli che seguono sono stralci da un libro edito dall'Opera Nomadi di Milano.
Scaricatelo e parlatene nelle vostre scuole
Pierangelo Indolfi - 13-05-2008
Se lunedì 13 Maggio 1968 è ricordato come il momento clou del Maggio francese, con quello sciopero generale indetto dagli studenti che paralizzò la Francia, io purtroppo non c'ero, dato che il giorno prima, per la verità assai commosso, avevo fatto la Prima Comunione. La mia generazione, quella del baby boom, quella che adesso si candida a classe dirigente, portava ancora il grembiule nero col fiocchetto azzurro a coprire i pantaloni corti e le ginocchia sbucciate. Ciò non esclude che quegli eventi ci abbiano segnato profondamente, con risultati contraddittori, ed i contenuti del mio blog ne sono in qualche modo testimonianza.
Doriana Goracci - 12-05-2008
La cronaca di Viterbo registra un ulteriore atto di "bullismo" definito di "estrema violenza" dagli investigatori locali. Si tratta di un ragazzo di 14 anni appena compiuti e, arrestato la mattina del 7 maggio dalla squadra mobile di Viterbo, per aver sottoposto un suo coetaneo a ripetute violenze come avergli bruciato i capelli o spegnergli le sigarette sulle braccia. Non era solo ma in compagnia di altri due adolescenti non imputabili in quanto non hanno ancora compiuto 14 anni. Nei confronti dell'adolescente il gip del tribunale dei minori di Roma ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Comitato di Firenze per la difesa della Costituzione - 10-05-2008
La Costituzione è la legge fondamentale del nostro Paese; essa afferma i valori fondanti della nostra democrazia ed i principi fondamentali della nostra vita sociale; da più parti si afferma che la scuola deve anzitutto formare il cittadino; ma una tale formazione presuppone anzitutto la conoscenza della Costituzione, dei suoi valori e delle sue origini storiche; un cittadino non può ignorare la legge fondamentale che regola la vita democratica del Paese; nelle scuole italiane però la Costituzione non si studia; la Costituzione deve essere però introdotta nella scuola secondaria come insegnamento autonomo che tutti i giovani devono conoscere e studiare.
Nicola De Concilio - 03-05-2008
I docenti e gli studenti del Liceo Artistico Serale R. Cottini, con il presente comunicato, esprimono viva preoccupazione per il progetto da tempo in atto di "riorganizzazione dei corsi per adulti", il cui intento reale è ridurne la consistenza in termini di numero di classi, vedi ad es. Istituzione di un fantomatico "Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti" ( D.M. 25.10.'07), proprio quando tutte le forze politiche esprimono la necessità di abolire le Province ed affidarne i compiti alle Regioni.
Giocondo Talamonti - 30-04-2008
L'Italia è piena, per fortuna, di lavoratori onesti e indefessi, di persone alle quali non pesa il sacrificio giornaliero, di gente che riserva la sua abnegazione all'utile collettivo, prima che individuale e che ha lasciato contributi di esperienze da cui altri partiranno per migliorare tecnica e società.
Michele Donnanno - 29-04-2008
Con la consueta ironia Gian Domenico Stella e Marco Rizzo sul Corriere di oggi presentano, impietosi, all'Italia una sua figura peculiare: la scodellatrice. Profilo professionale sostanzialmente sconosciuto agli altri paesi europei, ma necessario al nostro, nel quale chiedere ad un bidello, o peggio ad una cuoca, di scodellare i pasti, significa ledere i sacri commi del contratto nazionale e avviare un rischioso contenzioso.
Doriana Goracci - 28-04-2008
Chissà che conseguenze avrebbe a patire, oggi, un certo "insurrezionale" Piero Calamandrei se dicesse ai giovani, come fece nel 1955 di "andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati,
nei campi dove furono impiccati
". Nei fatti, noi cittadini comuni, non possiamo liberamente incontrare il detenuto nel carcere, nel Cpt o nell'ospedale psichiatrico, senza un attestato che dichiari la nostra parentela o appartenenza ad una associazione.
Vincenzo Andraous - 25-04-2008
La campagna elettorale s'è da poco conclusa, uomini e schieramenti avversi hanno usato le stesse parole, identici slogans, equiparando il detenuto a un fruitore di privilegi, il carcere a un contenitore di servizi destinati all'insuccesso, la pena erogata una garanzia per pochi illusi.
Ma se i clandestini sono troppi, aggrappati a una sopravvivenza assai poco prossima al vivere civile, se sulle strade in molti si travestono da drivers sconsiderati, se nelle famiglie e nelle scuole sono apprezzate le scelte degli adolescenti che non fanno perdere tempo prezioso, poco importa se disconoscono il valore della libertà e delle responsabilità, forse occorre formulare un'idea riformatrice che spinga alla riflessione.
Varie associazioni di precari - 25-04-2008
I precari della scuola sono stati a più riprese rassicurati, sia dal viceministro Bastico sia dal ministro Fioroni, sul fatto che il governo Prodi avrebbe firmato la seconda tranche di immissioni in ruolo previste dalla finanziaria del 2006 prima ...
Giocondo Talamonti - 25-04-2008
Scritta fra le ceneri fumanti dell'ultima guerra, la Costituzione Italiana resta ancora il miglior esempio di come fronti ideologicamente contrapposti possano partorire idee e progetti comuni nell'interesse del popolo.
Le visioni di parte, la gestione politica e l'organizzazione della vita sociale trovarono all'epoca un comune denominatore nella volontà di ricostruire il Paese, piegato dalla guerra, ma accomunato dall'obbiettivo di liberarlo, più che dall'invasore tedesco, dal nazifascismo e dalle barbarie ideologiche che si era trascinato per anni.
Alessandra Pierobon - 23-04-2008
noi maestre della scuola Primaria di Orio Canavese, della Direzione Didattica di San Giorgio (TO), vogliamo portare a conoscenza Vostra la storia di Fabio che è il fratellino di Michela la quale frequenta la classe 1a nella nostra piccola realtà.
Fabio è un dolcissimo bimbo di tre anni e mezzo che frequenta la Scuola dell'infanzia di Orio.
Vincenzo Andraous - 19-04-2008
Da qualche anno c'è in corso una diatriba politica, anzi un vero e proprio apprendimento sociale, sull'assunzione di sostanze stupefacenti.
Convincimenti e interpretazioni arbitrarie che nulla hanno a che vedere con le reali metastasi prodotte dall'espansione delle droghe tutte, e non solo nella parte definita con malcelata insignificanza, droga leggera, quindi accettabile, se non addirittura omologabile al consumo quotidiano.
Vincenzo Andraous - 13-04-2008
Mentre Don Franco Tassone celebrava la Messa nella cappelletta della comunità, e ci sollecitava a fare bene le cose soprattutto per i più giovani, mi ha attraversato un pensiero, un dubbio si è insinuato, a farmi riflettere su quel che a volte diamo per scontato.
Su una rivista alcuni giorni fa, qualcuno ha scritto che andare in una scuola e dire "oggi parliamo di bullismo o raccomandare di non farsi le canne, è un atteggiamento destinato all'insuccesso", perché a suo dire bisogna partire dal positivo per poter disegnare una breccia.
Comitato di Firenze - 10-04-2008
La Moratti (PdL) decide, Fioroni (PD) esegue (ancora finanziamenti pubblici sottratti alla scuola statale ed assegnati alle scuole private)

Il Veltrusconismo nella scuola grazie al Ministro Fioroni (PD) è già avviato; difatti a fine legislatura del Governo Berlusconi, per iniziativa della Moratti, fu approvata la legge 3 febbraio 2006 n. 27 che prevedeva, in palese violazione dell'art.33 della Costituzione, il regime delle scuole private convenzionate con lo Stato; cioè lo Stato, anzichè garantire a tutti la scuola statale, per sua natura laica e pluralista, si "convenziona" con le scuole private (in gran parte cattoliche); in tal modo alle scuole statali si possono sostituire quelle private, sovvenzionate dallo Stato, ma senza alcuna garanzia per la libertà di insegnamento e per la laicità dell'istruzione.
Maria Zammitti per Costituente democratica - 07-04-2008
Il sistema scuola è il primo a perderci quando permette la precarizzazione della sua componente più sensibile con uno spreco drammatico di risorse umane.
Gli insegnanti precari hanno bisogno di un lavoro stabile e sicuro per poter programmare il loro futuro. Proviamo a metterci nei panni di chi da 15 o 20 anni fa di "mestiere" il precario e dove lo fa? Nel settore più delicato, quello dell'Istruzione, dove si dovrebbero formare le nuove generazioni e dunque la nuova classe dirigente.
Ma sembra possibile e/o umanamente accettabile?
Per affrontare e risolvere il problema del precariato nella scuola chiediamo...
Comitato di Firenze - 05-04-2008
Noi finora abbiamo ritenuto che la nostra Associazione non dovesse fare scelte di campo; ma, dopo l'esperienza negativa dei due anni di governo dell'Unione che aveva incautamente assegnato il Ministero della P.I. alle forze dell'attuale DP e soprattutto dopo le scelte programmatiche del PD, riteniamo che, se vogliamo contrastare il berlusconismo nella scuola, sia necessario impegnarci per votare "La Sinistra, L'Arcobaleno".
Vincenzo Andraous - 04-04-2008
E' morto uno di quelli che non consumava la cena in famiglia, lavorava di giorno e arrancava la notte nel sonno, nel tentativo di rimettere insieme qualche nuova speranza.
Della sua storia personale, della sua dignità e di noi stessi sparsi all'intorno, non interessa a nessuno.
Giocondo Talamonti - 21-03-2008
La rinuncia alla partecipazione ai giochi risulterebbe essere il fallimento degli ideali di libertà, la perdita dei valori basilari di equità e di giustizia, l'abbandono di ogni possibilità di perseguire, attraverso il confronto sportivo, la volontà di affermare i principi di fratellanza che devono animare tutti i popoli della terra.
Giocondo Talamonti - 15-03-2008
Quando si parla di "educazione" si intende un processo di acquisizione di conoscenze e valori, più o meno lungo, nel corso del quale vengono impartite nozioni e suggeriti atteggiamenti utili alla soluzione di dati problemi.
Detto processo è apparentemente improduttivo nella fase di apprendimento, poiché non produce nell'immediato alcun utile.
Quindi, il costo relativo della formazione viene giudicato una perdita secca.
Per quanto sia difficile da credere, proprio questa è la convinzione dominante del datore di lavoro ed è rarissimo che i lavoratori assunti seguano "training" di sicurezza specifici per quella determinata attività.
Giocondo Talamonti - 13-03-2008
Le contrapposizioni fra i comunisti mangiapreti e i Don Camillo alla Guareschi sembravano appartenere ad un mondo sepolto dai ricordi, affidato ad una vaga nostalgia per i tempi andati e legato al rimpianto per la spontaneità e la correttezza con cui venivano affrontate le divergenze laico-cattoliche.
Su quelle dispute siamo cresciuti; l'Italia del dopoguerra ha costruito i suoi progetti per il futuro, riuscendo a coniugare la devozione religiosa con la fatica della rinascita economica.
Poi l'evoluzione storica del Paese ha restituito ad ognuno dei due poli le competenze di riferimento e lo svolgimento delle funzioni a ciascuno più congeniali. Almeno sulla carta.
Claudia Fanti - 11-03-2008
Francamente è stancante leggere le affermazioni di chi la scuola elementare non la "frequenta" se non per qualche conoscenza privata o per qualche esperienza diretta ma personale e poi di essa disquisisce addirittura su un libro (che alla fine gli renderà poco, ma pur qualcosa!).

Il problema vero è che chiunque può dire tutto e il contrario di tutto senza tema di essere smentito. Anche le vituperate maestre frequentano amici e hanno figli all'università...e quante ne potrebbero raccontare...di cotte e di crude...per non parlare degli Esami di Stato post laurea...si potrebbe scrivere una enciclopedia ... ma da brave, piccole e invisibili scienziate del quotidiano tacciono e lavorano perché sanno che spiare dal buco della serratura non è il modo più dignitoso di salvare la vita a se stesse e ai piccoli...
Giocondo Talamonti - 08-03-2008
Lombroso, medico criminologo dell'800 secondo il quale la natura violenta dell'uomo è individuabile nelle misure del cranio, con uno come Antonio Cassano ci sarebbe andato a nozze.
Comitato di Firenze - 08-03-2008
Prima che sia troppo tardi è necessario un forte cambiamento nella politica scolastica delle nostre istituzioni; con ruoli e compiti diversi partiti, associazioni e singoli dobbiamo tutti impegnarci insieme per un rilancio nelle istituzioni, nelle scuole e nel Paese di una politica coerente con i principi costituzionali per una scuola statale, laica e democratica ed aperta a tutti e a tutte.
La scelta di campo è quindi una doverosa scelta di coerenza.
Andrea - 07-03-2008
Da che mondo è mondo quando uno viene promosso passa alla classe successiva, quando viene bocciato ripete la stessa classe. Questo è quello che credevo fino a poco tempo fa quando nella classe di mia figlia (una seconda elementare del vecchio ...
Vincenzo Andraous - 06-03-2008
Una donna presa a calci, rifiutata e calpestata, è solamente il frutto di una errata concezione morale, di valori culturali che soccombono ai pugni sferrati dai pregiudizi, si tratta semplicemente di vittime ammutolite dalla consapevolezza di rappresentare poco più di un fattaccio privato, anche quando la bestemmia burocratica è spogliata nella sua menzogna, dall'efferatezza dei dati esponenziali che indicano in milioni le donne colpite dai sassi psicologici, fisici, sessuali.
Giocondo Talamonti - 06-03-2008
Nell'auspicare che questa giornata diventi, presso ogni cultura, sinonimo di libertà e di pari dignità fra i sessi, ciascun uomo, che condivida i valori di giustizia, consegni alle donne, insieme alle mimose, un impegno concreto a lottare contro la discriminazione sessuale ed offra il proprio contributo di considerazione e rispetto per il riscatto sociale del mondo femminile.
Varie associazioni di precari - 05-03-2008
Lei milita nel Partito Democratico che parla di rinnovamento della politica, di trasparenza nel rapporto tra politici e cittadini, di un Italia nuova, moderna e giusta.

In nome di questi principi i docenti precari Le chiedono...
Claudia Fanti - 05-03-2008
Paolo Petrocelli affronta con competenza, passione e disincanto l'argomento scuola. Nel suo libro non c'è ombra di vittimismo, non c'è lontananza dalla realtà; c'è, invece, la volontà di affermare che non siamo finiti, che non siamo pedestri funzionari di Stato, che, se vogliamo, possiamo usare l'intelligenza e la cultura per dire dei NO a ciò che si pretende e si è preteso da anni di fare di noi e della scuola: un'azienda senza arte e senza sapienza, un'azienda che fabbrica progetti inutili ai contesti, pur di fare una misera cassa di virtù e conoscenza ormai assoggettate a una politica senza la maiuscola rivolta a un pubblico sempre più acritico e disposto a bersi qualsiasi frottola pur di non assumersi la responsabilità dell'autocritica.
Vincenzo Andraous - 03-03-2008
Lutrec non c'è più, lo hanno trovato privo di vita, riverso sul ciglio della strada, con la siringa nella vena e gli occhi grandi spalancati.
Questa assenza è un dolore che lacera in profondità, perché si tratta di una persona conosciuta, un giovane con tante capacità al fondo recintato delle apparenze.
Claudia Fanti - 03-03-2008
Sbaglierebbe chi volesse vedere il film con l'occhio del didatta o del pedagogista. Esso infatti, a mio parere, non è una lezione di modi del far scuola, che ognuna e ognuno deve e può artisticamente inventare sulla base della propria libertà di pensiero e professionalità, bensì ritengo sia la prova che all'amore per l'essere umano, per la sua individualità, per la sua irripetibilità, le maestre e i maestri non hanno rinunciato e l'hanno potenziato proprio in un momento storico in cui la scuola viene attaccata da tante parti...
Andrea Tornago - 29-02-2008
Forse ormai basta un clic nel sito dell'ennesima associazione «scuola-impresa» per osservare l'unico orizzonte che tempo qualche mese resterà agli insegnanti e agli studenti italiani: un cielo azzurro aziendale con appena qualche nuvola leggiadra sullo sfondo, come ci suggerisce la grafica della società «Qui e ora» presentata mercoledì a Milano. Dagli inizi di marzo sarà in un istituto di Bergamo a diffondere la sua «concezione umanistica della leadership: Persona, Talento, Autenticità, Benessere interiore». Pare il caso di ricordarselo bene questo programma, mentre Roberto Formigoni chiede al futuro governo il «federalismo fiscale anche nella scuola», impaziente di dare l'istruzione statale definitivamente in pasto alle imprese.
Giocondo Talamonti - 27-02-2008
Dice Fiorello: "Italiani, non votate fino a quando non si risolverà il problema dell'immondizia a Napoli. Strappate il certificato elettorale e obbligate i politici a fare il loro lavoro".
... appello ... destinato a cadere nel vuoto, inascoltato, disatteso e se qualcuno accetterà di strappare il certificato sarà solo per aumentare il volume di mondezza nel quale ci rivoltiamo gaudenti.
Varie associazioni di precari - 26-02-2008
I due responsabili scuola dei partiti che confluiranno nel PdL hanno sul futuro delle graduatorie e dei precari due visioni completamente opposte ed inconciliabili.
Quale dichiarazione rappresenta la posizione ufficiale del PdL, quella di Valditara o quella dell' Aprea ?
Se il PdL vincerà le prossime elezioni, quale sarà il futuro dei 300.000 iscritti nelle GaE ?
Verrà completato il piano triennale di immissioni in ruolo varato dal governo Prodi o le assunzioni verranno bloccate ?
Giocondo Talamonti - 25-02-2008
La politica impone sacrifici e i più dolorosi sono quelli che portano alle dimissioni da un incarico, uno qualsiasi, piccolo o grande che sia.
Esiste un limite preciso o una data situazione che obbliga ad una scelta sofferta come questa?
Qual è il confine oltre il quale l'ostinazione a non abbandonare una poltrona offende, oltre che la dignità personale, il comune senso del pudore?
Giocondo Talamonti - 21-02-2008
L'Italia non va; e si sapeva. Ma adesso sappiamo il perché: scarsa produttività. Insomma, gli operai non producono e rubano lo stipendio. Per di più vorrebbero livelli salariali in linea con quelli dei colleghi europei che, loro sì, s'ammazzano di lavoro. Non è stato facile capire dove s'annidasse la causa del disastro economico italiano. C'è voluto un esperto, Luca Cordero di Montezemolo, uno che s'è fatto un mazzo così tutta la vita.
Per la Scuola della Repubblica - Comitato di Firenze - 18-02-2008
Per il 20 febbraio p.v. è già previsto un primo incontro a Roma tra i responsabili scuola delle forze politiche della SINISTRA,L'ARCOBALENO e le associazioni della scuola; ora dobbiamo impegnarci tutti , ai diversi livelli, per dare il nostro contributo di idee e proposte, utilizzando le nostre esperienze ed in primo luogo assumendo come punto di riferimento la proposta di legge di iniziativa popolare "Per una buona scuola"; si tratta di indicare, anche sulla base dell'esperienza certamente non esaltante dei governi di centro-sinistra, gli obiettivi prioritari sui quali impegnarci; il documento del Convegno del 9 febbraio scorso ha già indicato alcune scelte di fondo sulle quali si è registrata una comune convergenza tra rappresentanti di forze politiche e delle associazioni.
Gianfranco Amodeo - 16-02-2008
Dalle mie parti sono stati installati dei lettori di badge che rilevano in tempo reale le presenze a scuola sia degli insegnanti che del personale in generale. Un lettore è installato in centrale, un altro nella nostra succursale, connessi in wifi, in onde radio. Gli insegnanti, in più, firmano quando arrivano un apposito registro di presenza ed in più firmano nel registro di classe. Tre records.
Vincenzo Andraous - 16-02-2008
A 14 anni non si pensa al carcere, ti ci trovi "dentro" improvvisamente e ne sei respirato e concluso. Sì, ti ci trovi dentro ed é davvero troppo tardi. L'età più bella improvvisamente devastata nell'incontro affascinante e frontale con il mito della trasgressione.
Io me lo ricordo bene, ero impegnatissimo a fare vedere alle Autorià di essere un duro, e quando mi stavano portando nel "mio" primo carcere dei minorenni ho pensato "ecco sto per iniziare finalmente''.
E' tutto accaduto in una vita precedente? No, é stato ieri.
Giocondo Talamonti - 16-02-2008
Che lo sport facesse bene alla salute, lo sospettavamo tutti.
Non si sapeva, invece, quanto bene facesse o se mai fossero misurabili i benefici.
Ci ha pensato l'équipe del prof. Lynn Cherkas che ha svolto ricerche su migliaia di coppie di gemelli londinesi e ne ha pubblicato i risultati su "Archives of International Medicine".
Strabiliante: il gemello sportivo è destinato a vivere dieci anni di più. Anzi, per essere esatti, appare essere dieci anni più giovane.
Alcune associazioni di docenti precari - 15-02-2008
Visto che il ministro ed il viceministro dell' Istruzione appartengono entrambi al Partito Democratico, la mancata attuazione delle 50.000 assunzioni previste quest' anno danneggerebbe il risultato elettorale del Partito di Veltroni.

Dall'altra parte politica arrivano pessime notizie per i precari della scuola.
Paolo Barnard - 13-02-2008
Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell'informazione di cui non si parla mai. E' la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell'appoggio dell'indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l'opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti 'fuori dal coro'.
Angelo Domenico - 12-02-2008
Innanzitutto, occorre precisare, la corretta tenuta degli archivi scolastici, contrariamente a quanto sostenuto da diversi dirigenti scolastici ed esperti del settore, è regolata da norme ben precise che i Dirigenti scolastici, hanno il dovere di conoscere ed applicare!
Orbene, com'è noto, il D.P.R. 8 marzo 1999, nr. 275 ha conferito personalità giuridica alle scuole attribuendone natura di "Ente Pubblico".
Pertanto, ogni istituzione scolastica è destinataria dei medesimi doveri ed obblighi cui sono assoggettati tutti gli enti pubblici, dai doveri più generici, quali quelli di collaborazione, d'imparzialità e di trasparenza, di cui agli artt. 97 e 98 della Costituzione, agli obblighi più specifici, quali quelli previsti dagli artt. 40, comma 1, e 21, comma 5, del "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali" (cfr. Decreto Lgs. 29.ottobre 1999 nr. 490), in merito: sia alla produzione ed organizzazione ordinata dell'archivio scolastico corrente; sia alla conservazione corretta degli archivi comunque posseduti e quindi allo scarto (distruzione) di documenti.
Doriana Goracci - 08-02-2008
La fine la stiamo vedendo: sono cominciate le scommesse, i gratta gratta che non ti fanno vincere niente, questa è la politica italiana.
Sono tutti convinti, magari con un aiuto miracolistico di qualche santo da calendario, che vinceranno le elezioni, avranno pur tragica ragione di queste affermazioni. Ripetono o ci convincono a farlo o sono certi davvero che hanno ancora un potere occulto e forte che ci fa accettare telegiornali nazionali dove vediamo in prima serata la consorte Mastella pregare da Padre Pio prima di andare al lavoro alla regione, la moglie giusta per un marito che darebbe tutto pur di esserci sempre.
Vincenzo Andraous - 06-02-2008
Sinistra, destra, centro, e zone limitrofe, dettano i tempi, le intese, le conte, così anche il linguaggio diventa criptato, incomprensibile, possiede un suono sgradevole, che non va dritto al cuore degli elettori, del resto di costoro non hanno importanza le opinioni, che ha rilievo è ciò che sta movendosi all'intorno.
Persino nella rappresentazione teatrale di strada, c'è la funzione dello specchio a fare qualcosa per le persone e la loro vita, soprattutto per le persone cosiddette normali, perché in difficoltà salariale, out perché è scomparso pure il ceto medio.
Giocondo Talamonti - 02-02-2008
Mors tua, vita mea. Caduto il governo Prodi, la Casa delle Libertà è risorta.
Come la fenice, Forza Italia è rinata dalle sue ceneri. Chi ha pensato che avesse tirato le cuoia a Piazza San Babila, sostituito dal Partito delle Libertà, creato lì per lì per far fuori gli alleati, è rimasto spiazzato. E' viva e vegeta, tanto che vista l'opportunità di tornare al governo del Paese, ha ricompattato tutti i vecchi soci.
"Piatto ricco, mi ci ficco", hanno pensato tutti e via di corsa coi piedi sotto il tavolo, tovagliolo allacciato dietro al collo e posate in mano, pronti al grande banchetto. Il menu prevede...
Giocondo Talamonti - 01-02-2008
Marion Jones, l'atleta americana che ha fatto incetta di medaglie d'oro alle ultime Olimpiadi di Atene, ha restituito i premi vinti ed è stata sbattuta in galera per doping.
Ci sono voluti sei mesi per scoprire l'inganno e l'ammissione di colpa non ...
Cosimo De Nitto - 01-02-2008

Il mio precedente articolo "Povera scuola!" ha suscitato diversi commenti. Oltre quelli pubblici, molti commenti privati mi hanno espresso apprezzamento e condivisione. Ringrazio coloro che mi hanno letto e, sperando di non annoiare nessuno, rispondo per tutti alla gentilissima d.s. Anna Durantini, approfondendo un po' le mie riflessioni.

Lei ha scritto:

Sono una d.s. di un istituto Comprensivo e voglio esprimere il mio ringraziamento al dott. De Nitto.
Bravo! Lei ha espresso un disagio molto diffuso e molto sentito. Mentre leggevo il suo articolo mi dicevo:"Allora non sono la sola"!
E come lei suggerisce io avevo già in mente di fare: la "nuova" vera riforma dovrà essere per noi che amiamo la scuola la nostra Carta Costituzionale.
Con rispetto
Annarita Durantini



Gentile Annarita Durantini,
sono davvero contento che il vero messaggio del mio articolo sia venuto fuori. Il mio amico Maurizio Tiriticco mi ha risposto preoccupato del fatto che il mio fosse un "grido di dolore" con poca speranza "politica", almeno così ho inteso io le sue parole. Per la verità, ho solo cercato di dar voce ad una catena di ragionamenti, e sentimenti, che provengono dall'interno della scuola ed esorcizzano il pessimismo dell'intelligenza con l'ottimismo di una volontà mai doma. E, infatti, come può essere doma la volontà di tanti veri professionisti che vogliono dare le migliori risposte possibili al bisogno di crescere e migliorare dei propri alunni?
Doriana Goracci - 01-02-2008
In questi giorni di consultazioni febbrili al Palazzo, io lo ammetto, mi rifugio sempre più spesso dalle 20, 30 in un altro Palazzo, dove "Un posto al sole" non me lo toglie nessuno e godo di certe Miserie e Nobiltà... E' una malattia televisiva che mi prese nel 1982, quando me la giustificai con la nascita del primo figlio e lo stare lontana dal lavoro all'ora di pranzo: eh già allora erano i giorni di Dancing Days con Sonia Braga, invece oggi è un'accattivante fiction italiana di Rai Tre a produzione napoletana, che dal primo pomeriggio è passata alla prima serata, a catturarmi.
Varie associazioni di precari - 29-01-2008
Nella Finanziaria 2006 era previsto un piano triennale di 150000 immissioni in ruolo che avrebbe attenuato in modo decisivo la piaga del precariato della scuola, unico settore della Pubblica amministrazione con lavoratori precari di 40, 45 anni con più di 15 anni di servizio. Di questo piano triennale è stata effettuata la prima tranche di 50000 assunzioni.
Molti precari temono che a causa della caduta del governo e delle turbolenze politiche svaniscano definitivamente le altre due previste tranche di 100000 immissioni in ruolo.
Cosimo De Nitto - 25-01-2008
Ci mancava anche la crisi di governo per aumentare il senso di precarietà, approssimazione, transitorietà che attanagliano i docenti ed il mondo della scuola tutto.
Ci mancava anche l'esempio edificante di senatori della Repubblica che si insultano, si menano come scaricatori di porto, alla fine brindano come all'osteria, l'esempio del loro eloquio alto, solenne, misurato sia in aula che nelle telefonate private o nelle trasmissioni televisive... Grande modello educativo per ogni generazione di Italiani. Genitori e figli.
Giocondo Talamonti - 21-01-2008
Nato a Terni nel 1911, caduto a Terni il 20 gennaio 1944, operaio specializzato, Medaglia d'oro al valor militare. Comandante di un distaccamento partigiano combatté contro i nazifascisti nella zona montagnosa che va dalla Prata a Cesi, fino a Giuncano. I tedeschi occupanti, messi in difficoltà dalla combattività degli uomini di Cimarelli, il 20 gennaio 1944 attaccarono di sorpresa e in forze sul Monte Torremaggiore: L'operaio antifascista cadde per consentire ai suoi compagni di sganciarsi e di mettersi in salvo.
Giocondo Talamonti - 18-01-2008
44 secondi e 9 centesimi è il tempo minimo richiesto ai quattrocentisti per maturare il diritto di partecipare ai giochi olimpici di Pechino. La miglior prestazione di Oscar Pistorius, l'atleta privo delle gambe, è di 45 secondi e 9 centesimi, ottenuta grazie a protesi in carbonio con le quali si misura negli stadi di tutto il mondo.
Gli addetti ai lavori sanno che annullare quel secondo di differenza è impresa ardua, quasi impossibile, specie quando sono state utilizzate tutte le strategie per ridurre il gap e affinati i metodi di allenamento.
Pistorius ha avanzato la richiesta alla federazione mondiale di atletica di poter accedere con le sue protesi ai giochi, nell'ipotesi di raggiungere il limite di tempo fissato.
La risposta è arrivata: Oscar non potrà schierarsi in pista...
Ernesto De Fazi - 17-01-2008
A me sembra incredibile, non so se è successo solo nella mia scuola, ma non credo, ieri sono arrivati dei nuovi insegnanti di sostegno e un nuovo docente di Ed. Fisica (per un totale di 5 docenti) a sostituire altri colleghi che non hanno potuto continuare il lavoro perchè sono uscite le nuove graduatorie. Vi rendete conto che danno per gli alunni, specialmente i diversamente abili, con cui il docente instaura una "relazione particolare" per riuscire ad ottenere il massimo. Bene ora dopo circa 4 mesi di lavoro il docente cambia e la difficoltà per il nuovo che subentra è veramente tanta, l'alunno è disorientato e deve ricostruire quella "relazione particolare" che finalmente aveva trovato.
Vincenzo Andraous - 12-01-2008
Con cadenza trimestrale fa capolino la consueta battaglia civico-educativa, per stabilire una volta per tutte chi sporca e chi pulisce le nostre strade, e intanto si notano giovani e meno giovani, attraversati dal disagio di vivere, nella rinuncia di convivere con se stessi e gli altri, se non con droghe, alcol, e la solitudine di un ponte o di una copertura di fortuna per tentare di riposare, all'addiaccio, in balia dell'accidente che non perdona, spesso accompagnati da un cane.
Carla Andreolini - 09-01-2008
...mi piacerebbe ci fosse coerenza tra i criteri di scelta dichiarati e la scelta realmente effettuta

Insegno in uno scientifico tecnologico Brocca; una delle due materie che insegno (SCIENZE DELLA TERRA) è stata affidata al commissario esterno sia nell'anno sc. 2007/2008 che per gli esami di questo anno scolastico!
A tale materia sono dedicate 2 ore di lezione a settimana.

MI SEMBRA EVIDENTE CHE NON SIANO STATI RISPETTATI I CRITERI DI SCELTA DICHIARATI DAL MINISTERO.
Francesco Di Lorenzo - 07-01-2008
Con la legge 40 del marzo 2007 si è finalmente stabilito che gli istituti professionali resteranno nel sistema dell'Istruzione Statale. È già qualcosa. Anche se, subito dopo, con la riduzione degli orari del biennio, che, stando alle motivazioni voleva essere un provvedimento a favore degli studenti e nei fatti, invece, si è rivelato un provvedimento per tagliare organici e ore di tirocinio e laboratorio, siamo finiti nel solco solito. Come se equiparare orari fosse un messaggio di uguaglianza di per sé e non una possibile ingiustizia, seppellendo il noto passaggio ( don Milani) del voler far parti uguali tra diversi. Ma non è questo il problema, o non solo questo. Se guardiamo alcuni dati sugli istituti professionali statali forse riusciamo a farci un'idea meno generica su questo strano soggetto di cui pochi parlano, ancora meno lo conoscono, altri non lo vogliono o meglio non lo volevano, tutti pretendono di riformarlo, quasi tutti ne sono scontenti.
Vincenzo Andraous - 05-01-2008
Questo Occidente autonominatosi gendarme del mondo, soldato di pace e giustizia, custode delle ricchezze dell'universo, si è lasciato sfuggire l'occasione di difendere il valore per cui è nato, la libertà e le scelte di una nazione oppressa.
Questa perdita apparirà alla fine un incidente di percorso, un'assenza di rimbalzo, affinchè il Pakistan possa partorire un'era di riforme e di equità sociale.
Senza volere costruire castelli dietrologici, fantapolitici, già fin troppe le agenzie specializzate in questo campo, per rendere comprensibile il senso di questa macelleria d'accatto, basta pensare ai tanti investimenti, alla pubblicità, alle immagini e al consueto corollario di discorsi cattedratici, per favorire riscatto e dignità alle donne musulmane, a tutte le donne della terra, dal giogo di una religione che, mal interpretata, diffonde sottomissione e crudeltà.
Corrado Mauceri - 05-01-2008
La proposta di Franceschini (certamente concordata con Veltroni) al di là della sua realizzabilità, è un segnale del degrado politico e culturale che imperversa nel nostro Paese.
Tutti parlano di crisi della politica e di sfiducia nelle istituzioni e nel contempo le forze politiche dell'UNIONE, dopo avere assunto l'impegno con il programma elettorale di mettere in sicurezza la Costituzione con la modifica dell'art. 138, fanno a gara nel proporre modifiche con il pretesto della modernizzazione; celebrano il sessantennio della Costituzione, esaltandone i valori fondanti e nel contempo ne violano i principi fondamentali: la persistente precarietà del lavoro, lo sdoppiamento della base militare USA a Vicenza, centinaia di milioni sottratti alla scuola pubblica ed erogati alle scuole private, il quotidiano bollettino dei lavoratori morti; questa è la triste realtà di una Costituzione costantemente violata.
Vittorio Delmoro - 02-01-2008
E noi pensiamo di vincere contro questo vasto ed enorme sentire, volere e potere?
Con una manifestazioncina di rito?


Così scrivevo due mesi fa, all'interno di un confronto fra alcuni di noi.
E infatti non abbiamo vinto : facile profeta.
Non occorrevano poteri particolari per prevedere come si sarebbe conclusa la Finanziaria : ancora tagli agli organici e niente soldi per rinnovare il Contratto.

La FLC ora scrive che il giudizio dei lavoratori della conoscenza è profondamente negativo.
E vorrei vedere!
Abbiamo perso su tutto il fronte : non una delle nostre rivendicazioni è stata accolta.
Vincenzo Andraous - 29-12-2007
E' di questi giorni la polemica sulla pubblicazione di alcune intercettazioni telefoniche, e soprattutto su come è condotta la televisione di Stato.
"Un oltraggio alla civiltà del diritto" è stato sentenziato, un'offesa alla dignità della persona coinvolta ingiustamente, è stato affermato.
Intercettazioni e contrattazioni si sommano volgarmente, diventano gossip, peggio, terreno di conquista politica.
Le vittime designate non risulteranno i protagonisti della vicenda, bensì i soliti cittadini dal silenzio imposto democraticamente.
Insomma che la fa da padrona è la scolara ripetente a nome ingiustizia, anche la carta stampata non si sottrae a questo andazzo, e senza andare a parare sui paragrafi irreggimentati dei giornali di partito, è sufficiente dare un'occhiata su qualche quotidiano nazionale.
Movimento per la Cooperazione Educativa - 18-12-2007
Il Movimento di Cooperazione Educativa, associazione professionale degli insegnanti si riconosce pienamente nei valori della Costituzione ed opera per una scuola attiva e rinnovata, aperta e democratica, pluralista e laica.

Durante la 56° assemblea nazionale, svoltasi a Firenze presso l'Istituto Gould, la siamo rimasti profondamente addolorati dalle morti dovute agli incidenti sul lavoro che ancora oggi caratterizzano tristemente la società italiana.

Manifestiamo il nostro profondo cordoglio e esprimiamo grande solidarietà alle famiglie degli operai di Torino colpite così duramente nella vita dei loro cari e negli affetti.
Nello stesso siamo indignati, come operatori socio-culturali, per i turni pesanti, la precarietà e la totale insicurezza in cui gli operai lavorano, in omaggio a una logica neoliberista in cui l'economia prevale sull'uomo.
Giocondo Talamonti - 17-12-2007
I tentativi di opporre l'eroe di sempre, quello dei nostri sogni di ragazzi, di studenti, di uomini, ad altri personaggi della nostra storia, con l'idea di sminuirne il contributo all'unità e alla concordia, non convince chiunque abbia un minimo di dimestichezza con le fasi che hanno portato a ricomporre l'attuale territorio della nostra Italia.

Mi riferisco al maldestro intento leghista intriso di ignoranza storica e di assenza di sensibilità nei confronti di un uomo che continuerà a rappresentare per i giovani un modello di equilibrio e di volontà patriottica.
Vincenzo Andraous - 14-12-2007
... stanno disegnate in bella fila sul manifesto di una Italia che ha scordato la necessità di riconsegnare rispetto alla condizione di essere umano, di persona assai più importante di una linea meccanica, di una macchina intelligente, che però disconosce il valore di chi con le proprie mani si adopera al bene del paese.
Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici - 12-12-2007
Le Biblioteche Scolastiche sono viste come sorelle minori delle biblioteche civiche, luoghi di conservazione e distribuzione di libri. Le indicazioni internazionali vengono disattese; non è riconosciuto nei fatti, attraverso congrue risorse in denaro e personale, il valore educativo di un ambiente didattico trasversale al curricolo scolastico. Invece negli ultimi anni molte biblioteche sono profondamente cambiate: i bibliotecari scolastici, grazie anche al dibattito nel Conbs, offrono la possibilità all'alunno di essere protagonista dell'apprendimento, di esercitare il sapere critico, di avviare il processo di educazione permanente. Progettano e realizzano attività che costituiscono la ragione d'essere di una biblioteca nella scuola: l'educazione alla lettura e alla ricerca, il supporto alla didattica, l'approccio al non-lettore, in un clima di sempre nuovi stimoli.
Dedalus - 12-12-2007
Dopo gli articoli-inchiesta di Curzio Maltese su Repubblica sui privilegi fiscali di cui gode la Chiesa cattolica in Italia e sui costi dell'ora di religione per lo Stato e la reazione del Vaticano, con la dura presa di posizione del Segretario di Stato della Santa sede, cardinal Bertone, ci stupì non poco il silenzio e l'indifferenza del mondo laico. Titolammo quindi, non a caso, un nostro scritto "L'eclissi della cultura laica in Italia". Consideravamo infatti che la concezione della laicità dello Stato, con tutto quello che ne consegue (compresa una scuola pubblica laica, senza insegnamenti confessionali al suo interno), nel nostro paese è appannaggio di una minoranza, come è sempre stato d'altra parte dalla formazione della Repubblica ad oggi.

Ne abbiamo conferma, in piccolo, nei recenti sondaggi di Scuolaoggi.
Collegio docenti ITIS Severi di Padova - 08-12-2007
Il Ministro Fioroni con il D.M. 80 e la O.M. n. 92 è intervenuto, ad anno scolastico avviato, modificando strutturalmente il percorso didattico nella scuola superiore, motivando il tutto col fine di superare le carenze diffuse degli studenti e il progressivo impoverimento del nostro sistema scolastico.

Pur condividendo la necessità di offrire agli studenti in situazione di svantaggio culturale l'opportunità di raggiungere il successo formativo, sottolineiamo l'urgenza di aprire un confronto per superare l'attuale processo di apprendimento e formazione delle conoscenze che accolga le indicazioni degli insegnanti nel merito del 'fare didattica'.

Per questo motivo vogliamo segnalare le incongruenze e la non efficace applicabilità della stessa OM per i seguenti motivi...
Operai Fiat-Sata di Melfi - 04-12-2007
I licenziamenti sono avvenuti a seguito di un'inchiesta avente prevalentemente carattere nazionale, e che avrebbe ad oggetto azioni di propaganda a fini eversivi verificatesi all'ombra di alcuni settori del sindacalismo di base. Inoltre, è stato licenziato anche un delegato sindacale, del tutto estraneo alle indagini, per una normale azione di volantinaggio sulle dure condizioni di lavoro in fabbrica, consumando in tal modo un vero e proprio attacco alla libertà sindacale ed alla libera manifestazione di pensiero.

Sono stati calpestati in un colpo solo l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, i diritti propri di un componente della RSU di fabbrica e la presunzione d'innocenza che dovrebbe valere per tutti, operai compresi, e non soltanto per gli appartenenti alle classi dirigenti (politiche ed amministrative) che rimangono nei loro posti di responsabilità e direzione fino alla conclusione dei processi e se vi è la condanna.
Alcune associazioni di docenti precari - 03-12-2007
La Finanziaria è stata emendata dalla VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati in modo positivo nella parte che riguarda la scuola: sono state recepite le osservazioni dei docenti precari contro la ricollocazione del personale senza titolo di studio, l'eliminazione della deroga al numero complessivo di insegnanti di specializzati di sostegno in presenza di handicap grave e certificato e quelle per l'aumento dell'organico di diritto sul sostegno.
Altre questioni sono però rimaste irrisolte.
Gianfranco Amodeo - 03-12-2007
Non vuole essere una profonda analisi sul ruolo degli insegnanti o dei responsabili. Solo cronaca.
Il sabato entro verso le 12. Ma arrivo sempre una mezzoretta prima. Passo sempre, come prima cosa, nella stanza dei server della mia scuola, per vedere se tutto è ok. Sono sempre molto sereno nel fare ciò dato che ho un collaboratore molto bravo e pratico, nonchè un collega coscenzioso e tenace. Ah, dimenticavo, nella mia scuola ho la mansione di network administrator. Lavoro che cerco di svolgere al meglio, pensandolo come servizio collettivo piuttosto che come lavoro da fare in quanto retribuito (sono 60 ore/anno prelevate dal fondo d'istituto, circa 350 euro!). Dimenticavo che sono circa 300 pc, otto server, fibra ottica, wifi, rame e chi più ne ha più ne metta. Sembra la Fiat)
Vincenzo Andraous - 30-11-2007
Nei corridoi di una scuola pavese, una studentessa ha preso a schiaffi il docente, ma soprattutto lo ha ridicolizzato, denudando il malcapitato della sua autorevolezza.
Bullismo? Atti di vandalismo mentale? No, più semplicemente è il risultato di un'abitudine alla trasgressione, una specie di attitudine a mandare in pensione la prudenza, che invece serve a individuare il pericolo celato dietro l'angolo camuffato a rettilineo, con la negazione dei propri limiti, optando volontariamente per una vocazione di maledetto per forza.
Pierangelo Indolfi - 28-11-2007
Quella sera del 28 novembre da lì partì il gruppo capeggiato da Pino Piccolo, uno spostato che poi ha fatto una brutta fine. Spedizione punitiva a Barivecchia, i ragazzi di sinistra scappano, Benny scappa un po' meno, viene raggiunto e sventrato con un cacciavite.

La reazione della città fu enorme, non ho mai più visto una manifestazione così. Uscimmo tutti da scuola senza chiedere il permesso e ci precipitammo in piazza prefettura. Il comizio di Franco Giordano sul palco a pochi metri dal luogo del delitto, il suo invito "Compagni non fate fesserie" quando qualcuno reagì devastando la vicina sede della CISNAL, i lacrimogeni e gli idranti, cacchio grazie Benny, ci hai fatto diventare grandi dall'oggi al domani, ci hai insegnato a correre veloce. A distanza di trent'anni, siamo noi che ancora ti veniamo appresso col fiatone, cercando di tenere il tuo passo.
Andrea Guazzotto - 24-11-2007
La Federazione Piemontese della Confederazione Unitaria di Base dichiara la propria solidarietà piena e concreta e denuncia il fatto che l'esistenza stessa degli uomini e delle donne che richiedono asilo è uno dei frutti avvelenati della guerra che devasta ampie zone dell'Africa e della politica di sfruttamento e di oppressione delle nazioni che chi ci governa pretende, presuntuosamente, siano sviluppate quando è evidente che l'unico sviluppo degno di questo nome è quello che si fonda sul rispetto dei diritti fondamentali degli esseri umani.
Alcune associazioni di docenti precari - 22-11-2007
L' articolo 50 comma 1d della Finanziaria appena approvata dal Senato recita testualmente:
"l'assorbimento del personale di cui all'articolo 1, comma 609, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è completato entro il termine dell'anno scolastico 2009/2010, e la riconversione del suddetto personale è attuata anche prescindendo dal possesso dello specifico titolo di studio richiesto per il reclutamento del personale, tramite corsi di specializzazione intensivi, compresi quelli di sostegno, cui è obbligatorio partecipare."
Esso prevede quindi la riconversione dei docenti soprannumerari, a prescindere dal titolo di studio, determinando conseguenze estremamente negative sulla qualità della didattica ed incidendo sulle aspettative lavorative di decine di migliaia di docenti precari.

Prima di qualunque altra considerazione di merito, si evidenzia che la formulazione del comma in questione è decisamente troppo ambigua e lascia spazio alle più incredibili (se fossero attuate) interpretazioni: ad esempio un prof di Ed. Fisica sovrannumerario potrà insegnare Elettronica o Italiano.
Ma, anche se così non fosse...
Vincenzo Andraous - 17-11-2007
Popoli migranti con tradizioni e culture, con il proprio carico di disperazione e violenza insita nei bisogni disattesi, popoli e persone non meno malavitose di altre, in guerra tra poveri non meno di altri.
Fare sociologia di comodo è affermare che tutti i Romeni rapinano, che i Sinti sono tutti ladri, che i Rom sono l'ultima linea non più sanabile della convivenza civile, una etnia a parte, addirittura esclusa dai soliti esclusi.
Studenti dell'Istituto d'Arte Venturi - 17-11-2007
Scusa Sara e tante scuse a tutta la tua famiglia.

Mai però avremmo pensato che si sarebbe potuti arrivare a tanto.
Non può la legge del contrappasso giustificare tutto ciò a cui ci hanno sottoposto in questi giorni i giornali, i media locali e nazionali e il giudizio di tanti adulti che ci hanno lapidati con le loro parole di pietra. Siete andati oltre: fino alla mancanza di rispetto, alle pressioni indebite, ad accomunarci tutti in un'unica mostruosità, a non conceder spiragli alla nostra voglia ed esigenza di riscattarci.
Vittorio Delmoro - 12-11-2007
Avevo deciso di troncare il filo : mi pareva che sulla specifica questione dello sciopero e della manifestazione avessi già detto tutto; avevo deciso di non replicare al garbato sollecito di Daniela Albertazzi, se non altro per il semplice fatto che io non solo non rappresento la CGIL, ma ne sono un semplice iscritto senza alcun ruolo dirigenziale (figurarsi!).
Però l'ennesimo sfogo di Isa (che capisco, come non capirla?) mi spinge ad una replica che velleitariamente vorrebbe iniziare... da Bush? No, da Hitler? No, ancora più indietro... i miei studi e la mia giovanile militanza non possono che riportarmi a Marx!

Sì, perché un qualche colpevole alla terribile situazione di oggi bisognerà pur trovarlo, no?
Per Isa sembra chiaro : la classe politica e sindacale tutta intera, senza esclusioni.
Non escludiamo neppure Bertinotti (sindacalista e politico)? Neppure Cremaschi e Bernocchi? Neppure Diliberto e Caruso?
Se tornassi indietro ne avrei di nomi da fare, tutti appartenenti ad una classe politica e sindacale che abbiamo (noi) osannato!
Ma a che serve tutto ciò? A che serve, Isa? A farci cattivo sangue e rinfocolare la depressione? Serve ad alimentare l'antipolitica e ad iscriverci al partito di Grillo? E poi?
Dedalus - 08-11-2007
Qualche settimana fa la Repubblica ha pubblicato una serie di articoli firmati da Curzio Maltese sul costo della Chiesa per i contribuenti italiani. Si trattava di un'indagine giornalistica seria e documentata che analizzava i costi a carico dei cittadini italiani per la Chiesa cattolica, dalle esenzioni fiscali all'otto per mille, al finanziamento alle scuole private, all'ora di religione. Immediatamente si è levata la voce del Segretario di Stato della Santa Sede, Cardinal Tarcisio Bertone, che si è espresso con un inusuale e perentorio "Finiamola".
Alcune associazioni di docenti precari - 07-11-2007
I docenti precari chiedono l'abolizione dei tagli agli organici ed agli insegnanti di sostegno e l'approvazione della correzione proposta all'emendamento 50.14 presentato da Capelli, Soliani, Mele, Tecce, ai quali va il nostro ringraziamento per aver difeso i diritti acquisiti da migliaia di insegnanti precari.
Doriana Goracci - 01-11-2007
Avvicinandosi la data fatidica del 2 novembre, è stato fatto il funerale definitivo all'inchiesta per il G8 del 2001 a Genova.

C'è chi si chiede se era nel programma dell'attuale governo, renderla possibile. Ritengo sia corretto anche far sapere che con 22 voti contrari e 22 voti
favorevoli la commissione non è riuscita ad affidare il mandato al relatore a riferire in aula ed erano assenti i due rappresentanti della Rosa nel pugno.
M.Balsamo, R.Dondarini, M.Pieralisi, R.Roberti, L.Varaldo - 30-10-2007
Siamo insegnanti di diverse città e di tutti gli ordini di scuola, relatori di una Tavola rotonda che si è tenuta presso l'Università di Bologna sul tema dell'insegnamento della storia, organizzata nell'ambito della Festa della Storia.

I nostri interventi, che hanno toccato aspetti differenti della didattica di questa disciplina, sono partiti da un punto di vista comune: noi non accettiamo i contenuti e la scansione dell'insegnamento della storia che sono delineati nelle "nuove" indicazioni nazionali di Fioroni e che riprendono la stessa impostazione già promossa dalla Moratti.

È per questo che lanciamo una proposta precisa: organizzare nelle scuole, nei quartieri, nelle città, momenti di scambio, di approfondimento, di discussione.

E in questo modo aprire la prospettiva di un "Incontro Nazionale per la riconquista dei programmi nazionali e della libertà d'insegnamento", sulla base del quale far sentire la voce delle scuole e le loro argomentazioni, al ministro e al governo.
Pasquale D'Avolio - 30-10-2007
Uno dei problemi più gravi che devono affrontare i Dirigenti delle pubbliche amministrazioni, compresi i D.S., è quello dei "tempi" che intercorrono tra l'annuncio di alcune misure o finanziamenti e la effettiva erogazione delle risorse; non mi riferisco solo alla "erogazione", che a volte avviene addirittura " a consuntivo", ma soprattutto alle "assegnazioni" da parte dello Stato o da altri Enti pubblici.
Chiunque voglia attivare iniziative che richiedano una disponibilità finanziaria, occorra che conosca almeno l'entità del finanziamento su cui potrà contare: dovrebbe essere a tutti evidente. Le nuove modalità di assegnazione del contributo ordinario alle Scuole a partire da quest'anno, compreso il F.I.S., danno alle Scuole la possibilità di poter programmare una parte delle risorse a disposizione per l'intero anno sul funzionamento didattico e amministrativo. Ma non tutto avviene in questo modo.
Faccio alcuni esempi per dimostrare l'assurdità della situazione in cui si trovano le Scuole riguardo alle iniziative che sono "tenute" ad intraprendere e che non rientrano nel budget iniziale...
Vittorio Delmoro - 29-10-2007
L'ingenuo sono io.

Un anno fa, nel tenere alcune assemblee sindacali in occasione del rinnovo delle RSU, caldeggiavo l'annunciata manifestazione nazionale contro la Finanziaria delle lacrime e sangue e mi trovavo di fronte a un sano scetticismo (ma se abbiamo eletto noi questo governo! Vuoi far tornare Berlusconi?).

Ciononostante dalla mia scuola in un decina ci apprestavamo a venire a Roma il 17 dicembre per gridare tutta la nostra rabbia e il nostro sconforto, quando tutto fu annullato e ci tenemmo così i tagli e tutto il resto.

Dal nazionale ci spiegarono che oramai la legge era passata e che comunque qualcosa s'era portato a casa e inoltre il governo era salvo.

Sono tornato da Roma poche ore fa, dove i nostri dirigenti nazionali c'hanno convocato per un'altra manifestazione contro la Finanziaria di quest'anno; stavolta dalla mia scuola eravamo in due, da tutta la provincia in tredici ed io ero l'unico della CGIL! Nel partire eravamo tutti coscienti di stare compiendo un dovere : i miei colleghi CISL, per lo più funzionari a vari livelli, obbedivano a un ordine esplicito del loro segretario nazionale; io solo alla mia coscienza, visto che i miei funzionari tutti a casa stavano!
Doriana Goracci - 26-10-2007
6 anni e 4 mesi non è una condanna, è il tempo trascorso da quando andai a Genova. Arrivai che pioveva, io e altri cinque, loro avevano tutti meno di
diciotto anni. Non avevo ben chiara la ragione del mio
essere là, se non che dovevo proteggere quella testa riccioluta di mia figlia, che voleva un altro mondo possibile come i suoi compagni, che divennero anche miei nel viaggio verso l'illegalità, dove tutto fu davvero possibile.
Sandra Coronella - 20-10-2007
Le esternazioni del ministro Fioroni, rivolte sia all'opinione pubblica in generale, sia alle diverse componenti del mondo della scuola, hanno un tratto caratteristico: non sono solo enunciazioni di scelte politiche o amministrative, ma vogliono trasmettere principi, idee di valore: moralità, rigore, serietà, e così via.
L'ultima cosa che ho letto era rivolta agli studenti, ed il messaggio era chiaro: "Ragazzi, i debiti si pagano". Insegnamento più che giusto. (Ci sarebbe forse qualcosa da dire sulle modalità dell'operazione, ma non è di questo che voglio parlare). Poiché - lo sappiamo - il modo migliore di insegnare è l'esempio, vorrei rivolgere la stessa esortazione al ministro.
"I debiti si pagano, ministro".
Carla Andreolini - 19-10-2007
A proposito di James Watson e della sua affermazione " i neri sono meno intelligenti dei bianchi"

Da appassionata di scienza e da insegnante , voglio subito chiarire che la biologia non avvalla alcun tipo di razzismo e che, grazie alla genetica molecolare che tanto deve proprio a James Watson, oggi possiamo affermare che le "razze umane non esistono" (mi permetto di suggerire la piacevole e istruttiva lettura del libro " L'INVENZIONE DELLE RAZZE" di G.Barbujani).

Eppure James Watson, l'ho appreso dai media, ha effettivamente detto che "i neri sono meno intelligenti dei bianchi".
Questa personale, discutibile , "bruttissima " affermazione non toglie nulla al valore del lavoro effettuato da Watson che consiste nell'aver costruito, insieme al collega Francis Crick un / il modello della molecola del DNA.
Giocondo Talamonti - 15-10-2007
Oggi, un "vaffanculo" non si nega a nessuno. Fra l'altro, una recente sentenza della Cassazione ne ha derubricato il reato di ingiuria, squalificandolo a pura disapprovazione dell'altrui parere, privandolo della originaria e salutare funzione liberatoria.
Ma se accanto al candido "vaffa" ci aggiungiamo "day", allora, apriti cielo!
Da destra e da sinistra, dall'alto, dal basso e dal centro si elevano reazioni incontrollate contro Grillo, che del binomio ha fatto la sintesi del suo programma.
Carla Andreolini - 13-10-2007
A proposito di numero chiuso all'Università e di test d'ammissione

Esempio: ammissione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia

Sicuramente non tutti abbiamo le qualità per fare il medico!
Ma metto in discussione le modalità utilizzate per decidere chi può accedere al corso di laurea e chi no!
Ho visto le prove di ammissione di questo anno, ho guardato in particolare i quesiti di Biologia (materia che insegno al liceo ); li ho trovati non significativi ... sia per come sono stati formulati che per l'oggetto del controllo!
A proposito della formulazione: da anni per la valutazione dell'apprendimento faccio ricorso anche a test strutturati, costituiti cioè da domande a risposta chiusa; pertanto le mie considerazioni non sono falsate dal pre-giudizio negativo, molto diffuso tra gli insegnanti, nei confronti di questa tipologia di test.
Non si tratta di quiz alla Mike Buongiorno, bensì di quesiti costruiti in modo da verificare il raggiungimento degli obiettivi perseguiti (siano cioè VALIDI).
Sono test che non vanno bene per tutti gli obiettivi (ad esempio non consentono di controllare in modo adeguato lo sviluppo delle capacità espressive) ma vanno benissimo per molti altri obiettivi , a patto che siano ben costruiti ( c'è molta letteratura su questo tema alla quale ricorrere per imparare a formularli ) e siano validi, cioè coerenti con ciò che si intende valutare.
Ora come sono i quesiti del test d'ammissione alla facoltà di medicina che ho avuto modo di vedere?
Doriana Goracci - 12-10-2007
Sembra che una gran voglia ha portato a votare migliaia di lavoratori per il Welfare, lavoratori avete sentito bene. Io che non ci capisco niente, penso che molti hanno pensato di risparmiarsi una bella manciata di giornate di sciopero. Alcuni, quelli dei piani di sopra, in alto per capirci, esultano e si fregano le mani, mentre altri ricominciano a dire che che non ci stanno, non è vero, non è giusto questo voto. Siccome tanti lavoratori con il contratto fermo o che non ce l'hanno mai avuto non hanno votato, ecco che gli si fornisce un'occasione vicinissima nel tempo, meno di una settimana e si vota.

Accontenteranno questi incontenibili vogliosi. Non si fanno divieti, neanche ai minori.

Ma cosa hanno votato e chi?
Corrado Mauceri - 11-10-2007
Verso una scuola ministeriale?

Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha approvato la conversione in legge del D.L. n. 147 del 7/09/07 "Disposizioni urgenti per l'avvio dell'anno scolastico 2007-08"; mentre scriviamo queste brevi note, il ddl è passato al Senato e si deve ritenere che sarà rapidamente approvato.
L'art. 2 del decreto riguarda la modifica delle norme del Testo unico n. 297/94. ( Artt.468- 469- 503e 509) concernenti i procedimenti disciplinari e cautelari nei confronti dei docenti; tale norma tra l'altro prevede:
a) la trasformazione del parere "parzialmente vincolante" (nel senso che l'Amministrazione poteva discostarsi dal parere solo in senso più favorevole per il docente) dei consigli di disciplina del Consiglio scolastico provinciale (per i docenti delle scuole materne, elementare e media) e del Consiglio nazionale della pubblica istruzione (per i docenti della scuola superiore) in parere "obbligatorio, ma non vincolante" (l'Amministrazione può in altre parole disattenderlo in ogni senso)...
Dire Giovani - 08-10-2007
Ci giungono in Redazione richieste di informazioni su possibili controproposte alla reintroduzione degli esami di riparazione voluta da Fioroni. Nell'aprire volentieri uno spazio di dibattito sul tema, proponiamo di ascoltare la voce degli studenti, indubbiamente parti in causa con dovere di precedenza! - Red

Il no degli studenti

ROMA - Studenti italiani furibondi. La proposta del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, di reintrodurre gli esami di riparazione nei licei non è andata affatto giù ai giovani italiani che il prossimo 12 ottobre scenderanno in piazza con una grande mobilitazione di protesta.

Decisamente contrarie le associazioni di settore. "Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà rispetto alla reintroduzione dell'esame di riparazione. Anzi siamo esterrefatti di aver trovato questa notizia sul sito del ministero senza essere stati prima consultati".
Laboratorio meridiano - 06-10-2007
Il 23 luglio scorso governo, sindacati confederali, confindustria hanno firmato un protocollo d'intesa su welfare e pensioni, un accordo che non argina la precarietà dilagante ma che invece la alimenta favorendo mercato e imprese. L' 8, 9 e 10 ottobre i sindacati confederali chiederanno ai pensionati e ai lavoratori dipendenti e in regola di esprimersi su quest'accordo, votando.
Noi lo renderemo possibile per tutti gli altri, per chi non è garantito, chi è in nero, chi è disoccupato, chi è precario, chi è invisibile. Dal 5 al 12 ottobre apriremo nelle città centinaia di seggi della consultazione precaria dove tutti e tutte potranno partecipare, votare, reclamare con un gesto semplice maggiori diritti e dire no alla precarietà.
Vincenzo Andraous - 06-10-2007
Non sono un giudice, nè una vittima, ma non sono neppure un ipocrita: gli anni trascorsi in carcere, i nuovi gesti, gli atteggiamenti e i comportamenti di tutti i giorni, nel tentativo di svolgere prevenzione e contemporaneamente essere un uomo migliore, mi costringono a dire qualcosa sul detenuto che, condannato all'ergastolo, ha ingannato se stesso e quelli che hanno creduto in lui.
Non conosco la sua storia personale, non esprimerò giudizi, vorrei però dedicargli una riflessione.
Quando l'uomo del reato attraversa il confine che delimita lo spazio dell'uomo della pena, egli non può non fare i conti con una revisione critica del proprio passato-vissuto, non può non sostenere a sguardo in alto il carico di un mutamento interiore, non può non scegliere l'unica via concessa dalla propria coscienza, una nuova condotta sociale.
Questo è il percorso su cui poggia, per intero, quel patto di lealtà che la collettività ti ha concesso e affidato.
Indymedia - 04-10-2007
Dopo 25 anni di lavoro come sindacalista degli edili napoletani Ciro Crescentini è stato licenziato dalla CGIL a seguito di una intricata vicenda che vede come protagonisti i più alti vertici sindacali di categoria della provincia.

La storia comincia nell'ottobre del 2006 quando Crescentini invia all'Ispettorato del lavoro di Napoli una denuncia a carico di alcuni cantieri napoletani. La denuncia finisce misteriosamente sulla scrivania del segretario Generale della Fillea CGIL di Napoli Giovanni Sannino. Insospettito dal fatto il sindacalista chiede allora un'indagine interna al sindacato e denuncia l'Ispettorato del lavoro per violazione della privacy e del segreto istruttorio. In seguito, insieme ad altri colleghi della segreteria provinciale, riceve una lettera direttamente da Sannino in cui gli si ricorda, stranamente, che "qualsiasi iniziativa verso le Istituzioni, Enti, Stazioni Appaltanti, Enti Bilaterali ed Istituti che a vario titolo afferiscono ai nostri settori produttivi deve essere sottoposta a conoscenza preventiva della Segreteria Generale".
Docenti IC Leopardi - 04-10-2007
Siamo docenti che sempre hanno lavorato e lavorano nella scuola credendo nella validità dell'impegno quotidiano con i ragazzi e nell'importanza dell'educazione.

Già consapevoli che ormai da anni siamo rimasti soli e oberati di ogni responsabilità nell'affrontare le problematiche tipiche dell'età giovanile,aggravate dalla crisi della famiglia e dalla mancanza di valori nella società, ci chiediamo perchè i mass media insistano nel rappresentarci in un modo che ci dequalifica e ci offende profondamente come accade nell'immagine che correda l'articolo: "Scuola,giro di vite: fuori i prof fannulloni"di Silvia Mastrantonio pubblicato sul Resto del Carlino in data 06/09/2007 a pagina 10/11.
Claudia Fanti - 29-09-2007
Ormai sorrido quando leggo Indicazioni, pronunciamenti, enunciazioni altisonanti, "professioni di fede", ecc... sulla scuola tra una legislatura e l'altra...

E' un sorriso bonario e rassegnato...l'indignazione ha lasciato il posto a una malinconica presa d'atto che la scuola non cambierà nel suo cuore (apprendimento/insegnamento).
Doriana Goracci - 24-09-2007
Non dotata di fede, non vorrei accendere candele votive, affidare a Gesù o Maria la serenità di un paese che ha smarrito la testa e il cuore. Non ho fatto voto di fedeltà, nè di castità. Ripenso alla chiesa della Madonna della Pietà che fù eretta nel 1451 come ex voto per una cruenta battaglia tra briganti ed i signori del luogo. Ripenso a tutti quei voti, a quelli che ancora cercano e chiedono e a me arriva allora, come l'Orsola di D'Annunzio, un "invincibile fiotto di nausea dal fondo della maternità le salì alla gola e le fece torcere la bocca".
Vincenzo Andraous - 17-09-2007
Se la vivibilità è migliorata con il superamento del problema endemico all'Amministrazione Penitenziaria, il sovraffollamento, in carcere si continua a morire a catena, in un silenzio devastante, trattandosi di eventi imprevedibili di una normale rottamazione, tutta dentro una sorta di terra di nessuno.
Quali le domande e quali le risposte, senza incorrere nel rischio delle ipocrisie ideologiche, o peggio, una alzata di spalle.
Il carcere e l'indulto, il carcere e le scappatoie giuridiche, il carcere e il suo presunto svuotamento, insomma un carcere che non ha più i SOLITI E FASTIDIOSI problemi che coinvolgono nella sua insopportabilità operatori e detenuti.
Pasquale Picone, dirigente scolastico Liceo Classico Statale - 17-09-2007
Comunicazione per la sessione parallela su "Scuola e università" del XXXVI Congresso Nazionale SFI-Società Filosofica Italiana, Università di Verona, 26-29 aprile 2007

.All'incirca nell'ultimo decennio si è andata profilando una nuova cultura della classe dirigente della scuola. Per classe dirigente non devono necessariamente essere intesi solo il ruolo apicale del dirigente scolastico o altri ruoli a questo superiori. In tale concetto rientra innanzitutto la fascia dei ruoli intermedi che si sono oramai attivati in tutte le scuole (Collaboratori del dirigente, Funzioni Strumentali, Coordinatori del Consiglio di Classe, ecc). Nella misura in cui la riflessione sulla leadership educativa attiene alla gestione del gruppo-classe, è, per estensione, lo stesso ruolo del docente, in quanto professionista della formazione di una determinata fascia di età, a rientrare nella configurazione di classe dirigente della scuola.
Redazione - 14-09-2007
Ieri all'alba è morto a Napoli Gaetano Arfè, che ha talvolta collaborato con "Fuoriregistro". La redazione, esprime il suo profondo cordoglio per la perdita dello storico di indiscusso valore e del militante antifascista e socialista, maestro di coerenza, lucidità di pensiero e di una nobile concezione della politica e pende impegno di tornare sulla sua figura, quando sarà passato il momento del dolore. Partigiano di Giustizia e Libertà, poi dirigente del PSI, collaboratore di Nenni e direttore dell'"Avanti!", Arfè fu avversario irriducibile di Craxi, grande storico del movimento operaio e docente universitario appassionato del suo lavoro.
Gianfranco Amodeo - 14-09-2007
Ciao Gianfranco... mi permetto di salutare così, perchè finalmente mi sono tolto dai cosiddetti la scuola e credo ti fa più piacere se ti tratto da amico (anche se in realtà lo sei sempre stato)... finita la scuola ho cominciato a lavorare in un impresa edile di un amico di mio padre...
Vincenzo Andraous - 12-09-2007
In questo tempo l'uso e l'abuso di droga, è talmente decuplicato, da rendere improbabile la ricerca di una normalità in giovani depredati di una via di emergenza, faticosa nell'apprendimento, ma "salva vita ", di segnali di allarme inconfondibili, quando la normalità compete con la fantascienza.
Corrado Mauceri - 11-09-2007
La scuola non è una priorità per la sinistra?

Quando fu pubblicato l'appello per la manifestazione del 20 ottobre io e tanti altri segnalammo quella che ci era sembrata una dimenticanza e cioè che nella piattaforma per il 20 non era prevista anche la scuola.
Ieri però è apparso nel MANIFESTO e in LIBERAZIONE un richiamo all'appello per la manifestazione del 20 ottobre e la scuola continua ad essere assente.
L'anno scolastico è ormai ai blocchi di partenza, ancora pochi giorni e tutti in classe, tutti con la stessa domanda: "da dove ricominciare?". Oggi a rispondere a questa domanda torna più vero che mai quanto disse don Luigi Giussani trent'anni fa a Viterbo ad un Convegno di insegnanti. In un contesto segnato dallo scontro ideologico e dove era facile esserne fagocitati don Giussani disse che la domanda da cui iniziare non è "cosa devo fare?", neanche "come devo essere?", ma "che cosa sono?". Quella che don Giussani scatenò a Viterbo fu una sfida che continuamente in questi trent'anni è ritornata e oggi è di una attualità impressionante.
Sandra Coronella - 06-09-2007
No, non va bene. C'è troppa confusione.
Come ogni volta che la scuola arriva sulle prime pagine dei giornali e dei telegiornali.
Ieri la presentazione delle Nuove Indicazioni, oggi il decreto di inizio anno che - stranamente ma non troppo - mescola i prof "fannulloni" con il ripristino dell'esame di terza media....e di tutto un po'.
Le Indicazioni saranno studiate, discusse, provate dalle scuole, e fin qui tutto bene.
Tutto bene nel metodo, ma pare anche nei contenuti, o almeno in buona parte di questi, e non c'è da stupirsene anche perché nel gruppo che le ha elaborate ci sono nomi di tutto rispetto.
Assemblea delle scuole bolognesi - 05-09-2007
Il Ministro Fioroni detta alle agenzie di stampa e nelle interviste televisive che "è stato ripristinato il tempo pieno". Il che vorrebbe dire, per chiunque ascolta, che se vuole iscrivere un bimbo in una prima a tempo pieno può finalmente farlo. Ma non è così. Bene lo sanno le famiglie che hanno visto negato questo che dovrebbe essere un loro diritto (solo a Bologna e provincia circa 4000 famiglie, visto che le classi richieste a tempo pieno e non concesse ammontano a 150!) ed altrettanto bene lo impareranno le famiglie che lo richiederanno nei prossimi anni.
Andrea Ricciardi - 05-09-2007
Ormai è di dominio pubblico che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha imposto al Ministero della Pubblica Istruzione la clausola di salvaguardia avendo questi superato il budget massimo di 626 milioni di euro. La risoluzione del problema è stata facile: risparmiare la spesa pubblica riducendo gli insegnanti di sostegno alla popolazione studentesca con disabilità .

Al Ministero asseriscono che il numero delle richieste di insegnanti di sostegno è superiore al bisogno reale. Forse non sanno che chi fa la richiesta è la scuola "reale",costituita da un'equipe di professionisti (medici, psicologi, insegnati, assistenti sociali), dipendenti pubblici, che a loro volta rappresentano le Istituzioni.
Vincenzo Andraous - 03-09-2007
Sarebbe bene formare insieme lo sbarramento all'incultura, ancora insieme atterrare quello spazio reso impraticabile alla vita, lavorare per Quella giustizia che non sta in nessuna guerra di religione e di petrolio, bensì consente di comprendere chi è calpestato nei suoi inalienabili diritti, tra cui quello di poter vivere e non più sopravvivere.
Claudia Cernigoi - 03-09-2007
Vi racconto brevemente una piccola storia ignobile dei nostri giorni.
Da diversi anni una mia conoscente, che vive a Trieste, ha instaurato assieme a suoi amici e familiari, un bel rapporto di amicizia con una
famiglia di Belgrado. Di conseguenza, a volte i triestini andavano a trovare gli amici di Belgrado, altre volte erano i belgradesi a recarsi a Trieste.
Tutto è andato bene per diversi anni sotto il "regime" di Tito, mentre oggidì...