- anno scolastico 2003-2004
Grazia Perrone - 31-08-2004
Riporto l'atto di indirizzo in merito alla questione tutor che il Governo ha consegnato all'ARaN. Su questa bozza i sindacati firmatari del Contratto dovranno esprimersi (...)"in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico (...)" poiché trattasi di (...)"risorse da assegnare, con vincolo di destinazione al fondo di istituto delle istituzioni scolastiche ed educative (...)" . Come è già avvenuto per il "concorsaccio" (il contratto decentrato avente valore di norma cogente "erga omnes" contenente l'articolo 38 - lo ricordate? - fu firmato il 31 agosto 2000 e divenne immediatamente operativo) non ci sarà il tempo materiale (e la necessaria serenità) per attivare la "consultazione" della base promessa (o millantata?) da qualcuno.

ATTO DI INDIRIZZO ALL’ARAN PER L’ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA DISCIPLINATA DALL’ART. 43 DEL C.C.N.L. COMPARTO SCUOLA SOTTOSCRITTO IL 24 LUGLIO 2003.

1. Procedura.


Il Presidente del Consiglio dei Ministri, per il tramite del Ministro della funzione pubblica, di intesa con il Ministro dell’istruzione, università e ricerca e con il Ministro dell’economia e delle finanze, nell’esercizio delle competenze inerenti alla contrattazione collettiva dei dipendenti delle amministrazioni dello Stato, di cui all’art.41, comma 2. del d.lgs n. 165 del 2001, impartisce i seguenti indirizzi all’ARAN per l’attivazione della procedura disciplinata dall’art. 43 del CCNL relativo al personale non dirigente del comparto Scuola, per il quadriennio 2002-2005 ed il biennio 2002-2003, sottoscritto il 24 luglio 2003.


>>> continua...
Marino Bocchi - 31-08-2004
Due domande. Due interrogativi senza risposta. Due ipotesi su quanto sta accadendo in questi giorni, su quanto ancora potrebbe accadere o verosimilmente accadrà. La guerra in Iraq non è fatta solo di quello che ci raccontano giornali e tv. Dietro ...
Fuoriregistro - 30-08-2004
Mentre non sappiamo ancora quale sarà l'esito del ricatto "estremista", e non conosciamo ancora la dinamica dell'omicidio avvolto nell'ombra, leggiamo parole che portano un pò di pace.
Non sono risposte ai dubbi che ormai dappertutto si fanno ...
Grazia Perrone - 30-08-2004
Segnalo da Radio Città del Capo l' intervista a Helen Williams:

E' on-line l'intervista a Helen Williams, la volontaria gallese che viaggiava con Baldoni e la Croce Rossa sulla strada di ritorno da Kufa verso Baghdad. La Williams, al microfono del ...
Pierangelo Indolfi - 30-08-2004
Da Repubblica di oggi: i dubbi e le paure della vigilia, i debiti, l´ombra doping: ma alla fine tutto è andato bene

"Ciao Mondo e dicci grazie siamo il Sud che alza la testa"
L´orgoglio della Grecia per un´Olimpiade da ricordare


ATENE - ...
Anita - 29-08-2004
Un pò disperata e un pò stordita, vi chiedo se possibile di pubblicare questo articolo del Manifesto di oggi [28 agosto]. Come siano andate le cose forse non lo sapremo mai ed esempi di pacifisti assassinati li abbiamo già.
So che in Irak muoiono tanti che nessuno ricorda, ma quando ci si sente copliti da vicino, per affetti e storie comuni, la guerra sembra ancora più assurda e crudele.
Grazie


Grazie a te per la porta che hai aperto a domande e tentativi di risposte. I commenti sono aperti a contributi e segnalazioni in tal senso [red]


Il video scomparso, la trattativa mai partita, il sequestro misterioso

Per giorni hanno circolato versioni differenti sulla dinamica dell'agguato, sulla morte dell'autista e traduttore Garheeb, persino su un video che documentava la morte mai esistito. Eppure la verità era nota a molti.

SARA MENAFRA

Dall'inizio alla fine la storia del rapimento e della morte di Enzo Baldoni, il pubblicitario e giornalista milanese giustiziato giovedìnotte è stata circondata da misteri e versioni differenti. E anche ora che l'unico obiettivo rimasto è ottenere la restituzione del corpo di Baldoni, i dubbi rimangono.

L'agguato

Il primo è quello relativo al momento del rapimento. Per i giorni immediatamente successivi al sequestro del 19 agosto tutti, compresi gli uomini del Sismi, sembravano convinti del fatto che Enzo Baldoni si fosse diretto verso Najaf da solo con il suo autista. La Croce rossa, non ha mai smentito questa versione dei fatti. Poi, il 23 agosto, un'altra giornalista indipendente, la gallese Hellen Williams, pubblica sul sito www.eletroniciraq.net una ricostruzione di quanto accaduto. La stessa Croce rossa oggi ammette che nei fatti è la stessa versione contenuta nella relazione consegnata alla sede centrale da Paolo De Santis, il medico della Cri che aveva organizzato la missione verso Najaf.

Nel racconto della Williams Garheeb - l'autista, traduttore e volontario che guidava l'automobile su cui viaggiava anche Enzo Baldoni - si chiama Ali, ma per il resto il racconto è chiarissimo. L'auto di Baldoni è stata colpita sulla via del ritorno da Najaf venerdì mattina, mentre guidava il convoglio di ritorno da Kufa dove tutti, giornalisti e volontari, avevano passato la notte dopo essere stati a Najaf. Le automobili si trovavano tra Al Lattifija e Mahmoudija. «Fermarsi avrebbe significato di sicuro essere uccisi», racconta la giornalista. Arrivati al check point successivo l'automobile con Ali-Garheeb e Baldoni non c'è più. Eppure per giorni la storia dell'agguato è stata raccontata in modi diversi. Lo stesso De Santis, il medico che guidava la spedizione il 20 agosto, per telefono aveva spiegato. «Non vedo più Baldoni da venerdì mattina, non so dove fosse diretto». E invece De Santis non solo non poteva non sapere che Baldoni guidava il suo stesso convoglio, ma ha raccontato tutto nella relazione consegnata a Roma.


>>>continua...
ilaria ricciotti - 28-08-2004
Cari potenti,
andate in Iraq!
Andate tra quelle genti!

Vivete insieme a loro notte e giorno,
datevi da fare e guardatevi intorno.

Lo spettacolo che avete inscenato,
è troppo disumano e cruento per essere ammirato!

Il sangue scorre a ...
Articolo 21 - 28-08-2004

Le ricostruzioni sin qui fornite sulle modalità del sequestro di Baldoni sulla stessa gestione della trattativa sul misterioso video prima annunciato e poi scomparso sono sempre meno convincenti e fitte di contraddizione. Del resto le bugie ...
Enzo Baldoni - 28-08-2004
"Voglio che si rida - avete notato? Ai funerali si finisce sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte - . E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non mi dispiacerebbe se nascessero nuovi amori. Una sveltina su ...
Fuoriregistro - 27-08-2004
Alle 9.30 arriva in redazione la segnalazione :


Qui il resto: http://it.news.yahoo.com/040827/58/2wzxu.html, insieme a domande che resteranno senza risposta


Da Bloghdad

sabato, 24 luglio 2004

E' tornato. E' tornato il momento di ...
Flc - Cgilscuola - 27-08-2004
Dopo l'emanazione della direttiva parte la trattativa sul tutor

Lunedì 30 agosto, nel pomeriggio, partirà all’Aran la trattativa contrattuale sull’attuazione dell’art.43 del Contratto in seguito all’emanazione dell’Atto di indirizzo da parte del ...
Federico Niccoli - 26-08-2004
L’insostenibile leggerezza dell’essere

A proposito della direttiva riservata inviata dal Capo dipartimento Pasquale Capo

Ricordate la famosissima gag di Totò ? Un tizio, scambiato per un altro di nome Pasquale, veniva preso a sberle fortissime al grido : “questa è per te, Pasquale!” . Il tizio, nonostante l’accanimento degli autori delle sberle, continuava a ridere, innervosendo i suoi aguzzini. Quando gli chiesero : “perché continui a ridere?” , rispose beffardo : “io mica mi chiamo Pasquale!”.
Il nostro Capo al quadrato (Capo dipartimento e Capo Pasquale) può stare tranquillo. Le repliche alle sue grida manzoniane arriveranno alla (incolpevole?) Moratti.
Andiamo con ordine nella lettura della direttiva:
- Preliminarmente si tratta di un testo infarcito di linguaggio rococò, antico, in puro stile burocratese (“non è infrequente il caso…”, “Questo Ministero è a conoscenza di inziative….”, “Al riguardo si ritiene innanzitutto di dover precisare che la riforma di cui trattasi…”.
- In cauda venenum: il linguaggio finalmente diventa esplicito e minaccioso ! I direttori degli Uffici scolastici vengono invitati a procedere disciplinarmente “in presenza di eventuali comportamenti che configurino violazioni delle norme vigenti” .
- Quali sarebbero i comportamenti censurabili?
- I dirigenti scolastici dovranno sdegnosamente rifiutare gli inviti che i detrattori della Riforma rivolgerebbero loro “a non dare attuazione alla riforma o a differirne l’applicazione in attesa di non meglio individuati approfondimenti o riflessioni”. Il dottor Capo, che di nome fa Pasquale e quindi non può ignorare le circolari firmate personalmente dal suo Ministro, non può dimenticare che su alcune delle questioni più controverse (una su tutte : la figura del tutor) la stessa Moratti con circolare n° 29 del 5 marzo 2004 ricordava che il tutor deve essere in possesso di specifica formazione e che , inoltre, “”le modalità di svolgimento della funzione tutoriale costituiranno oggetto di appositi approfondimenti e confronti nelle sedi competenti, in esito ai quali saranno impartite ulteriori indicazioni e precisazioni”” . Caro dott. Capo, come Ella potrà agevolmente constatare (mi adeguo al suo linguaggio!) non si tratta di “non meglio individuati approfondimenti o riflessioni” , ma di precisi impegni del Ministro .
La specifica formazione non esiste, gli appositi approfondimenti e confronti non sono avvenuti né nelle sedi competenti (né, a quanto risulta, a Villa Certosa in Sardegna) e soprattutto non sono state impartite ulteriori indicazioni e precisazioni . Perché gridare alla mancata applicazione di una norma in attesa di approfondimenti e confronti ? Per inciso, vorrei ricordare al dott. Capo che il dirigente scolastico è un funzionario repubblicano, non un funzione governativo e che, per legge, ""organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formativa...nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici"” e che, infine, è il rappresentante legale dell'istituzione scolastica, che ha un suo potere specifico di autoorganizzazione.


>>>continua...
Luciano Zatta - 26-08-2004

Nelle scorse settimane i mezzi di informazione hanno riservato un ampio spazio all’esame di un progetto didattico elaborato dal CISEM e dal liceo statale milanese G. Agnesi. L’iniziativa prevedeva la costituzione di una classe prima formata ...
Cub Scuola - 25-08-2004
I lavoratori della scuola devono e possono accettare la sfida

La nota del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) sull’ obbligatorietà della designazione dei tutor inviata il 30 giugno ma resa nota in questi giorni ha caratteri, a dir ...
Ecole democratique - 24-08-2004
TERZO FORUM SOCIALE PER L'EDUCAZIONE: DICHIARAZIONE FINALE:
Costruire una piattaforma di lotte a livello mondiale domenica 22 agosto 2004

Porto Alegre, 28-31 luglio 2004

Il Forum mondiale per l'educazione si articola organicamente col Social ...
Alba Sasso - 24-08-2004

«Non è successo niente Lucarié», niente. Così una splendida Regina Bianchi, nel dramma di Eduardo de Filippo - poteva consentire a Luca Cupiello di non aprire gli occhi sulla tragedia della sua famiglia: distrutta e senza prospettive di futuro. ...
Frg - 23-08-2004
Ci giunge questa segnalazione:


Scomparso Enzo Baldoni

Non ci sono notizie da giovedì del nostro collaboratore, disperso mentre era in viaggio tra Baghdad e Najaf

di Giacomo Papi

Non ci sono notizie di Enzo Baldoni, il collaboratore ...
Fuoriregistro - 21-08-2004
Ora è ufficiale: il tutor – la discussa figura professionale inserita “ope legis” dalla Moratti – è obbligatorio. A riferirlo è una nota (che evita, però, di citare la fonte dalla quale ha appreso tali informazioni e che, allo stato, appare più una ...
Alba Sasso - 21-08-2004
Di seguito trasmettiamo il testo dell'intervista rilasciata dall'onorevole Alba Sasso e pubblicata oggi sul quotidiano "La Repubblica di Bari", in merito alla vicenda del caos nelle graduatorie scolastiche.

Ufficio Stampa dell'on. Alba Sasso
...
Rolando A. Borzetti - 20-08-2004
In un'intervista apparsa il 17 agosto su Italia Oggi e segnalata da Ferdinando Mancini (Segretario Regionale della Uil Scuola Molise), il Senatore Asciutti (commissione istruzione del senato) denuncia "alcuni errori dal parlamento" ed afferma: ...
Fuoriregistro - 19-08-2004
Su "Liberazione" del 3 agosto 2004 è apparso un articolo che, sebbene "datato", pone più di un problema alle coscienze intorpidite di buona parte della sinistra ferma nelle paludi dei conticini elettorali, della politica senza programmi e del pianeta ...
Cub Scuola - 17-08-2004
Non è necessaria una straordinaria capacità di analisi dei fatti sociali per rendersi conto che le mobilitazioni dei precari di diverse città italiane sono un evento di straordinario rilievo.
Se persone tradizionalmente miti si risolvono a dar vita ...
Flc - Cgilscuola - 17-08-2004
I PRECARI SONO ABBANDONATI. IL MINISTRO DEVE INTERVENIRE.

COMUNICATO STAMPA DI ENRICO PANINI, SEGRETARIO GENERALE FEDERAZIONE LAVORATORI DELLA CONOSCENZA CGIL

Chiediamo al Ministro Moratti di intervenire con assoluta urgenza, in tutte le ...
ilaria ricciotti - 15-08-2004
Bombe. Ancora bombe sui cieli di Bagdad, di Najaf, Kut, Sadr City, Amara e Diwanya. Le vittime si contano ogni giorno a decine. Bambini, donne, anziani, giovani, uomini e soldati muoiono. Muoiono, nonostante siano state fatte promesse e proposte di ...
Pierangelo Indolfi - 14-08-2004
Dal Manifesto della scorsa settimana una riflessione per un buon Ferragosto

Beati i costruttori di pace

Una chiesa in movimento, spina nel fianco delle gerarchie cattoliche
Bizzotto e Zanotelli. Testimone del movimento il primo, anima ...
Rolando A. Borzetti - 11-08-2004
Un senatore forzitaliota: "ogni intervento ci costa 2-3 mila euro....

Nei salotti progressisti si commisera la “mediocrità del personale di governo”; ma ce l’abbiamo un governo? il problema è proprio questo: la qualità della classe dirigente o, ...
Dedalus - 10-08-2004
"Se andremo al governo non potremo scaraventare l’Italia in un terzo quinquennio di riforme che riformano riforme che avevano riformato altre riforme. Bisognerà dare certezze: serviranno interventi selettivi per correggere e migliorare le attuali ...
ilaria ricciotti - 10-08-2004
Questa è la notte, incantata, di stelle cadenti,
la notte che fa sognare e lavorare le menti.

Guardando in sù il cielo tutto illuminato,
si pensa ad un mondo più umanizzato.

Ed allora si cerca di esprimere tanti desideri,
alcuni assurdi e ...
Rolando A. Borzetti - 08-08-2004
Segnalo: l'8 Agosto 1945, per me era quella la data!


Dopo la bomba, di Rossana Rossanda, il Manifesto, 1 agosto 1995


Nei molti bilanci delle idee del secolo non trovo come crinale lo sganciamento delle atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Non ...
Sandra Coronella - 08-08-2004
In pieno agosto si parla di scuola….e non solo per le peripezie dei precari e il caos delle assunzioni. Se ne parla nelle alte sfere della politica, ma non c’è proprio da rallegrarsi.
Mi riferisco – è ovvio – alla ormai nota uscita di Rutelli (anche ...
Giuseppe Aragno - 07-08-2004
Follini, che è di centro e sta con la destra, esprime - o finge di esprimere - una domanda di democrazia che un tempo appartenne alla sinistra: ritorno al proporzionale.
I DS, che si dicono democratici e vorrebbero essere di sinistra, dissentono, ...
Fuoriregistro - 04-08-2004
A proposito dei commenti su Rutelli, del continuismo, delle domande su cosa farebbe la sinistra se fosse al posto della destra, riportiamo da Tuttoscuola:


Anche la politica scolastica fa parte dei temi più dibattuti nella campagna elettorale ...
Ufficio Stampa on. Alba Sasso - 03-08-2004
A proposito delle dichiarazioni di Francesco Rutelli, che nell'intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera dice che occorre aspettare la sperimentazione della riforma Moratti, l'onorevole Alba Sasso muove le seguenti osservazioni:

"Non mi ...
Pierangelo Indolfi - 03-08-2004
Ricevo a casa il notiziario di Giugno-Luglio 2004 dell'Associazione Kirner, alla quale sono iscritto da tempo. Quattro facciate di solito tranquille con allegato un brutto ma forse utile gadget, un'agendina tascabile.

Di solito gli do un'occhiata ...
Anna Pizzuti - 02-08-2004

Domenica, 1 agosto 2004

Anche oggi un viaggio in treno: uno dei tanti, quest’anno. Sono una viaggiatrice molto paziente. Mi basta avere un libro nel quale immergermi e non mi preoccupo dei ritardi o del caldo o di qualsiasi altro contrattempo. ...
ilaria ricciotti - 02-08-2004
E' accettabile ciò che milioni di italiani hanno visto due giorni fa in Parlamento? E non è la prima volta!
Un onorevole che non ricorre al dialogo, ma alle mani, per controbattere ciò che un altro sostiene è giusto che venga "punito" con tre ...
Gianni Mereghetti - 31-07-2004
Caos inevitabile

era inevitabile che la pubblicazione delle nuove graduatorie per coloro che aspirano ad un posto di insegnamento nella scuola statale finisse nella bagarre delle proteste e dei ricorsi. Del resto che cosa ci si poteva attendere da ...
Bruno Pierozzi - 30-07-2004
Chi vuole isolare la Fiom vuole isolare le lotte operaie

La vicenda apertasi tra segreteria confederale e segreteria Fiom pensiamo che non possa essere letta con le categorie della “tradizionale” dialettica interna al sindacato, in cui si apre un fronte di discussione a cui fa seguito generalmente una fase di “normalizzazione” in cui le strutture, anche se recalcitranti, si adeguano alla line generale. Riteniamo che oggi il problema non investa la normale dialettica tra strutture, ma sia in gioco la sopravvivenza di un modello sindacale, il modello nato dalle lotte operaie degli anni ’60, che oggi, pur con i necessari aggiornamenti è posto in alternativa ad un nuovo modello tutto da costruire, che poggia su due assi fondamentali: il depotenziamento del contratto nazionale di categoria in favore dei contratti territoriali e l’apertura a tutte le forme di lavoro precario con differenti livelli retributivi territoriali, così come delineato dalla legge 30/03.
E’ invece necessario proporre una discussione a tutto campo, partendo dalla azioni e delle proposte della Fiom contenute nel documento recentemente presentato dalla categoria,che trovano interessanti convergenze con quanto elaborato dall’aggregazione Eccoci – Fare sindacato in occasione dell’Assemblea dei quadri di Chianciano e successivamente nell’O.d.G. presentato al Comitato Direttivo della Cgil del’ 7-8 luglio.

continua...


Mobilitiamoci per cancellare la legge sulle pensioni e la legge 30


Anche se con tempi leggermente più lunghi, ma alla fine è passata la legge sulle pensioni conseguente alla delega in materia previdenziale, che fu uno dei primi provvedimenti del governo Berlusconi, insieme alla delega in materia di mercato del lavoro, con il famigerato “Libro bianco” che ha trovato poi conferma legislativa con la legge 30/03.

Questa controriforma peggiora la già punitiva controriforma delle pensioni messa in atto dal “governo tecnico” Dini (legge 335/95) che ebbe il sostegno di gran parte del centro sinistra (eccetto Rifondazione Comunista) e dei sindacati, compresa la maggioranza della Cgil.

A dieci anni dall’emanazione della legge 335/95 i dati strutturali forniti dall’Inps hanno inequivocabilmente dimostrato la tenuta dei conti previdenziali. Dato confermato anche in dagli organismi europei di controllo della spesa previdenziale.

E’ chiaro perciò che questo ennesimo attacco al sistema previdenziale pubblico ha un duplice fine: da un lato fare cassa e dall’altro accelerare lo sviluppo della previdenza complementare nell’ambito di un più generale progetto di privatizzazione dello stato sociale.

continua...


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Aldo Ettore Quagliozzi - 28-07-2004
Non sorprende più di tanto, oramai, scoprire sulla stampa internazionale la pietosa rappresentazione che viene fatta della vita politica del bel paese.
Di quel “ teatrino della politica “ di cui tanto inorridiva il nostro egoarca, sempre alle prese ...
pino patroncini - 28-07-2004
C' era una volta...un re, direte voi. No, e nemmeno un pezzo di legno. C'era quella cosa, un po´ trascurata magari, che si chiamava tirocinio e che si faceva, una volta, negli istituti e nelle scuole magistrali perché le/gli allieve/i imparassero a ...
Grazia Perrone - 27-07-2004
Segnalo un intervento una riflessione articolata sui cambiamenti che le Indicazioni nazionali apporteranno ai manuali scolastici e agli obiettivi didattici che riguardano i programmi d'insegnamento della storia
L'autore è Vincenzo Guanci, Membro del Comitato direttivo scientifico di Clio'92, Associazione di insegnanti e ricercatori sulla Didattica della storia.


E' una brutta storia, "una svirilizzata favola edificante cucita intorno all' Europa cristiana, unita e solidale nella stessa identittà, senza le crociate, senza l'Inquisizione, senza Lutero, e le guerre di religione, senza la caccia agli ebrei e alle streghe, senza la rivoluzione industriale, in una parola senza conflitti nè oppressioni, di razza, di classe, di genere [...­]". Così viene definita da Adriano Prosperi in una recente lettera a "La Repubblica". Per la verità, si tratta di uno dei pochi storici che ha ritenuto di dover dire la sua sulle Indicazioni Nazionali che il Ministero dell'Istruzione ha emanato in attuazione della riforma Moratti in vigore dal 1^ settembre 2004; sembra che non interessino molto la corporazione; eppure ai tempi delle Indicazioni sul curriculum di Berlinguer-De Mauro scesero in campo in parecchi, facendosi sentire su tutti i giornali con un celebre 'manifesto dei trentatrè' e con numerosi articoli, che, talvolta, giunsero perfino a svillaneggiare i colleghi che facevano parte della Commissione ministeriale che aveva redatto quelle Indicazioni. Forse oggi questo non accade solo perchè il Ministero tiene rigorosamente celati i nominativi degli autori delle attuali Indicazioni.E' noto bensì che un importante consulente del ministro Moratti è il pedagogista Giuseppe Bertagna; ciò nonostante, come si dice: mater certa est, pater...
Ma andiamo pure a vedere quali sono le modifiche decisive rispetto all'esistente.


>>> continua...
Enrico Panini - 26-07-2004
Riceviamo e pubblichiamo l’intervista al Segretario generale della FLC Cgil pubblicata sul n. 29 del settimanaleCARTA.
L’intervista è contenuta in un ampio servizio che, indagando sui guasti che i decreti attuativi della Legge Moratti stanno provocando nelle scuole, riflette sullo scenario nel quale si riaprirà il prossimo anno scolastico.



Il primo settembre potrebbe essere per molti studenti, le loro famiglie insegnanti e anche per i cittadini, una data che non dimenticheranno. Meglio arrivarci preparati, ricostruendo con il segretario della Flc (Federazione lavoratori della conoscenza, nuova sigla della CGIl scuola, Università e ricerca) Enrico Panini, lo scenario: in particolare per scuola dell’infanzia, elementare e media che saranno investite dalla riforma. Con una premessa sulle recenti elezioni che aprono, dice Panini, spiragli se non di ottimismo, quantomeno di riflessione.
La legge Moratti – chiarisce Panini – è inemendabile, ma si muove su un percorso accidentato per molte ragioni. Una delle quali è l’esito elettorale delle amministrative. E’ stupefacente che nessun commentatore abbia capito il peso della scuola sui risultati elettorali, è uno sbaglio non aver valutato quanto hanno pesato i genitori nei comuni dove ha preso voti chi ha dato maggiore peso all’istruzione. Non a caso, nel voto europeo, dove di scuola si è parlato in modo tradizionale, il risultato è stato diverso. Ed è certamente una sconfitta che la costituzione europea non dedichi una sola parola a istruzione, università e ricerca.

Cosa ci dobbiamo aspettare il primo settembre?

Ci potrebbero essere due scenari. Nel primo il governo decide di andare avanti a testa bassa con i provvedimenti attuativi della legge, facendosi forte del fatto che la questione non è entrata nella verifica e che nessuno degli alleati ha chiesto ripensamenti. Ma questo scenario “estremo” si scontrerebbe con il cambiamento dei rapporti di forza nella conferenza stato-regioni dopo il voto.

Una seconda strada potrebbe essere più soft: non tornare indietro né accelerare. Credo che sarà questa, anche perché i provvedimenti hanno ricevuto una tale opposizione, nelle scuole, da rendere una impossibilità pratica il procedere.
Questo lo scenario generale. Intanto, un numero consistente di scuole dell’infanzia, elementari e medie al momento non ha dato attuazione al alcun provvedimento della legge 53: non ha ridotto l’orario né definito il “tutor”. Ci sono però scuole che invece l’hanno fatto, in tutto o in parte, e scuole che hanno sospeso il provvedimento. Ho l’impressione che la questione si riproporrà fortemente il primo settembre.


>>> continua...
Pierangelo Indolfi - 26-07-2004
Satira preventiva di Michele Serra
tratta da Espresso online


Sono un nativo americano della tribù dei Nasi Forati. Abito in Italia da qualche anno e mi trovo benone, nonostante io sia l'unico Naso Forato di questo paese. Ho un figlio e vorrei ...
CONBS- Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici - 24-07-2004
Il Giudice del Lavoro di Roma ha accolto il ricorso dei docenti inidonei contro il comma 5 dell'art 35 della Finanziaria 2003, che ne prevede il licenziamento al 31.12.2007, e ha rimesso la questione al giudizio della Corte Costituzionale.
Questa ha ...
Sophy - 24-07-2004
Datemi una scuola per mio figlio

Giorni fa la mamma di un alunno autistico di un paese del nord d’Europa si rivolgeva a noi genitori italiani con lo stesso problema, dicendoci che di essere stanca del ‘civilissimo del Nord’ dove ancora, si è ...
Pierangelo Indolfi - 24-07-2004
Segnalo dal Manifesto

A SCUOLA DI EVOLUZIONE
di ENZO MAZZI


La riforma della scuola è tutta giocata sulla privatizzazione del sapere. Per la signora Moratti non esiste un sapere condiviso. E' la vecchia storia della conoscenza e della verità ...
Giuseppe Aragno - 23-07-2004

Una linea di febbre, un freddo strano, che ti fa stringere nelle spalle mentre avvampa il caldo di luglio, un tremito impercettibile ma insistente del labbro inferiore che rivela emozioni celate in fondo all'animo, un palpito ripetuto del cuore ...
Anna Di Gennaro Melchiori - 22-07-2004
Sulla necessità di riforma del corpo docente per una scuola migliore”.

di Antonio Pistillo

dalla redazione di Meridiano scuola



1. Premessa


Le ultime attività parlamentari e le recenti inchieste di varie fondazioni ripropongono un dibattito mai davvero affrontato fino in fondo sui delicatissimi argomenti della formazione degli insegnanti e della carriera docente.
Questi temi hanno un valore imprescindibile per la qualità dell’offerta scolastica e per questa ragione mi auguro che il mio intervengo sia spunto di seria analisi.

Mi scuso in anticipo se il mio scritto sarà in certi punti polemico e impietoso. Ma questo, che non ha la presunzione di proporre nulla di inedito, vuole essere un contributo sincero con informazioni riguardo alla discussione fino adesso in corso con qualche spunto polemico affinché nasca finalmente all’interno della categoria docente un serio dibattito sulla professionalità degli insegnanti e sul miglioramento del sistema scolastico.
Sarò anche brutale e massimalista nel puntare il dito contro i difetti della categoria perché lo scritto si rivolge proprio agli insegnanti ed è redatto da un appartenente alla categoria. Tra pari ritengo fondamentale un’analisi franca che rifuggi dall’auto indulgenza per permettere la costruzione di un’identità priva di debiti con il passato.
Qui voglio sollecitare alla costruzione di una coscienza professionale che fino adesso è mancata alla categoria.

Nella mia disquisizione terrò sempre come priorità condivisa che la scuola è funzionale allo studente; il fine ultimo di tutto il sistema d’istruzione è la qualità dell’apprendimento dell’allievo.
Parto dalla considerazione che la scuola italiana, lungi dall’essere un sistema definitivamente inefficiente come a qualcuno potrebbe far comodo far credere, è un sistema che però riscontra una seria situazione di paralisi ed inadeguatezza alle esigenze dell’attuale società moderna.
Parto dall’assioma più volte da me ribadito che il miglioramento della scuola italiana passa necessariamente dal miglioramento della classe docente italiana.
Non va nemmeno dimenticato che, sempre per effettuare l’auspicabile azione riparatrice dei guasti della scuola, non si può prescindere da una seria politica di grandi investimenti economici per il rilancio del sistema. Senza un significativo supporto economico nessuna operazione di riforma che si presenta come seriamente valida potrà dare significativi frutti.

Vista l’ampiezza e la delicatezza della materia trattata il mio intervento si articolerà in diversi punti che compariranno sulle pagine di questa rivista in maniera separata.
L’intervento pertanto si suddividerà e verrà così pubblicato:

1. “Premessa” e “Il corpo docente”;

2. “Responsabilità dei sindacati e consapevolezza professionale” e “Formazione e carriera”;

3. “La Commissione per la carriera insegnante”;

4.“Una proposta per la valutazione della pratica didattica” e “Conclusioni”.



>>> continua..
Gianni Mereghetti - 21-07-2004
Non sempre quando vengono date informazioni specialistiche dai quotidiani coloro che vivono direttamente il problema ne sono soddisfatti, perché vi sono dei particolari decisivi che non vengono riportati. E’ così per ...
Alba Sasso, Piera Capitelli, Giovanna Grignaffini - 21-07-2004
La bozza di decreto delegato sulla formazione dei docenti, che riguarda fra l’altro le modalità di reclutamento degli insegnanti, stravolge completamente il sistema delle graduatorie pubbliche, stabilendo nuove regole d’accesso alla professione. ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 20-07-2004
1 – Gruppo familiare in un interno

Annota Fred Kapner sul Finalcial Times commentando la presentazione del volume “ Tendenza Veronica “, biografia della signora Lario, felice consorte dell’egoarca:
“ ( … ) Giugno non è stato un mese fortunato ...
Vincenzo Andraous - 19-07-2004
Negli anni che sono corsi via mi sono chiesto tante volte quale sia la spinta che fa muovere il mondo del volontariato, quale il propulsore che rende instancabile il volontario che opera in un Istituto Penitenziario, in una Comunità o in una mensa ...
Gianni Mereghetti - 19-07-2004
Tra i commenti che sono stati fatti rispetto all’istituzione di una classe per soli studenti islamici ve n’è uno sul quale val la pena fare chiarezza, è quello secondo cui una classe islamica realizzerebbe il principio cattolico della libertà di ...
Grazia Perrone - 18-07-2004
Segnalo dal sito:Diritto & Diritti

Gli sviluppi della normativa sul diritto-dovere d' istruzione e formazione

di Orazio Auriemma


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Sintesi: Il diritto-dovere d' istruzione e formazione costituisce un punto centrale della riforma scolastica recentemente avviata. La normativa ancora in Bozza, il cui iter formale è da poco iniziato, arricchisce questo concetto di contenuti programmatici e organizzativi e di valori giuridici per certi aspetti innovativi. Probabilmente a motivo della estrema concentrazione dei tempi nei quali questi atti sono stati diffusi ed anche per la fluidità delle situazioni giuridiche a cui fanno riferimento sorgono problemi interpretativi, che è opportuno incominciare ad approfondire e che potrebbero fornire qualche suggerimento alla stessa Amministrazione per meglio chiarire taluni aspetti della riforma.



La riforma scolastica, in atto nella prima e nella seconda classe della scuola elementare durante l' anno scolastico 2003/2004, sarà estesa alle altre tre classi elementari e al primo anno della scuola media da settembre del corrente anno solare. Si avvicina quindi il tempo del passaggio non solo nominale dalla scuola elementare alla scuola primaria, che sta suscitando molto interesse e polemiche. In due anni scolastici scomparirà anche la scuola media che sarà sostituita di nome e di fatto dalla scuola secondaria di primo grado. Anche in questo caso sono emerse preoccupazioni circa taluni aspetti della riforma.

Di seguito rifletteremo su alcuni problemi giuridici che hanno interessato in maniera ancora marginale il dibattito in corso. Il nostro vuol essere un contributo introduttivo allo studio di questi argomenti innovativi.



1. Diritto-dovere e obbligo d' istruzione e di formazione.



La legge-delega 53/2003 introduce la norma del diritto-dovere all' istruzione e alla formazione per almeno dodici anni, attribuendole la funzione di ridefinire ed ampliare l' obbligo d' istruzione sancito dall' art. 34 della Costituzione e l' obbligo formativo disposto dall' art. 68 della L 144/1999 ([1]). Il significato di questa norma risulta meglio compreso se viene posto in correlazione con la normativa abrogata e con altri passaggi legislativi tuttora vigenti:

a) restituisce all' ordinamento il diritto all' istruzione previsto dalla legge 9/1999 ([2]) abrogata dalla stessa legge 53/2003 ([3]);

b) introduce la figura del diritto-dovere all' istruzione e alla formazione presentandola, sopratutto nei molteplici documenti ministeriali e tecnici di supporto alla legge ([4]), con le caratteristiche proprie dei diritti soggettivi (ai quali si accompagnano imprescindibili doveri). Sulla scorta di tali suggestioni il diritto all' istruzione e alla formazione e il correlato dovere appaiono inerenti ai soggetti singolarmente presi (gli alunni) e non all' interesse pubblico a cui l' interesse di tali soggetti (interesse legittimo) potrebbe essere particolarmente collegato ([5]);

c) restituisce all' ordinamento il diritto formativo previsto dalla legge 9/1999 abrogata ([6]) (è utile ricordare che l' art. 68 della L 144/1999 non parla di diritto alla formazione ma di obbligo di formazione, a cui i giovani sono chiamati a corrispondere nella scuola, nella formazione professionale o durante l' apprendistato dopo aver assolto all' obbligo d' istruzione);

d) abbandona la polisemia del termine formazione usato nella L 144/1999: l' istruzione secondaria di secondo grado non appartiene al percorso formativo. Il diritto-dovere d' istruzione e formazione è riferito al doppio ciclo educativo che risulta ben distinto: nell' istruzione impartita nel primo ciclo; nell' istruzione di secondo grado erogata dai licei e nell' istruzione e formazione professionale, che costituiscono il secondo ciclo. L' istruzione e la formazione professionale sono di competenza regionale; sono fatti salvi i livelli essenziali di prestazione definiti a norma dell' art. 117 della Costituzione ([7]).


>>> continua...

Gianni Mereghetti - 15-07-2004
La classe per soli studenti islamici è contro i principi della Costituzione Italiana, per cui non ci sarà, anche se il problema della presenza degli studenti islamici nella scuola italiana rimane e potrebbe anche acutizzarsi.
La vicenda milanese ha ...
Vincenzo Andraous - 15-07-2004
E’ singolare come sulla guerra gli estremisti di ogni sponda ammettono l’uso della forza, ci sono quelli che accettano l’uso di una violenza che sana altra violenza, con la pretesa di non esagerare troppo, e ci sono quegli altri che ancora non ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 15-07-2004
Da “ La farsa quotidiana e il sorriso irresponsabile “, di Giulio Ferroni.

“ ( … ) Oggi in realtà c’è ben poco da ridere ( anche se si è invitati a ridere da tutte le parti, in modo sguaiato e delirante ) nella farsa in cui precipita la vita ...
Maurizio Tiriticco - 14-07-2004
Gentile Dott. Pirani,

mi permetta alcune osservazioni a proposito del suo ultimo pezzo sulla distruzione della scuola primaria (“la Repubblica” del 12 c. m.). E’ certo che la nostra scuola sta attraversando un difficile momento, per tutta una ...
Dedalus - 14-07-2004
Da qualche giorno il quotidiano la Repubblica insiste su un’avvincente tesi: quella secondo cui la riforma Moratti porterebbe alla scomparsa della classe nella scuola primaria. Prima ha cominciato Mario Pirani, con l’articolo “Come si distrugge la ...
Corrado Mauceri - 13-07-2004
A proposito della classe per soli alunni di fede islamica

In una scuola di Milano è stato deciso di formare classi con soli alunni di fede islamica in modo da garantire agli alunni ed alle loro famiglie la salvaguardia della loro identità ...
redazione - 11-07-2004
Ci vorrebbe una targa

La Loggia massonica Propaganda 2 - divenuta poi celebre con la sigla P2 - assurse agli onori della cronaca solo dopo la prima metà di marzo del 1981. Il 17 di quel mese la Guardia di Finanza aveva eseguito una serie di ...
Scuola Futura - 10-07-2004
IL DIRETTIVO DELLA CGIL - SCUOLA DI MODENA


rilevato

che l'attacco alla scuola pubblica di questo governo si sta intensificando attraverso provvedimenti legislativi approvati e da approvare

considerato

che gli atti di questo Governo ...
Anna Pizzuti - 09-07-2004
"Mi vogliono bruciare, mi vogliono far fuori? Vogliono uno che non riesca a mettere le mani e gli occhi dove vanno messi?". - Giorgio Ambrosoli ad un amico


...
Aldo Ettore Quagliozzi - 09-07-2004
Interminabile come la storia politica del bel paese, che si ripete stancamente come in un gioco delle parti, sempre le stesse, con allo sfondo un teatrino di recitanti i cui personaggi, in alcune occasioni della storia, hanno anche assunto la ...
Giuseppe Aragno - 09-07-2004
Dallo Speciale Racconti


Sul crinale del monte, dove la linea nera del cielo si faceva grigia e arancione luminoso, precedendo il sole, la brigata partigiana, inchiodata da nugoli di cani nazisti e dal fuoco d'infilata dei lanzichenecchi in nero ...
Mario Menziani - 07-07-2004
E’ indubbio che “i doveri dell’insegnante siano potentemente orientati anche verso risultati di educazione etica, sociale e di promozione della formazione della persona anche al di là degli aspetti strettamente didattici”.
Così scrive il P.M. ...
Vincenzo Andraous - 06-07-2004
I video di morte ormai si sprecano, c’è un mercato sottobanco che vende più del grande magazzino di turno, è quello dell’imbecillità sub-umana.
I fotogrammi deflagrano il lamento del morto vivente, innalzando a preghiera la presenza ingombrante di ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 06-07-2004
Come gli antichi viaggiatori che percorrevano le strade dissestate e polverose del bel Paese e che di quella esperienza lasciavano memoria in immortali creazioni della letteratura , rapiti come non mai dal disincanto degli abitanti dell’assolato ...
Tuttoscuola - 05-07-2004
A proposito del Convegno cui accennava Gianni Mereghetti qualche intervento fa, ci perviene la seguente segnalazione da parte di un abbonato a Tuttoscuola Focus:

200.000 posti di troppo

In Italia tra il 2004 e il 2014 almeno 303.000 ...
Carmine Marinucci - 05-07-2004
L'opinione di Roberto Maragliano

Continuano le interviste di Learning Community ai più importanti esperti del settore della formazione. Questo mese, l’opinione di Roberto Maragliano

Carmine Marinucci
Stefano Epifani



Roberto Maragliano: ideatore del Master on-line “Multimedialità per l’e-Learning” e del corso di perfezionamento a distanza su web “La scuola in rete”, Professore di tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento presso l’Università Roma Tre, Responsabile del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive della stessa Università. Fertile autore di numerosi testi di riferimento nel settore della didattica on-line, tra i quali – soltanto nel 2004 – l’edizione aggiornata del “Nuovo Manuale di didattica multimediale” e “Pedagogie dell’e-Learning”, entrambi editi da Laterza... a lui siamo andati a chiedere qual è lo stato dell’arte della didattica on-line…

Prof. Maragliano, una domanda all’apparenza banale: ma l’e-Learning funziona davvero? E – se sì – come si spiegano le allarmanti cifre riferite al drop-out dai percorsi di formazione on-line?
Potrei rispondere girandole la stessa domanda: ma la formazione in presenza funziona davvero? E con che risultati? Con quanti drop-out? Il problema è che non si può, ormai, fare a meno della rete, per la stragrande maggioranza delle attività umane, sia quelle materiali (o con effetti materiali) sia quelle ‘spirituali’ (diciamo così). Dunque, è improprio che si pensi, proprio per la formazione, di rinunciare a questa risorsa, ed è un lusso (che non ci possiamo permettere) l’indulgere in dubbi o perplessità pregiudiziali in proposito. Tanto più che, nell’ambito formativo, lo strumento ‘principe’ continua ad essere un medium, il libo, di cui tutto si può dire, ma non che è organico all’idea di una ‘presenza’: dov’è l’autore del libro su cui l’allievo studia mentre lui studia, e, ancora, dov’è l’insegnante che ha adottato quel libro, nel mentre l’allievo vi studia sopra? Certo, c’è il problema del drop-out relativamente elevato per i corsi on-line. E’ un dato di fatto, che va però interpretato. E non si può farlo evitando di prendere in considerazione altri dati di fatto: che spesso i corsi on-line non sono buoni, costituendo la meccanica trasposizione in rete di risorse pensate per altri media; che il livello di familiarità con la rete, da parte di non pochi allievi, è ancora piuttosto basso; che molti (sul versante dell’offerta) pensano che la rete sia nient’altro che una soluzione comoda ed economica per produrre e distribuire oggetti didattici e (sul versante della ricezione) un’ottima occasione per ricevere testi e immagini e suoni direttamente sul proprio desk. L’elenco potrebbe continuare. E’ evidente che le prerogative della rete sono ben altre. Conoscere e praticarle equivarrebbe a creare aspettative diverse, in ordine all’uso della rete per scopi formativi.

Quando si parla di e-Learning, spesso il discorso si sposta su argomenti come “le piattaforme”, “i formati di standardizzazione”, i “protocolli”. Certo, il ruolo delle tecnologie è importante, ma non le sembra che si corra il rischio di perdere di vista la didattica in virtù della tecnologia?
Sì, è vero, si delega alla macchina un problema che è essenzialmente e resta purtuttavia didattico. Ma c’è di più. Nella piattaforma, in ogni piattaforma, c’è più o meno nascosto un progetto di formazione, agisce in modo sotterraneo un’idea di didattica. Ha poco senso, dunque, discutere di standardizzazione e protocolli o anche piattaforme al di fuori di una presa in carico di concettualizzazioni pedagogiche. Per esempio, allo stato attuale la produzione/circolazione di learning object ha assunto dimensioni mitologiche, facendo intravedere un futuro ‘pulito’ in cui la rete potrà mettere l’universo dello scibile a disposizione di tutti, attraverso l’offerta di infinite tessere variamente componibili; bene, ma siamo sicuri che questo obiettivo risulti plausibile, accettabile, condivisibile anche all’interno di prospettive pedagogiche, che non si debba tener conto anche della parte di ‘sporco’ che inevitabilmente pesa sul ‘pulito’ (dunque dei rapporti stretti fra apprendimento informale, apprendimento non formale e apprendimento formale) ? È effettivamente questo, ciò che vogliamo, una rete in cui tutte i learning object sono bigi? O ancora: dovrà essere il tecnico di macchina a dire a me docente come porgere un determinato contenuto, a me autore come organizzarlo o sarà invece possibile che per il mio modo di porgere o di scrivere si trovi una soluzione tecnica adeguata? E, più in generale: saranno gli ingegneri a dirci come valutare i corsi on-line e i loro effetti sul piano dell’apprendimento? E se lo faranno, già lo stanno facendo, a quali parametri pedagogici faranno riferimento?

Cosa vuol dire sviluppare una “pedagogia” dell’e-Learning, e perché nel suo ultimo libro Lei parla di “pedagogie” (al plurale)?
Per le ragioni indicate nella risposta alla domanda precedente. Perché in ogni soluzione tecnica c’è un’opzione didattica. Tante soluzioni, altrettante opzioni. Dunque, ‘pedagogie’, al plurale. Non solo. Può avvenire che passando all’on-line si identifichino nuove prospettive, nuovi problemi di ordine pedagogico, non conosciuti o compiutamente indagati prima. Altre pedagogie, dunque. Tutto congiura a far sì che il plurale prevalga sul singolare. Per ora, diciamola in questo modo, l’e-learning è una soluzione pratica vantaggiosa, ma di un problema di cui ancora non conosciamo i connotati. Siamo appena all’inizio, in questa impresa: abbiamo delle risposte, ma non conosciamo ancora le domande di cui sono risposte. Errando, riteniamo talora che la formazione on-line sia una versione in chiave virtuale della formazione in presenza. E’ invece un’altra cosa, esattamente come il negozio in rete, che è più e altro della versione in chiave virtuale del negozio ‘reale’: conoscendolo e frequentandolo, ci si rende conto che non è solo il prolungamento spaziale e temporale dei servizi del negozio ‘terreno’, ma è anche una comunità, un club, dunque un punto d’incontro, discussione, confronto, dove si va non solo per comprare cose ma anche per incontrare gente, fare amicizia, riconoscersi negli altri. Paradossalmente si potrebbe sostenere che il carico di umanità è superiore nel negozio virtuale rispetto a quello reale. Vuoi vedere che fra un po’ qualcuno proverà a sostenere le stesse cose per la formazione on-line? E allora con che coraggio si difenderanno (per esempio, a livello universitario) le lezioni nelle aule stipate di trecento allievi, gli esamifici, l’estrema difficoltà a stabilire dialoghi diretti docenti/allievi, cioè “il bello della diretta”?


>>> continua...
Redazione - 04-07-2004
L'articolo che ci viene segnalato è un pò datato, ma può ben inserirsi all'interno del dibattito in atto sulla scaricabilità dei libri di testo. Lo pubblichiamo integralmente, nonostante l'impressione "pubblicitaria" che potrebbe dare, perchè ci ...
Gianni Mereghetti - 04-07-2004
100, 97, 92, 89, 76, 56, 60 …………. sintetizzare in un numero il percorso scolastico di uno studente, il suo esito finale, è impossibile!

Per questo i numeri che gli studenti leggono sul tabellone e che rappresentano il valore attribuito agli esami ...
Giovanna Moretti - 03-07-2004
Ci segnalano da retescuole:


Sono rimasta sgomenta non tanto per il provvedimento preso quanto per il "clamore" che ne ha dato la stampa e questo ha suscitato in me i più perfidi pensieri: viviamo in un paese in cui oggi si passano le notizie ...
Gianni Mereghetti - 03-07-2004
Le analisi dell’Associazione Treelle e le riflessioni del ministro Moratti, tese a mettere in evidenza le gravi difficoltà della condizione docente, sono senz’altro fondate, anche se non riescono a lasciarsi alle spalle un equivoco di fondo, quello ...
Comitato genitori e insegnanti Soliera - 03-07-2004
ALL’OMBRA DELL’ULTIMO SOLE

Circa un centinaio di partecipanti hanno manifestato durante il pomeriggio del 30 giugno sotto gli uffici della Direzione Regionale Scolastica dell’Emilia Romagna.
Sono stati distribuiti volantini e documenti sulle ...
Antonio Cucciniello - 02-07-2004
Vivo in un comune del Varesotto ( una realtà con un forte radicamento sociale e culturale della Lega Nord e di Forza Italia ) dove, nelle elezioni amministrative, ha vinto una lista riconducibile al centrosinistra e alternativa a quelle della Lega e ...
Alba Sasso - 02-07-2004
Leggendo notizie come quella del preside di Rho, condannato perché avrebbe lasciato che nel suo istituto i ragazzi fumassero spinelli, tornano alla mente le riflessioni di Foucault sulle strutture repressive e sul controllo. E fa paura pensare che ...
Anita - 01-07-2004
Vi segnalo questo articolo di Marina Boscaino letto sul'Unità di oggi [ieri, ndr]. Il punto di domada ce l'ho messo io, perchè sono stordita. A me sono successe solo piccole "pubblicità": l'editore con gli album di figurine o il circo che fa spettacolo in zona. O il gruppo teatrale che propone cose anche belle. Non so se scandalizzarmi o no insomma. A dirla tutta non so bene mettere un discrimine. In fondo esiste qualcuno che non tira l'acqua al suo mulino?
Ciao e buone vacanze a voi
Anita


Due anni fa circa, leggendo «No logo» di Naomi Klein, rimasi particolarmente colpita dal capitolo dedicato all'invasione subdola e implacabile dei marchi nella scuola americana. Quel capitolo - Il [i]branding dell’istruzione - analizzava il lavoro minuzioso e puntuale che gli esperti del marketing americano hanno portato avanti nell’ultimo decennio per creare una breccia - che, con il tempo, è diventata un’autostrada a dodici corsie - all’interno di quel mondo, per sua natura protetto, che è la scuola; nell’ambito della quale trascorrono buona parte della propria giornata i giovani, che le multinazionali individuano come il motore delle tendenze che influenzeranno i mercati.
Il problema fu, più di dieci anni fa, come penetrare in quel mondo. La Klein analizzava le strategie attraverso le quali è stato possibile negli Stati Uniti realizzare un business di incalcolabili proporzioni: affinando tecniche seduttive nei confronti dei giovani, insinuandosi nelle mense scolastiche, promuovendo una giornata dedicata ad una delle due più famose bibite gassate, convogliando pubblicità attraverso cartoni animati, concorsi, premi annuali. Alla base dell’operazione stava un’impropria equazione tra accesso delle aziende a scuola e apertura alle moderne tecnologie: negli anni Novanta, quando le scuole - soprattutto quelle pubbliche - si trovarono ad affrontare drammatici tagli di bilancio, i costi per fornire un’educazione moderna avanzavano in modo esponenziale e diventava dunque naturale per gli istituti cercare ed accettare fonti di finanziamento alternative. D’altro canto i genitori hanno ritenuto che un computer in più nella scuola valesse bene un annuncio pubblicitario, che comunque i figli avrebbero visto sulla metro, sul giornale, in Tv. I comitati studenteschi erano impegnati a combattere contro le alte rette universitarie o a difendere altri diritti civili come l’individuazione di sanzioni rigide contro le molestie sessuali a scuola. E gli insegnanti e gli intellettuali americani, preoccupati per la propria presa di coscienza postmoderna, erano per lo più indisponibili a partecipare a discussioni politiche, che avevano come obiettivo l’affermazione della superiorità di un modello di apprendimento pubblico rispetto ad un altro, aziendale. E così gli studenti americani sono diventati vere e proprie “cavie da marketing”.


>>> continua...
Maurizio Pistone - 30-06-2004
Riflessioni a margine dell'esame di Stato, dove il verificarsi di casi limite di "malcostume" od "incompetenza" da parte di qualche docente non può costituire il punto di partenza per un discorso serio sulla scuola. Non si può parlare seriamente ...
Gianfederico Zanchini - 30-06-2004
Insegno nella scuola media inferiore o come adesso si chiama nella "Nuova scuola Secondaria di 1° grado" e adesso che sono in possesso di questo
bellissimo pezzo di carta che attesta che ho partecipato al Corso di Formazione sulle Competenze ...
COMITATO GENITORI ED INSEGNANTI DI SOLIERA - 30-06-2004

LETTERA APERTA AD INSEGNANTI E GENITORI


A BOLOGNA
MERCOLEDI’ 30 GIUGNO
ORE 17,30 - PIAZZA XX SETTEMBRE

SIT IN DI PROTESTA SOTTO L’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE

CONTRO LA RIFORMA MORATTI E LE CARENZE DI ORGANICO


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Leggi il volantino informativo


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Ecco la realtà della scuola a Soliera (MO) dopo la riforma Moratti : 53 famiglie senza scuola materna, classi da 28-29 alunni e domande di tempo pieno non accolte alla scuola elementare.

Così i nodi vengono al pettine. Perché e’ facile fare splendidi discorsi nel salotto buono di Bruno Vespa promettendo soldi a palate quando la verità è questa: tagli di personale e finanziamenti solo alle scuole private.

Un esempio sono le famose tre I : Internet, Inglese, Impresa. Per avere computer a scuola non è stato stanziato un centesimo, inglese già si faceva e comunque le ore sono complessivamente diminuite. Rimane l’impresa. Infatti la scuola viene considerata, come la sanità, in chiave puramente economica e visto che poco rende poco si spende. E giù tagli…e poi chi potrà permetterselo andrà nelle scuole o nelle cliniche private.

Siamo pessimisti ? Per la sanità è sotto gli occhi e nelle tasche di tutti che ormai bisogna pagare quasi tutti i servizi un tempo gratuiti. Non parliamo delle pensioni.

Per la scuola solo in Provincia di Modena manca il personale statale per 21 sezioni di scuola materna, in Emilia 10.000 famiglie non avranno il tempo pieno come avevano richiesto, in Lombardia nei licei ci sono 8.600 iscrizioni in più ma gli organici calano di 143 unità,ecc.

In più il Comune di Soliera ha già provveduto a costruire due nuove sezioni presso le scuole materne Muratori ma, come detto, non è stato assegnato dal ministero il personale necessario. E per legge il Comune non può assumere direttamente le educatrici mancanti.

La sanità, la previdenza sociale e la scuola sono un nostro diritto costituzionale, sono tra i servizi principali che ci spettano e per i quali paghiamo le tasse. Non facciamoceli scippare e difendiamo i nostri diritti.


NON SONO LE RIFORME CHE CAMBIANO GLI INSEGNANTI, SONO GLI INSEGNANTI CHE CAMBIANO LE RIFORME! (Luisa Ribolzi)

Continua la difesa della scuola pubblica.


Cominceremo l’anno scolastico 2004/05 con un volantinaggio “globale” contro la “riforma” Moratti davanti a tutti gli istituti il primo giorno di scuola.Proseguiremo con una giornata di mobilitazione straordinaria, che si esprimerà in diverse forme, nel mese di ottobre.Entrambe le proteste non saranno centralizzate, ma interesseranno l’intero territorio nazionale.Seguiranno forme di resistenza durante tutto il corso dell’anno.

E’ intollerabile che lo sciopero contro la riforma non sia arrivato, quindi condividiamo l’azione di autoconvocazione dello sciopero da parte dei Comitati per la difesa della Scuola Pubblica.Lavoreremo ancora però, almeno nei primi mesi del prossimo Anno Scolastico, per responsabilizzare tutti, magari attraverso un confronto serrato ma sereno,.ad uno Sciopero Nazionale indetto dai sindacati, dai comitati, dalle associazioni professionali di tutta Italia.

Stiamo concretamente scrivendo di uno Sciopero Generale di tutti i comparti dello Stato, la cui piattaforma rivendicativa abbia come oggetto la sola scuola, e che nella manifesta valenza costituzionale, politica e culturale, sappia coinvolgere l’intera società civile.

Sappiamo che è possibile riuscirvi, ci adopereremo affinché ciò accada.


Antonio Valentino - 29-06-2004
Grande o no?
Il ministro e i suoi più stretti collaboratori quando parlano della riforma in atto sembrano oscillare tra posizioni contrapposte: in certe sedi (televisioni e radio, in primo luogo) e in particolari situazioni tipo convegni, tendono a presentarla come la “Grande riforma”; mentre in altre circostanze e in atti amministrativi prevale la tendenza a rassicurare il personale della scuola mandando messaggi del tipo "ma perché tanto allarme? Dopo tutto cambia ben poco rispetto alle pratiche scolastiche precedenti". Per cui capita di sentire sul primo fronte, come è successo in una recente trasmissione televisiva, dalla signora Moratti, che la sua riforma va addirittura paragonata a quella di Gentile del '23 del secolo scorso. (La quale in realtà – sia detto tra parentesi - aveva ben altro respiro culturale e pedagogico ed una architettura generale funzionale certo agli obiettivi del regime fascista e alla sua idea di società e di sviluppo, ma pure capace di recuperare e dare centralità a filoni importanti della tradizione culturale del nostro paese). Ma capita anche di leggere, come nella circolare di accompagnamento al primo decreto legislativo applicativo della Legge 53, affermazioni rassicuranti che esaltano gli elementi di continuità dando, delle scelte fondanti della riforma, una interpretazione che può apparire scolorita, se confrontata con i giudizi di autoesaltazione di altre situazioni.

>>> continua...
Cgilscuola - 29-06-2004
Con l’apertura formale della trattativa alt alle indicazioni del Miur e alle ipotesi di formazione

Il Ministro Moratti ha inviato una lettera all’Aran, con la quale si chiede l’apertura della trattativa contrattuale, in applicazione dell’articolo ...
Lanfranco Genito - 28-06-2004
Derrick de Kerckhove insegna al dipartimento di Francese dell’Università di Toronto (Canada) e dirige il programma Mc Luhan per la Cultura e la Tecnologia. Ha lavorato con Marshall Mc Luhan per più di 10 anni; attualmente ha alcuni corsi quali ...
Nicoletta Farmeschi - 28-06-2004
Le Scuole Materne ed Elementari di Castel del Piano e Montenero pubblicano oggi il loro Giornalino on-line N°9:






Il Giornalino è una raccolta di materiali vari, dagli articoli, ai disegni e ai testi più belli. E' suddiviso in 9 pagine o ...
Redazione di Meridiano scuola - 26-06-2004
b>...qualche osservazione e qualche dubbio

Il MIUR ha pubblicato sul suo sito la versione definitiva delle FAQ concernenti le graduatorie permanenti del personale docente solo in data 23 giugno.. Sino a quella data risultavano soltanto sette FAQ. Le altre sette, che a dire il vero già erano apparse su alcuni siti web in forma di bozza, sono state inserite giusto il 23, quando ormai nessun docente precario poteva modificare la sua domanda di iscrizione o aggiornamento.
E' di per se' gia' cosa grave che le FAQ siano state pubblicate nella loro forma definitiva e completa solo dopo la scadenza utile per apportare modifiche consapevoli alle proprie domande; infatti e' innegabile che, se dette FAQ fossero state pubblicate nei tempi utili per la compilazione delle domande, avrebbero permesso a molti colleghi di non commettere errori o imprecisioni in vista della data del 14 giugno, termine fissato per la presentazione, o almeno in vista del 21, termine ultimo per eventuali modifiche. Quindi non si capisce quale senso abbia farle uscire la sera del 23 giugno, dieci giorni dopo la scadenza delle domande e tre giorni dopo l'ultimo giorno utile per le eventuali rettifiche.

Comunque, a parte questo particolare non certo di secondo piano, un particolare che indubbiamente implichera' che non tutti i docenti avranno potuto fare scelte motivate e consapevoli ed avranno quindi di che lamentarsi con il MIUR stesso, ad una lettura attenta delle FAQ, sorge ancora qualche dubbio. Un primo dubbio deriva dalla lettura della FAQ n. 11:

11. Come valutare per ciascun anno i servizi di insegnamento non contemporanei specifici e/o non specifici?

Si possono far valutare complessivamente, per ciascun anno scolastico non più di 6 mesi, scegliendo tra le varie opzioni possibili: ad esempio, 4 mesi di servizio specifico nella classe 43/A e 4 mesi di servizio specifico nella scuola elementare possono essere valutati:

A) 4 mesi di servizio specifico nella 43/A e 2 mesi di servizio specifico nella scuola elementare o viceversa;
B) 3 mesi di servizio specifico nella 43/A e 3 mesi nella scuola elementare;
C) nella graduatoria della 43/A, come 4 mesi di servizio specifico e 2 mesi di servizio non specifico prestato nella scuola elementare;
oppure,
D) privilegiando la graduatoria di scuola elementare, 4 mesi specifici in questa graduatoria e 2 mesi di servizio non specifico prestato nella 43/A.


>>> continua...
Italia Democratica - 26-06-2004
Cari amici,
vi mandiamo una lettera di Nando dalla Chiesa al Corriere della Sera. Fino a oggi non è stata pubblicata.


Caro Mieli,

ho provato amarezza, amarezza vera, nel vedere le poche righe con cui il "Corriere" ha dato notizia della ...
Stefano Borgarelli - 26-06-2004
Non disporranno d’un esercito di professionisti come quello dilagato tra le cabine dei seggi per la grande truffa, ma un reparto, quello siamo (quasi) certi ce l’abbiano anche loro. I dilettanti del Palazzo. Capace di colpi di mano che a volte ci ...
Gennaro Capodanno - 25-06-2004
“ In ballo grossi interessi economici, indaghi la Procura “

“ Sui gravi ritardi rimarcati a Napoli e, più in generale in Campania, per l’attivazione dei corsi per il conseguimento del certificato d’idoneità per la guida dei ciclomotori vi sono ...
Redazione - 25-06-2004
Riceviamo da Luigia Spaccamonti e volentieri pubblichiamo

RIFORMA DELLA SCUOLA
Serie B
I nodi storici retrocessi da un impianto ancora confuso

La riforma degli ordinamenti scolastici definita dal decreto legislativo n.59 del 19 febbraio ...
Alerino Palma - 25-06-2004

Appello per la manifestazione del 2 luglio 2004


Chi ritiene che questa possa essere l'ultima occasione o un'ottima occasione per contestare, al di là di tre punti persi o guadagnati da ciascuno, una legge che in misura variabile, ma ...
Vincenzo Andraous - 24-06-2004

Le file di sedie sono tutte occupate, la classe è schierata nel grande salone, ragazzi e insegnanti riprendono fiato.
Si è conclusa da poco la visita guidata nei laboratori della Comunità Casa del Giovane di Pavia.
Il dibattito prende il via ...
CUB Scuola - 24-06-2004
SCUOLA AZIENDA VIDEO (e non solo)

E' in atto, nelle scuole superiori torinesi - al momento ci risultano l'Avogadro, lo Zerboni ed il Pininfarina ma altre scuole sono interessate - la corsa all'installazione di sistemi, più o meno complessi, di ...
Precarius - 24-06-2004
Segnalo da Adnkronos

L'esame di maturita' e' diventato una farsa e non bisogna stupirsi, quindi, se gli studenti conoscono in anticipo il contenuto della terza prova scritta.
E' quanto afferma, in una nota l'Uds, Unione degli Studenti, ...
Mario Menziani - 23-06-2004
E così eccola qua l’estate. Stagione traghettatrice: fine del vecchio anno scolastico, inizio del nuovo. Così è da sempre, ma quest’anno lo è ancor di più, lo sanno tutti: l’anno che verrà sarà più nuovo che mai. Ciò che nessuno sa, invece, sono le ...
Gianni Mereghetti - 23-06-2004
Un’altra esecuzione, un’altra terrificante dimostrazione della disumanità che alberga nel cuore dei terroristi islamici e che non ha nulla a che fare né con la religione né con istanze di liberazione.

Si rimane sgomenti a vedere a quanto arrivino ...
Francesco Mele - 22-06-2004
SCIOPERO CONTRO LA POLITICA SCOLASTICA DEL GOVERNO

Uno dei temi al centro del dibattito del movimento in questa fine di anno scolastico è quello dello sciopero contro la legge Moratti e l’idea di scuola che c’è dietro. Questo tema, in verità, è ...
Flc - Cgilscuola - 22-06-2004
Per gli alunni e per la maggioranza degli insegnanti la scuola è finita, eppure questo è il momento in cui, a scuola, si prendono decisioni importanti, come quelle relative all’adeguamento dell’organico alla situazione di fatto.

E’ questo un ...
Redazione di Meridiano Scuola - 21-06-2004
L'incapacita' dei docenti di riflettere sui principi, ovvero sull'egoismo collettivo.
Quando i politici hanno paura ad affrontare direttamente i problemi.

In questi giorni, parlando con i colleghi, ascoltando i discorsi dei docenti precari ...
Elena Miglietta - 21-06-2004
La scuola italiana si trova in questo ultimo periodo di maggio nel momento più delicato della resistenza legale alle cosiddette “innovazioni” della riforma, infatti proprio in questi giorni i collegi dei docenti si trovano a deliberare i tre nodi ...
Redazione - 20-06-2004
Tom Benetollo, presidente dell'Arci, l'Associazione Ricreativa e Culturale Italiana, e' morto all'alba al Policlinico Umberto I di Roma a causa di un aneurisma dell'aorta, aveva 53 anni.

Nella mattina di ieri, durante un dibattito politico nella ...
Annalisa Rossi - 19-06-2004
Antigone, figlia di Edipo, è una principessa tebana: una donna giovane, sensibile, vitale; che ama corrisposta, il nobile Emone.
Davanti a lei, si apre un futuro ricco di felicità.
Eppure, rinuncia a tutto questo: pur di restare fedele ai ...
Marilena Iacomelli - 19-06-2004
L'Adaco, Associazione docenti abilitati concorso ordinario, sta organizzando un serio ricorso alla Corte Costituzionale tramite un professore di Diritto Costituzionale dell'Università di Bologna (tutti i particolari nel sito). Occorre essere in tanti ...
Orazio Amboni - 19-06-2004
Il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Bergamo, nella seduta del 25 Maggio 2004, ha adottato una nuova configurazione delle fasce di contribuzione basate sull’ISEEU.
In precedenza si erano svolti alcuni incontri tra il Direttore Amministrativo e Cgil Cisl Uil che hanno presentato alcune proposte in parte accolte.
Per una più completa valutazione della deliberazione adottata, vanno tenute presenti alcune considerazioni:

a) Le tasse pagate dagli studenti coprono il 20% della spesa;

b) Il finanziamento nazionale è, come per tutte le università, assai sottodimensionato;

c) Nei mesi precedenti si è svolto un intenso dibattito sulla stampa nazionale (e internazionale, a partire dalle decisioni di T. Blair per le università inglesi) sul problema del finanziamento delle università e sulla ridistribuzione sociale di costi che avvantaggerebbero prevalentemente le classi medio-alte (principali beneficiarie della spesa universitaria sostenuta però da tutta la collettività - sul tema delle carriere di vita ineguali per i giovani di ceti sociali diversi, torniamo a segnalare i recenti studi di A. Schizzerotto); in tale dibattito si sono particolarmente distinte le correnti liberiste secondo cui le università dovrebbero innalzare notevolmente le tasse di iscrizione e, per questa via, raggiungere l’autonomia finanziaria ed essere in grado di aumentare i servizi offerti, valorizzare la competizione ecc. ecc. .... La garanzia del diritto allo studio (e alla mobilità sociale) per i figli di famiglie dei ceti popolari risulterebbe, secondo queste impostazioni, un problema marginale. Differentemente in Inghilterra, dove la proposta del governo laburista prevede sì l’aumento delle tasse scolastiche ma anche un maggior impegno del fisco (addirittura un aumento della pressione fiscale generale) per finanziare politiche di welfare e favorire l’accesso all’università per i ceti popolari; siamo assai distanti dagli orientamenti del governo di centro destra italiano il cui impegno è la riduzione della pressione fiscale con conseguente riduzione delle politiche di welfare e di ridistribuzione.

d) Rispetto alle fasce ISEE dell’anno scorso, le attuali sono state rivalutate in misura differenziata: + 3,57% la prima (11.600 euro, sotto i quali scatta l’esenzione) e + 5,22% la più elevata.
L’Amministrazione universitaria proponeva, inizialmente, di conservare una divisione in 6 fasce; su richiesta sindacale ha accettato di introdurre una ulteriore fascia in alto, dividendo in due fasce i redditi Isee superiori a 33.000 euro. In questo modo è possibile dividere i ceti medi da i ricchi veri e propri; come è noto, i ceti medi sono tra le categorie più colpite economicamente dalla gestione economica del governo Berlusconi-Tremonti e non sarebbe stato giusto far confluire nella stessa fascia di reddito una famiglia di impiegati (seppur medio-alti) e quella che può contare su redditi e patrimoni molto più elevati.

e) Con le nuove tabelle si otterrebbe uno scivolamento verso il basso: gli studenti della prima fascia (esenti) passerebbero dal 21,16% degli attuali al 22,65%; quelli delle ultime due fasce vecchie, dal 22,66% al 20,27% delle ultime tre attuali (tre perché la fascia nuova è stata istituita al livello F).

f) Può essere interessante notare che dei 1.679 studenti compresi nella fascia più elevata di reddito, solo 82 (meno del 5%) hanno presentato la certificazione ISEE. Si conferma quindi che l’ISEE è uno strumento, seppur perfettibile, di contrasto all’evasione fiscale.

g) Su richiesta sindacale, l’Amministrazione ha accettato di inserire una clausola di esonero parziale (solo il 10%, però; avevamo chiesto almeno il 50%) per fratelli o sorelle entrambi iscritti all’università.

h) Analogamente è stata accolta la nostra richiesta di prevedere una nuova e più ampia formulazione della clausola di esonero dal 30% del contributo per gli studenti lavoratori. Tenendo conto della precarizzazione dei rapporti di lavoro che colpisce soprattutto i giovani, abbiamo chiesto di abbassare a 10 mesi (contro i 12 precedenti) la durata del rapporto di lavoro e abbiamo chiesto, e ottenuto, di prescindere dalla tipologia del contratto (non solo tempo determinato, ma anche altre tipologie di lavoro dipendente).

Da notare, infine, che gli scarsi finanziamenti pubblici spingono l’Università a massimizzare il numero degli iscritti, anche in settori (ed è il caso di Bergamo) con improbabili sbocchi professionali. Si correrà così il rischio di avere, nella nostra provincia, un elevato numero di laureati (o meglio, di laureate) nel campo della comunicazione e della formazione, indubbiamente di difficile collocamento nel mercato del lavoro. Un problema che dovrà essere affrontato da più punti di vista ed in particolare attraverso più mirate politiche di orientamento.


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Roberta Bedosti - 19-06-2004
Adolescenti





La prof. Ariberti ancheggiava esplosiva nei jeans aderenti. Ippolito, il collega di tecnica la raggiunse e le sussurrò qualcosa. La donna buttò indietro la testa sollevando una ciocca dalla fronte.
- Ma che dici ?-
- La ...
Gennaro Capodanno - 19-06-2004
Il Prof. Gennaro Capodanno è presidente del Comitato Valori collinari e referente del progetto educazione stradale presso l’ITI Striano, la scuola che con circa il 98 per cento degli allievi promossi agli esami, svoltisi nei giorni scorsi alla ...
Mirco Pieralisi - 19-06-2004
Qualunque discorso sul futuro della lotta contro la riforma, che è poi la lotta per la scuola, per difendere il senso del lavoro a cui siamo legati e del luogo in cui i nostri figli e figlie stanno crescendo, non può limitarsi ad immaginare prossime scadenze (necessarie) di mobilitazione senza prima fare i conti con quello che abbiamo vissuto finora.

Stiamo parlando di un percorso di quasi dieci mesi, di manifestazioni di piazza, di estenuanti riunioni negli organi collegiali, di straordinarie, faticose e difficili relazioni umane; di riunioni quasi carbonare e di assemblee affollatissime, di speranze, vittorie e delusioni; di ritmi di vita sconvolti da un impegno che molti non militanti fanno fatica a sostenere e che molti militanti hanno dovuto rivisitare mettendosi spesso in discussione. E’ bene non dimenticare questi ed altri aspetti di un’esperienza di movimento reale (e quindi di per sé nuova, ricca, fragile e contraddittoria) anche quando, come penso si debba fare, si fanno necessariamente i conti con quanto effettivamente è passato della riforma nelle scuole o su quanto sia stata respinta. Sapendo bene che i conti spesso non parlano delle cose che contano (niente potrà toglierci quello che abbiamo vissuto in questi mesi) è bene comunque misurarci con alcune questioni di “bilancio” e farsi alcune domande.


>>> continua...
Giuseppe Aragno - 18-06-2004
Dopo sai qualcosa di te, solo dopo che è accaduto davvero tutto. E molto ti pare di averlo sognato.
Dopo sai che un giorno qualunque e banale della tua storia è parte della storia di tutti, e che numerosi altri giorni, quelli che ti erano apparsi ...
Gianni Mereghetti - 18-06-2004
Assistere agli esami

Vedere in questi giorni i “miei” studenti impegnati nelle prove dell’esame di stato mi provoca una tristezza profonda, quella determinata dal prendere coscienza della sproporzione di cui vive l’avventura educativa. Da una ...
1° Circolo didattico Terlizzi (Ba) - 18-06-2004
Allego la delibera - sul tema in oggetto - approvata dalla "mia" scuola. (gp)

Il Collegio dei Docenti del 1° Circolo didattico “Don Pietro Pappagallo” di Terlizzi, nella seduta del 10 giugno 2004

Visto:

- La Legge n° 53 del 28 marzo ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 17-06-2004
Faceva scrivere Sergio Turone, nell’indimenticabile epistolario al Cavalier Berlusconi, al discendente del famoso pensatore scozzese Adam Smith, con fare confidenziale e ben avvertito:

“ ( … ) La televisione è, insieme, una fata e una strega. Fa ...
Fabio Brotto - 17-06-2004
Fahrenheit 1.

C’è un grande nemico del Sistema: la Lettura. Infatti il Sistema la scoraggia in tutti i modi. Uno dei modi è stato escogitato dal valentissimo Berlinguer e dalla sua coorte di pedagoghi-docimologi-psicologi-magi, e confermato ...
Gianni Mereghetti - 16-06-2004

Carissimo,

da domani ti troverai a dover rendere ragione di quanto hai imparato in questi anni. Questo è l’esame! Non una ruolette russa, né una prova al buio, ma un’occasione per comunicare ai tuoi stessi insegnanti come ...
Gianni Mereghetti - 15-06-2004
E' un segno positivo che, mentre i politici dell’una e dell’altra parte giocano a fingersi vincitori, Silvio Berlusconi ammetta la sconfitta e se ne ritenga il principale responsabile. Se volesse compiere il secondo capolavoro della sua vita ...
Vittorio Delmoro - 15-06-2004
I risultati elettorali consegnano al movimento antiriforma una situazione più favorevole, oppure tutto resta più o meno come prima?
Credo sia incontestabile che il movimento abbia trasformato la sua forza in una certa quantità di voti favorevoli a tutti coloro che nell’opposizione si sono dichiarati antimorattiani, facendo proliferare tutti i piccoli partiti alla sinistra dell’Ulivo, che ora raccolgono una forza attorno al 13 per cento dell’elettorato, cioè alcuni milioni di cittadini italiani, quei milioni che sono scesi in piazza contro la guerra, contro l’abrogazione dell’articolo 18, contro la riforma Moratti.

Sarà difficile, sia da parte della maggioranza e più ancora da parte dell’opposizione ulivista, ignorare questa forza in tutte le occasioni in cui si affronterà il tema dei diritti, quello della guerra e quello della scuola, ora e in un futuro governo di centrosinistra.
Dunque qualcosa è cambiato! Se non altro è diventato palese anche a chi fino a ieri si rifiutava di vedere e tacciava di comunisti tutti gli oppositori, che comunisti lo siamo davvero, che siamo più numerosi di quanto noi stessi non ritenessimo, che chiunque oggi può andare fiero di essere comunista, visto che con tale termine si vuol definire solo l’essere mossi da idee e ideali che si trovano all’opposto del berlusconismo imperante.

E la controriforma morattiana?

Alcuni di noi speravano che il risultato elettorale la mettesse come minimo in stand-by; sarà davvero così? Potremo riprendere a settembre la stessa scuola che abbiamo lasciato da qualche giorno, senza tutor, senza testi riformati, senza nuove Indicazioni Nazionali, senza spezzatini orari, senza portfoli e senza piani personalizzati?

Prima di oggi, a basarci sulle delibere dei Collegi delle scuole materne elementari e medie, si sarebbe detto di no e che anzi la riforma si sarebbe avviata nella maggioranza delle scuole italiane; dopo i risultati elettorali dovremmo dire : forse.

Che potrà infatti succedere a settembre?

Quel che è fin da ora chiaro è che AN e UDC presenteranno presto il conto a Berlusconi su ciascuno dei temi oggetto di riforma e sulla scuola (sul tutor in particolare) l’UDC si era già chiaramente espressa, in contrasto però con l’altra sponda di AN, che vorrebbe anzi essere più dura (vedi disegno di legge sullo stato giuridico).
E’ probabile che ancora una volta Forza Italia giochi il ruolo di mediatrice, nel tentativo di salvare il ministro e tutta la sua riforma.

Per cui non mi aspetterei scelte decisive da questo versante : ho spesso ripetuto che se la Moratti dichiarasse che la sua riforma va un pochino registrata e dunque per l’anno venturo non se ne fa niente, questo significherebbe il crollo immediato di tutta la politica scolastica della maggioranza; quindi non succederà nulla del genere.
Sono però cambiati i rapporti di forza, sia dentro sia fuori la maggioranza.

Per cui su tutte le questioni non risolte e di maggiore attrito (tutor, orari, organici) la maggioranza sarà costretta a venire a patti con l’opposizione e il terreno di incontro sarà spostato un po’ più verso l’opposizione, perché si è già spostato un po’ più verso aree della maggioranza finora inascoltate.

Io mi aspetto dunque che il prossimo settembre la scuola di base italiana non avrà tutor (magari le funzioni tutoriali spalmate sì), non avrà grossi mutamenti orari e Tremonti sarà costretto a scucire un po’ di insegnanti in più. Il tutto in una grancassa mediatica che strombazzerà per tutto settembre e oltre la partenza della riforma morattiana nella scuola.


>>> continua...
Stefano Borgarelli - 14-06-2004
Outing: dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Un outing recente di casa nostra – anzi, della Casa delle libertà – è quello di Cecchi Paone. Il coraggio nel “fare outing” risulta tanto più grande, quanto più forte sia la repressione nel ...
Francesco Paolo Catanzaro - 14-06-2004
I docenti precari esprimono il loro disappunto sulle quotidiane integrazioni alle graduatorie permanenti della scuola e manifestano le loro preoccupazioni ed ansie sul futuro del mondo scolastico. Quotidianamente i docenti precari vengono considerati ...
Arturo Ghinelli - 14-06-2004
I carabinieri hanno chiuso la scuola coranica di Sassuolo (Modena), perché era senza autorizzazioni e i bambini che la frequentavano erano fuorilegge perché non adempivano all’obbligo scolastico (appena in tempo prima che diventi ...
Presidenza Fish - 14-06-2004
Alla Dott.ssa Letizia Moratti
Ministro dell’Istruzione

All’On. Valentia Aprea
Sottosegretario di Stato all’Istruzione

Al Dr. Silvio Criscuoli
Direzione Gen. per gli Ordinamenti del MIUR

Alla Dott.ssa Mariolina Moioli
Direzione Gen. ...
Vincenzo Andraous - 14-06-2004
Si parla poco di D’Antona, di Biagi e delle altre vittime a perdere.
Forse perché le Brigate Rosse sono nuovamente pancia a terra, le bocche di fuoco finalmente spente.
Ma di quali Brigate Rosse si tratta?
Di quelle di ieri?
Provengono dallo ...
Grazia Perrone - 14-06-2004
In merito al commento di Maria Teresa postato a margine della nota di Rosalba Sgroia segnalo una sentenza emessa dal TAR Lazio (che è valida in tutto il territorio nazionale) che considera illegali i licenziamenti dei lavoratori della scuola ...
Antonio Cucciniello - 10-06-2004
Per mia fortuna, il postino che ha recapitato a tutti gli elettori italiani l'ultima lettera di Berlusconi non è comunista perchè ho potuto rendermi conto, ancora una volta, come sia peggiorata nel tempo la tendenza di molti politici ad amplificare ...
Annalisa Colombo - 10-06-2004
Sul finire di questo anno scolastico, che per molti segnerà la conclusione di un modo di fare e di vivere la scuola, continua l’amara ma lucida riflessione su alcuni importanti nodi critici introdotti dalla riforma e sulle loro allarmanti ...
Adriana L'Altrelli - 09-06-2004
Calderara di Reno, 8 giugno 2004

Gentili redattori del T.G.2,

vi scrivo per esprimere il mio disagio e la conseguente protesta per una notizia completamente priva di veridicità data dal vostro notiziario delle 18, andato in onda il 7 giugno ...
Vincenzo Andraous - 08-06-2004
Zoe è una femmina di Pastore Bergamasco, io e mia moglie l’abbiamo adottata, prelevandola in un canile del pavese.
L’abbiamo scelta tra tanti altri “dispersi”, ululanti, preda di lamenti, di movimenti isterici, di occhioni svuotati di se stessi. ...
Arturo Ghinelli - 08-06-2004


Aveva proprio ragione Eduardo De Filippo…gli esami non finiscono mai.
Questa settimana tocca ai bambini di quinta elementare, che pensavano di essere gli ultimi ad affrontare questa prova, perché si era detto che la riforma Moratti aveva abolito ...
coordinamento forlivese - 08-06-2004
Ieri sera, il documento di proposte per un futuro diverso della scuola (forse nella prossima legislatura?!) è stato diffuso pubblicamente a Forlì, dopo essere già stato presentato ai partiti del centrosinistra, i quali interverranno nel corso della serata organizzata dal Coordinamento.


COORDINAMENTO FORLIVESE
DEI DOCENTI DELLA SCUOLA STATALE

NOTE PER UNA SCUOLA “BEN FATTA”

PREMESSA


• Le seguenti note sono frutto del lavoro del “Coordinamento degli insegnanti forlivese” , gruppo “di base”, libera aggregazione di insegnanti nata nel maggio-giugno 1995 . Allora come oggi, il gruppo non si riconosce in nessun partito o sindacato : ogni persona porta la propria identità e liberamente esprime le proprie idee. Il Coordinamento, fin dall’inizio, è stato strumento di lavoro. Lo scopo del nostro incontrarci non è stato “fare il coordinamento”, ma aiutarci a rimanere vigili su ciò che stava succedendo nel mondo della scuola.

• Il proposito è quello di contribuire alla costruzione “dal basso” di una piattaforma critica nei confronti dell’attuale politica scolastica, in vista di un rinnovamento della scuola , che sia alternativo al progetto morattiano, ma che superi anche quelli che ci sembrano gli errori della politica scolastica del passato governo di centro – sinistra che dovrebbe dare un segnale di discontinuità rispetto al passato, mediante un rinnovamento degli uomini che guideranno il processo di cambiamento.

1. Caratteri di fondo , finalità, principi irrinunciabili :

1.a )
centralità della relazione educativa tra insegnante e studente
1.b) fondamento nei valori costituzionali di democrazia,libertà,uguaglianza,giustizia sociale,antifascismo,
nonché in quelli della interculturalità e del rispetto per l’ambiente.
1.c) formazione nel giovane di reale spirito critico e capacità di autodeterminazione
1.d) riaffermazione della libertà di insegnamento ( in accordo con a,b,c)
1.e) diritto effettivo di apprendimento.

PROPOSTE ATTUATIVE :

• Diminuzione numero alunni per classe : max. 20, presenza significativa insegnante di sostegno in caso di alunni portatori di H., sistema di compresenze, organico funzionale [ a ; c ; e]
• Ridefinizione dei saperi fondamentali, rivalutazione dei relativi contenuti . Potenziamento di contenuti relativi alle tematiche ambientali , insegnamento di storia delle religioni (per esempio, nei corsi di storia, aumentando la dotazione oraria nelle scuole superiori). [ b ; c ]
• Particolare attenzione alle strategie conoscitive [ e ]
• “Tempi distesi” per l’apprendimento. Ripensamento del significato della valutazione, intesa come momento non separato dal percorso di apprendimento .


>>> continua...
Scuola Futura - 07-06-2004
...Cosa ti tocca sopportare!

Può sembrare uno scherzo o un gioco ... ma è una drammatica realtà, fatta di bugie quotidiane dei potenti e di verità altrettanto quotidiane della gente.
Certe volte il conflitto è così palese che gli occhi non lo vedono.
Noi abbiamo voluto rendere evidente questa frattura e vi chiediamo di diffondere più possibile questo messaggio perchè tanti altri occhi vedano.
La realtà di riferimento è quella della provincia di Modena ma la stessa cosa sta succedendo in tutte le città d'Italia e questo rende ancora più sfacciato il messaggio che il faccione di plastica ci lancia dall'alto del suo seimetripertre.

Per il Comitato Provinciale Scuola Pubblica
Francesco Mele




Gianni Mereghetti - 07-06-2004
L’ultimo giorno di scuola mi ha fatto capire ancor più profondamente che la scuola è uno spazio umano, forse quello più estremo, in cui tentare il senso della vita.

E’ per questo che la campanella con cui se n’è andato non l’ho percepita come ...
Gaetano Arfè - 05-06-2004
Nello Speciale La linea del tempo


Ottantesimo anniversario dell'assassinio di Giacomo Matteotti (1)

Col patrocinio della regione Toscana, organizzata dall'Associazione Pertini e dalla Fondazione Turati, con la cura scientifica di Stefano ...
Nico Hirrt - 05-06-2004

di Nico Hirrt*

Per il loro accumulo e per il loro carattere unilaterale, le commemorazioni del sessantesimo anniversario dello Sbarco sono destinate ad inserire nella coscienza collettiva delle giovani generazioni, una visione mitica, ma ...
Francesco Giasi - 05-06-2004
Dal sito rassegna.it

di Francesco Giasi


La “Dichiarazione sulla realizzazione dell’unità sindacale”, meglio nota come “Patto di Roma”, fu firmata sessant’anni fa, alla vigilia della liberazione di Roma da parte degli anglo-americani. ...
Mario Menziani - 05-06-2004
"Da grande voglio andare al Grande Fratello, poi a Parigi a fare l’archeologa con la mia amica", mi confida la ragazzina seduta al mio fianco, sul pullman, di ritorno dalla gita scolastica. Qualche fila di posti poco più avanti, fa bella mostra di sè un ragazzino che sembra disegnato da Pazienza. Manca solo l’eterna sigaretta dei suoi personaggi. Ma non è difficile pensarlo anche con questa, insieme agli amici in un qualche luogo più o meno appartato. Più o meno: a seconda della necessità di mettersi in mostra, di “scandalizzare” di “provocare”. E’, come ovvio, attorniato dalle ragazzine “più grandi”, è ammirato e invidiato da una marea di compagni dai capelli sparati, dai pantaloni larghi a mezza gamba, dalle casacche con i colori della squadra del cuore: tutto è molto “cartone giapponese”.

Urlano a più non posso. Urlano con le orecchie tappate da microcuffie dalle quali gracchiano gli MP3 alla moda. Urlano anche se sei lì, a due passi. Hanno davvero questa urgenza di farsi sentire? Sì, “sentire”. Non “ascoltare”, ma soltanto sentire, perchè poi non è importante la risposta: già sono distratti da qualcosa d’altro; già sono da un’altra parte. E forse quel che cercano davvero non è farsi sentire da qualcun altro, ma semplicemente riuscire a sentire se stessi. Affermarsi su tutto quel clamore.

Sono buffi. Lo spessore richiama quello del cartone animato. E quel “tu” indistinto che usano rivolgendosi a chiunque, non ha nulla a che fare con la contaminazione linguistica: è piuttosto il crollo malinconico di una qualsiasi parvenza di organizzazione sociale. E’ l’emblema della deriva di una società che non sa più educare i propri figli, che si nasconde dietro al non aver tempo, all’essere risucchiata nei vortici del “dover lavorare”. Vivono le loro giornate nascosti dietro all’immancabile telefonino, isolati dai ritmi dettati dai brani dell’onnipresente lettore cd, avvoltolati in se stessi davanti alla televisione, rapiti dall’iper realtà dei videogiochi. Trovano consolazione in montagne di cibo, in spese continue, in interminabili sedute dal parrucchiere.

Sono sempre più numerosi i genitori che ai colloqui vengono a dichiarare la resa: “Non so che cosa fare.” “Abbiamo provato di tutto”. “Anche alle elementari...”. Già, la soglia del “non c’è più niente da fare” si sposta sempre più in basso, fino a smascherare l’incredibile condizione di tanti adulti d’oggi: incapaci di riconoscere la differenza tra adulto e adolescente, tra adulto e bambino, si affannano ad essere amici o anche, di conseguenza, non amici dei propri figli.
Pensare in negativo non porta a nulla, se non a vedere tutto nero. La realtà, fortunatamente, è ben più complessa e articolata: il tutto, insomma, è più ricco e, di conseguenza, anche il positivo ci dovrà pur essere da qualche parte.


>>> contonua...
André Glucksmann - 05-06-2004
L’EUROPA 60 ANNI DOPO

di ANDRÉ GLUCKSMANN


Dieci anni fa rimpiangevo l'assenza del cancelliere tedesco alle cerimonie di Normandia. Oggi, non rinuncerò al mio piacere, intimo quanto filosofico. Rivolgo un grazie ai soldati che sbarcarono il 6 ...
mario fermante - 05-06-2004

GRAVISSIMO: OMISSIONE IN ATTI DI UFFICIO !!!

Credo di non dire cosa nuova informando che in moltissime realtà del Paese giungono preoccupanti segnali di "oscurantismo". ISTANZE, MOZIONI, PETIZIONI dei genitori, dei docenti, ecc. protocollate e ...
Raffaele Ibba - 05-06-2004


Smemoro di spiagge normanne e soldati dispersi
ora che il sole ancora cresce glorioso
sopra i contorni collinari della mia pianura;
smemoro generali alleati e giorni fatati
di aiuti amici salvezze decisioni:
sento desolazioni arroccate nel ...
Antonio Valentino - 04-06-2004
I vincoli e le risorse

Il capitolo " Vincoli e risorse " della Bozza delle “Indicazioni Nazionali per il Sistema dei Licei ”, fatta circolare in questi giorni, è l`unico che contiene indicazioni utili per capire realmente struttura e natura dei Licei, almeno nella versione proposta dai gruppi ministeriali che ci lavorano in segreto e dal loro ispiratore - che si intuisce chiaramente, non solo dai contenuti, ma anche dalla forma della scrittura -, cioè il Prof. Bertagna.
In attesa del documento ufficiale e rinviando a quel momento eventuali valutazioni approfondite di merito, si riportano di seguito informazioni di una qualche utilità per un primo quadro di riferimento e qualche considerazione.

L’impianto e le scelte pedagogiche

Per quanto riguarda i contenuti, non si può parlare di novità in assoluto, in quanto le indicazioni si muovono sulla falsariga di quelle definite per il primo ciclo e senza alcuna differenza. Che forse era lecito aspettarsi, sia a seguito del dibattito e delle critiche, anche radicali, legati alla emanazione del Decreto attuativo per il primo ciclo; sia anche per le specificità dell`istruzione superiore.
E` però la prima volta, a quanto risulta, che queste “Indicazioni” vengono estese al Secondo Ciclo del sistema scolastico in un documento ancora informale, ma molto attendibile.

Questi gli aspetti che il capitolo considera .

1. La questione del tempo scuola e l`articolazione dell`offerta formativa. Si ribadisce in proposito anche per la scuola superiore
a. l`orario obbligatorio delle lezioni di 891 ore annue (pari a 27 ore settimanli)

b. l`orario aggiuntivo-facoltativo-opzionale di 198 ore annue (pari a 6 ore settimanali) per azioni di recupero, ma anche di promozione dell`eccellenza.

A queste due quote, vanno aggiunte

c. una quota oraria decisa dalle singole Istituzioni scolastiche "sulla base della normativa vigente" (probabilmente il riferimento è alla quota del 15% del monte ore annuale, di cui al DPR 275 e al D. M. n. 234 del 26 giugno 2000, art. 3); la quantificazione è dell’ordine di 4-6 ore settimanali a seconda dei parametri di riferimento,

d. una quota oraria assegnata alla "responsabile decisione delle Regioni", non quantificata.

Va tenuto in ogni caso presente che la somma dell`orario obbligatorio e di quello facoltativo è già di 33 ore settimanali.


>>> continua...
Mario Ambel - 04-06-2004
La scuola dai doveri della Repubblica (di rimuovere gli ostacoli) a quelli del cittadino (di fare i salti mortali).

Comincia l’ultima fase della riforma Moratti e comincia subito male, molto male. E’ stato infatti approvato il decreto che, secondo il comunicato stampa del Ministero e le riprese un po’ frettolose dei giornali, sancisce “l’innalzamento dell’obbligatorietà scolastica fino a 18 anni”. In realtà non è così; si tratta di un’ennesima bugia mediatica. Anzitutto l’obbligo non viene innalzato, ma è stato prima abolito e poi trasformato in diritto/dovere. L’art.1 del decreto afferma infatti che l’” obbligo scolastico previsto dall’art. 34 della Costituzione” e l’” obbligo formativo” introdotto dal ministero Berlinguer fino a 18 anni “sono ridefiniti ed ampliati, […] come diritto all’istruzione e formazione e correlativo dovere”. A parte l’amenità di ridefinire con un decreto applicativo di una legge delega il senso dell’ articolo 34 della Costituzione, diventa decisivo capire che cosa si voglia intendere per diritto-dovere. Chi si riconosce in formule come “scuola della Repubblica” o “scuola secondo Costituzione” sa che l’articolo costituzionale cui si è sempre fatto riferimento, per delineare i rapporti fra scuola e “Repubblica”, è l’art.3. Bene da oggi, secondo il centrodestra, la scuola cambia articolo costituzionale di riferimento: non più l’art. 3, ma il secondo comma dell’art.4! Il decreto afferma che la “fruizione dell’offerta di istruzione e formazione costituisce per tutti”, compresi “i minori stranieri presenti nel territorio dello Stato”, un “dovere sociale ai sensi dell’art.4 secondo comma della Costituzione”.


>>> continua...
On. Piera Capitelli - 04-06-2004
È proprio vero che alla impudenza del Ministero della istruzione non c’è mai fine.

Non che pensi che la Ministra Moratti persegua obiettivi diversi e intenzioni migliori dei suoi esecutori, ma qualche volta ho l’impressione che sia superata dalla ...
Giuseppe Aragno - 03-06-2004
Facendo giustizia di antichi e nuovi tentativi di sminuire il senso degli avvenimenti che condussero Giacomo Matteotti alla sua tragica morte - sarebbe stato "ucciso perché sul punto di denunciare loschi affari che coinvolgevano alcuni ...
Rosalba Sgroia - 02-06-2004
Il 27 Maggio 2004 si è tenuto un convegno, organizzato dalla SIPs (Società di Psicologia), nella sede della Regione Lazio a Roma dal titolo “Disagio lavorativo e salute” Il punto su mobbing e lo stress sul lavoro.

Questo Convegno è stata ...
On. Piera Capitelli - 01-06-2004
Il documento “Obiettivi specifici di apprendimento per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola secondaria di primo grado” che aggiorna le relazioni già in vigore tra Stato e Chiesa, come dichiarato dalla ministra Brichetto Arnaboldi ...
Roberta Bedosti - 01-06-2004
Adolescenti





Cristian guardò l' orologio: le cinque. La notte prima della gita, come al solito, non riusciva a dormire. Si alzava, controllava lo zaino, aggiungeva un CD, un giornalino, beveva e tornava a dormire. Le cinque. Ancora un ' ...
Paola Blondi - 01-06-2004
La bozza di decreto sul cosiddetto diritto dovere è uscita dal Consiglio dei ministri e attende il parere delle Commissioni parlamentari e della Conferenza Stato/Regioni.

Alle prime spetta il compito, anzi il dovere, di ripristinare l'obbligo ...
Annalisa Rossi - 01-06-2004
Teseo, figlio di Egeo, re d’Atene, accompagnò a Creta i giovinetti che costituivano il tributo dovuto dagli Ateniesi al re Minosse per il Minotauro (figlio di Pasifae, moglie di Minosse, re di Creta e del toro sacro, metà uomo e metà toro, che, ...
Vincenzo Andraous - 01-06-2004
Inutile nasconderlo, la prigione non riesce a piegarsi a nessuno scopo sociale condivisibile, essa sequestra i bisogni-desideri, e stabilisce quando questi debbono essere soddisfatti, persino decidendo quando e dove sarà possibile realizzarli.
E’ ...
Comitato per la Scuola della Repubblica - Firenze - 01-06-2004
Nei giorni scorsi si è riunito il Comitato di Firenze "FERMIAMO LA MORATTI" per valutare le iniziative da prendere nell’immediato e quelle da programmare per la ripresa autunnale.


1 -Incontro per il giorno 8 giugno con i candidati delle ...
Raffaele Ibba - 01-06-2004
Ritorno dall’esilio
(dopo “Amante marina” di Luce Irigaray)


Essere giungere toccare
trovare sterzate di strada
in impensati alberi d’arance
prosperate indiscrete
a primo rosso di brusche ...
Enrico Grosso - 31-05-2004
Riprendendo l' interpretazione dell'art. 19 invio la riflessione di un noto costituzionalista sull'argomento, a mia volta di recente ricevuta.


Sulla non obbligatorietà dell’introduzione della figura tutoriale nella scuola primaria

1. Premessa.


L’introduzione nella scuola primaria della figura del c.d. “tutor” è prevista dall’art. 7, comma 5, del decreto legislativo n. 59/2004. Esso, dopo aver sottolineato che «l'organizzazione delle attività educative e didattiche rientra nell'autonomia e nella responsabilità delle istituzioni scolastiche», e dopo aver ribadito che il perseguimento delle finalità didattiche della scuola primaria (indicate nei loro principi all’art. 5 dello stesso decreto) «è affidato ai docenti responsabili delle attività educative e didattiche» stabilisce che «a tal fine» (cioè al perseguimento degli obbiettivi didattici di cui sopra) «concorre prioritariamente, fatta salva la contitolarità didattica dei docenti, per l'intera durata del corso, il docente in possesso di specifica formazione che, in costante rapporto con le famiglie e con il territorio, svolge funzioni di orientamento in ordine alla scelta delle attività di cui al comma 2, di tutorato degli allievi, di coordinamento delle attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e di cura della documentazione del percorso formativo compiuto dall'allievo, con l'apporto degli altri docenti».

Dal comma 7 del medesimo articolo si deduce che l’individuazione dei singoli insegnanti cui affidare tale compito è affidata – come in generale l’attività di assegnazione dei docenti alle classi – al dirigente scolastico «sulla base di quanto stabilito dal piano dell'offerta formativa e di criteri generali definiti dal collegio dei docenti e dal consiglio di circolo o di istituto».
Orbene, al di là del contenuto specifico e del significato delle disposizioni sopra ricordate, che sono da più parti oggetto di vive perplessità, numerose ragioni di ordine strettamente giuridico-formale, consentono di concludere che, a proposito dell’attivazione del c.d. “tutor”, né l’individuazione di criteri generali da parte del collegio docenti (o consiglio di circolo o di istituto), né l’individuazione in concreto dei singoli insegnati da parte del dirigente scolastico costituiscono in realtà un’attività obbligatoria, o in qualche modo dovuta.


>>> continua...
Circolo Didattico Statale - 31-05-2004
In seguito alla delega del 30.03.04 del Collegio dei docenti, chiamato a definire i criteri generali sull’assegnazione dei docenti alle classi, come recita il Dlgs 59/04 all’art.7 comma 7 (a conferma della prerogativa attribuita al collegio dei ...
Dedalus - 31-05-2004
E’ scoppiata nei giorni scorsi un’accesa polemica fra l’Unità e il Ministro Letizia Moratti. Quale la ragione? Il 27 maggio l’Unità ha pubblicato in prima pagina un articolo dal titolo “Una lunga ora di religione”, dedicato alla firma di un’Intesa ...
Grazia Perrone - 31-05-2004
La Corte Costituzionale (con sentenza numero 113/2004 pubblicata a margine di questa nota) ha modificato - per illegittimità costituzionale - l’articolo 2751 bis, c. 1 del Codice di procedura civile in tema di gerarchia dei debiti nel pagamento dei crediti derivanti da rapporto di lavoro subordinato.

I giudici della Suprema Corte hanno decretato che, nel caso in cui il datore di lavoro sia insolvente e non riesca, quindi, a far fronte a tutte le proprie obbligazioni, debbano essere pagate per prime (trattamento privilegiato), con il ricavato della vendita dei beni mobili, le seguenti categorie creditizie:

» le retribuzioni dovute ai lavoratori subordinati;

» le indennità di cessazione dei rapporti di lavoro;

» il risarcimento dei danni derivanti dal mancato pagamento dei contributi previdenziali e pensionistici e quello derivante da licenziamento illegittimo.


Last but not least: ultimo ma non meno importante riconoscimento giuridico il cd. credito da mobbing che - in virtù della già citata sentenza n. 113 del 2004 della Corte Costituzionale – è, oggi, un credito privilegiato.


Il lavoratore dipendente - al quale sia stato riconosciuto, con una decisione giudiziale, un credito per demansionamento - può farlo valere nel giudizio di esecuzione nei confronti del datore di lavoro come credito privilegiato e non più come credito chirografario ovvero soggetto a vincoli creditizi basati su una semplice scrittura privata che si risolvevano - quasi sempre - con la soccombenza della parte lesa.


>>> continua...
Diego Altomonte - 29-05-2004
Ivan Illich

Chaque instant est un carrefour, mais on ne le sait pas toujours” . Un anno, il 2001, in cui muoiono il cibernetico Heinz von Foerster (91 anni), il biologo Stephen Jay Gould (60 anni) e il filosofo e sociologo Ivan Illich (76 anni) può a buon diritto essere considerato un incrocio, un tempo speciale in cui riflettere. Un lettore di una rivista telematica faceva una osservazione curiosa: “La morte di Ivan Illich, avvenuta il 2 dicembre, è passata via silenziosa, quasi che la si fosse confusa con l’omonimo racconto di Tolstoj”.
La verità è che per tutti e tre gli scienziati è difficile trovare, nelle reazioni della società alla loro scomparsa, un tributo appena sufficiente ad onorarli.


>>> continua...
Giuseppe Aragno - 29-05-2004
Dallo Speciale Racconti


- Non puoi farci entrare tutto il mare in quel buco, bambino!
Così mi fa Agostino, mentre riempio secchielli su secchielli.
Lo guardo. Col sole alle spalle, è un'ombra senza volto.
Tutto il mio mare è quello che ...
Ilaria Ricciotti - 29-05-2004
Oggi, 2 giugno 2004 è la tua e la nostra festa:
sono molti i pensieri che mi frullano in testa.

Anche se io non ho combattuto per te, come i nostri cari Padri,
ho cercato di capirti e poi di sostenerti, sempre, a piene mani.

Tu che insieme a loro ci hai donato la Libertà,
oggi, come giudichi questa tua e nostra società?

Sei soddisfatta di come ti stiamo trattando,
o pensi che c'è ancora chi ti sta ostacolando?

Ti senti protetta, amata e difesa dai tuoi cittadini,
o vorresti che ti fossimo ogni giorno sempre più vicini?

Vorresti forse rivestire una veste nuova, essere meno appariscente e più leggiadra,
o rimanere come sei, come ti hanno voluta i nostri Padri che ti hanno generata?

Io, cara Repubblica, vorrei che rimanessi com'eri....,
vorrei che tu apparissi ogni giorno uguale a ieri.

Tu sei la cosa più preziosa che un popolo possa avere,
percò dobbiamo stare attenti a chi vorrebbe vederti
cadere,

a chi vorrebbe che ti facessi molto male tanto da non rialzarti più,
essere ospedalizzata, ingessata per sempre, dalla testa in giù,

costretta ad avere un aiutante-padrone,
che magari non ama la tua Costituzione,

essere accompagnata da un falsificatore e furbesco portaborse,
che prepara i suoi discorsi, non rispetta i tuoi pensieri e le tue mosse,

che vorrebbe prendere subdolamente il tuo posto senza apparire,
lo vorrebbe fare avvelenandoti pian piano, per farti poi morire,

apparire vecchia, stanca ed ormai lontana mille miglia dalle nuove generazioni,

che conoscendoti, ascoltandoti, condividono sempre più i tuoi pensieri e le tue opinioni.

Pertanto, cara Repubblica puoi stare tranquilla ed essere sicura,
che in molti contrasteremo chi tenterà di renderti la vita molto dura.

Noi che ti amiamo, ti apprezziamo e ti stimiamo profondamente,
vogliamo alimentarci di te, della tua storia e della tua illustre gente.


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Giovanni Barchi - 29-05-2004
e denuncia indirizzata al Ministro Letizia Moratti

I S T I T U T O C O M P R E N S I V O D I S O L I E R A

Soliera 28 maggio 2004


Egregia Sig.ra Ministro
Dott.ssa Letizia Moratti

Egregia Dott.ssa Lucrezia Stellacci

Volevo ricordarLe che a me come a persone più autorevoli deve una risposta alla domanda di tutti quei genitori che oggi e per i prossimi anni vogliono sapere se i loro figli possono andare a scuola a settembre con l’insegnante che Lei deve procurare.
Le ricordo anche questi articoli che possono aiutarLa a prendere una decisione che per me, padre di famiglia, è molto semplice; se ci sono più bambini nati, volendo favorire l’accesso a scuola ed evitare classi superaffollate occorrono più insegnanti.
E’ mia opinione e credo si già molto diffusa che se è vero che Lei tenga alla scuola Pubblica come a quella privata debba Lei, fare in modo che il Ministro Tremonti trovi i denari per dare risposta a questa necessità che per me è un diritto costituzionale.

.......................................................................................

Resto in attesa di un suo riscontro che può dare a me come a tutte quelle persone della società che sono preoccupate e dubbiose, genitori e docenti, che tra poco dovranno valutarla e si chiedono il perché ridarLe il voto decidendo sulla base del suo operato e del Governo che rappresenta.

Giovanni Barchi
Presidente Consiglio d’Istituto di Soliera
Modena


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Redazione - 29-05-2004
Il 16 febbraio 2002, organizzato dall' Associazione Libero Pensiero Giordano Bruno, si è tenuto a Roma un convegno dal titolo: Scuola libera se statale. Poiché il tema ci sembra di stringente attualità pubblichiamo il testo della relazione introduttiva.


Scuola e libertà

di Maria Mantello

Il titolo che abbiamo scelto per questo convegno credo sia eloquente: Scuola libera, se statale…. E' un appello alla società civile, perché rifletta su quanto sta accadendo nel campo dell'Istruzione, e si mobiliti per impedire la morte della Scuola Statale, dell'unica scuola che educa istituzionalmente alla libertà, alla laicità, alla democrazia. Una scuola che rappresenta oggi, per gli scenari che si stanno prospettando, forse, l'ultimo baluardo del pluralismo e della coscienza critica. Cose assai scomode per chi vorrebbe una società tutta asservita ad un pensiero unico, celebrante e celebrato nei rituali della virtualità mass-mediatica.

La scelta di schierarsi in difesa della scuola statale deve essere allora un impegno etico, perché mai dalla nascita della Repubblica italiana si era operato un attacco tanto grave all'Istituzione Scuola come quello che si sta compiendo oggi. E' un attacco al cuore dello Stato, al diritto-dovere dello Stato democratico di formare coscienze critiche, le sole in grado di garantire la vita stessa della civile convivenza democratica.

Le tappe dello smantellamento:

Si è iniziato con l'autonomia, col sistema paritario di formazione e relativo finanziamento delle private, per giungere all'ultimo atto (se non lo si impedirà): la clericalizzazione della stessa scuola statale.


>>> continua...
Alba Sasso - 29-05-2004
Il 26 maggio, alla Camera dei deputati, per iniziativa dell’opposizione tutta, è stato approvato un emendamento al Decreto legge sul precariato che vincola il Ministro a predisporre, entro il gennaio 2005, un piano di assunzioni in ruolo nella scuola ...
Roberta Bedosti - 28-05-2004
Buzz era un aereo giallo, vivace, con le scritte nere brillanti e grandi occhi espressivi. Faceva il tragitto Milano - Malta, tutti i giorni, due volte al giorno. Quando si trovava in aeroporto con gli amici scherzava e teneva tutti allegri. Il suo ...
Annalisa Rossi - 28-05-2004
Cassandra è sinonimo di profetessa "ispirata", ma non creduta. Figlia del re di Troia Priamo. Aveva ricevuto, secondo la leggenda più diffusa , il dono profetico da Apollo che, innamorato di lei, aveva promesso di insegnarle ad indovinare il futuro ...
Roberta Bedosti - 28-05-2004
Adolescenti





- Buongiorno, chi è il primo ? - chiese l’ insegnante di musica al gruppo di genitori che la stava aspettando.
- Io - rispose un uomo bruno, tarchiato.
- Si accomodi -
- Sono il padre di Samanta Pennisi, 3C - Ah, sì. ...
Docenti dell’istituto Comprensivo - 28-05-2004
Il Collegio dei Docenti dell’istituto Comprensivo Carpi 2, nella seduta del 26 maggio 2004

Visto:

la Legge n° 53 del 28 marzo 2003;
il Decreto legislativo del 19 febbraio 2004
la CM 29 del 5 marzo 2004.
Il DPR 275/99 - Regolamento in ...
Nerina Vretenar - 28-05-2004
Vi inviamo il testo di una nostra iscritta, maestra elementare di Mogliano Veneto, Treviso sulle biblioteche scolastiche. Ve lo segnaliamo perchè può esser letto come un valido stimolo a sostenre l'adozione di materiale alternativo al libro di ...
Anna Pizzuti - 26-05-2004
Tutti a scuola fino a 18 anni è il titolo del comunicato trionfale di viale Trastevere, inteso ministro dell’Istruzione.

Comunicato che, per accentuare il trionfo, reca in allegato (ma solo in allegato, quindi per i più pazienti, per quelli che il trionfo lo vogliono assaporare fino in fondo) la tabella che riporto, nella quale lo schema di decreto sul diritto dovere appare come il punto terminale e risolutivo del faticoso cammino dell’obbligo scolastico.



Tutti a scuola fino a 18 anni, hanno ripetuto i giornalisti della tv e di parte della stampa, senza pensarci due volte e senza nemmeno sognarsi di leggere il testo.

Che invece, come tutti gli atti legislativi firmati da questo ministro, richiede una lettura profonda, che va fatta andando ad esaminare per bene tutti i riferimenti e le citazioni di cui sono corredati. Lavoro certosino, faticoso da fare e da leggere, ma che riserva molte sorprese. Per chi le voglia e le sappia intendere.


>>> continua...
Dedalus - 26-05-2004
Nella Circolare inviata ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, il MIUR entra a piedi uniti nel merito della questione “adozione libri di testo”. In pratica si dice che, a fronte dei segnali che giungono da più parti circa ...
Orazio Amboni - 26-05-2004
Stupisce che nel grande risalto con cui è stata diffusa la notizia dell’elevazione a 18 anni del “diritto dovere” di istruzione, non si sia ricordato come tale dovere esistesse già.
In seguito alla sottoscrizione dell’accordo tra Governo e parti ...
Vittorio Delmoro - 26-05-2004
Complice lo sciopero di venerdì mi sono preso un paio di giorni di riflessione, fin qui subordinata alle scadenze del movimento di resistenza alla controriforma morattiana; riflessione determinata da alcuni eventi verificatisi negli ultimi giorni : la comparsa sul sito di Retescuole di alcuni messaggi firmati genitori pro-riforma, rivelatisi poi documenti tratti dal sito di Bertagna (CISEM), l’ultimo articolo di Cominelli sul Riformista (chi difende lo status quo), l’intervista alla Moratti di Repubblica e anche lo stesso sciopero del 21 (uno sciopero piccolo piccolo, così definito in una lista Didaweb).

Veramente ci sarebbe al fuoco carne più sostanziosa e saporita, cucinata dallo stesso governo con l’approvazione di altri due decreti (sull’obbligo scolastico e sull’alternanza scuola-lavoro), ma ci sarà tempo per approfondire anche questi.

Da un paio d’anni stiamo tutti quanti assistendo alla manifestazione di tre tipi di scuola : quella che traspare dai media (stampa e TV), quella che si esprime nei documenti (del governo, degli esperti, della resistenza), quella che si verifica ogni giorno nelle aule di tutta la nazione e di cui siamo protagonisti noi, assieme agli alunni.

Ebbene, tra queste tre fotografie di scuola non esiste alcuna identità e spesso alcun collegamento : si tratta di rappresentazioni che non trovano riscontro nella realtà.

Quella che fa più rabbia è la rappresentazione che ne producono i media, che forse per loro natura sono costretti a sintesi stucchevoli e ad una superficialità disarmante. Non mi riferisco solo ai resoconti giornalistici delle manifestazioni, costituiti dal solito collage di cronaca di costume, di interviste fatte di slogan, di messa in evidenza di particolarità poco significative; mi riferisco anche ai programmi TV di approfondimento (Ballarò, Porta a porta, Otto e mezzo) e da ultimo all’intervista (anzi al forum) di Repubblica col ministro Moratti.

Discussione di due ore, sta scritto e in due ore se ne dicono di cose! A leggerne il resoconto si impiega una decina di minuti, si tratta dunque di una sintesi; ad analizzarne i punti non emerge la benché minima novità rispetto a quanto già saputo e risaputo. Non solo, il calibro dei giornalisti intervistatori dovrebbe far pensare a persone che si siano abilmente preparate per mettere il ministro alle strette, visto poi che le sue risposte ricalcano alla lettera quelle già fornite in analoghe situazioni. E invece ne esce un quadro che, giustamente l’introduzione giudica pacato : tutto ampiamente scontato!

Eppure si dovrebbe immaginare che su ogni singolo aspetto (tempo pieno, orario diminuito, organici, inglese, Darwin, valutazione) si sia sviluppato un contraddittorio incalzante, di cui non v’è però traccia; desumendone o la totale incapacità dei giornalisti (non solo quelli di Repubblica) a disquisire di scuola, oppure la necessità per qualunque media di raggiungere un target che non è quello specifico del popolo della scuola, ma un mondo più vasto e totalmente disinformato.

Se si comporta così un quotidiano, che pure dispone di parecchie pagine e ne dedica due all’approfondimento, figuratevi la TV! Affrontare in TV ad esempio il tempo pieno (a Ballarò, a Porta a porta) ha significato porre un paio di domande al ministro (è vero che il tempo pieno viene abolito?), ricevendone la solita, ripetuta (e FALSA) risposta; quando invece sarebbe stato necessario un serrato batti e ribatti, fino a far capire le ragioni profonde della protesta anche a chi non ne sa nulla e a smascherare così le bugie del ministro. Può la TV fare questo? Evidentemente no, forse per le stesse ragioni dette prima; quelle stesse ragioni che dopo oltre un anno di dibattiti quasi quotidiani sulla guerra non hanno ancora spiegato le motivazioni profonde che l’hanno provocata.

Il risultato di queste operazioni mediatiche è sempre lo stesso : l’estraneo non capisce mai perché alcuni non sono d’accordo con la riforma; sarà dunque per motivi ideologici! E sarà forse perché si ottiene sempre quest’effetto che la Moratti appare sempre più disponibile ad accettare simili confronti!


>>> continua...
Daniele Burrini - 25-05-2004
Subito dopo la conclusione dell’esperimento dei ragazzi di Cavriglia, che hanno spento tv e computers per una settimana, compare uno spot in cui alcuni bambini scrutano le televisioni dei vicini con un telescopio.
Lo slogan: “non private i ragazzi ...
Andrea Bagni - 25-05-2004
Il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di Istruzione (6-14 anni) di Bertagna-Moratti è un testo a suo modo straordinario. Suggerisce alcune riflessioni sul rapporto fra sapere, scuola, sfera dell'esistenza personale. E può mettere in crisi qualunque insegnante (e qualunque genitore credo).
Si disegna il ritratto a tutto tondo di un pre-adolescente che sa gestire la sua irrequietezza emotiva e la comunica senza disagio (...); è in grado di pensare al proprio futuro dal punto di vista umano, sociale e professionale (...); elabora esprime ed argomenta un proprio progetto di vita (...); ha coscienza dell'immensità del cosmo (poco sotto si precisa infatti che sa usare in modo mirato motori di ricerca); conosce le regole e le ragioni per prevenire il disagio (...); avverte interiormente la differenza fra il bene e il male (...); riesce ad immaginare e progettare il proprio futuro (...); sa porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà, nel tentativo di trovare un senso che dia loro unità... e così via.
Insomma è uno che ha risolto tutti i problemi riguardo la sua identità, il suo corpo, il suo destino esistenziale. Sa della complessità del mondo e la sa risolvere; è in contatto costante col suo mondo emozionale e lo sa comunicare.
Più che il pre-adolescente sembra il post-umano. Chi di noi adulti o dei nostri figli/e (non passati per la scuola della Moratti) può aspirare a tanto? Superate inquietudini, nessun problema a comunicare le emozioni, ma quando mai...
E' un cucciolo divino dell'armonia universale, questo piccolo dio delle grandi cose. Anzi è Persona - naturalmente all'interno di un corpo organico, comunitario, che ne garantisce lo sviluppo onnicomprensivo e armonioso.
Cioè sotto controllo.
Come può essere che si realizzi in otto anni di scuola questo ennesimo miracolo italiano (ma certi “sogni”, quando sono programma di un potere istituzionale, forse sarebbe meglio chiamarli incubi)?
Perché la scuola di questa modernizzazione tecno-spirituale berlusconiana è una specie di fabbrica della vita, sensibile agente morale di una personalizzazione organicistica.
Non perde nulla della dimensione buro-pedagogica che aveva connotato anche il centrosinistra, ma cancella ogni residuo (ecologico) senso del limite, integrando nel suo percorso privo di deviazioni possibili, l'intera esperienza personale di chi apprende e di chi insegna. L'intera vita. Il bio-potere ha la sua scuola, e non lascia niente fuori di sé, tutto integrando nella formazione del corpo e dell'anima del suddito dell'impero; fondamentalismo e funzionalità da ingranaggio produttivo si sposano religiosamente. La didattica infatti non è questione di scambio, ma neppure di rapporti (ancora segnati dalla dimensione fredda dei ruoli), bensì di relazione educativa che si fonda sull'accettazione incondizionata dell'altro (...); ci si prende cura l'uno dell'altro come persone: l'altro ci sta a cuore, e si sente che il suo bene è anche la realizzazione del nostro (Indicazioni Nazionali per i Piani di studio personalizzati).
È curioso perché si toccano qui argomenti – il coinvolgimento personale nelle pratiche di scuola, la dimensione relazionale del sapere, la complessità olistica di ogni conoscenza, la centralità della motivazione nell'apprendimento – che sono stati tipici di una riflessione radicale e giustamente critica della scuola burocratizzata e tecnicizzata (ad esempio quella dell'autoriforma gentile).
Adesso però sono fatti propri e riprodotti come da uno specchio deformante nella megamacchina produttiva non di diplomi e professioni ma addirittura di Progetti di vita. I processi viventi, la relazionalità didattica, inglobate in un Piano dell'Offerta Formativa spiritualizzato; il coinvolgimento appassionato e gratuito, nel mansionario del profilo professionale come una sorta di vocazione altruistica istituzionalizzata al Bene del fanciullo...
Si parla anche di storia personale degli allievi e narrazione nei documenti ministeriali, ma è un trucco. E qui forse è il nodo centrale del discorso.
La storia dello studente è infatti una costruzione di Piani di Studio Personalizzati, nei quali si traducono in Unità di Apprendimento gli Obiettivi Specifici d'Apprendimento, mediati dagli Obiettivi Formativi attraverso i quali conoscenze e abilità possono diventare competenze (c'è sempre una santissima trinità dei documenti pedagogici ministeriali), cogliendo le dissonanze cognitive e non cognitive nelle biografie giovanili che possano giustificare la formulazione di obiettivi formativi, coerenti col maggior numero possibile di obiettivi specifici d'apprendimento e col Profilo. E la competenza è poi quella cosa da nulla definita capacità di conferire senso alla vita. (Peraltro è da notare come l'uso delle maiuscole in tutto il testo della riforma ricordi straordinariamente i documenti delle Brigate Rosse: forse perché l'orizzonte di salvezza è effettivamente simile).
Nell'insieme, insomma, una costruzione di ingegneria etica che mattone dopo mattone, sotto la guida della scuola e della famiglia (anzi dell'istituzione scolastico-familiare) innalza l'edificio armonioso della vita verso il cielo.
(Mi viene in mente la giovane “tirocinante” che mi raccontò della didattica delle ssis, nella quale il fare scuola veniva sempre smontato e rimontato in tanti pezzettini per costruire un edificio e mai visto come un paesaggio. In fondo domina sempre l'immagine dell'insegnante vasaio - magari contro quella del mero “versatore” di sapere nella testa vuota dei discenti - e mai quella del giardiniere, architetto di spazi e di luce...).
Non c'è libertà infatti in questo processo. Dunque nessuna possibilità di imprevisti: sarebbero solo un fallimento del percorso programmato, uno strappo alle “relazioni educative”, dove non è previsto conflitto (se non verso i cattivi maestri, non degni di emulazione, sembra suggerire il Profilo).
Niente libertà, niente imprevisti, dunque niente narrazione. Niente che si possa raccontare solo dopo, ricostruire attraverso le vie che ha preso nel tempo. Il tempo è già tutto conquistato dal progetto e l'armonia organicistica (che ha trasformato la vita stessa delle ragazze e dei ragazzi in obiettivo scolastico sensibile), non prevede deviazioni. Non prevede attraversamenti di qualcosa che sia e resti altro da sé. Da non ricondurre all'ovile della scuola e della famiglia.


>>> continua...
Maria Carmela Massimino - 25-05-2004
Cara redazione di "fuoriregistro",
condivido le vostre posizioni in merito alla riforma Moratti e desidero farvi conoscere il contenuto di un messaggio che oggi ho inviato al Prof. Bertagna partecipando alla "Community" di INDIRE - InRiforma.
Ve lo invio in allegato. Mi piacerebbe sapere cosa pensate di quanto ho scritto. Grazie.
Cari saluti.
"Mariella"
Ins. "Elementare



Caro Prof. Bertagna,

la ringrazio per aver risposto al mio precedente intervento (Percorsi non uguali per tutti gli alunni).
A mio parere, però, il percorso di crescita di un bambino non può essere paragonato ad un viaggio. In ogni caso, se vogliamo ricorrere a questa metafora da Lei suggerita, devo dirle che, secondo me, nel “percorso” compiuto da chi intraprende un viaggio non è significativa né la “strada” né la “destinazione”. In un “VIAGGIO”, l’aspetto più importante è “IL VIAGGIO”, con tutto il suo carico di sogni, speranze, aspettative, esperienze, perfino con tutti i problemi che possono sorgere e che devono essere necessariamente risolti per condurre a termine il viaggio stesso.
E’ proprio l’esperienza del viaggio che “fa crescere” il bambino. E’ ciò che egli vive “DURANTE” il viaggio che lo modella in un modo piuttosto che in un altro.
L’obiettivo, per ogni viaggiatore, non è solamente arrivare a destinazione, ma arrivare senza aver perso nulla ( tempo, opportunità, occasioni importanti,...) e, in più, carico dei ricordi che costituiranno, poi, il bagaglio più importante per la conduzione della sua vita.
Il “Pecup” descrive minuziosamente ciò che un ragazzo deve saper fare alla fine del I ciclo di istruzione. Lei dice che, in un modo o in un altro, tutti devono “arrivare alla destinazione finale”, cioè devono corrispondere a quel profilo.
Ma di quali ragazzi sta parlando? Forse Lei ha avuto la fortuna di conoscere solo ragazzi che possiedono tutti i numeri per diventare gli individui descritti dal “Profilo”.
Se Lei avesse avuto l’opportunità di conoscere alcuni dei bambini che io ho avuto come alunni, che già a tre anni avevano perso tante di quelle occasioni di crescita da restarne segnati per sempre, non direbbe che il loro successo scolastico dipende solo dalla capacità del docente di personalizzare i percorsi di studio e di valorizzare le effettive capacità degli alunni.
Esistono delle variabili indipendenti dall’istituzione scolastica che intervengono in modo determinante nella crescita di un bambino.
Spesso le famiglie indirizzano i propri figli verso interessi non conformi alle proposte della scuola e alle aspettative di una società civile, tanto da dover essere essi stessi, in un certo modo, “educati” prima dei figli.
A volte la famiglia non esiste e i bambini si trovano in tali situazioni di disagio affettivo da non trovare alcuna motivazione all’apprendimento.
Per non parlare, poi, delle famiglie che hanno problemi economici più o meno gravi. E non si tratta di extracomunitari, ma di italiani che vivono in situazioni al limite della sopravvivenza (ve ne sono moltissimi!).
Fino ad oggi l’eterogeneità dell’ambiente di provenienza ha garantito l’integrazione di tutti i bambini in un contesto scolastico controllato: in un “ambiente educativo di apprendimento”.
Per gli alunni in difficoltà di apprendimento sono state progettate programmazioni individualizzate o personalizzate, finalizzate, tuttavia, al raggiungimento di obiettivi comuni a tutti. Non obiettivi “uguali per tutti” (“E’ cosa grave fare parti uguali tra diversi”, diceva Don Milani), ma “comuni”. Ciò significa che si è tentato, fino ad oggi, di far raggiungere lo stesso obiettivo a tutti, secondo le proprie capacità: minime, medie, massime,...
Non è stata impresa da poco, ma in qualche modo, grazie alle contemporaneità che hanno consentito di far lavorare con un aiuto più ravvicinato gli alunni in difficoltà, e grazie alla presenza collaborativa degli insegnanti di sostegno, ci si è riusciti.
E ciò senza allontanare dal gruppo classe questi bambini destinati all’insuccesso. E’ stato il riferimento al gruppo di appartenenza che li ha spronati a lavorare, nonostante le capacità limitate e i problemi socio-affettivi gravissimi che alcuni presentavano.
Invece, gli stessi alunni, quando sono stati inseriti in un ristretto gruppo di recupero, anche se “mascherato” con definizioni accattivanti tipo “Laboratorio di scrittura creativa” e simili, hanno perso qualunque volontà di migliorare le proprie prestazioni, perché, tanto, loro sapevano di essere “quelli del gruppo di recupero”, quasi che ciò costituisse un marchio infamante. Alcune famiglie, inoltre, si sono decisamente ribellate all’inserimento del proprio figlio in un gruppo di recupero, spesso oltraggiando l’insegnante che in quel momento si occupava con tanta dedizione del bambino in difficoltà.
Per superare le non poche difficoltà organizzative o il senso di impotenza di fronte a situazioni-limite (totale disinteresse della famiglia, assenze ripetute e ingiustificate, oppure giustificate dai genitori con un generico “motivi di famiglia”, profonda demotivazione, limitate capacità di apprendimento, periodi di attenzione brevissimi, memoria a breve termine, assoluta assenza di pre-requisiti in ingresso e lacune profondissime in itinere, ecc.), spesso ci si è convinti ( a torto o a ragione) che gli alunni con problemi non potessero fare di più e tutti sono stati promossi.


>>> continua...
Diana Di Francesca - 25-05-2004
Vi invio un pezzo che ho scritto qualche anno fa, si intitola infatti: "I ragazzi degli Anni 90", ma penso sia comunque attuale. Forse potrebbe dare qualche spunto di confronto e riflessione. Sono un ' ex insegnante e una tra le cose che più mi ...
Ilaria Ricciotti - 24-05-2004
Leggendo i quotidiani, leggendo i fatti che si succedono nel mondo, viene spontaneo porsi una domanda: "Cosa lasciare in eredità ai nostri giovani?"
La risposta non è semplice. Anzi direi che essa è molto imbarazzante, almeno dovrebbe ...
Pietro Gusso - 24-05-2004
L'insegnamento dell'Educazione Tecnica negli altri paesi europei

Perché l'Educazione Tecnologica?

Noi viviamo immersi in un mondo altamente tecnico che diviene sempre più tecnico ad un ritmo sempre più rapido. La Tecnologia ha avuto un significato cruciale nella formazione della sfera della vita dell'uomo e ha diretto le nostre abitudini e la nostra cultura in modo determinante; la verità è che noi non possiamo davvero più vivere senza la realtà tecnica che continuamente forma il nostro ambiente di vita quotidiano. Noi attuiamo tantissime delle nostre pressoché giornaliere routines attraverso invenzioni tecnologiche; le nostre case sono attrezzate con una varietà di apparecchi, la tecnologia ci dà il cibo, l'energia, la cura della nostra salute, i trasporti, i mezzi di comunicazione. Lo sviluppo tecnologico infatti si è spesso basato sui bisogni umani, in altre parole i bisogni sono "la madre" della tecnologia...

Järvinen Esa-Matti, Faculty of Education University of Oulu-Finland

In Finlandia qualche decennio fa il tasso di disoccupazione era intorno al 30%. Oggi è uno dei più bassi d'Europa e la Finlandia è uno dei paesi Europei più avanzati dal punto di vista tecnologico. In Finlandia la spesa per l'istruzione in rapporto al PIL è quasi il doppio di quella Italiana.
L'insegnamento della Tecnica nella scuola dell'obbligo finlandese ha conosciuto un percorso molto simile a quello italiano. La disciplina si chiamava fino "Educazione al lavoro tecnico" (Applicazioni Tecniche) fino al 1970, anno in cui è cambiata in "Educazione Tecologica".

Mentre in Italia si pensa anacronisticamente e senza motivazioni di abolire l'insegnamento dell'Educazione Tecnica nella scuola media, in pressoché tutti gli altri paesi Europei l'"Educazione Tecnica", "Tecnologia" o altrimenti definita, è inserita come disciplina obbligatoria ed autonoma nei curricoli scolastici delle classi corrispondenti alla nostra scuola media.

Questa breve indagine è stata condotta interpellando direttamente diversi colleghi di paesi europei.


>>> continua...
Vincenzo Andraous - 24-05-2004
Quel giorno la professoressa di italiano tentava di spiegarci che il destino non è una mera fatalità, bensì siamo noi a tracciarne il senso.
Aveva ragione da vendere, ma io non volli acquistarne neppure un grammo, tant’è che le lanciai una matita, ...
Gianni Mereghetti - 22-05-2004

Il filosofo Giulio Giorello ha definito don Giussani oscurantista, in quanto colpevole di aver parlato male dello scientismo.

Se don Giussani è oscurantista è comunque in buona compagnia.

Infatti assieme a lui dobbiamo mettere Wittgenstein, ...
Giuseppe Aragno - 22-05-2004
Tra le bande sciamannate dei liberisti di destra e di sinistra, il dibattito sulla costituzionalità delle rispettive posizioni si sforza di apparire appassionato, ma, per non morire d’inedia, deve separare nella forma ciò che la sostanza unisce. Dall’aula sorda e grigia, sfuggita Dio sa come a bivacchi dei manipoli, ciò che pensa la polis non ha più cittadinanza. Giuda, Carneade e Pilato si studiano di toccare i toni alti, ma steccano fatalmente, scatenando la canea. Un modo come un altro per pantomimare forme di dissenso consentito.
Lo spettacolo è grottesco e verrebbe da sorridere se la misura tragica dell’abisso verso il quale precipitiamo non incupisse l’animo.
Gli attori della farsa hanno fatto cartastraccia dell’articolo 11 della Costituzione e non la smettono di accusarsi reciprocamente. In Serbia, però, ci sono andati assieme e in Irak erano alleati sino a poche ore fa.
Accomunati da una visione fortemente deformata del quadro storico e del dibattito politico da cui nasce la Costituzione della Repubblica, si uniscono tutte le volte che sono in discussione i principi ispiratori della carta costituzionale e si separano quando si tratta di trovare un modo per cancellarli.
Accade così per le leggi sulla scuola, che da tempo ignorano uno dei principi che indussero l’assemblea costituente ad approvare l’articolo 33 così com’è pensato e scritto : quello per il quale il riconoscimento di una regola propria all’ordinamento della famiglia – i genitori hanno il diritto e il dovere di istruire ed educare i figli – si inserisce nel maggiore ambito dell’ordinamento dello Stato e ad esso cede: la famiglia può avere una visione particolaristica della vita, sicché l’istruzione e l’educazione dei giovani sono altresì compiti dello Stato, il quale rappresenta un’idea universale. Piaccia o meno è così. E’ scritto in maniera inequivocabile nel testo costituzionale, è una convinzione profonda dei costituenti, di cui fanno fede le discussioni di profilo altissimo che essi tennero duranti i lavori della Costituente. Sono conservate a futura memoria e i nomi di alcuni dei protagonisti incutono incondizionato rispetto. Maestri, al di là dei “colori politici”: valgano per tutti Pacciardi, Dossetti e Marchesi, per fare dei nomi.
Educare e formare è un “privilegio originario” della famiglia, sostennero i membri dell’assemblea costituente; lo Stato, al contrario, adempie ad un dovere che intreccia etica e politica – Machiavelli non me ne voglia – e, attraverso la legge, diventa diritto.
Lo Stato democratico, per suo conto, non presume di possedere una capacità esclusiva di educare e istruire e, anzi, riconosce ad altri ordinamenti giuridici, istituiti a scopi educativi, la libertà di insegnare.
Nessun monopolio della scuola, quindi, da parte dello Stato, ma due sfere ben distinte. E’ questo il quadro etico e giuridico che disegna la Costituzione. Ed in questo quadro non c’è spazio per un sistema integrato, pubblico-privato.


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gruppo di lavoro - 22-05-2004
La Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome ha valutato lo Schema di Decreto legislativo che istituisce il Servizio Nazionale di valutazione del sistema di istruzione e di istruzione e formazione e riordina l’Istituto ...
Aniat - 22-05-2004
Cari colleghi,
unitamente alla bozza delle utilizzazioni riferita all'anno 2004-05 per i docenti di ogni ordine e grado, vi inviamo il testo del decreto legge sui precari approvato il 19 maggio dal Senato.
Cordialmente
Cesare



Comitato per la Scuola della Repubblica - Firenze - 22-05-2004
Anche nella nostra provincia, come in molte altre realtà locali è in atto un diffuso movimento di genitori, studenti e personale della scuola per chiedere il ritiro del decreto Moratti e l’abrogazione della relativa legge.

Ora la contestazione si è spostata nelle scuole; collegi di docenti e consigli scolastici devono deliberare l’assetto organizzativo e didattico per il prossimo anno scolastico.

E’ possibile e necessario approvare delibere che confermino gli attuali modelli didattici, che rifiutino la figura del tutor ed ogni possibile gerarchizzazione del corpo docente e le Indicazioni nazionali con la conseguente adozione dei nuovi libri di testo.

Queste scelte ministeriali si possono e si devono contestare perchè adottate dal Ministero illegittimamente senza delega e violando l’autonomia delle istituzioni scolastiche; si tratta peraltro di scelte volte a mettere in discussione l’intero sistema scolastico italiano; ed il suo ruolo istituzionale in questa stessa direzione si collocano anche le proposte per la scuola secondaria di II grado e per l’Università.
Riteniamo pertanto che sia necessario non solo sostenere tale movimento, ma favorire un coordinamento a livello provinciale per dare una puntuale informazione ed un sostegno anche tecnico, in particolare:

a) sulle iniziative prese nelle scuole e nelle diverse realtà fiorentine;

b) sulle modalità per contestare nelle scuole l’applicazione del decreto Moratti e della circolare per l’adozione dei libri di testo sulla base delle Indicazioni nazionali allegate al Decreto;

c) sulle iniziative nazionali e delle altre realtà.


>>> continua...
Cosimo De Nitto - 22-05-2004
Impotenza e rabbia spesso sono compagne di viaggio per chi il mondo è destinato a vederlo dal basso in alto. Senso di onnipotenza, arroganza, ipocrisia, disprezzo per la diversità plebea, cinismo sono spesso degna compagnia di "lor signori". Così è ...
Ufficio Stampa Camera DS - 22-05-2004
LEGGE MORATTI: DS: DAL GOVERNO SOLO BUGIE E PROPAGANDA

Dichiarazione dell’on. Giovanna Grignaffini, capogruppo Ds in Commissione Cultura


"Bugie, bugie e ancora bugie. Il provvedimento approvato oggi dal Consiglio dei Ministri rappresenta ...
Cristina Corradini - 22-05-2004
Invio un documento, firmato dai docenti della Provincia di Reggio Emilia sotto elencati, sulla grave situazione creata dalla Riforma Moratti riguardo all'insegnamento dell'Educazione Tecnica nella scuola media.

LA TECNOLOGIA PER LA MORATTI SI LIQUIDA IN UN'ORA SOLA DI LEZIONE

Quali sono i reali motivi dell'eliminazione della nostra materia "Educazione Tecnica" dalla riforma della scuola? Nessuno ce lo ha ancora spiegato.
Leggendo le indicazioni per i piani di studio personalizzati dalla scuola Secondaria di 1° Grado (ex scuola media) gli obiettivi in esse predisposti sono corretti e condivisibili, peccato che non ci siano indicazioni relative alla metodologia, cioè a come si debba raggiungerli. L'unica certezza riguardo il nostro ambito educativo è quella della riduzione dell'orario che vede la tecnologia, insieme all'informatica, studiata per un'ora sola settimanale anziché 3 ore come fino ad ora è stato. In varie citazioni il ministro ha posto l'urgenza di potenziare la cultura tecnologica, principio espresso anche nello slogan delle tre "I", motore della riforma della scuola: "Inglese Internet Impresa". Pare che la nostra disciplina debba avere un ruolo centrale per aiutare i ragazzi a comprendere e orientarsi consapevolmente in una realtà tecnologica sempre più complessa e problematica. La riforma da questo punto di vista non ci dice niente di nuovo: gli obiettivi generali dell'educazione tecnica, che fino ad ora abbiamo perseguito (DM 09-02-1979), mirano, oltre che alla conoscenza del mondo della tecnologia, anche ad orientare i ragazzi valorizzando le loro potenzialità in campo tecnico, e ad abituarli a una visione critica che sa leggere i rapporti tra tecnica, ambiente ed etica. Come docenti impegnati nella scuola, abbiamo operato in questa direzione nonostante sia radicalmente cambiato l'approccio dei ragazzi nei confronti del sapere, anche a causa dell'eterogeneità delle classi, che richiede tempi di riflessione più dilazionati. Allora come offrire una cultura tecnologica "seria" riducendo da tre a un'ora la lezione settimanale? La metodologia ci è suggerita dal Presidente del Consiglio che nel programma "Porta a Porta" ribadisce il progetto di riforma basato su di una "scuola del saper essere e del saper fare". Anche in questo nulla di nuovo, in quanto abbiamo sempre creduto che la scuola debba essere soprattutto operativa; operare è coinvolgente, motivante e gratificante soprattutto per quei ragazzi che faticano a comprendere i concetti astratti. Queste sono state opportunità che la scuola, specialmente attraverso la nostra materia, ha offerto a tutti e che ora si potranno realizzare solo per le famiglie che le sapranno apprezzare scegliendo le materie opzionali.


>>> continua...
Nico d'Aria - 21-05-2004
E-mail n° 19 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Ritorno a casa


Carissimi amici terrestri,

ho da darvi una notizia meravigliosa e una triste.
Quella meravigliosa, voi l’immaginate già: visto che state leggendo questa mia mail, vuole ...
Roberta Bedosti - 21-05-2004
Adolescenti





Irene non riusciva più a star ferma, si alzava, si sedeva, si rialzava , andava a controllare i capelli, che aveva raccolto con una mollettona colorata, lasciando qualche ciocca che le incorniciava il viso. Aveva perfino ...
Annalisa Rossi - 21-05-2004
Della storia di Perseo, figlio di Zeus e di Dànae. già ho parlato nello scritto Medusa.
Ci basti ora sapere che suo nonno materno, Acrìsio re di Argo, ammonito dall'oracolo che sarebbe stato ucciso per mano del figlio di sua figlia, fece rinchiudere ...
Annalisa Rossi - 21-05-2004

Dormi, Odisseo, disteso nel letto di piume: scuro profilo nel bagliore inquieto del bianco tenebroso dei veli.
Riposa il tuo corpo, vinto dal mio che non conosce stanchezza: nelle pieghe confuse degli odori dei corpi, accanto alle parole non ...
Movimento di Cooperazione Educativa - 21-05-2004
LIBRI DI TESTO E BIBLIOTECHE DI CLASSE. UN PO’ DI STORIA

La biblioteca alternativa risponde all’esigenza di fondare le conoscenze su una base documentaria autentica, anche se adeguata ai livelli mentali e alle possibilità di elaborazione di alunni/e in età dell’obbligo scolastico.

Freinet aveva messo a punto il sistema ‘pour tout classer’ ( classificazione universale), un’organizzazione, corrispondente alle forme di sistematizzazione del sapere dei ragazzi, quindi non adultistica ( come poteva esserlo, a quei tempi, il sistema di classificazione Dewey concepito per le biblioteche).

Si trattava di progettare, con l’apporto di molti insegnanti, un’organizzazione dinamica ed aperta, continuamente integrabile ( anche con materiali e produzioni dei ragazzi stessi), composta di biblioteche di lavoro: monografie su argomenti tematici, ricerche, sviluppo di argomenti scientifici con proposte operative, audiovisivi (cassette, dischi, filmine, serie di diapositive).
Nel tempo i materiali raccolti includevano argomenti quali la coltivazione delle patate, il circo, le grandi scoperte geografiche, il razzismo, la preistoria della scrittura, l’interpretazione dei geroglifici, i numeri arabi, il cannocchiale, le bilance, le ombre, i terrazzamenti, la costruzione di ponti, l’allevamento di animali,….temi di grande interesse, innovazioni tecniche e scientifiche, aspetti della vita quotidiana, il vicino e il lontano.

Ogni tema proposto non era ( non è) settoriale, in quanto non veniva automaticamente catalogato come storia, geografia, scienza, letteratura, come lo sono invece gli inventari nozionistici che spesso costituiscono i libri di testo in uso, in cui le discipline sono accostate secondo una successione e un ‘peso’ in termini di pagine apparentemente neutri, in realtà corrispondenti ad un preciso ordine gerarchico attribuito al discorso conoscitivo nelle sue articolazioni e segmentazioni.

Ad esempio raramente è possibile, nella presentazione dei diversi argomenti disciplinari, ricondurre la disciplina specifica e i suoi oggetti di indagine ad una epistemologia genetica, ad una archeologia del sapere .
Da dove nasca, a quali problemi umani e sociali risponda, quali ne siano state le tappe di sviluppo e quale sia il linguaggio e la strumentazione concettuale su cui essa si fonda, non è di solito trattato.
La storia, scriveva ad es. Carr ( in ‘Sei lezioni sulla storia’, Einaudi), è presentata come una serie di eventi disposti come altrettanti pesci sulle bancarelle di un mercato, che il primo che passa può acquistare.
Nelle biblioteche di lavoro, viceversa, il singolo fascicolo documentario mette in evidenza che c’è una storia soggiacente e preesistente, che c’è stata un’evoluzione, che lo steccato che separa una disciplina da un’altra è frutto di convenzioni transitorie.


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Osvaldo Roman - 21-05-2004
Valutazione della Relazione Moratti
riguardante la Legge 62/2000


La Relazione presentata dal Ministro Letizia Brichetto sullo stato di attuazione, dopo un triennio dall’entrata in vigore, della legge 10 marzo 2000 n° 62 che detta norme per la parità scolastica e le disposizioni sul diritto allo studio, rappresenta più che la doverosa verifica dei risultati realizzati nel suddetto periodo, il tentativo di convalidare scelte recenti di carattere legislativo e amministrativo che violano e stravolgono la legge di parità medesima nei punti fondamentali intorno ai quali essa aveva realizzato, dopo uno stallo durato oltre mezzo secolo, un avanzato equilibrio fra le diverse posizioni politiche e culturali presenti nel paese. Si tratta di modifiche che come vedremo vanno oltre la legge di parità proprio su quei punti che ne compromettono il carattere costituzionale.
Certo non tutti furono d’accordo quel 2 marzo del 2000 quando la Camera espresse il suo voto finale sul provvedimento:
- i democratici di sinistra si dichiaravano nettamente favorevoli al testo, in quanto affrontava una questione rimasta irrisolta per ben cinquanta anni;
- i repubblicani ribadivano la loro posizione, basata su una condivisione dell’assegnazione di finanziamenti pubblici alle scuole private, ma soltanto dopo aver provveduto a un generale risanamento della scuola statale;
- Rifondazione comunista ribadiva la sua contrarietà.
Tra i voti contrari, quelli delle forze allora di opposizione: Alleanza Nazionale faceva notare che la legge non garantiva una libertà di scelta effettiva degli istituti educativi da parte delle famiglie e, per tale ragione, chiedeva l’approvazione della proposta di legge di modifica costituzionale, mentre il CDU sottolineava la necessità che il sistema scolastico fosse basato sulla competizione tra le scuole, per eludere il monopolio statale dell’istruzione. La Lega-Nord motivava il suo “no” definitivo con la convinzione che non si trattasse di una legge sulla parità scolastica, bensì sul diritto allo studio, criticando in particolare la modalità di erogazione delle borse di studio. Forza Italia dichiarava il suo voto contrario, asserendo che nella nuova normativa non era garantita una reale libertà degli individui di scegliere l’istituto educativo più adatto alla loro educazione.
Il dibattito si concluderà con le affermazioni del Presidente della Settima Commissione, Castagnetti, che esprimeva soddisfazione per l’approvazione di una legge che, dopo ben cinquanta anni, realizzava compiutamente l’attuazione degli articoli 33 e 34 della Costituzione, riducendo il ritardo, nello sviluppo del settore dell’istruzione, rispetto agli altri Paesi europei. Egli ricordava che la normativa contribuiva, in particolare, avvicinava la scuola privata e la scuola statale, in seguito alla loro entrata all’interno di un unico sistema nazionale di istruzione, accelerando il processo di rinnovamento della scuola italiana.

Sta inequivocabilmente scritto nel dibattito parlamentare della scorsa legislatura e in tutti gli atti della trascorsa storia parlamentare che la nostra Costituzione, art. 33 comma 3. non consente il finanziamento diretto delle scuole private ancorchè paritarie.
La stessa Relazione (pag. 9) non può ignorare questo incontestabile dato di fatto quando enumera, con qualche grossolana svista, le tipologie di intervento finanziario preesistenti nel settore delle scuole non statali prima dell’approvazione della legge 62/2000.



>>> continua...
Antonio De Iacob - 21-05-2004

Ho scaricato questo articolo dal sito Scuolaoggi con tanto di fotografia della copertina del libro originale. E' un sgno dei tempi?
Ciao,
Antonio De Iacob



UN TITOLO COPIATO DA UN TESTO DEL 1922

Ce l'avevano presentata come una grande operazione di rinnovamento e modernizzazione della scuola. Ma forse questa riforma targata Moratti di nuovo sembra avere davvero poco, e anche quel che sembra nuovo in realtà ha riferimenti molto antichi.
Un esempio.
Si è voluto cancellare il vecchio sillabario, ma per sostituirlo con che cosa?
"Il libro della prima classe", un titolo che chi oggi ha quasi novant'anni (ed è andato a scuola) può ancora ricordarsi. Nel 1922, infatti, chi frequentava la prima elementare aveva in mano proprio un libro con quel titolo: ne abbiamo recuperato una copia e ne pubblichiamo la pagina di copertina. E le altre novità? Il tutor. Una figura adottata da una ventina d'anni alla media Rinascita di Milano, la cosiddetta scuola dei partigiani. Il portfolio? Ne esiste un esemplare da dieci anni alla media di via Ojetti, sempre a Milano. Figure, insomma, "copiate". Ma con quali contenuti? Questa è la vera questione. Stiamo preparando la documentazione di quel che si intendeva per tutor o per portfolio nei casi citati. In attesa di leggere questi contributi una cosa possiamo già dirla: che si tratta di esperienze nate dalla passione di chi sul campo cercava di adeguare i propri metodi di lavoro alle esigenze di una scuola davvero nuova e moderna. Metodi nati dalla ricerca e dalla sperimentazione. Ben altro da quello che oggi si cerca di imporre per legge. Perchè non basta cambiare il nome alle cose. Anche perchè si rischia di richiamare fantasmi che pensavamo cancellati per sempre.
Rolando A. Borzetti - 21-05-2004
La battuta del coordinatore di Forza Italia sulle scuole differenziali è figlia della nuova mentalità efficientista che dimentica i principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione e le lotte per far affermare l'integrazione e la centralità della ...
Ufficio Stampa on. Alba Sasso - 21-05-2004
“Emerge una situazione di grave scandalo negli esami di Stato. Abbiamo già denunciato la situazione in molte interrogazioni e interpellanze e da ultimo nell’audizione con il ministro Moratti dei giorni scorsi”. Così l’on. Alba Sasso, componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

“Il diploma no-problem di cui oggi si parla – prosegue Sasso - è il risultato di precisi atti di carattere normativo e legislativo la cui la responsabilità assoluta è da ascrivere al presente governo. Innanzitutto con la modifica in legge Finanziaria delle commissioni d’esame diventate tutte di membri interni. In secondo luogo con il mancato controllo dell’attuale amministrazione dell’assegnazione degli studenti privatisti alla scuole paritarie. E’ incredibile che il ministro nella sua relazione alla Camere abbia registrato parzialmente il problema senza indicare cosa ha fatto e cosa intende fare il Governo per questo. Per ora ci pensa la Magistratura”.


>>> continua...

Genitori attivi per la scuola pubblica - 20-05-2004
Riceviamo e inviamo la e-mail sottoriportata

perche' rappresenta la vera voce della scuola pubblica, soffocata dagli spot ministeriali;
perche' non vi puo' essere vera riforma della scuola pubblica senza alcun dialogo con le sue componenti; ...
Redazione - 20-05-2004
Il nostro pensiero per Rolando (Alberto Borzetti), dentro l'altalena della vita che cambia ad igni istante e in ogni istante è sempre la stessa. Parole per ricordare.



Angelo di bellezza,
cosa sai delle rughe,
della paura di invecchiare, ...
Diana Cesarin - 19-05-2004
Abbiamo letto con un certo stupore il "resoconto DISAL" relativo all'incontro di insediamento del Forum delle Associazioni dei Docenti e dei Dirigenti.
Più che di "resoconto DISAL" parleremmo di "interpretazione DISAL".
Infatti non ci riconosciamo ...
Dedalus - 19-05-2004
Un altro terreno di contenzioso sulla strada di questa “Riforma forzata”, che procede a colpi di mano senza preoccuparsi di riscuotere consenso e condivisione, è la questione dell’adozione dei libri di testo per il prossimo anno scolastico.

Com’è noto, i libri di testo devono essere “conformi”, oltre che a dettami di tipo tecnico-editoriale (numero pagine, formato, tipo di carta, ecc.), a quelli che sono i Programmi didattici vigenti. Nell’attuale situazione di passaggio dai Programmi didattici del 1985 e dalla legge 148/90 alla legge di Riforma della scuola primaria, non abbiamo ancora “nuovi programmi”, bensì un testo, le “Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati”, allegato al Decreto L.vo 59/2004, avente “valore transitorio”, in attesa appunto di programmi approvati secondo le procedure previste dalle norme legislative (vedi la stessa Legge delega n.53/2003, art.7).

Le case editrici hanno, nella gran parte dei casi, adeguato i libri di testo ai contenuti delle Indicazioni nazionali. Almeno i libri per le classi prime, seconde e terze di scuola elementare. Per le quarte e le quinte si prevede il testo in uso negli scorsi anni integrato da un fascicolo aggiuntivo con riferimenti aggiornati alle suddette Indicazioni, per quanto riguarda storia e geografia.

Le associazioni professionali degli insegnanti (CIDI, MCE,FNISM, Proteo, Legambiente, ecc.), come pure i principali sindacati scuola e i vari coordinamenti genitori-insegnanti, contestano questa modalità, sottolineando il fatto che le Indicazioni nazionali, frutto del pensiero ristretto di un ristretto gruppo di lavoro, non sono ancora i Programmi della scuola primaria. Rivendicano quindi l’autonomia delle scuole nella scelta degli strumenti metodologici più adeguati alla realizzazione del proprio Piano dell’Offerta Formativa (art.4, comma 5 del DPR 275/99, Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche).

Ora, i tempi stringono. Le operazioni di adozione, di competenza dei Consigli di interclasse con la partecipazione dei rappresentanti di classe dei genitori (parere) e dei Collegi dei docenti (delibera), devono essere effettuate entro il mese di maggio.

Per mettere fuori gioco la possibilità di adottare i libri di testo cosiddetti “pre-riforma”, in uso cioè negli anni scorsi, il MIUR ha pensato bene di emanare all’ultimo momento un decreto (DM 12 maggio 2004) che introduce modifiche rilevanti riguardanti norme e avvertenze tecniche per la redazione dei libri di testo. Caratteristiche, naturalmente, che hanno i “nuovi libri di testo” in linea con le Indicazioni nazionali ma non più i testi in uso negli anni passati.
Sulla legittimità di questo decreto sono già in fase avanzata di preparazione ricorsi da parte dei sindacati scuola, per violazione dell’art. 27, comma 3 e 4 della L.448/98, mai abrogato, che prevede un iter più complesso (il Miur avrebbe dovuto sostanzialmente adottare un decreto ministeriale previo parere obbligatorio delle commissioni parlamentari competenti e seguire una diversa procedura).

A questo punto, concretamente, cosa possono fare insegnanti e Collegi? Se una prospettiva intelligente (e soprattutto funzionale) può essere quella indicata da Massimo Nutini, della commissione scuola nazionale dell’ANCI, nell’illuminato intervento Libro e moschetto, (“date alle scuole il budget necessario e lasciate che decidano liberamente, in autonomia…”), per questo scorcio di fine maggio e per il prossimo anno scolastico le scelte possibili si riducono a due.
O accettare passivamente quel che passa il convento, adeguarsi cioè ai “nuovi libri di testo” ispirati alle Indicazioni nazionali del prof. Bertagna o fare una scelta diversa, appellandosi all’autonomia didattica delle scuole.

In altri termini, optare per quella che una volta veniva denominata “scelta alternativa”. In base all’art.2 del DPR 419/74, poi ricompreso nel Testo Unico DPR 297/94, art.7, nell' ambito della cosiddetta “sperimentazione metodologico-didattica” era possibile l’adozione di libri e strumenti didattici vari in alternativa al libro di testo unico, individuale. Ora, mutatis mutandis, una scelta analoga è possibile in base al citato art.4, comma 5 del DPR 275/99, che recita testualmente:
La scelta, l'adozione e l'utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, sono coerenti con il Piano dell'offerta formativa di cui all'articolo 3 e sono attuate con criteri di trasparenza e tempestività. Esse favoriscono l'introduzione e l'utilizzazione di tecnologie innovative.

All’interno dell’elenco degli strumenti didattici e dei libri prescelti in alternativa, è possibile ordinare quindi anche testi scolastici in uso negli anni scorsi, ammesso che le case editrici li mettano a disposizione e li forniscano. Alcune di esse (Giunti e Nicola Milano, ad es.) hanno già dichiarato, a questo proposito, la loro disponibilità.
In questo caso, il Collegio può legittimamente deliberare che il team docente “in coerenza con il POF della scuola, decide la scelta, l’adozione e l’utilizzazione si strumenti didattici e di testi diversi, ai sensi dell’art.4, comma 5 del DPR 297/99”.

La vicenda, nel suo insieme, sembra francamente assurda. E, quel che conta, è l’ennesima spia che qualcosa, al fondo, non funziona. Quel che dovrebbe preoccupare tutti quanti, ed in particolare chi ha compiti e responsabilità di governo della scuola pubblica e di Stato, è il fatto che attorno a questa riforma non c’è condivisione, ma dissenso, opposizione e una contrarietà diffusa. Non si costruisce una Riforma della scuola sulla sabbia. E chi tenta di farlo, per vie amministrative e a colpi di decreti, dimostra di avere un’idea di scuola culturalmente e politicamente misera, faziosa e profondamente antidemocratica. Che desolazione...


NEI COMMENTI MASSIMO NUTINI: LIBRO E MOSCHETTO

Coordinamento Nazionale Docenti Bibliotecari - 19-05-2004
I docenti fuori ruolo per motivi di salute denunciano un fatto gravissimo perpetrato ai loro danni: con la Finanziaria 2003 l'utilizzazione per malattia, che è prevista in tutti i contratti del settore pubblico, viene ridotta a 5 anni. Trascorsi ...
On. Piera Capitelli - 19-05-2004
Il sottosegretario all'istruzione, Valentina Aprea, nel corso di un confronto a Milano, con il sottosegretario al welfare, Maurizio Sacconi sulle interazioni tra le riforme della scuola e del lavoro, ha puntato il dito contro l'eccessiva ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 19-05-2004
Uomo del quindicesimo secolo, Leon Battista Alberti scriveva nel suo “ De religione “:

“ ( … ) Ma tu, Leopide, non ammetti che sono gli uomini stessi la causa di tutti i mali che li affliggono? Prova un poco a salire su questo fico e ad appenderti ...
Grazia Perrone - 19-05-2004
Lesione della professionalità del lavoratore

E’ il demansionamento, ovvero la violazione dell’art. n. 2043 del Codice di procedura civile – unitamente all’articolo 2087 che tutela le condizioni di lavoro attribuendo al datore di lavoro la ...
Teo Orlando - 18-05-2004
Intervista alla Moratti e domande ai colleghi che fanno parte delle commissioni sui nuovi programmi

Su "la Repubblica" di ieri è apparsa un'intervista al ministro Moratti in cui i giornalisti mettono in evidenza un problema che io stesso avevo ...
Antonio Cucciniello - 18-05-2004
Mentre "infuria la bufera" della guerra e del terrorismo globale, cioè della barbarie, discutere di altre questioni può sembrare cosa fuori luogo; invece, dobbiamo farlo non solo perchè siamo lavoratori che lottano per migliori condizioni di lavoro ...
Vincenzo Andraous - 17-05-2004
Non c’è colpa per il colpevole, non c’è giustizia per la vittima, non c’è neppure inizio né fine per alcuno, c’è solamente sangue e distruzione.
Irakeni e americani, palestinesi e israeliani, Bibbia o Corano, kamikaze o esercito, tortura o ...
Stefano Borgarelli - 17-05-2004
Prendiamo un fatto della storia italiana (il delitto Matteotti), e una definizione (quella di outsourcing). Prima il fatto. Dopo aver denunciato le violenze che avevano alterato i risultati elettorali del ’24, il deputato socialista Giacomo Matteotti ...
Francesco Mele - 17-05-2004
Se da quel palco avessi avuto la parola, come per un po’ è sembrato potesse essere, avrei detto poche cose, concordate con le compagne e i compagni che erano in pullman con me.
Visto che poi non se n'è fatto niente vi consegno quanto abbiamo ...
Anna Pizzuti - 17-05-2004
Nel Forum di Repubblica con il Ministro Moratti si è parlato anche di valutazione.

La domanda posta, come si può leggere, riguardava l’esame di maturità (sic). Ma il Ministro ha allargato il discorso.

……………………………

Come la mettiamo con ...
Maurizio Tiriticco - 15-05-2004
Le Indicazioni per i Licei!
La solita musica…e/o una provocazione?!


Sono in circolazione – e non si sa mai né chi le ha scritte né quale sia il livello di attendibilità e ufficialità – le Prime Indicazioni Nazionali per il secondo ciclo di istruzione.
Vedo che siamo alle solite! Le banalità di sempre! Sono la fotocopia delle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo! Ritornano come dei tormentoni ormai triti i Pecup, i Larsa, i Psp, i Lep, gli ologrammi, le Unità di apprendimento, gli obiettivi formativi, i portfoli, i tutor, gli spezzatini degli orari e tutte le amenità che ci stanno affliggendo per il primo ciclo.
Dovunque io vada – laddove mi si chiede di esplicitare i nuclei essenziali della riforma – non trovo che malumore, disappunto, sconcerto, disorientamento! I docenti a volte non capiscono bene se sono loro a… non capirci più nulla (?) oppure se la “cosa” a cui si trovano di fronte è così complessa e difficile per cui la loro capacità di lettura/comprensione necessiterebbe di una totale riqualificazione! Ed io, ispettore, uomo dello Stato e della Amministrazione, tento il possibile per… rendere digeribile ciò che non lo è affatto!
Insomma, siamo veramente alla frutta, come si suol dire! Ma possibile che gli anonimi estensori perseverino nella produzione di questi pezzi di reale imbecillità quando tutta la scuola e la stessa ricerca educativa insiste nel rimandarli al mittente? Ma le manifestazioni di strada, gli appelli sempre più numerosi di scienziati, ricercatori, addetti ai lavori non servono a nulla? O la scuola che ci viene proposta ed imposta deve assolutamente essere una scuola di regime? E dov’è l’autonomia? Ma, soprattutto, dov’è l’intelligenza?


>>>continua...


A commento Teo Orlando: quattro domande a Mereghetti e ai colleghi delle Commissioni Moratti

Redazione - 15-05-2004
Abbiamo ricevuto in redazione segnalazione dell'articolo Mobbing - Burnout: La mia storia di maestra “flambè” , pubblicato sul sito Orizzonte scuola, fonte da noi citata.
Effettivamente il titolo apparso nella nostra newsletter di ieri riportava ...
Pier Alberto Caruso Associato ANIAT di Messina - 15-05-2004
e a tutti coloro che sono contro la riforma Moratti

Cari colleghi, cari amici,
è arrivato il momento di farci sentire al Miur, alle sedi centrali dei sindacati e alle sedi delle associazioni interdisciplinari per chiedere:

1) ...
Salvina Focoso - 15-05-2004
Un appello in cui si chiede il "blocco dell'attuazione della Riforma Moratti affinché sia responsabilmente corretta nei suoi più palesi aspetti problematici, peraltro non limitati solo all'insegnamento delle lingue straniere".





Francesco Mele - 14-05-2004
Mozione delle Assemblee sindacali unitarie di Carpi


Alle OO.SS
CGILSCUOLA SEDE NAZIONALE
Via Leopoldo Serra n. 31-00153-ROMA
CISLSCUOLA SEDE NAZIONALE
Via Bargoni n.8 -00153-ROMA
UILSCUOLA SEDE NAZIONALE
Via Marino Laziale n.44 ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 14-05-2004
Dal profondo della barbarie che ammorba ed oscura questo inizio di millennio, e con la sola e remota e non ancora persa speranza che la luce della umanità possa rischiarare al più presto i giorni a venire, affinché nella barbarie non si abbia a ...
Associazione La scuola per la repubblica - 14-05-2004
Comunicato
RICORSO AL TAR CONTRO IL DECRETO DELLA MORATTI


Il Comitato nazionale "Per la Scuola della Repubblica" il 10 maggio 2004 ha notificato un ricorso al TAR, per chiedere l'annullamento del Decreto delegato della Moratti " Definizione ...
Coordinamento di Bologna - 14-05-2004
COLPO DI MANO DEL MINISTERO SULLE ADOZIONI. ECCO LA NOSTRA RISPOSTA CHIARA E INATTACCABILE

Due giorni dopo la dichiarazione di disponibilità a fornire alle scuole testi pre riforma da parte di alcuni editori ed agenzie editoriali (Giunti e Nicola ...
Roberta Vianello - 14-05-2004
Concedetemi uno sfogo estemporaneo... E' da stamattina che mi porto dentro questi pensieri.

Ascoltando la radio, guardando la Tv, leggendo i giornali, riflettendo sulle torture nelle carceri irachene, ho provato una grande angoscia: ciò che mi ...
Danilo Sbarriti - 14-05-2004
Propongo a tutti i rappresentanti di classe che a breve saranno chiamati ad esprimere il loro parere sull'adozione dei nuovi libri di testo nelle rispettive riunioni di Interclasse, di far allegare al verbale la seguente mozione di rifiuto in ...
Mario Menziani - 13-05-2004
La scuola media nel contesto locale. Riflessione su Modena

1.

Consideriamo, per prima cosa, la ragazza o il ragazzo che, giunto in terza media dovrà effettuare forse la prima scelta importante circa il suo futuro.

Si tratta di un preadolescente. Cioè di quell’individuo che va definendosi in relazione ad un maggiore o minore distacco dalla famiglia, ad una maggiore o minore influenza delle amicizie, ad un maggiore o minore rapporto con la scuola, in un processo così straordinariamente vario per tempi e modi che permette di far coesistere all’interno di questa fascia d’età soggetti dalle caratteristiche anche molto diverse.
Così che, pur tra atti di concretezza e parziale coinvolgimento nelle grandi questioni morali e sociali, processi di insoddisfazione, difficoltà, devianza e marginalità si mescolano e confondono con processi di grande elasticità che si configurano in atteggiamenti variamente persistenti ed ordinati per i quali ancora sostegno e affettività sono cercate all’interno della famiglia; gioco, confidenza e condivisione sono appannaggio delle amicizie; conoscenza e relazioni, sono compiti della scuola.

Parliamo dunque di un soggetto che vive un’età di trasformazioni e cambiamenti così imponenti che portano alla formazione di abissi anche tra coetanei e, pur tuttavia, così spesso solamente apparentemente profondi e invalicabili, quanto in realtà collegati e uniti tra loro da imprevedibili ponti, da relazioni inaspettate e da insospettabili comunanze di interessi.
Si tratta di una personalità così ricca e articolata, così inestricabilmente complessa che rende impossibile un approccio meramente settoriale.

A cosa ci portano queste considerazioni?




>>> continua...

Segreteria Disal - 13-05-2004
Ieri, martedì 11 maggio 2004, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica Letizia Moratti ha convocato per la prima volta nella storia della scuola italiana un forum delle associazioni professionali dei docenti (Adi, ...
gp - 13-05-2004
Parità: istruzioni per l'uso

La parità giuridica tra scuola pubblica e scuola privata (piaccia o no al signor Roman) è stata istituita dalla legge 62/2000. Con questa legge viene innanzitutto riconosciuto il sistema nazionale di istruzione come un "unicum"" costituito dalle scuole statali, da quelle private e dagli enti locali.

L'obiettivo, dichiarato, è quello di ampliare l'offerta formativa e rispondere alla domanda del "servizio" istruzione, dall'infanzia lungo tutto l'arco della vita. Alle scuole paritarie private, in base alla legge n. 62/2000, è assicurata piena libertà per quanto concerne l'orientamento e l'indirizzo pedagogico-didattico, ma per essere comprese nel sistema pubblico le istituzioni scolastiche private, devono rispettare particolari condizioni di qualità e di efficacia che - come abbiamo visto dalle recenti denunce ... "elettorali" - sono facilmente eludibili.

Sono numerose le tipologie di scuole private riconosciute dal ministero dell'istruzione. Ecco in sintesi come si suddividono:

legalmente riconosciuta: è la scuola privata legalmente riconosciuta di I e II grado, in grado di rilasciare titoli di studio con valore legale come quella statale. In questa tipologia di scuola "paritaria" il riconoscimento legale si ottiene una sola volta, definitivamente

paritaria: sono istituti non statali, compresi quelli degli enti locali, che rispettano gli obiettivi e gli standard fissati dal sistema pubblico di istruzione, impegnandosi a elaborare un progetto formativo in armonia con la Costituzione e un piano dell'offerta formativa conforme all'ordinamento scolastico

parificata: è la scuola elementare che ottiene il riconoscimento, anno dopo anno, attraverso una convenzione con lo Stato o gli Enti locali

autorizzata: è la scuola materna che ottiene l'autorizzazione da parte del dirigente scolastico pubblico competente per il territorio

pareggiata: è la scuola che rilascia un titolo di studio con valore legale, gestita da un ente pubblico territoriale (Regione, Provincia, Comune) o da un ente ecclesiastico

Per saperne di più.



LA LEGGE
A partire dal marzo 2001 è stata attuata un'importante riforma che, malgrado sia stata duramente criticata, ha il merito di introdurre elementi di chiarezza sotto il profilo giuridico; stiamo parlando della legge n. 62/2000, in merito alla parità tra scuola pubblica e scuola privata. Viene innanzitutto riconosciuto il sistema nazionale di istruzione come costituito dalle scuole statali e da quelle private, oltre dagli enti locali. Questo sistema si propone di ampliare l'espansione dell'offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione, dall'infanzia lungo tutto l'arco della vita.


>>> continua...
Anna Pizzuti - 12-05-2004
La preparazione del decreto sulla scuola secondaria superiore rimane avvolta nel mistero. Se non fosse per qualche squarcio di discussione in seno alla maggioranza sul destino dell’istruzione tecnica, non ne sapremmo nulla. E non è che lo stesso dibattito ci aiuti molto. Abbiamo già assistito a spaccature del genere – vedi vicenda del primo decreto attuativo della riforma, quando eravamo quasi tentati di fare il tifo per l’UDC e per Brocca – che sono durate lo spazio di un mattino. Lo stesso Brocca che ora, invece segue a ruota le posizioni di Forza Italia e le difende contro il senatore Valditara e Confindustria. Che vedono nell’inserimento dei tecnici nel sistema dei licei la loro salvezza. Come se il sistema dei licei uscisse salvo, dalla riforma.

Poca chiarezza, quindi, si ottiene, seguendo questa pista.

Proviamo allora a seguirne un’altra, che chiameremo: la pista lombarda.

Per farlo, più che la lente di Sherlok Holmes, occorrono un quaderno a quadretti ed una matita, per fare un’addizione. Non di numeri, ma di testi, per verificare se la somma ci aiuterà a tracciare un quadro che, da quella regione, si estenderà poi alla nazione tutta.

Il primo “addendo” è costituito dalla convenzioneche la regione ha sottoscritto con il MIUR nell’ambito degli accordi quadro sull’ offerta formativa sperimentale di istruzione e formazione professionale.

Testo che recita, nella parte che ci interessa:

Articolo 2

Tipologia dell’offerta formativa sperimentale


1. I modelli sperimentali che coinvolgono l’istruzione e la formazione professionale di cui all’articolo 1, nella Regione Lombardia, sono articolati nelle seguenti tipologie di offerta: a) percorsi triennali sperimentali di formazione professionale ed eventuali successivi percorsi, collocati in un organico processo di sviluppo della formazione professionale superiore, da realizzarsi in strutture formative accreditate dalla Regione. I percorsi triennali sono finalizzati al conseguimento di un titolo di Qualifica (attestato) secondo quanto previsto dalla normativa vigente, valido per l’assolvimento del diritto-dovere di istruzione e formazione fino ai diciotto anni e l’iscrizione ai centri per l’impiego, nonché per l’acquisizione di crediti ai fini dell’eventuale passaggio nel sistema dell’istruzione;

b) percorsi triennali sperimentali di formazione professionale ed eventuali successivi percorsi, collocati in un organico processo di sviluppo della formazione professionale superiore, da realizzarsi in Istituti Tecnici e professionali individuati sulla base di criteri stabiliti d’intesa tra la Regione Lombardia e l’Ufficio scolastico regionale. I percorsi triennali sono finalizzati al conseguimento di un titolo di Qualifica (attestato) secondo quanto previsto dalla normativa vigente, valido per l’assolvimento del diritto-dovere di istruzione e formazione fino ai diciotto anni e l’iscrizione ai centri per l’impiego, nonché per l’acquisizione di crediti ai fini dell’eventuale passaggio nel sistema dell’istruzione.

c) realizzazione di LARSA (Laboratori di Recupero e sviluppo degli apprendimenti atti a consentire i passaggi verticali ed orizzontali attraverso i percorsi attivati);

d) realizzazione di azioni di orientamento, di personalizzazione dei percorsi e di sostegno agli allievi disabili;

e) realizzazione delle iniziative di cui ai precedenti punti c) e d) svolti in modo integrato tra Istituti Tecnici/Professionali e strutture formative accreditate dalla Regione.

2. I progetti relativi ai percorsi di cui al comma 1 lettere a) e b) comprendono la definizione di criteri e di strumenti per favorire la più ampia spendibilità della formazione acquisita ai fini della prosecuzione degli studi nel sistema dell’istruzione.

Fin dal primo momento è stato chiaro (vedi punto b) che questo testo si proponeva di andare molto più in là della semplice definizione di percorsi triennali di qualifica professionale e che disegnava uno schema di secondo canale da mettere a disposizione del Ministro e dei suoi collaboratori che nemmeno forse sapevano - e forse nemmeno sanno ancora per bene - cosa intendevano fare con la loro legge.

Pare che questi percorsi siano stati un successo. Stando almeno a quanto riportato da Tuttoscuola:

A settembre 2004 i corsi sperimentali triennali per il conseguimento della qualifica (riconosciuta a livello nazionale) saranno 160, contro i 35 dell’anno scorso. Ma l’assessore all’istruzione e formazione della regione Lombardia, Alberto Guglielmo, spera di poterne finanziare altri 90. Saranno così oltre 4.000 gli studenti che si avvieranno per questa strada, in buona parte sottratti agli Istituti professionali e in qualche misura anche ai tecnici.

Nello stesso testo, troviamo questo passaggio che potrebbe essere il secondo addendo (buffa questa parola, ha il profumo della scuola elementare della mia infanzia) della nostra somma.

Ora gli IPS, e anche qualche istituto tecnico, si stanno attrezzando a loro volta per avviare percorsi quadriennali di diploma (3+1), in vista dell’emanazione del decreto legislativo sul secondo ciclo. E’ possibile che alcuni di questi percorsi vengano avviati in via sperimentale già dal prossimo anno scolastico, e che essi si affianchino, almeno inizialmente, a quelli quinquennali tradizionali. E se si realizzassero sul territorio accordi di rete tra istituti tecnici e professionali per la gestione coordinata dei diversi percorsi, compresi quelli di formazione tecnica superiore e gli IFTS, si costituirebbero dei veri e propri centri politecnici”.

Pezzo forte, questo, il secondo canale già bello e disegnato.

Ma non si dà secondo (canale) senza primo, ed ecco quindi la proposta completa, che costituisce il nostro terzo addendo.

Formazione professionale, arriva il modello lombardo

Oltre agli otto licei voluti dalla riforma Moratti, il nuovo sistema educativo regionale prevede quattro percorsi formativi, tutti parificati agli standard europei: qualifica di istruzione e formazione professionale (3 anni - II livello europeo Ects); diploma di istruzione e formazione professionale (4 anni - III livello); diploma di istruzione e formazione professionale superiore (5-7 anni - IV livello); diploma di alta formazione professionale (9 anni - V livello).
Dopo quattro anni di studi sarà possibile sostenere l’esame di maturità, utile anche per entrare all’università (o all’alta formazione: artistica, musicale e coreutica), purché si frequenti un corso annuale integrativo. I titoli potranno essere conseguiti anche attraverso percorsi di apprendistato
.


>>> continua...
noi della redazione - 12-05-2004
Fuoriregistro non ha una "linea", ma non è "allineata": dà voce alle opinioni e, per sua natura, tiene particolarmente a quelle che sono "fuori dal coro". Trova inaccettabili gli attacchi personali e la pesantezza del linguaggio, ma non pensa ...
Corrada Cardini - 11-05-2004
C'è qualcosa che non mi è chiaro. Ci sta capitando fra capo e collo una riforma della scuola che invece di risolvere i problemi che indubbiamente esistono, è destinata a squalificare ulteriormente la funzione docente, senza contare quel che accadrà ...
Giuseppe Aragno - 11-05-2004
Attardato, così mi dipinge Roman con obliqua figura retorica: tarda è la mente, egli sottintende, torpido il pensiero. Attardato, con pennello, colla e manifesti del 2001, fondo su pregiudizi una oscura propaganda elettorale - per chi, di grazia? - ...
Fabrizio Dacrema - 11-05-2004
Maggio 2004, questo mese intensamente dedicato alle lotte contro la politica scolastica della Moratti comincia a dare i primi frutti.
Prima ancora della manifestazione del 15 e dello sciopero del 21, si possono già deporre nel paniere due interessanti risultati: la marcia indietro su Darwin e sul docente tutor.

Se torna Darwin le Indicazioni non sono obbligatorie

Il ministro, accettando di cambiare le Indicazioni, ha, di fatto, dato ragione al ricorso presentato dai sindacati confederali contro il decreto: un allegato al decreto non può introdurre nuovi programmi obbligatori per la scuola italiana.
Nel ricorso sindacale si ricorda come la stessa legge 53, oltre al regolamento per l’autonomia, preveda ben altra procedura (un regolamento governativo) per introdurre la quota nazionale del curricolo in sostituzione degli attuali programmi.
La circolare 29, quindi, sbaglia a ritenere prescrittivi per il prossimo anno scolastico gli obiettivi di apprendimento contenuti nelle Indicazioni Nazionali.
Questo documento, introdotto illegittimamente come allegato, in via transitoria e in attesa di un nuovo documento approvato secondo la procedura legittima, non ha mai abrogato i programmi, né può avere la pretesa di sostituirsi ad essi in modo obbligatorio.
Tutto ciò ora è ancora più evidente, dopo che il Ministro, istituendo la Commissione presieduta da Rita Levi Montalcini, ha già dato avvio al cambiamento delle Indicazioni Nazionali.
Aperta la breccia su Darwin, ora l’obiettivo è l’istituzione di commissioni pubbliche e pluraliste che elaborino proposte riguardanti tutti i curricoli nazionali su cui realizzare una vasta consultazione democratica nella scuola e nel paese.
Nell’attesa, per considerazioni di puro buon senso professionale, conviene mettere le indicazioni di Bertagna nel cassetto, fare riferimento ai Programmi vigenti e adottare libri di testo non conformi alle Indicazioni o procedere all’adozione di strumenti alternativi, come consentito dal regolamento per l’autonomia didattica.

Insegnante tutor: fermi tutti

Nella riunione del 6 maggio il Ministro ha manifestato la volontà di aprire la trattativa all’Aran sulla questione del tutor.
Anche su questo punto il Ministro riconosce le ragioni contenute nel ricorso e nella diffida presentate dai sindacati confederali.
Anche su questo punto il governo fa marcia indietro. Fino ad ora ha tentato di far passare come obbligatorio il conferimento dell’incarico a svolgere la funzione tutoriale ad una parte degli insegnanti.
CGIL-CISL-UIL Scuola hanno diffidato il Ministro dall’attuare questo punto perché in contrasto con il contratto nazionale vigente.
Il Ministero ha prima detto alle scuole di aspettare ulteriori indicazioni e ora riconosce apertamente che finché il contratto non cambia il tutor non si può fare.
Una vera e propria svolta in materia: a tutti coloro che in vario modo nelle scuole stanno agitandosi per far partire il tutor, il Ministro manda a dire di fermarsi, di attendere la conclusione della contrattazione all’Aran.
Una trattativa che non si sa nemmeno quando inizierà, visto che manca addirittura l’atto di indirizzo del governo all’Aran, un atto preliminare all’avvio delle trattative.
Inoltre, per avviare credibilmente una trattativa, il Ministero dovrebbe avere delle risorse finanziarie aggiuntive, ma, ad oggi, non è disponibile per la contrattazione nemmeno la metà della quota necessaria per la sola difesa del potere di acquisto.

La posizione dei sindacati sul tutor

Se la contrattazione sul tutor partirà effettivamente, la posizione dei sindacati confederali, che sarà precisata in una eventuale specifica piattaforma, non potrà essere diversa dai contenuti delle varie prese di posizione, dei ricorsi e della diffida presentati.

Questi contenuti possono essere così riassunti:

- funzione docente unitaria e pari dignità professionale di tutti gli insegnanti;
- rifiuto della gerarchizzazione della funzione docente derivante dalla concentrazione in una sola figura professionale delle attività di tutoraggio, orientamento, documentazione, relazione con le famiglie e coordinamento delle attività didattiche;
- attribuzione della responsabilità circa le modalità di svolgimento delle attività di cui sopra all’autonomia didattica e organizzativa delle scuole e alle loro decisioni collegiali.

Dovrebbe, quindi, essere chiaro perché Enrico Panini, dopo l’incontro del 6 maggio, ha giustamente dichiarato che finalmente è stato riconosciuto dal governo che, come previsto dall’art. 43 del CCNL, il tutor non può essere imposto in modo unilaterale da un decreto.
La trattativa sul tutor, se e quando partirà, vedrà le parti su posizioni molto distanti, se non contrapposte, e il governo entra nel confronto con due pesanti handicap, i tempi molto ristretti e la mancanza di risorse.
Difficile capire come si possa seriamente ipotizzare, come qualcuno sta già facendo, che adesso i sindacati andranno a contrattare e legittimare il tutor della Moratti.
A meno che non si ricorra a quella strana voglia di perdere, ben descritta da Curzio Maltese, che, nel caso specifico, sta spingendo alcuni instancabili professionisti della sconfitta a indebolire i due principali appuntamenti anti -moratti del mese di maggio, la manifestazione del 15 e lo sciopero del 21.


>>> continua...
Roberta Bedosti - 10-05-2004
Adolescenti




- Prof. ci porta in palestra a vedere la finale di pallacanestro ? – chiese Maria, facendo leva sull’ ascendente, che tutti le riconoscevano, sull’ insegnante di francese.
- Veramente dobbiamo finire di correggere i compiti ...
Annalisa Rossi - 10-05-2004
“Han stabilito le nozze.
La tunica rossa di porpora e il bordo d’oro son fatti.
Le donne giù, nelle stanze, preparano perle d’ostrica bianca per i monili del vincolo sacro, tramano stoffe di pepe e cannella, di risa e di sogni.
Lini preziosi han ...
Nico d'Aria - 10-05-2004
E-mail n° 18 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Alla riscoperta di Qwrtp

Eccomi, cari terrestri,

Oggi non ho un’esplorazione da raccontarvi, ma vi scrivo lo stesso perché ho una grande notizia da darvi. Vi ricordate il viaggio nel ...
Coordinamento bolognese - 10-05-2004
SI POSSONO AVERE I TESTI NON RIFORMATI!
ECCO LA PRIMA RISPOSTA

Attenzione: c’è una novità sul fronte delle adozioni dei libri di testo che può scardinare alla radice i piani della Moratti e permettere, anche a chi non se la sente di fare ...
Dedalus - 10-05-2004
Per evitare di farsi del male.
Oltre la Moratti, oltre Tafazzi



Curzio Maltese in un recente corsivo apparso nella rubrica Contromano (venerdì di Repubblica del 7 maggio) provocatoriamente dà all'Ulivo i "consigli per perdere" nella prossima tornata elettorale. Analogamente, in un altro contesto, riferito specificamente a quanto si muove nel mondo della scuola, Fabrizio Dacrema ha parlato di sindrome di Tafazzi, evocando il personaggio di Aldo Giovanni e Giacomo che in "Mai dire goal" si dava bottigliate sui coglioni (pardon, sugli attributi maschili). Questo scenario è un po' quello che ci appare se consideriamo le recenti polemiche che si sono sviluppate nelle scuole, nel movimento e nel più ampio fronte di lotta contro la riforma Moratti e per la difesa della scuola pubblica.
Una parte del movimento (vedi ad esempio il dibattito interno a Retescuole ma non solo) pare abbia preso a bersaglio preferito i dirigenti scolastici di area confederale o, come sono stati definiti, i presidi "di sinistra". Per non dire, su un altro versante, dei vertici dei principali partiti "democratici", "riformisti" o "di sinistra".
I primi accusati di proporre una sorta di via gradualista, edulcorata, non “antagonista”, per far approvare dai vari Collegi docenti i contenuti più pericolosi della riforma Moratti, a partire dalla figura e/o funzione dell'insegnante tutor. I secondi sospettati di voler costruire i presupposti per "far digerire" o metabolizzare la legge di riforma Moratti invece di lottare per la sua abrogazione, sfuggendo quindi di fronte alle richieste di una esplicita dichiarazione in tal senso.

Siamo così al paradosso che si attaccano proprio quei dirigenti scolastici confederali che per primi, sin dallo scorso anno e "in prima linea", hanno pubblicamente indicato ed espresso le loro "riserve" e i loro motivi di contrarietà, argomentandoli ampiamente, nei confronti di questa Riforma e dei materiali che ne hanno preceduto la costruzione, i famosi documenti del gruppo di lavoro Bertagna.
Qualcuno poi, semplicisticamente, fa di ogni erba un fascio, quasi non vi fossero tra gli stessi dirigenti scolastici posizioni diverse, non vi fossero organizzazioni sindacali e associazioni professionali altrettanto diverse e “alternative”. Ci si spinge persino (in qualche intervento apparso su Fuoriregistro) a riproporre improbabili logiche e contrapposizioni di “classe", assimilando più o meno i rapporti di lavoro nella scuola alla fabbrica, i docenti (lavoratori della scuola) ai proletari e i dirigenti scolastici (dirigenti d’azienda) ai padroni. Una sorta di rilettura, aggiornata e adattata al sistema scuola, di un vecchio e famoso testo di Mario Tronti, "Operai e Capitale".

Ma al di là di questi estremi atletismi del pensiero o spericolate incursioni nei territori della fantapolitica o della psichedelìa, quel che sconcerta è il fatto che si assiste, in molti casi, ad una vera e propria deformazione e distorsione delle idee e delle posizioni, peraltro limpidamente e coerentemente espresse. Siamo, a nostro modo di vedere, completamente fuori strada. Ci assale insomma il dubbio, più che fondato, che si riproponga sul terreno della scuola, come già avvenuto su altre questioni (guerra e pace, governo dell'Ulivo, ecc.) un vecchio vizio della sinistra, che ScuolaOggi ha già più volte indicato: la sindrome della divisione, la tendenza cioè a vedere dietro ogni angolo tradimenti, retropensieri, cedimenti al "nemico", cavalli di Troia, cavalli di frisia, ecc. ecc. E' il caso, allora, di porre un freno a questa deriva, ponendo le cose sui loro giusti piedi e fissando alcuni punti fermi.

Uno di questi riguarda la questione del docente (unico) tutor. Come abbiamo già scritto ripetendoci fino alla noia su queste pagine, citando a questo proposito una fonte attendibile come l'on. Brocca (attendibile proprio perché interna alla stessa area della maggioranza governativa), dietro a questa figura ci stava un disegno preciso: il ritorno all'insegnante, se non unico (perché oggi difficilmente praticabile), sicuramente "prevalente". Questo era (ed è) l'obiettivo di fondo della riforma Moratti nella scuola primaria: tornare ad una figura di insegnante che, al di là delle funzioni tutoriali, assomma in sé ed esercita gli insegnamenti principali (le discipline), attorniato da qualche altro insegnante, di secondo rango, che svolge attività accessorie, di laboratorio o di recupero. Insegnante “prevalente” quindi contro il team docente, cuore della Legge 148/90. Il tutto all'interno di un modello di scuola statale "leggera", con un orario (ed un organico) ridotto, possibilmente antimeridiano e con l'apertura ad altre "offerte formative" del territorio, magari gestite da agenzie esterne e private.

Chiariamo allora che a questo progetto si oppongono, con motivazioni diverse, sia coloro che proclamano un rifiuto netto del tutor-docente prevalente sia coloro che, come i dirigenti scolastici in questione ma anche un’associazione professionale degli insegnanti come il CIDI, sostengono la tesi delle cosiddette “funzioni tutoriali diffuse”. Secondo questa tesi, proprio il fatto di dimostrare, in maniera esplicita, all’interno delle programmazioni di team e nei POF delle scuole che queste attività vengono svolte (o comunque devono essere svolte) collegialmente da tutti i docenti - in quanto costituive della stessa funzione docente - vanificherebbe alla radice la figura del docente tutor, la renderebbe palesemente inutile e improponibile. Almeno sino a quando non vi saranno (e se vi saranno) sostanziali modifiche sul piano giuridico e contrattuale e fino a quando varrà quanto disposto dalle norme sull'autonomia scolastica (art. 4 e 5 del DPR 275/99, Titolo V Costituzione, ecc. ecc.).
Non si vede il motivo per cui chi la pensa diversamente ed è favorevole ad una “differenziazione” di ruoli nella categoria docente e intenda quindi farla accettare ai Collegi, magari gradualmente, non debba dirlo con altrettanta chiarezza e convinzione. Perché mai ostinarsi, come fanno i dirigenti scolastici Cgil -Cisl o Andis, a ricercare tutte le possibili interpretazioni e tutte le modalità di attuazione delle norme sostenibili sul piano della legittimità, e a valorizzare in tal senso gli spazi di autonomia che le istituzioni scolastiche possono praticare? Queste preoccupazioni o posizioni critiche non hanno infatti - sulla questione del tutor come su altri aspetti della Riforma - i dirigenti scolastici che fanno riferimento ad altre organizzazioni sindacali e professionali, ad esempio all’Associazione Nazionale Presidi, una delle maggiori della categoria, o, in buona parte, i dirigenti di area Snals.


>>> continua...
Osvaldo Roman - 08-05-2004
Vogliamo parlare seriamente della legge sulla parità scolastica ?

G.P. e Giuseppe Aragno nei loro commenti su Fuoriregistro alla nota di Alba Sasso sulla parità scolastica si sono ancora una volta attardati nella ripetizione delle tesi propagandistiche usate durante la campagna elettorale del 2001. Sarebbe il tempo, visto quello che sta succedendo nella scuola, che si preoccupassero di aggiornarle innanzitutto leggendo attentamente, soprattutto comprendendone il significato reale, i testi di legge che pur possiedono ed esibiscono e soprattutto quelli che la destra al governo sta cucinando presso la Commissione Cultura della Camera e che presto saranno scodellati in Aula come ennesimo campionario della serie delle leggi vergogna.
Sono convinto che su questo terreno nei prossimi mesi sarà necessario sviluppare il massimo di iniziativa unitaria per contrastare il progetto governativo di scardinare la legge di parità per realizzare quel finanziamento diretto delle scuole private che la Costituzione nega.
Se si continua a sostenere che la legge 62/2000 ha introdotto nel nostro ordinamento il finanziamento della scuola paritaria non solo si dice una cosa non vera ma soprattutto ci s'impedisce di comprendere con quale strategia la destra voglia oggi raggiungere tale obiettivo manomettendo i paletti che la legge 62/2000 imponeva.
In questi giorni, ha iniziato la Camera il 4 maggio, le Commissioni istruzione stanno svolgendo un’audizione sulla relazione che il Ministro Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti ha presentato sullo stato di attuazione della legge 62/2000 a tre anni dalla sua approvazione.
Si tratta di un documento assai grave che non è possibile analizzare in questa sede, ma che sarà necessario fare nei prossimi giorni, e che costituisce l’ultimo atto per procedere allo smantellamento dei cardini portanti della legge 62/2000.
Vogliamo ragionare seriamente per individuare quali sono i punti di attacco della destra su questo fronte decisivo della politica scolastica di questo paese?
Io ci provo sperando che le polemiche strumentali e soprattutto la stucchevole teoria, che accusa il centro sinistra di avere aperto con i suoi provvedimenti la strada a tutte le nefandezze della destra, sia definitivamente abbandonata. Da parte mia da tempo non rimprovero più quelli che a sinistra, con il loro comportamento elettorale, hanno consentito l’avvento del governo della destra, irresponsabilmente messo, anche a causa di sballate analisi della legge 62, sullo stesso piano di quello del centrosinistra.
Mi ripropongo di esaminare i punti chiave della legge 62/000 confrontandoli con il testo all’esame della Camera.
In primo luogo occorre prendere seriamente atto che tale legge non introduce alcun nuovo finanziamento diretto alle scuole paritarie.
Infatti il problema dei finanziamenti viene trattato esclusivamente al comma 13 che testualmente prevede
A decorrere dall'esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, gli stanziamenti iscritti alle unità previsionali di base 3.1.2.1 e 10.1.2.1 dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione sono incrementati, rispettivamente, della somma di lire 60 miliardi per contributi per il mantenimento di scuole elementari parificate e della somma di lire 280 miliardi per spese di partecipazione alla realizzazione del sistema prescolastico integrato.”
Le citate Unità previsionali di base nello Stato di previsione della spesa del MIUR riguardavano rispettivamente la scuole elementari parificate e le scuole materne non statali.
Voglio segnalare che tali postazioni sono presenti in bilancio, la prima dal 1925, riproposta anche dopo l’assetto definito dalla Costituzione repubblicana, e la seconda dall’approvazione della legge 1073 nel 1962 e dalla introduzione in finanziaria nel 2000 di un capitolo di spesa per il sistema formativo regionale integrato dell’infanzia.
La legge 62 non finanzia dunque le scuole paritarie ma rifinanzia disposizioni già da molto tempo in vigore e che non riguardano specificamente le scuole paritarie. Infatti alle scuole che ottengono tali contributi non è richiesto dalla legge 62 il requisito della parità!
Ma a questo punto qualcuno frastornato da tale scoperta potrebbe dire: se il finanziamento preesisteva alla legge perché non lo avete abolito? Come ben si comprende la legge di parità avrebbe dovuto affrontare una prova molto ardua.
Ma allora entriamo in un altro ordine di questioni che necessitano di valutare che cosa erano concretamente tali finanziamenti e perché essi siano rimasti nel bilancio dello Stato così a lungo anche dopo l’entrata in vigore del DPR 616/74 che ha trasferito le competenze legislative e amministrative sul diritto allo studio alle Regioni.
Esse, per la scuola dell’infanzia risalgono alla legge 1073/62 e alla legge 444/68 (poi confluite nel Testo Unico del 1994) che prevedono contributi per le scuole non statali dell’infanzia (allora materne) in misura dipendente dall’accoglimento gratuito di alunni di disagiate condizioni economiche o dalla somministrazione a loro della refezione scolastica.
Ulteriori interventi finanziari alla scuola dell’infanzia, preesistenti alla legge 62, riguardavano l’erogazione di sussidi per il sistema prescolastico integrato ed erano in realtà già stati approvati nella legge di bilancio per l’esercizio finanziario 2000 cioè prima dell’approvazione della legge di parità.
Per la scuola primaria gli unici finanziamenti preesistenti la legge di parità riguardavano le scuole parificate che stipulavano particolari convenzioni con le quali fra l’altro assumevano con l’Amministrazione scolastica, impegni in materia di accoglienza gratuita degli alunni, di organizzazione delle attività didattiche, di formazione delle classi ecc.
Per la scuola secondaria di primo e di secondo grado non erano mai stati previsti con legge contributi di alcun tipo e solo per via amministrativa, prima nel 1998 e nel 1999 in relazione alla sperimentazione dell’autonomia scolastica, e poi con la legge di bilancio del 2000 furono istituiti i capitoli 3691 e 3692 per sostenere particolari progetti di innovazione.
Vale la pena di ricordare che tali contributi per la loro natura si presentano come interventi per il diritto allo studio concepiti quando ancora non esisteva la scuola materna statale o quando lo Stato veniva surrogato dai privati là dove non arrivava con l’istruzione primaria(oltre alle parificate ridotte oggi ad un numero esiguo, esistevano anche le sussidiate)

Come è noto dopo l'approvazione della legge di parità tali interventi, che si riferivano al rifinanziamento di una legislazione precedente, sono stati giudicati del tutto inidonei a risolvere il problema del sostentamento della scuola privata, sia dalle più alte autorità ecclesiastiche sia ovviamente da tutto il fronte politico di centro destra. Su tale terreno si è determinato l’appoggio largamente maggioritario delle gerarchie ecclesiastiche alle liste berlusconiane nelle ultime elezioni politiche.
Per questo motivo alla Camera in questa legislatura sono stati presentati dai vari partiti di centro destra numerosi disegni di legge(Atti: 495,736,965,2113). Tutti si proponevano di sbaraccare la legge di parità e di introdurre con varie ipotesi il buono scuola o il finanziamento diretto. La discussione in Commissione è iniziata il 2 luglio 2002 e il 3 marzo 2004 è approdata ad un testo unico proposto dalla maggioranza sulla base del testo 2113 presentato dal forzista bolognese Garagnani. (Si veda il testo integrale del dibattito in Commissione).Tale testo, che ancora non è stato sottoposto al voto, a differenza degli altri, per esplicita scelta della Commissione, che ha accantonato gli altri, non avrebbe dovuto occuparsi di parità ma solo di diritto allo studio e di libertà di scelta del percorso educativo nel nuovo quadro costituzionale. In realtà esso propone di cancellare alcuni capisaldi della legge 62 come cercherò di dimostrare.


>>> continua...
Vincenzo Andraous - 08-05-2004
Occorre educare bene, educare con amore e fiducia: parole affermate da chi grande è stato ieri come Don Enzo Boschetti e da chi oggi come Don Franco Tassone prosegue nel campo della pedagogia del servire alla Comunità Casa del Giovane di Pavia. ...
Omer Bonezzi - 08-05-2004
Partito della Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi, Democratici di Sinistra, Partito dei Comunisti Italiani, La Margherita, Movimento repubblicani europei ed Italia dei valori hanno aderito alla manifestazione del 15 di Maggio promossa dai ...
Annalisa Rossi - 07-05-2004
“C’è fiato e uomo nell’aria stasera: tra le case bianche, sopra cui s’addormenta la luce s’avverte un artificio d’Amore.
Respiro profondo: sensazione di cuore in silenzio, sensazione d’eterno.
Intravedo ombre di uomini che s’attardano pigre: forme ...
frg - 07-05-2004
"Non siamo in un paese democratico?"
Il sorriso di Michael Moore si scontra, inesorabilmente, con la fronte aggrottata del portavoce Disney, inquadrato sullo sfondo del magico castello di Topolino: "Non possiamo pemettere interferenze in un anno ...
Armando Catalano - 07-05-2004
Carissimi,
a parte le considerazioni risentite e dai toni troppo alti del collega Delmoro (che sbagliando fa di tutta l'erba un fascio, cosa da non far mai per nessuna categoria di persone e di professionisti), vorrei far sapere che gli organi ...
Vittorio Delmoro - 07-05-2004
Come giudicare altrimenti le parole, le prese di posizione di persone (prima ancora che dirigenti) che fino a ieri, fino all’altro ieri stavano dalla nostra parte, intendendo con parte quella degli interessi della scuola?

Come giudicare lo spasmodico desiderio di questi dirigenti a svolgere il proprio dovere (quello che loro considerano il proprio dovere) e a mostrarsi ligi fino al capello nei confronti dei dettami della riforma e della tanto enfatizzata LEGGE?

Cosa pensare di persone che fino a ieri si preoccupavano di come organizzare al meglio il servizio scolastico, di come rispondere ai bisogni degli alunni, di come estendere la collegialità delle scelte, di come valorizzare la professionalità docente, di come stimolare una formazione continua, pur nella ristrettezza delle risorse; mentre oggi sembrano preoccuparsi solamente di come fronteggiare Collegi agguerriti, di come tagliare le gambe alla protesta, persino di come intimidire i più focosi?

Nessuno ricorda più com’erano i direttori e le direttrici didattiche di qualche anno fa?

Nessuno rammenta di come ci si rivolgeva loro per ogni questione, per ogni piccola difficoltà sorta nel quotidiano svolgimento del nostro lavoro, nella convinzione che potessero in qualche modo se non aiutarci almeno esserci vicini?

Ora che sono diventati dirigenti e hanno raddoppiato lo stipendio (rispetto al nostro); ora che si sono associati in una loro categoria; ora che prendono come punto di riferimento salariale non più la scuola ma la dirigenza pubblica; ora che si sono installati nei loro uffici e manovrano telefono e computer dalla mattina alla sera, dimenticando le visite quotidiane alle scuole e il loro impegno anche nella ricerca didattica; ora che hanno marcato la netta divisione tra noi lavoratori della scuola e loro dirigenti di una quasi azienda; hanno subito o hanno cercato una ristrutturazione delle loro categorie mentali; hanno mutato aspetto e anima; stanno diventando un corpo estraneo alla scuola.

Di quelli di destra, dei qualunquisti, dei superficiali, degli scansafatiche, dei poltronisti e doppiolavoristi non ci si può meravigliare : ci sono anche fra di noi e ci sono in tutte le categorie sociali. Ma degli altri, di quelli impegnati, degli stacanovisti, dei missionari, degli innamorati della scuola, degli efficientisti, di quelli di sinistra, di quelli bravi, per dirla con una parola sola, cosa dobbiamo pensare?


>>> continua...
Nico d'Aria - 07-05-2004
E-mail n° 17 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: il mio pianeta interno


Eccomi, cari terrestri,

se vi racconto un Pianeta che c’è solo nella mia fantasia, penserete che sono un cattivo esploratore?

Stanotte ho fatto un sogno ...
Roberta Bedosti - 07-05-2004
Adolescenti





- Sei sicuro che l ‘ avevi chiusa ? – insisteva Cristian.
- Certo che l’ avevo chiusa, non sono scemo, con tutte le bici che rubano, la lascio aperta ? - Fabrizio giocherellava col pezzetto di catena rimasto attaccato al ...
Cristina Contri e Francesco Mele - 06-05-2004
È un periodo duro questo, ma appassionante.
È un momento in cui si dorme poco la notte e si è stanchi tutto il giorno, rincoglioniti dal riposo offerto alla lotta, eppure, come nei momenti importanti, si ha voglia di esserci.
È in corso un attacco alla scuola pubblica senza precedenti. E finalmente la contrarietà verso l’idea di scuola espressa da questa riforma ha imboccato la strada della protesta.
Ora non sarà facile fermarci, zittire questo fermento, questa preoccupazione, questa rabbia che si va trasformando in passione.
Non si tratta solo di dire di no, la nostra protesta non è una resistenza passiva, ma, al contrario un movimento attivo che produce azioni, mobilita idee e pensieri, fino a contaminare il professionale. Un esempio di questa contaminazione generativa è quello che sta succedendo a proposito della non adozione dei libri di testo.
Le case editrici ci impongono libri di testo costruiti secondo le indicazioni nazionali allegate al decreto 59? Bene, noi non li adottiamo. Ancora più grave è il fatto che le case editrici abbiano redatto i libri seguendo le “raccomandazioni”, quelle appendici alle indicazioni nazionali che poi sono sparite dopo la sperimentazione burla; ricordate?
Allora noi quei libri non li vogliamo, noi facciamo senza!
Questa protesta è importante perché non solo rivendica il rispetto di quelle procedure che garantiscono la democrazia e la pluralità, ma con essa noi ci ribelliamo al fatto che siano le case editrici, e quindi l’imprenditoria, il mercato, a dettare i programmi scolastici, a imporci i contenuti disciplinari, a dirci come fare scuola.
Noi pensiamo che possiamo farcela. Possiamo farlo in molti. Abbiamo cominciato timidamente, dicendo, con un tono sommesso:
- una soluzione ci sarebbe, ma costa fatica.
Si diceva, un po’ sottovoce:
- ci sarebbe l’adozione alternativa, si potrebbe costruire il libro di testo.
Lo si diceva come una provocazione, come una sfida, un grido lanciato nel vuoto senza troppa voglia di crederci. Perché costruire il libro da soli a scuola è dura. Un sacco di lavoro.
Da soli sì, ma in tanti?
E come spesso accade, vale la pena frequentare le utopie.


>>> continua...
Emanuela Cerutti - 06-05-2004
Legga il candidato/la candidata i due seguenti brevi brani apparsi in "Metro", (quotidiano gratuito - versione francese - che i parigini consumano rapidamente andando al lavoro) sezione "Metromonde", giorno mercoledì 5 maggio 2004. Totale meno di ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 06-05-2004
Lascia scritto una attenta navigatrice della rete a commento della quinta lettera “ Dal carteggio Adam Smith – Berlusconi “:
“ Sempre pungenti i tuoi interventi, Ettore. Ma ora siamo in un vicolo cieco. Come se ne esce? Ciao. ***** “ Meritevole assai di una risposta.


Carissima *****, che tu scopra e dica di essere tutti noi finiti in un vicolo cieco mi sorprende enormemente, non per altro per tutti gli atti di ottimistica fede da te fatti e di cui ho potuto leggere in questi nostri fugaci scambi di opinioni.
Mi amareggia peraltro quanto letto, facendomene quasi un rimprovero, per aver forse inconsapevolmente trasmesso quel pessimismo della ragione di cui mi sento integralmente preso e di cui sono venuto discorrendo con te anche in recentissimi post.
Ma le cose stanno proprio così. Ed allora la domanda andrebbe in un certo senso rovesciata: ma come abbiamo potuto tutti, collettivamente, inoltrarci in questo infido e buio vicolo? E quanto tutto ciò, legato alla nostra proverbiale insensatezza, ci costerà sul piano sociale, economico e sopratutto di civiltà politica?
E' potuto accadere nei mesi trascorsi di avere rinvenuto nella mia biblioteca, in un momento di riordino, l'agile volumetto di Sergio Turone dall'incantevole titolo " Lettere di Adam Smith al Cavalier Berlusconi ". Il volumetto è stato impresso presso i tipi Laterza nell'anno, come appare ora remoto, 1995; un anno veramente tragico, poiché all'indomani della pubblicazione quell'indimenticabile ed amatissimo Autore poneva fine tragicamente alla Sua esistenza.
Allora fu per me, e per i tanti altri che la condivisero, una lettura illuminante che guidò anche i futuri incerti passi politici di tanti amici e conoscenti.

>>> continua...
Giorgio Ragazzini - 05-05-2004
Cari colleghi, vi invio in allegato copia di una lettera che sto per spedire - via posta normale per mancanza di indirizzi elettronici - al senatore Giuliano Amato. Qualche giorno fa ho letto della sua proposta di mettere un limite di peso agli zaini ...
Giuseppe Aragno - 05-05-2004
Inutile nasconderlo: faccio fatica. Ancora una volta stento a tenere disciplinatamente il campo e non so perché mi torni in mente, come fosse il ritornello d’una marcetta, lo slogan che fu all’origine della nostra prima sindacalizzazione: “né servi, né ribelli”. Così ci voleva nel 1901 Luigi Credaro per l’Unione Magistrale Italiana al suo primo congresso.
Milito, mi batto, sto alle regole del gioco ma, come fosse un dolore, una fatica già nota mi cresce dentro, mi interroga e mi chiama a ragionare. Non sarebbe così - lo so, lo sento - se tutto avesse origine solo dallo sconcerto per la marea degli impegni sormontanti, dalla tensione d’una discussione che impegna sino allo spasimo le energie fisiche e mentali, dalla oggettiva difficoltà dello scontro. Non sarebbe così. C’è dell’altro: è una ribellione sorda, un intollerabile fastidio per me stesso. E se appena mi guardo dentro con quel tanto di onestà intellettuale necessaria a far luce, la prima, la sola parola che so dirmi è ipocrisia.
E’ così. Mento a me stesso.
Guarda che ragioni di scuola - mi ripeto - che ti prende?
Mi prende che “ragionare di scuola” non mi pare questo. E ci provo ancora: storicizzo.
Da anni non abbiamo una buona scuola. Ne ottenemmo una di massa e prometteva bene, ma ebbe le strutture della scuola d’elite, gli insegnanti di quella di classe e ci investimmo spiccioli. Siamo al capolinea: l’idea di “riformare” la scuola non è un’esclusiva della destra.
E’ questo un punto - direi il punto - da cui partire per provare a far quadrare i conti.
Non abbiamo una buona scuola e le proposte avanzate dalla sinistra e dalla destra per migliorarla si dovrebbero inserire nella cornice di contrapposte analisi della società e di filosofie della vita alternative; al contrario, si ritrovano ad avere più di un valore in comune.
Appartiene ad entrambi i poli riformatori un’acuta propensione alla rivalutazione del “privato”. Sul principio c’è un’indubbia concordia. Manca, questo sì, l’accordo sulle modalità d’azione, ci sono differenze sulle vie da perseguire, si fanno distinguo, esistono contrasti, ma sulla linea di fondo c’è consenso. Come non bastasse, ad unire l’intera classe dirigente c’è la convinzione che siamo alla “seconda repubblica”, peraltro federale: ciò che non poté Cattaneo hanno prodotto il ricatto della Lega Nord, offertasi al miglior offerente, la scelta maggioritaria – anche qui c’è stato accordo – l’impoliticità della cultura media delle terze file dei partiti, le sole uscite indenni dai processi per corruzione. Certo, ci sono stati distinguo, precisazioni, persino contrasti, ma sulla morte certificata della prima repubblica – quella dei padri costituenti – il consenso è stato ed è totale. Un consenso tale che le Foibe detronizzano la guerra partigiana, che da supremo conflitto europeo è ridotta al rango di guerra civile, e la legittimazione politica del revisionismo storico di marca fascista ha trovato in Luciano Violante il più convinto garante. Che la Costituzione vada riscritta è pacifico per la destra come per la sinistra: ci si divide – e magari ci si scontra – sulle procedure, ma sulla necessità di tornare a scriverla splende il sole del più assoluto consenso.
Unanime è il coro spudorato – destra, sinistra – che recita la litania della guerra al terrorismo. Qui, è vero, l’unanimità assume connotati ideologici e culturali per certi aspetti grotteschi, tuttavia, di fatto, ovunque un popolo aggredito rivendichi armi in pugno il diritto a decidere di se stesso, destra e sinistra, in perfetta sincronia, applicano ai “ribelli” l’etichetta di terroristi, votano per un qualche intervento militare italiano che consenta di spartire il bottino con gli aggressori e sono d’accordo sulla necessità che l’ONU, esalando gli ultimi sospiri, faccia il notaio degli aggressori.
Su lavoro e diritti, i riformatori di ogni colore accettano le modifiche imposte dal mercato: la storia delle riforme del sistema pensionistico attesta la sostanziale coincidenza delle posizioni. Se un tempo la destra guardava all’azienda e la sinistra ai lavoratori, oggi entrambi antepongono il capitale al lavoro. L’aziendalismo è la nuova religione, il mito unificante, il vero collante della nostra vita politica e sindacale.
In questo quadro di valori che impedisce di investire sulla scuola statale, ma consente di regalare quattrini ai privati attraverso le famiglie o le scuole paritarie e antepone le spese per la guerra a quelle per la formazione – ma si può fare lo stesso discorso per ambiente e salute, lavoro e pensioni – in questo quadro di valori condivisi, dicevo, destra e sinistra possono costruire un unico sistema formativo: quello di Berlinguer, che apre la porta alla Moratti, e quello della Moratti, per il quale gridiamo allo scandalo e ci pare di poter rimpiangere la scuola che avevamo rifiutato. Procedendo così, alzeremo bandiera bianca davanti ad una sintesi bipartizan e potremo metterci l’animo in pace.
E’ questo il circolo vizioso nel quale siamo stretti. Questa la palude nella quale ci lasciano annegare questa destra e questa sinistra. Non ci sono all’orizzonte né un liberale come Giolitti né un riformista come Turati: l’intesa che cacciò via gli spettri del ’98, l’idillio che aprì una stagione di riforme non sono possibili e, se un paragone storico è lecito tentare, siamo all’impensato svolta nazionalista e alla guerra di Libia. Nel migliore dei casi ci attende Salandra.


>>> continua...
Ufficio Stampa on. Alba Sasso - 05-05-2004
Inoltriamo un comunicato stampa relativo al dibattito avviato oggi in VII Commissione della Camera dei Deputati sullo stato d’attuazione della Legge sulla parità.


E’ assai singolare la relazione che ieri il ministro Moratti ha svolto in ...
Gianni Gandola, Federico Niccoli - 05-05-2004
Nel precedente articolo Tutor: possibili scenari e delibere dei Collegi, dopo aver ribadito con chiarezza in premessa il principio secondo il quale "le norme vanno applicate" (da tutti) e che le modalità di attuazione delle stesse (interpretazioni possibili e spazi consentiti) devono essere sostenibili sul piano della "legittimità", abbiamo cercato di ipotizzare i possibili comportamenti dei Collegi docenti, almeno nel contesto milanese.
Cerchiamo ora di vedere, brevemente, la questione "tutor e/o funzioni tutoriali" dal punto di vista del dirigente scolastico. Quali possono essere cioè le modalità di comportamento del dirigente scolastico a fronte delle posizioni espresse dai collegi.

Se si parte dall’assunto che:
a) in primis, le modalità di impiego dei docenti e le scelte relative all'organizzazione didattica sono competenza esclusiva delle istituzioni scolastiche nell'ambito della loro autonomia (cfr. DPR 275/1999, legge n.59/1997, Titolo V Costituzione)
b) in secondo luogo (e in subordine) il contratto nazionale di lavoro definisce in modo unitario la funzione docente e considera di competenza di ogni insegnante, in quanto parte costitutiva della stessa "funzione docente" i compiti affidati dal D.Lvo approvato il 23.1.2004 alla funzione tutoriale
ne deriva, a nostro avviso, l’assoluta legittimità della scelta di non concentrare tali funzioni (e tutte insieme) in alcuni docenti creando di fatto delle "figure" sovraordinate e diverse.


>>> continua...
Nico d'Aria - 04-05-2004
E-mail n° 16 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: dal Pianeta di Sabbia, terzo giorno


Eccomi, cari terrestri.

vi ho mandato l’ultima e-mail mentre avevamo tutti una fame terribile.
I bambini piangevano. Anche gli animali avevano ...
On. Piera Capitelli - 04-05-2004
Questa settimana riprenderà al Senato l’iter del DDL che deve convertire il decreto 7 aprile 2004 n. 97 e all’opposizione spetterà il difficile compito di indicare una svolta per modificare un testo che nonostante la generosa collaborazione dei ...
Mirco Pieralisi - 04-05-2004
La situazione che stiamo vivendo nelle scuole mette in luce, a seconda dei casi, esemplari elementi di resistenza ma anche aspetti di intensa problematicità che è inutile negare. La preoccupazione che si configurino mille modelli di scuola diversi tra loro, tra vittoriose delibere antiriforma, soluzioni di compromesso, lacerazioni insanabili, è tutt’altro che infondata. La stessa tensione verso la manifestazione nazionale del 15 maggio è la riprova di quanto ci sia bisogno di “sentire e far sentire” meno sole e meno soli anche coloro che nel più sperduto collegio dei docenti conducono una battaglia sui punti e le virgole delle norme che consentono la bocciatura dell’applicazione della riforma.
Una cosa deve essere chiara: tutto quello che stiamo facendo nelle scuole in questi giorni ha senso solo se lo inquadriamo nell’obiettivo dell’abrogazione della legge. Basti pensare alla situazione che molte realtà stanno vivendo in questi giorni, dopo l’approvazione di delibere che confermavano i modelli didattici e organizzativi pre-riforma: gli organici insufficienti fanno a pezzi alcune di queste delibere. Intere classi non vengono formate. In molte scuole vengono assegnate non nuove classi ma lo stretto numero di insegnanti necessario per garantire la sola copertura oraria, con girandole orarie, eliminazione di compresenze e contemporaneità, accorpamenti, la quantità (le ore, quando ci sono) a discapito della qualità. Ci sono dirigenti che chiamano i collegi a farsi corresponsabili di questa operazione. Ci sono colleghe lacerate tra la volontà di lottare contro la riforma e l’ansia di trovare soluzioni meno indolori per non perdere iscrizioni o per non danneggiare bambine e bambine, con il rischio di vedere compromesso il loro stesso lavoro di anni per fare una scuola di qualità. E’ la legge, ragazza. Il 130 è stato abrogato, non lo sapevi? Ma non ti preoccupare, c’è la legge sull’autonomia, detta anche “l’arte di arrangiarsi”.
Proprio perché tutti i giorni vedo e sento e vivo esaltazione, dubbi, lacerazioni, coraggio e sfiducia, tensioni vere di persone vere, trovo insopportabili le disquisizioni di chi parla di “andare oltre la Moratti”, di “investire l’intero collegio della funzione tutoriale”, di chi afferma che “dire abroghiamo la legge non basta” (ma intanto non spende il suo ruolo politico pubblico nemmeno per dirlo…).
Per noi è chiaro che lottare punto per punto nei collegi, usando la legge contro la legge, non è praticare la riduzione del danno! Ogni delibera antiriforma è un tassello in più che giustifica, rilancia, chiede, grida l’abrogazione della legge, per chi lotta nelle culle del tempo pieno e per chi si batte in provincia di Catania.Detto questo rientriamo nel merito di alcune questioni.


>>> continua...
Francesco Mele - 04-05-2004

Certo che le strade delle organizzazioni sono proprio tortuose e irte di intoppi e trabocchetti, costruiti ad arte a volte e inflitti dal destino maligno altre. Ma questa volta il destino ha il volto amaro dell’adagio “chi è causa del suo mal ...”.

I fatti.

Orfani di uno sciopero nazionale politico (contro la riforma) che non viene perché, ci dicono, ci sono difficoltà unitarie a far convergere tutta la triade sulle parole d’ordine del movimento (ritiro del decreto e abrogazione della legge), a livello regionale (Emilia Romagna) si creano invece le condizioni per uno sciopero di comparto sugli organici che inevitabilmente va a sfociare nel politico. Paradossalmente questa ipotesi vede una CISL battagliera e una CGIL preoccupata di non interferire più di tanto con lo sciopero del 21, non solo, ma alla fine ci stanno anche GILDA e, udite, udite, SNALS.
Fenomenale, tutti in coro contro la Moratti, pazzesco, ma allora è possibile!
Può essere un messaggio forte ai nazionali, che bello, una vera grande notizia, ma ... un momento, presi dalla foia non ci eravamo accorti che manca qualcuno.
Ma i COBAS dove sono?
Come mai non ci sono in questa kermesse?
Che abbiano problemi di principio?
A domanda qualcuno risponde che loro non ci possono essere perché il tavolo è quello ufficiale dei sindacati rappresentativi a livello nazionale e i COBAS non lo sono. La risposta lascia molto perplessi perché in tempi come questi, quando c’è da combattere e difendere un’idea, non si dovrebbe andare tanto per il sottile e l’obiettivo comune dovrebbe far superare ogni divisione e colmare ogni distanza (che a dire il vero con i COBAS non è poi così grande, specie se messa a confronto con quella di altri compagni di viaggio). Ma le organizzazioni, tutte, non ragionano così, ogni i ha il suo puntino, ogni spillo ha la sua punta, e poi i rancori di setta possono più di qualunque obiettivo comune.
L’assenza dei COBAS desta qualche preoccupazione ma non più di tanto, se proprio le ragioni di setta prevarranno, da una parte e/o dall’altra, si farà uno sciopero senza di loro, a meno che all’ultimo minuto non decidano comunque di aderire.
Ma il diavolo ci mette la coda, come al solito, e si scopre che su richiesta dei coordinamenti i COBAS nazionali avevano indetto, in perfetta sordina, uno sciopero nazionale della scuola per il 15 maggio, visto che nessuno degli altri sindacati invitati a farlo avevano mostrato intenzione di aderire a tale richiesta (il 21 maggio incombe!).
Non fatico a credere che a Roma non si sospettasse neanche di uno sciopero regionale in Emilia Romagna, ma gli eventi della storia non sempre sono nelle mani degli uomini, a differenza delle azioni che si mettono o non si mettono in atto di fronte agli eventi inaspettati.
Ovvio che uno sciopero nazionale della scuola proclamato il 19 aprile (vedasi sito della commissione garanzia sciopero è in conflitto con uno regionale dello stesso comparto proclamato il 23 aprile.
Il risultato immediato è che GILDA e SNALS, compagni di lotta fidati (?), si defilano al primo sentore del problema, e lo fanno in modo roboante revocando lo sciopero del 10, come se fosse solo loro la decisione di revoca. CGIL, CISL e UIL invece tengono duro e aspettano un pronunciamento della Commissione di Garanzia e fanno comunque circolare il volantino di proclamazione dello sciopero.
Ve lo allego sotto, e mi piacerebbe guardarvi tutti mentre lo leggete, quanto dareste per uno sciopero nazionale proclamato con queste parole d’ordine, con questi toni e con uno schieramento così ampio?


>>> continua...

Vittorio Delmoro - 03-05-2004
In questi ultimi giorni alcuni interventi in rete su questo apparentemente decisivo mese di maggio e sulle prospettive per il prossimo anno scolastico e oltre sta innescando un dibattito che mi auguro proficuo e chiarificatore.

Ha iniziato Antonio Limonciello con un accorato appello al sindacato affinché si facesse carico di uno sciopero come ultimo baluardo contro la partenza della riforma.

Ha risposto Omer Bonezzi con l’enfatizzazione delle numerose iniziative (di movimenti, sindacati, associazioni) che in questo mese metteranno al centro del dibattito pubblico la scuola.

Sono intervenuti i Comitati Bolognesi e Milanesi ad incitare i Collegi nella adozione di delibere contro il tutor, contro i libri di testo pro-riforma, per il mantenimento dello status quo ante.

Come un fulmine a ciel sereno si fanno vivi pure Gandola e Niccoli con la proposta choc di adottare forme di tutoraggio compatibili con la riforma.

Nel frattempo Francesco Mele riproponeva la posizione ufficiale della CGIL sul tutor, suscitando le comprensibili domande di Stefania Fabris, che per disperdere la confusione lancia pure lei un grido d’aiuto.

Infine, ecco pronta la proposta semiufficiale di Andrea Ranieri per il futuro governo di centrosinistra.

Tanta è la confusione sotto il cielo, dunque la situazione è ottima!

Non sto scherzando e Mao la sapeva lunga…

Finora tutto il movimento, oltre a compiere una preziosa ed approfondita analisi della riforma morattiana, partendo dalle sue reali motivazioni e giungendo alle sue ovvie conseguenze, si è speso per contrastare in qualche modo tutti i provvedimenti che man mano ne esplicitavano la portata : contro lo smantellamento del tempo pieno, contro la figura del tutor, contro le ore opzionali al ribasso, contro l’anticipo, contro il portfolio e i piani personalizzati, contro il taglio di orari e di cattedre, contro il sistema duale e, da ultimo, anche contro le Indicazioni Nazionali.

La RESISTENZA a tutto questo si è esplicitata all’interno con l’adozione di delibere sui vari aspetti per riaffermare la situazione preesistente, all’esterno con manifestazioni ed iniziative pubbliche (raccolta di firme, assemblee, cortei, feste, restituzione agende, …)

Tutte cose lodevoli, importanti che hanno ottenuto alcuni parziali risultati e che continueranno fino a giugno e già si programmano per settembre.

Ma a settembre LA RIFORMA PARTIRA’ COMUNQUE, e allora?

Prima di rispondere, è necessario far cenno ad un’eventualità non poi così improbabile : la possibilità che nelle elezioni del 12 e 13 giugno la destra berlusconiana prenda una botta tale che, se le resta ancora un po’ di sale in zucca per i due anni che le restano da campare, mette la riforma Moratti in stand-by almeno per un anno e cerca un qualche compromesso da gestire.

C’è una seconda eventualità, anch’essa con qualche chance di successo : la bocciatura della riforma da parte del Tar, che così renderebbe inapplicabile la legge, in attesa dei ricorsi e controricorsi; con l’aggiunta di quelli appena effettuati da alcune regioni, i cui tempi sono però più lunghi.

Ciò detto, torniamo al problema del prossimo settembre.

>>> continua...
Antonio De Iacob - 03-05-2004
Il coordinamentro RSU del Magentino e dell'Abbiatense (scuole elementari e medie) propone come forma di dissenso CONTRO LA RIFORMA MORATTI due modalita' di protesta riguardanti i nuovi libri di testo:

1) adozione alternativa o adozione dei vecchi ...
Giuseppe Aragno - 01-05-2004
Maria Olandese lascia Napoli, dov’è nata l’uno dicembre del 1889, quando ormai festeggiare il primo maggio significa fare i conti con gli squadristi, il manganello, l’olio di ricino e il pugnale. Ci ha provato per ultimo Umberto Vanguardia, levandosi ...
Danilo Sbarriti - 01-05-2004



Salve, sono Danilo, il coordinatore del comitato dei genitori di Figline Valdarno e vorrei mettere anche voi al corrente della nostra notizia sul Corriere di Firenze di ieri. Il 27 Aprile scorso abbiamo inviato al presidente Martini una ...
ilaria ricciotti - 01-05-2004
Oggi 1 maggio 2004, mi sento di augurare,
in primis che ogni giovane possa lavorare.

Penso poi naturalmente,
a coloro che percepiscono un basso salario,
e, vanno avanti onestamente.

A quanti amano il proprio lavoro,
più delle tante pepite ...
Collettivo Bellaciao - 01-05-2004

Il 1 Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, ...
Alberto Biuso - 01-05-2004

Le foto degli iracheni torturati dall'esercito statunitense possono scandalizzare solo chi ha davvero creduto che la guerra scatenata dai petrolieri fondamentalisti fosse uno strumento di liberazione dalla dittatura di Saddam Hussein. Essa, invece, costituisce un'altra importante tappa del progetto di imposizione all'intero pianeta dell'ideologia liberale. Uno dei fondamenti culturali dell’imperialismo americano è l’idea che le attuali democrazie rappresentino non il migliore ma l’unico sistema politico possibile. I diritti dell’uomo trasformati in una vera e propria ideologia costituiscono ormai uno strumento formidabile per imporre questa concezione totalizzante - e forse anche totalitaria - della politica mondiale.

L’enfasi che viene continuamente posta sui diritti dell'uomo è funzionale all’etnocentrismo e ai processi di acculturazione favorevoli alla parte del mondo in cui tali diritti sono stati inventati. E dicendo inventati sottolineo che essi costituiscono il frutto di ben precise posizioni storiche e culturali e non sono, come spesso si dà per scontato, dei principi naturali, universali, intrinsecamente giusti. In realtà, anche i diritti dell’uomo rappresentano una delle forme mediante le quali nei conflitti contemporanei il nemico viene criminalizzato e privato - paradossalmente - della sua dignità di uomo. Chi non rispetta i diritti umani, o viene accusato di non rispettarli, è per ciò stesso un nemico dell’umanità, contro il quale nessun’arma è illegittima. Non c'è nulla di contraddittorio, quindi, nella realtà di una guerra scatenata anche in nome dei diritti umani e che proprio per questo non riconosce l'umanità dei nemici: bombardandoli, distruggendo i loro musei e infine torturandoli. Già l'anarchico Proudhon, con una affermazione su cui Carl Schmitt ha meditato a lungo, comprese che «chi dice umanità sta cercando di ingannarti».

Immagino le reazioni che si sarebbero scatenate se le foto delle torture perpetrate dai marines avessero riguardato, invece, i regimi comunisti, nazisti, islamici; la condanna sarebbe stata implacabile e di tipo metafisico (il male assoluto o analoghe formule). Poiché, invece, sono i "liberatori dal comunismo e dal nazismo" a esserne protagonisti, è già cominciata l'operazione mediatica tesa a circoscrivere e a nascondere il reale significato di questi fatti e cioè la disumanizzazione del nemico attuata dai vincitori liberal-democratici. Se questa è la democrazia - lo sterminio delle culture e dei popoli perpetrato dagli Usa e dai loro alleati - mi dichiaro orgogliosamente antidemocratico, alla maniera di Platone.


Alberto Biuso
Maurizio Tirittico - 01-05-2004
"Per quanto riguarda le teorie evoluzioniste, la Moratti è decisa ad andare fino in fondo, tanto da aver nominato una Commissione di studio che lavorerà con lo stesso ministro "per dare precise indicazioni che costituiranno la base di tutti i ...
Anselmo Fazzone - 30-04-2004
QUALE TEMPO PIENO? COPPIA O GRUPPO DOCENTE ? ANNOSO PROBLEMA!


Dimensioni del gruppo di lavoro diade e gruppo non sono sinonimi. O si è in presenza di un gruppo, più o meno numeroso (dalla triade a gruppi di quattro/cinque componenti), o di ...
Francesco Mele - 30-04-2004
Questa discussa figura ha innescato un dibattito che è passato attraverso successive elaborazioni, riflessioni e correzioni di tiro da parte dei diversi protagonisti del movimento e delle organizzazioni sindacali. Ritengo utile proporre all'attenzione di tutti la posizione della CGIL Scuola nazionale su questo tema, per coglierne i punti di forza e di debolezza. Anche questo è un modo per dare strumenti di riflessione ai collegi che in questo mese stanno operando scelte fondamentali per la difesa della buona scuola che questa sciagurata riforma vuole cancellare.

LA POSIZIONE DELLA CGIL SCUOLA SUL TUTOR

La Cgil Scuola ha espresso da tempo e con determinazione la propria netta contrarietà all’istituzione del tutor.
Con le note che seguono intendiamo fare chiarezza su tutti i vari aspetti che possono coinvolgere gli organi collegiali e gli insegnanti in questa fase.
Ciò è tanto più necessario perché in diverse scuole sta circolando un ritornello: il tutor ormai è legge e, quindi, è obbligatorio, si deve obbedire perché l’obiezione di coscienza non è ammessa.
Di conseguenza i collegi dei docenti sarebbero obbligati a individuare i criteri necessari al dirigente scolastico per assegnare l’incarico a svolgere la funzione tutoriale.

Stanno veramente così le cose ?

No, l’autonomia scolastica affida alle scuole la competenza a decidere in materia di organizzazione della didattica.
L’autonomia scolastica è una prerogativa forte perché è stata recepita nella nostra Costituzione.
Pertanto, le istituzioni scolastiche autonome possono, attraverso una delibera del Collegio dei Docenti:

- non assegnare l’incarico a svolgere la funzione tutoriale ad una parte degli insegnanti;
- stabilire di considerare tutti gli insegnanti responsabili dello svolgimento della funzione tutoriale, affidando ai Consigli di classe/team docente, nella loro collegialità, la progettazione e l’attuazione delle attività di: assistenza tutoriale a ciascun alunno, rapporto con le famiglie, orientamento per le scelte delle attività opzionali, coordinamento delle attività didattiche ed educative, cura della documentazione del percorso formativo.


>>> continua...
Luciano Zatta - 30-04-2004

Negli ultimi anni la parola d'ordine che è risuonata in tutte le scuole italiane è stata senza ombra di dubbio "autonomia". Improvvisamente consuetudini e sicurezze che sembrano destinate a perpetuarsi fino alla fine dei tempi sono state messe in ...
Antonio Valentino - 29-04-2004
A proposito dello schema di decreto predisposto dal MIUR sul Servizio di valutazione del sistema scolastico

Lo schema di decreto predisposto dal Ministero sulla valutazione del sistema scolastico si presta a considerazioni piuttosto ...
Filippo Flez - 29-04-2004
Condivido la risposta data da Marta Gatti all'intervento di Niccoli e Gandola. Per questo motivo la giro ai lettori di Fuoriregistro come contributo utile al dibattito


Concorezzo, 28/04/2004

Ho letto l'articolo "Tutor: possibili scenari e delibere dei Collegi ": alcune considerazioni.


da Niccoli e Gandola:

Caso A: il dirigente scolastico chiede al Collegio docenti e al Consiglio di istituto di esprimere i criteri generali sulla base dei quali individuare i docenti ai quali affidare, tramite incarico, le funzioni tutoriali prescritte dal decreto. Collegio e Consiglio li indicano (come? chi? senza formazione?). Il capo d’istituto attribuisce i relativi incarichi. La procedura lascia un po’ perplessi, in assenza di un requisito come la necessaria formazione ma, in attesa di questa e se gli organi collegiali della scuola deliberano in questo senso, la delibera non è certo illegittima (almeno fino a quando non venga dichiarato illegittimo il decreto stesso sulla quale si fonda).


Ma allora? Se il nostro contratto prevede una e una sola figura professionale (o profilo professionale), se persino la Moratti nella circolare, accortasi di questo, modifica a 180 ° il concetto da figura a funzione e chiede l’attivazione di una “fase negoziale , ai sensi dell’art.43 del CCN del comparto scuola”, L’INDIVIDUAZIONE ALL’INTERNO DEL COLLEGIO DI FUNZIONI TUTORIALI AFFIDATE A ALCUNE MAESTRE E’ ANTISINDACALE, ILLEGITTIMO, e di conseguenza IMPUGNABILE CON UN RICORSO!
Quali sono le leggi che i dirigenti sono chiamati a onorare???? Solo quelle che dicono loro???


Da Niccoli e Gandola

Caso B: il dirigente richiede i criteri per individuare “figure” di docenti tutor e il Collegio si rifiuta di esprimerli, sostenendo che le funzioni tutoriali riguardano tutti quanti i docenti, essendo parte costitutiva dello stesso profilo docente così come contrattualmente delineato.
In questo caso una posizione di mero rifiuto (no al tutor, no ai criteri generali sic et simpliciter) sul piano giuridico – come ha sostenuto recentemente in un convegno milanese dell’Andis l’avv. Laura Paolucci – è debole: il Collegio, in quanto organo pubblico di una istituzione scolastica autonoma, viene meno ad un obbligo di legge, ad esso attribuito. Questo, di fatto, rinvia la questione al dirigente scolastico che, in quanto organo dell’amministrazione, deve procedere anche in assenza di criteri. Apre inoltre una conflittualità tra collegio e dirigente scolastico che forse sarebbe meglio evitare, in quanto assolutamente sterile e improduttiva.


Quali sono le “mansioni” previste per la funzione tutoriale?
Assistenza tutoriale agli alunni/e-rapporto con le famiglie-orientamento-cura della documentazione-coordinamento attività didattiche ed educative…
Il collegio docenti nel rifiutare, come suo diritto, l’individuazione delle attribuzioni delle funzioni tutoriali ad alcuno/a , lo fa affermando che le funzioni stesse sono espletate da sempre nei luoghi deputati alla programmazione, siano essi le interclassi, i gruppi docenti, i gruppi di programmazione ecc.
La delibera di rifiuto non deve in alcun modo “spalmare” la funzione tutoriale su tutti/e ma deve rifiutarla perché RIDONDANTE. Assumere questo concetto come elemento valoriale di novità vuol dire negare la pratica quotidiana della scuola che queste “cose” le fa e le ha sempre fatte”
Si tratta quindi di affermare l’esistente.
I consigli di interclasse, i gruppi di docenti, i gruppi di programmazione devono continuare ad assumerle collegialmente, come hanno sempre fatto!



>>> continua...

Alba Sasso - 29-04-2004
Incredibile: anche la Moratti, di tanto in tanto, fa marcia indietro. C’è voluta una mobilitazione degli intellettuali, c’è voluto un appello promosso da scienziati di fama internazionale e sottoscritto da più di 40mila persone per convincere il ...
Gianni Gandola, Federico Niccoli - 29-04-2004
Fabrizio Dacrema, in un recente intervento a proposito del tutor sostiene che: “ nelle scuole molti dirigenti scolastici sono spinti dall’amministrazione a procedere all’assegnazione dell’incarico a svolgere la funzione tutoriale ad una parte del collegio dei docenti. Il leit-motiv è sempre lo stesso “La legge c’è e va applicata”. Peccato che il decreto (la famosa legge) è piuttosto confuso in materia e si guarda bene dal parlare di incarico, che inevitabilmente introdurrebbe una figura nuova di docente in palese contrasto con il contratto e con l’autonomia scolastica. Si vuole veramente arrivare ai ricorsi scuola per scuola ?”.
Con ciò Dacrema delinea di fatto uno scenario preciso: quello in cui il dirigente scolastico chiede al Collegio di esprimere i criteri generali per l’individuazione dei “docenti tutor”, in applicazione del decreto legislativo n.59/2004 (art.7, commi 5, 6 e 7). Ora, è bene innanzi tutto sgombrare il campo da un possibile equivoco. Sul fatto che le leggi vadano applicate in uno Stato di diritto non ci può essere il benché minimo dubbio: questa è una delle regole, come ci ha insegnato Norberto Bobbio, costitutive della democrazia politica. Questa regola e questa preoccupazione non sono patrimonio “esclusivo” del dirigente scolastico in quanto tale, riguardano parimenti il Collegio docenti e tutto il personale della scuola, come in generale tutti i cittadini, “in quanto tali”. La legge vale per tutti e, soprattutto di questi tempi, è bene attestarsi su una linea di assoluta difesa della legalità. Non si può pensare che si osservano solo le leggi che piacciono o che fanno comodo. La legge è legge. E il decreto legislativo, fino a quando non sarà dichiarato illegittimo, ha valore di legge e come tale va “attuato”. Il problema è “come”, ovvero “quali” sono le interpretazioni e gli spazi possibili, le modalità di attuazione della norma sostenibili sul piano, appunto, della legittimità.

E su questo piano non è possibile allora non incrociare e non tenere nel debito conto un'altra norma legislativa, il DPR 275/1999 (derivante dalla legge n.59/1997), che attribuisce piena autonomia alle scuole in materia di organizzazione didattica e di impiego dei docenti nell’ambito del proprio piano dell’offerta formativa. (Si veda su questo punto, l'intervento "In difesa dell'autonomia delle istituzioni scolastiche" di F. Niccoli).
D’altra parte è la stessa Circolare ministeriale 29/2004, in premessa, ad evidenziare che il nuovo Titolo V della Costituzione attribuisce all’autonomia scolastica “un riconoscimento di rango primario” e a far esplicito riferimento agli art. 4 e 5 del DPR 275/99, Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche.

Nei fatti, sulla questione del tutor e delle funzioni tutoriali si sta verificando nelle scuole una molteplicità di situazioni. Interpretazioni e prese di posizione diverse rese possibili da tre fattori:
1) l’ambiguità oggettiva della norma in questione e i suoi limiti intrinseci
2) l’opposizione sindacale (il ricorso presentato al TAR del Lazio contro il decreto e la CM 29)
3) la contrapposizione dichiarata del movimento “contro la riforma Moratti” (no al tutor, senza se e senza ma).
Ambiguità della norma: nell’articolo 7 del D.Lvo non si parla mai di diversa “figura” docente. La Moratti stessa ha ripetutamente dichiarato in TV che non si tratta di una nuova “figura professionale”” ma di “funzione”. Che non si tratta di nuove figure professionali in un rapporto di “sovraordinazione” con gli altri docenti ma di “funzioni rientranti nel profilo professionale del docente” è ribadito nella stessa CM 29. Peccato però che si agganci il possibile svolgimento di queste funzioni ad una formazione specifica, il che lascia presupporre che questo riguarderà solo alcuni docenti e non tutti, con relativo “incarico”. E cosi si torna alla “figura” e ad una implicita diversità di ruoli. La formazione, peraltro, non c’è stata. Quindi mancherebbe un requisito giuridico necessario per l’individuazione di queste diverse “figure”.



>>> continua...
Scuola Media - 28-04-2004
MOZIONE (SCUOLA MEDIA) L. SETTEMBRINI

ORGANIZZAZIONE DELLE CLASSI E CONFERMA POF a. s. 2004/05

Il Collegio Docenti della Scuola Media L. Settembrini di Afragola riunito nella seduta del 22/04/04, esaminata la legge delega di riforma dela ...
Maurizio Tirittico - 28-04-2004
La povertà culturale delle Indicazioni nazionali

Tutto ciò che si muove contro i contenuti della riforma Moratti è indubbiamente utile, ma… Non è un po’ pochino vedere solo le pagliuzze in un processo che l’attuale amministrazione ha già avviato e vuole portare a termine, e non preoccuparsi invece della trave, di tutto l’insieme che sostanzia la riforma?
Tempo fa non ho sottoscritto l’appello per la difesa degli Istituti tecnici e professionali promosso da tanti autorevoli amici, perché ritenevo che costituisse un motivo secondario a fronte di un processo con il quale ci si deve ancora confrontare! Che coinvolge più attori, istituzionali e non, più istanze, più soggetti, quanti ne ha messi in gioco la riforma del Titolo V della Costituzione! Anche perché la questione non è la difesa di quegli istituti ma la complessa costruzione di un intero secondo ciclo assolutamente nuovo!
Allo stesso modo, la questione di Darwin è solo una delle più appariscenti insieme ad altre che le Indicazioni nazionali mettono in campo e che non sono assolutamente da meno! Non c’è lettore attento che non veda il divario che corre tra documenti di tutto rispetto, quali gli Orientamenti del ’91, i programmi della scuola dell’obbligo del ’79 e dell’85 e le attuali Indicazioni! Alla dignità culturale e pedagogica di quei documenti corrisponde l’estrema povertà di contenuto, e di linguaggio anche, delle Indicazioni!
Nessuno nega che fosse necessario – forse! – rileggere e riscrivere quei documenti, ma nessuno si aspettava lo stravolgimento che ne è stato perpetrato! Il fatto è che quei documenti sono nati da un dibattito impegnato che ha visto al lavoro per mesi i più autorevoli rappresentanti della ricerca disciplinare e pedagogica! Le Indicazioni, invece, sono anonime! E per di più non hanno alcuna rilevanza giuridico-formale! Costituiscono semplici allegati ad un decreto legislativo! Così alla loro debolezza contenutistica si accompagna quella legale! Tant’è vero che – e sta scritto sul decreto – le attuali Indicazioni hanno un carattere transitorio! Sì! Transitorio! E’ un insulto per la scuola italiana! Gli insegnanti di una scuola che non nasce oggi, ma che ha a monte tradizioni più che nobili, sono così tenuti a lavorare in ordine a Indicazioni di cui l’amministrazione stessa riconosce la transitorietà e la provvisorietà! E con quale serietà professionale potranno attuarle? La nostra scuola non meritava un simile affronto!
E che accadrà quando saranno scritte… sempre per via transitoria… le Indicazioni per il sistema dei licei? Speriamo che non si debba fare, a valle, il confronto con i Programmi Brocca!


>>> continua...
Annalisa Colombo - 28-04-2004
Si aggiunge alle già numerose e strategiche “dimenticanze”, che trovano ragion d’essere nell’ormai palese filosofia che anima la riforma della scuola, l’omissione dalle Indicazioni Nazionali, ovvero i nuovi programmi, della teoria darwiniana ...
Nico d'Aria - 28-04-2004
E-mail n° 13 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Nono viaggio

Avviso ai terrestri.
Suppongo che di solito leggiate le mie e-mail pubblicamente. Quella di oggi, meglio che ognuno di voi la legga da solo. La drammatica avventura che m’è ...
Roberta Bedosti - 28-04-2004
Adolescenti





Irene si guardava attorno un po' smarrita, conosceva solo alcuni dei 20 ragazzi con cui si trovava a condividere la strana gara: " Le Olimpiadi della matematica ". Era stata un' idea della professoressa Ariberti. Dal momento ...
Annalisa Rossi - 28-04-2004
- “Sciur diretur, l’è masch” (11) - gli disse il dottore ( “Ma da quando si fa venire il dottore, per una faccenda di donne?”- diceva intanto la Genta, di sotto)
- “ Sua fumna a l’à dime ch’a völ ciamelu cun en nom da baraba” (12) - scandalizzò il ...
Precarius - 27-04-2004
La mozione del Collegio docenti, del Consiglio d'Istituto per chi si trova in una fase avanzata, nell'avversare le disposizioni previste dalla riforma con l'applicazione dei principi fissati nell'autonomia costituzionale , è rafforzata dalle ...
Pino Patroncini - 27-04-2004
Quando tre anni fa Dandini, Guzzanti & Co. durante le trasmissioni de “L’Ottavo Nano” parodiavano la Casa delle Libertà simulando un appartamento in cui ognuno faceva ciò che voleva infischiandosene degli altri pensavo che si trattasse di una esagerazione funzionale alla satira. Oggi assistendo ai comportamenti dei condomini della Casa berlusconiana di fronte alla “riforma” scolastica voluta dal Ministro Moratti comincio ad avere seri dubbi che si trattasse solo di tecniche di scena.
E non mi riferisco agli spot ministeriali e ai manifesti di Forza Italia, degni di Zelig (non quello di Bisio, quello di Woody Allen), che ora inneggiano al tempo pieno, convinti che l’elettorato si farà infinocchiare e lo scambierà con il vecchio doposcuola.
No! Mi riferisco al balletto intorno a quella che dovrebbe essere la riforma della secondaria superiore.

Confindustria salva il tecnico e affonda il professionale.

L’inizio alle danze lo ha dato alcuni giorni fa l’on. Valditara di AN con un articolo sul Sole 24 Ore dove di fronte alle incertezze che attraversano gli istituti tecnici si affrettava a dire che sarebbe stato bene che l’eredità di quegli istituti fosse trasferita pari pari nei licei tecnologici dando ad essi una adeguata articolazione in indirizzi.
Una posizione assai differente, anzi persino inconciliabile, con il documento ministeriale che, distribuito qualche tempo fa a Fiuggi, preconizzava il liceo come scuola della “theoria”, modellato essenzialmente sul liceo classico e figurava un liceo tecnologico con molta idea, storia e filosofia della tecnologia ma senza laboratori e con poco spazio per la tecnica professionale.
Pochi giorni dopo a questa posizione faceva eco la Confindustria che in un convegno tenuto a Vicenza sosteneva un’articolazione del liceo tecnologico in ben nove indirizzi, praticamente quasi tutti corrispondenti alle stesse aree in cui, se si doveva credere ad una intervista rilasciata dal consigliere del Ministro prof. Bertagna, si sarebbe dovuta suddividere l’istruzione professionale.
E non solo: i docenti, in questo disegno, sarebbero soprattutto di professionalità tecnologiche, docenti di laboratorio, esperti esterni (anche se scelti possibilmente dal capo s’istituto).
Naturalmente Confindustria fa finta di non ritenere in contraddizione la proposta né con la legge 53 né con quanto il Ministro e il suo seguito sono andati fin qui dicendo. Ma il Ministro ha guardato bene dal trovarsi presente a una riunione tanto autorevole quanto imbarazzante e i suoi rappresentanti hanno solo promesso di passare le carte.
La cosa più interessante del progetto di Confindustria è che il tutto andrebbe inserito in Poli Tecnologici, intesi come vere e proprie cittadelle educative articolate dal punto di vista formativo, organizzativo e territoriale che possono comprendere, negli stessi settori e indirizzi, il Liceo Tecnologico, i corrispondenti percorsi dell’istruzione e formazione professionale, eventuali corsi EDA, corsi serali e un’offerta stabile di formazione superiore.
Secondo Confindustria sembrerebbe che avvicinando, magari solo fisicamente, le scuole, si tenga un po’ più distante il principio di separazione della secondaria superiore come è scritta nella legge 53: “il secondo ciclo è costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale” e “ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istruzione professionale…”


>>> continua...
Bruno Ugolini - 27-04-2004
Il serial killer occupa le prime pagine dei giornali. Sono quasi scomparse, invece, le cronache di Melfi dove migliaia di giovani operai, fino ad ieri tranquillissimi, hanno scoperto che magari lavorare di notte per due o tre settimane di seguito fa ...
Fabrizio Dacrema - 27-04-2004
MA ATTENZIONE ALLA SINDROME DI TAFAZZI

La mobilitazione contro il decreto Moratti continua. Il governo sta puntando tutto sul prevalere nel movimento della rassegnazione, ha fatto concessioni per il prossimo anno scolastico, ha finto aperture sulle prospettive, ma sta praticando effettive chiusure sugli aspetti che ritiene strategici per l’attuazione del suo progetto regressivo.
Vediamo le questioni principali.

Le questioni aperte

Docente tutor
– Con la circolare 29 il Ministro ha detto alle scuole di attendere ulteriori indicazioni prima di prendere decisioni in materia e si è impegnato ad avviare il confronto con il sindacato. Del confronto non c’è traccia, i sindacati sono convocati solo il 6 maggio sull’avvio del prossimo anno scolastico. Intanto nelle scuole molti dirigenti scolastici sono spinti dall’amministrazione a procedere all’assegnazione dell’incarico a svolgere la funzione tutoriale ad una parte del collegio dei docenti. Il leit-motiv è sempre lo stesso “La legge c’è e va applicata”. Peccato che il decreto (la famosa legge) è piuttosto confuso in materia e si guarda bene dal parlare di incarico, che inevitabilmente introdurrebbe una figura nuova di docente in palese contrasto con il contratto e con l’autonomia scolastica. Si vuole veramente arrivare ai ricorsi scuola per scuola ?

Indicazioni Nazionali – Sono state introdotte come mero allegato al decreto, in via transitoria e in attesa di definire la quota nazionale del curricolo in modo legittimo, attraverso un regolamento governativo. Il Ministro Buttiglione all’uscita del Consiglio dei Ministri ha dichiarato di aver fatto un accordo con la Moratti, secondo il quale le Indicazioni sarebbero state modificate ampiamente. Il Ministro non ha mai smentito. D’altra parte sembra impossibile non istituire una commissione pluralista di esperti, avviare una vasta consultazione degli insegnanti e arrivare a nuovi programmi condivisi per la scuola della repubblica (non del governo). Invece sono state date indicazioni alla case editrici di uniformare tutta l’offerta di libri di testo alle Indicazioni. Le scuole possono ovviamente adottare le edizioni precedenti o decidere per l’adozione alternativa, ma il tentativo di imposizione rimane pesante. Non solo, il Ministro ha convocato il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione per dare avvio al percorso che dovrebbe portare ad un regolamento governativo che confermerebbe sostanzialmente l’attuale testo. Davvero si vogliono imporre programmi elaborati da commissioni segrete, considerati dalla comunità scientifica privi di sufficienti basi culturali e pedagogiche (vedi parere del CUN) e per certi aspetti addirittura oscurantisti(vedi il caso Darwin e l’appello degli scienziati) ?

Anticipo nella scuola dell’infanzia – Dopo la circolare 29 sembrava chiaro che il Ministero avesse rinunciato a far partire l’ingresso degli under tre dal prossimo anno scolastico, visto che l’ha subordinato alla definizione per via contrattuale delle nuove professionalità e condizioni organizzative, ritenute vincolanti dalla stessa legge.
Invece diverse Direzioni Scolastiche Regionali stanno raccogliendo le iscrizioni e hanno addirittura formato nuove sezioni comprensive degli anticipatari. Il Ministero vuole veramente promuovere situazioni di illegalità diffusa ?


>>> continua...
Grazia Perrone - 27-04-2004
In memoria di Camillo Berneri


(…)”Il 15 marzo 1937, nello stesso giorno in cui si concludeva la battaglia di Guadalajara , sedici membri della Cnt [1] vengono uccisi da comunisti a Villanueva de Alcardete; nell’aprile il locale giornale della ...
Anita - 26-04-2004
Vi sottopongo una notizia saputa da poco e presente sul sito della Cisal Scuola.
Vorrei saperne qualcosa più, dal momento che non ho trovato grande eco nè sulla stampa, nè in Internet.
Qual è la data prevista?
Quale la formulazione della ...
ilaria ricciotti - 25-04-2004
Ricordate giovani il 25 aprile,
come un giorno da non far morire.

La nostra Costituzione nata diversi anni fa,
è ancora attualissima, anche se qualcuno la vorrebbe modificar.

Essa sancì l'uguaglianza di tutti i ...
Rolando A. Borzetti - 24-04-2004

UNA DATA DA RICORDARE PER SEMPRE

Salvina Focoso - 24-04-2004
Ci sono molti punti controversi in merito alla Riforma Moratti, tra questi uno dei più evidenti è certamente quello relativo all'insegnamento dell'inglese. Quest'ultimo, infatti, vive una palese contraddizione tra le «parole» e i «fatti». Le «parole» ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 24-04-2004
“ ( … ) E Critone, ciò udendo, al fante che stava presso ritto in piedi, fe’ cenno: e il fante uscì.
E, stando buona ora, tornò, menando colui che aveva a dare il veleno, il quale portava pesto dentro a un calice.
Socrate, vedendo colui, disse : - ...
Organizzazioni sindacali - 24-04-2004
AL PREFETTO DI BOLOGNA
UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO
Via IV NOVEMBRE, n. 24
BOLOGNA

AL DIRETTORE SCOLASTICO REGIONALE
P.zza XX Settembre, n. 1
BOLOGNA

AL MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA
Viale Trastevere, n. 76/a
00153 ROMA

COMMISSIONE DI GARANZIA
PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI
Via PO n. 16/a
ROMA


Oggetto
: Proclamazione sciopero dell’intera giornata di tutto il personale della scuola (Dirigente Docente ed ATA) per il giorno 10 maggio.


CGIL Scuola, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS/CONFSAL e GILDA dell’Emilia Romagna, concluso il tentativo obbligatorio di conciliazione presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Bologna senza nessun accordo, rilevano che la determinazione, da parte del MIUR, delle dotazioni organiche nelle scuole statali in Emilia Romagna, sta producendo danni rilevantissimi e non piu’ sopportabili, al sistema formativo dell’intera regione.
Il Ministro dell’Istruzione ha ridotto drasticamente il numero degli insegnanti e del personale Ausiliario, Tecnico ed Amministrativo nelle scuole statali della Regione.


>>> continua...
Pierangelo Indolfi - 24-04-2004
Intervengo da cattolicissimo e chiaramente come la penso io non è uguale a come la pensa il cardinal Ruini.
Affrontiamo prima di tutto un aspetto. L'ora di religione, per come è impostata attualmente, rientra in maniera chiarissima tra le attività facoltative e opzionali, data la possibilità per lo studente di dichiarare di non volersene avvalere. Bisognerebbe trarne le conseguenze, perché è
uno scandalo che se l'80% di una classe non si avvale, il collega di religione fa lezione a due tre persone, cosa non consentita a nessun insegnante di nessun'altra materia. Come minimo la decenza dice che in questi casi vanno accorpate le classi durante l'ora di religione. Questi colleghi fanno sballare la statistica del rapporto docenti/alunni, e invece la croce è sempre stata messa finora addosso agli ITP. Non mi sembrerebbe quindi particolarmente scandaloso e discriminatorio che l'ora di religione venisse messa in coda all'orario normale o addirittura di pomeriggio e che si lavorasse per classi aperte, facendo gli organici alla luce di questo criterio. Non per niente; ricordiamoci che dall'anno venturo tutte le "educazioni" nella scuola media diventano opzionali e facoltative e i colleghi inizieranno a vivere con il patema d'animo che i genitori possano decidere di non avvalersi di musica o di ed. artistica. Perché mai ci devono essere invece i figli della gallina bianca?


>>> continua...

Federico Niccoli - 24-04-2004
Il Tempo Pieno che vogliamo

Ho letto con particolare interesse l’intervento di Claudia Fanti all’interno del dibattito aperto su “ScuolaOggi” a proposito del modello di tempo-pieno che difendiamo.
Perché, dice Claudia, giocare in difesa e non all’attacco ?
In verità né Gianni Gandola né tutti gli altri (me compreso) che finora sono intervenuti nel dibattito hanno lontanamente pensato di arroccarsi in difesa di un mitico tempo-pieno delle origini, che sarebbe stato contaminato dal tempo-pieno attuale.
Si tenta solo di dire che, per evitare di essere catalogati fra i nostalgici di un modello e per evitare una difesa “a prescindere”, è necessario mettere in luce gli indicatori di qualità della migliore esperienza della scuola elementare italiana per contrastare (- e quindi con un gioco “di attacco”-) la miserevole proposta del cosiddetto tempo-pieno Moratti.

Partiamo dagli indicatori di qualità del tempo pieno attuali evidenziati con molta precisione da Claudia Fanti. Credo che nessuno dei 23 punti evidenziati sia una novità, introdotta a modifica e/o integrazione dei principi fondanti del tempo pieno originario, che ( scusandomi sin d’ora per una categorizzazione veloce non compatibile con una discussione fine e approfondita dei vari punti ) possono essere così riassunti :

- la pluralità delle figure educative : assoluta parità degli insegnanti con alternanza di ruoli e di orari
- il rispetto dei ritmi di apprendimento dei bambini in tempi distesi, che presuppone e postula l'assoluta unità didattica mattino/pomeriggio con articolazione della giornata senza subordinazioni gerarchiche tra le attività da svolgere al mattino o al pomeriggio, con riconoscimento della piena e paritaria valenza formativa delle educazioni, con il "pranzo insieme"
- solo in una giornata di 8 ore i bambini hanno la possibilità di alternare momenti di massima concentrazione a momenti di libertà espressiva nel pieno rispetto dei loro ritmi di attenzione/concentrazione . Il tempo disteso assume in modo intenzionale, deliberato e controllato il significato strategico di risorsa formativa
- utilizzare la diversità come risorsa : se la diversità è la norma (e cioè la descrizione normale della condizione infantile e non solo infantile) la scuola deve strutturarsi normalmente in modo da operare una discriminazione positiva e attiva nel senso che discrimina non già i soggetti cui si rivolge ma la intensità e complessità del proprio intervento in ragione delle esigenze diverse cui deve dare risposte efficaci
- Differenziare la proposta formativa rendendola proporzionale alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere offerta la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità
- Valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l'offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale

Da un’impostazione generale come quella sopra indicata, abbiamo fatto discendere una precisa strategia metodologica, centrata fondamentalmente su modalità di insegnamento/apprendimento in grado di qualificare la proposta formativa.



>>> continua ...
Omer Bonezzi - 24-04-2004
Il ricorso della regione Friuli aiuta il movimento e lo sciopero del 21

La vera notizia della settimana, una bella notizia, è che entro il 4 Maggio la regione Friuli, speriamo seguita dalla regione Emilia Romagna, presenterà un ricorso per incostituzionalità della legge Moratti, sugli articoli 7-10-12-13-15.

Questo fatto, che conferma, quanto da sempre andiamo dicendo, è una risposta della politica di rilievo enorme, perché, se una giunta significativa e moderata come quella di Illy, ed il suo esponente di rifondazione Comunista, il collega docente Antonaz, sollevano presso la Corte l’incostituzionalità di fatto di tutta la legge, sostenendo di essere in sintonia con i movimenti dei genitori ed insegnanti della regione, e se altrettanto farà l’Emilia, il destino di questa legge, ad un cambio di maggioranza governativa, è segnato.

In Italia dovrà succedere, insomma, quanto è già accaduto in Spagna, dove Zapatero ha annunciato tra i primi atti del suo governo l’abolizione dell’analoga legge sulla scuola approvata dal governo di centro destra.

La testardaggine della cgil scuola, dei movimenti, della nostra associazione, sta pagando.
Il movimento ha una prospettiva politica, può resistere, provarle tutte per fermare una legge incostituzionale e insieme “conservare le fabbriche” per la ricostruzione come fecero nel Nord i partigiani contro l’occupazione tedesca.

La fase di maggio sarà, però, decisiva.

Il movimento, a cui apparteniamo a pieno titolo, il 15 sarà a Roma.
In quella sede manderà un messaggio sociale alla cittadinanza: Berlusconi a Porta a Porta ha mentito: Non ci sarà tempo pieno per tutti. L’impatto comunicativo sarà duro per il governo, il dissenso contro la legge Moratti aumenterà, ed il danno per Berlusconi sarà notevole. Poi Barbiana ci aspetta, è il luogo del nostro orgoglio professionale.

A maggio, però, inizia, una nuova fase del movimento, inedita:
in ogni scuola, in ogni collegio si stanno ridislocando poteri e prerogative garantite dall’art 117 della Costituzione italiana.
I collegi saranno chiamati a decidere, in ossequio alla legge dell’autonomia se confermare il proprio Pof oppure adottare le decisioni,che non sono ordinatorie ma “indicative”, del decreto legge, saranno chiamati, in nome della propria deontologia professionale, a decidere sui libri di testo e sull’adozione per un anno dei nuovi programmi provvisori.


>>> continua ...

Daniele Formenti - 24-04-2004
Costituzione Italiana , Art. 33. : L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
Theodosius Dobzhansky: "In biologia nulla ha senso se non alla luce dell'evoluzione" .

Nei primi giorni di marzo del 2004 si sono diffuse voci ...
Pier Alberto Caruso - 23-04-2004
Lunedi 19, si è conclusa la conferenza dibattito “ La Riforma Moratti opinioni ….e considerazioni…” ospitata nel salone degli specchi del “Palazzo dei Leoni” della Provincia Regionale di Messina.
Al tavolo dei lavori presenti i relatori ...
Coordinamento - 23-04-2004
Appello delle associazioni professionali per il diritto ad adottare libri di testo conformi al proprio piano di lavoro


La scelta del libro di testo o dei materiali alternativi è un elemento fondante della libertà di insegnamento e ...
Grazia Perrone - 22-04-2004
Il 25 aprile, anniversario della Liberazione, il Presidente Carlo Azeglio Ciampi conferirà alla città di Barletta la medaglia d’oro al valor militare (che si aggiungerà a quella al merito civile già conferita nel 1959) per il tributo di sangue che i ...
Salvina Focoso - 22-04-2004
Anche la Francia prepara la riforma della scuola ed è oltremodo interessante capire come i nostri cugini d’Oltralpe stanno procedendo, per poi confrontare il loro metodo con quello adottato nel nostro Paese.

Poiché la scuola viene considerata un ...
Alba Sasso - 22-04-2004
Il mondo dell’Università e della Ricerca torna a mobilitarsi, in occasione della giornata di sciopero generale proclamata per il prossimo 23 aprile: una giornata per “la qualità della formazione pubblica” e della “risorsa sapere”, che si pone in ...
Arturo Ghinelli - 22-04-2004
“Non ci sono standard nazionali per gli allievi. Nella personalizzazione anche la valutazione dovrebbe dotarsi di strumenti narrativi come il portfolio, che è nato in USA proprio per reagire alle prove oggettive preparate da agenzie esterne”.
Queste ...
Giuseppe Aragno - 22-04-2004
Per il 25 aprile racconterò una storia a Fassino e a Violante, socialisti moderni e pragmatici, internazionalisti della ragion di Stato che, nel cielo dei sogni coperto da nuvole di smog, hanno smarrito per sempre il “sol dell’avvenire”. A loro, ...
Stefano Borgarelli - 21-04-2004
Allo zoo dovevo proprio venirci. Tutto diventa più chiaro, qui. Secondo David Field (Zoological Society di Londra), gli scimpanzé possono insegnare molto agli uomini: «Pensiamo di poter imparare dal loro comportamento […] ci può permettere di ...
Annalisa Rossi - 21-04-2004
Che città asmatica!
Francesco, seduto davanti alla finestra del suo ufficio, sorrise alla signora Fissore che s’affannava allo sportello nel tentativo di spiegare all’impiegata che dieci lire lei non poteva pagarli per spedire le medicine a ...
Roberta Bedosti - 21-04-2004
Adolescenti





Giulia parcheggiò la bici sotto gli alberi e salì velocemente le scale. Si sentiva orgogliosa ed emozionata all' idea di far parte della redazione del giornalino della scuola.
Era avvenuto tutto così in fretta che non aveva ...
Nico d'Aria - 21-04-2004
E-mail n° 12 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Ottavo viaggio

Carissimi terrestri,

avvicinandomi con l’astronave ho fatto fatica ad atterrare nell’ottavo pianeta; il computer lo individuava perfettamente, ma io con gli occhi non lo ...
Arturo Ghinelli - 20-04-2004
Tutti vi hanno parlato del tutor. Nessuno vi parla mai del nienter. Sì perché se c’è un tutor, c’è anche un nienter. Se c’è uno che fa tutto, ci sarà anche quello che non fa niente. Non quello che non fa niente di niente, ma quello che non fa niente ...
Gruppo di lavoro - 20-04-2004
L’articolo di Pietro Lucisano – docente ordinario di Pedagogia sperimentale all’Università “La Sapienza” di Roma, apparso sul n. 2/2003 della rivista “Cadmo – Giornale italiano di Pedagogia sperimentale” diretta da Benedetto Vertecchi - conferma ...
Collegio Docenti - 20-04-2004


Istituto comprensivo statale di Scuola Elementare e Media “G. Cena”
S.da S. Mauro, 32
Torino
tel. 0112730154
fax 0112238274
e-mail:segreteria



DELIBERA DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 31/3/2004

Il collegio dei ...
Gianni Gandola - 20-04-2004
Uno dei risultati dell’attuazione della Riforma nella scuola primaria e delle operazioni di assegnazione degli organici pare essere, inevitabilmente, la scomparsa delle “compresenze” dei docenti. Che cosa sono le “compresenze” e che cosa comportano ...
Francesco Mele - 19-04-2004
Ero a Parma il 3 aprile perchè mi sembrava giusto esserci, mi sarebbe piaciuto essere anche a Bologna l’8 aprile e a Roma il 15 aprile, ma non riesco ad essere dappertutto e come me molti altri.
Coordinamento nazionale in difesa del tempo pieno e ...
Sandra Coronella - 19-04-2004

Abito in una piccola città di provincia, dove non c’è molto movimento, né molto dibattito politico... A scuola incontro persone che credo pensino e si comportino “mediamente” come tanti altri in Italia. Da noi le azioni di lotta, gli scioperi, le ...
Collegio Docenti S.M.S. Sibilla Aleramo - 19-04-2004
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
AL PRESIDENTE DEL SENATO
AL MINISTRO LETIZIA BRICHETTO
ALLA VII COMMISSIONE PERMANENTE CULTURA,
SCIENZA E ISTRUZIONE ...
Vittorio Delmoro - 19-04-2004
Quella che segue è una proposta che ambirebbe sedere al tavolo romano che si riunisce oggi (lunedì) per decidere sulla giornata di lotta della scuola pubblica, ma ha due difetti di fondo : il primo è che nasce dalla mia testa senza che io abbia avuto ...
Gruppo di lavoro - 19-04-2004
Anche a Reginaldo Palermo, Dirigente scolastico, abbiamo rivolto le nostre domande sui progetti pilota e sul futuro SNVI

- Come è possibile partire con un piano di valutazione, se non esistono standard nazionali ?

Penso che questo sia il ...
Coordinamento genitori - docenti Napoli - 19-04-2004
Riceviamo da Napoli - e volentieri pubblichiamo - una lettera aperta inviata alla stampa dal coordinamento genitori-docenti, impegnato ad organizzare la resistenza contro l'attuazione della riforma Moratti, e l'ordine del giorno approvato la ...
Grazia Perrone - 18-04-2004
Diciamocela tutta e fuori dai denti … anche se la cosa può non piacere a qualcuno.

La legge sulla parità scolastica è figlia “legittima” del governo di centro-sinistra e, da allora, un ampio settore della scuola “paritaria” privata accede ai ...
Gruppo di lavoro - 17-04-2004
FONTE: Sito superabile.it

Pubblichiamo la nota che Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish, ha inviato al ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti, nella quale analizza il progetto pilota 3 e suggerisce alcune soluzione per fare in modo che ...
Benito Corrao - 16-04-2004
Che futuro avranno gli aspiranti docenti di educazione Tecnica con la nuova riforma scolastica? Ed i 20.000 docenti di ruolo? Intanto ritorna la vecchia economia domestica!
Da qualche tempo a questa parte sembra che, in Italia, la stampa scritta ...
Giovanna Nigrelli - 16-04-2004
Insegno lettere alle scuole superiori e da qualche anno il Ministero dell’Istruzione mi “ha imposto”, come ai miei colleghi, di insegnare ai miei alunni anche come si scrive un articolo di giornale.
Certamente non sono la sola ad essermi chiesta: ...
Armanda Selva - 16-04-2004
Sono un'ex-insegnante specialista di francese.
Con molta grinta ho sempre difeso le lingue comunitarie diverse dall'inglese dimostrando, con l'esperienza degli alunni, la loro grande valenza formativa e i vantaggi, nel successivo apprendimento ...
Grazia Perrone - 15-04-2004
L’impresa economica non è solo una comunità di capitale (e di interessi soggettivi) ma – prima ancora – una comunità di persone. Un’impresa è tanto più solida non solo quando sono positivi i bilanci economici e i “trend” di crescita esponenziale ma, ...
Omer Bonezzi - 15-04-2004
Non ci arrendiamo

La lotta contro la controriforma continua. La scuole, i movimenti ed i sindacati non si arrendono. L’amministrazione è in difficoltà.

Chi scrive pensava che ci fossero le condizioni per uno sciopero generale della scuola, ...
Marcella Guglielmelli - 14-04-2004
La valutazione nel sistema scolastico: i possibili contributi offerti dalla docimologia


La legge n. 59/97 ed il regolamento n. 275/99, conferendo alla scuola pubblica italiana piena autonomia amministrativa, organizzativa e didattica ed ...
Vittorio Delmoro - 14-04-2004

Sembra che l’esperienza non ci insegni nulla!

Numerose sono state nei mesi precedenti le voci di insegnanti, genitori, cittadini (organizzati o meno nei Comitati) sollevatesi per invitare all’unità, visto che (almeno a parole) siamo tutti quanti ...
Stefano Borgarelli - 14-04-2004
Nuove equazioni dell’astronomia popolare.
Conversazione con lo storico Piero Brunello sulle derive della cultura locale *



DOMANDA - Il terreno delle tradizioni popolari è scivoloso. Ha perlomeno due versanti. Messo a coltura in modo ...
Giancarlo Cerini - 13-04-2004
Sabato 17 aprile 2004, dalle ore 10 alle ore 12, presso la sala Docet (Fiera di Bologna) avrà luogo la presentazione del 2° Rapporto regionale sulla scuola in Emilia-Romagna.
Partecipano: Lucrezia Stellacci, direttore generale USR Emilia-Romagna; ...
Francesco De Ficchy - 12-04-2004
Dalla scuola sms dei miei tre figli Marco, Alessio e Fabio.
Rolando


A nome del personale dell'Istituto Comprensivo "Pestalozzi" di Tor­vaianica, comunico che i docenti dell'Istituto stesso hanno delibe­rato, in risposta alle politiche sul­la ...
Rosa Mauro - 12-04-2004



Sapete cosa c'è di strano?
Che questa cosa sia stata scoperta dalle sonde del mondo occidentale.
Lo stesso che trionfalmente dichiara, con parole e con bombe, la propria superiorità sul globo terrestre, di cui si pappa l'85% delle ...
Arturo Ghinelli - 10-04-2004
“Arturo, mi hanno chiamato schiavo! Per questo mi sono arrabbiato tanto e quando è entrata la prof mi ha trovato che urlavo” Mentre mi racconta, il suo volto scuro si illumina.E’ cresciuto da quando è arrivato quattro anni fa dalla Mauritania, ma il ...
Arturo Ghinelli - 09-04-2004
Uno sciopero è già stato fatto. Resta solo l’obbedienza?
Se i sindacati vogliono che genitori e insegnanti resistano ancora alla tentazione di ubbidire alla legge che adesso c’è, devono utilizzare le assemblee sindacali in orario di lavoro, in tutti i luoghi di lavoro,per spiegare a tutte le categorie cosa prevedono la legge 53 e il decreto 59.
In questa opera di conoscenza, visto che si tratta di attività didattica, consiglierei di utilizzare gli insegnanti.
Perché i genitori sappiano la verità su come è stata cambiata la scuola dei loro figli.
Perché gli insegnanti capiscano di non essere soli a resistere alle richieste dei dirigenti. A proposito di questi ultimi, bisogna stanarli perché escano dal loro silenzio , che ha fatto molto rumore non solo nella categoria.
O sono come le tre scimmiette? Uno non vede, uno non sente e tutti tacciono ?
I sindacati dovrebbero chiamare, in ogni Comune, tutti i candidati sindaci a pronunciarsi sulla legge 53. Visto che si va verso le elezioni amministrative,gli elettori devono poter sapere come la pensano i futuri sindaci dalla loro viva voce.Lo stesso dicasi per i possibili Presidenti delle Province e gli assessori in pectore alla P.I.
Entro Aprile sarebbe importante contro i tagli degli organici proclamare una giornata di sciopero della categoria con adesione delle altre categorie per due ore, da dedicare a quelle assemblee di cui parlavo prima per spiegare la legge 53 e il decreto 59. In questo modo se si riuscissero a fare le assemblee sindacali veramente dappertutto, riusciremmo a battere la disinformazione della pubblicità ministeriale verde pisello e delle televisioni.
Infatti i mezzi di comunicazione potrebbero diventare l’ultimo cittadella da assediare.


>>> continua...

Ilaria Ricciotti - 09-04-2004
Ci hanno propinato un uovo,
tondo, tondo e sodo, sodo.

Un uovo di cioccolato fondente,
prodotto per confondere la gente.

Un uovo diverso dagli anni precedenti,
un uovo che crea soltanto tormenti.

Un uovo avvolto da carta grigia,
simile ...
Riccardo Ghinelli - 09-04-2004
Assistiamo in questi giorni ad uno strano fenomeno.

Negli anni passati il Ministro ha preso una serie di provvedimenti che miravano chiaramente ed in modo abbastanza esplicito al contenimento della spesa per l'istruzione. All'insegna della ...
Gruppo di lavoro - 09-04-2004
Abbiamo rivolto al professor Giovanni Cominelli membro del Comitato tecnico-scientifico dell'Invalsi e impegnato, in particolare, della formazione alla valutazione le stesse domande poste al professor Marcianò.
L’idea è quella di creare una tavola rotonda virtuale. Alla quale, speriamo, siederanno altri interlocutori. Per altre risposte e, magari, per altre domande. Il gruppo di lavoro.

Una premessa indispensabile a tutte le risposte.

I Progetti Pilota non si sono mai proposti di misurare alcunché, per la semplice ragione che non sono stati ideati per produrre una misurazione, ma per “simulare ” una misurazione. Il loro scopo era quello di sperimentare delle modalità di confezione dei test, di somministrazione dei medesimi, di raccolta dei risultati, di funzionamento della catena organizzativa. E dovevano anche servire a verificare la disponibilità delle scuole a partecipare alla costruzione del Servizio nazionale di valutazione, visto che le scuole sono uno dei cardini del Servizio, l’altro essendo l’Invalsi, così come prevede il Decreto legislativo appena approvato dal Consiglio dei Ministri. Nel corso delle tre sperimentazioni si sono operate modifiche, si sono realizzati degli avanzamenti. Per esempio, si è incominciato a costruire test e a validarli. Presso l’Invalsi non ce n’erano o quasi. Si è costruito un campione per il secondo e il terzo progetto. Si sono sperimentate vie dirette tra l’Invalsi e le scuole, cercando di eliminare dei passaggi. Si è sperimentata la via della somministrazione e della raccolta dei questionari per via informatica. E così si è visto che la Rete non funzionava, perché non era in grado di reggere che pochi contatti contemporanei. La partecipazione volontaria delle scuole è passata da 2000 a 7000 a 9000 nei tre progetti. Si sono moltiplicati i dibattiti sulle problematiche della valutazione, organizzati dalle scuole o dagli Enti locali. Si sono avviati i primi tentativi di formazione degli addetti alla catena organizzativa ai vari livelli. L’approdo finale doveva essere il Decreto legislativo sulla valutazione e sull’Invalsi. Che, in effetti, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 25 marzo ed ora incomincia l’iter previsto. Ora la sperimentazione è finita. Dall’autunno si incomincerà a fare valutazione effettiva, a partire dalle classi per le quali entra in vigore la riforma.

Ed ora le risposte

- Il gruppo di lavoro INVALSI che dà inizio alla sperimentazione nel 2001 (a proposito, ora è lo stesso?) dichiara che la prima caratteristica (a proposito, perché caratteristica e non obiettivo?) del progetto stesso doveva essere quella di :
a. misurare, scuola per scuola, il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali stabiliti dall’Alta Direzione (Ministro), integrando gli obiettivi nazionali con quelli dell’autonomia;

Con l'espressione obiettivi nazionali, si intendono gli standard nazionali , peraltro non ancora prodotti, o i due ambiti di indagine previsti dal ministro al momento della nascita del progetto (attuazione del POF e competenze)? L'osservazione ci serve per introdurre la domanda vera: come è possibile partire con un piano di valutazione, se non esistono standard nazionali?

Il Gruppo di lavoro ha registrato quasi subito il ritiro della prof. Ribolzi. Il dott. Murano ha preso servizio all’estero. La caratteristica di cui si parla non è del progetto, ma del Servizio. Perciò non è un obbiettivo, ma una caratteristica strutturale. Per obbiettivi nazionali, in materia di verifica degli apprendimenti, si intende gli standard nazionali. Finchè non sono definiti non è possibile effettuare nessuna misurazione. I Progetti Pilota per elaborare i test hanno utilizzato come standard i programmi vigenti incrociati con test internazionali già usati e revisionati per l’occasione. Ma, come si è chiarito, non per misurare, ma per “simulare” la misurazione. In materia di “sistema” si è “usato” il Pof.


>>> continua...

Coordinamento Napoli - 09-04-2004
Nuove adesioni ed iniziative del coordinamento insegnanti-genitori.

Controinformazione sul ruolo, ancora sovrano, del collegio dei docenti e sugli strumenti
legislativi a supporto. Coinvolgimento attivo dei genitori contro la riforma.

Il coordinamento si è riunito oggi 6 aprile per discutere de seguente ordine del giorno:
- la situazione nelle scuole
- strumenti a difesa dei collegi dei docenti
- adozioni libri di testo
- iniziative di mobilitazione a livello cittadino/nazionale

Sono state contattate ed intervenute nuove scuole, tra le quali numerosi istituti comprensivi, nei quali si registra una spinta maggiore da parte dei docenti di scuola elementare.
In base a quanto i docenti hanno segnalato nell ‘ambito delle proprie scuole, si stanno verificando i seguenti problemi e situazioni:

- i dirigenti scolastici temporeggiano e rinviano un coivolgimento diretto dei collegi;
- altri presentano organizzazioni orare che provano a far passare come dato di fatto;
- laddove i collegi si organizzano e si autoconvocano, mediamente i dirigenti “tentano” di bollare come mozioni politiche i documenti elaborati dai collegi e ne contrastano la discussione con stratagemmi vari, in modo del tutto arbitrario;
- in più collegi i dirigenti propongono commissioni in cui studiare la riforma;
- la disinformazione sulle procedure ed i ruoli rende insicuri parte dei docenti , che temono ritorsioni.


>>> continua...

Aldo Ettore Quagliozzi - 09-04-2004
Ricorrendo il tempo della “ Passione “ e per richiamare alla individuale sensibilità ed alla collettiva memoria le innumerevoli “ Passioni “ della umana storia, vissute sulle carni martoriate di milioni di uomini e di milioni di donne, di tutte le razze, di tutte le fedi, di tutte le età, a causa della tragicità propria della storia, così come è venuta sviluppandosi su di questo frammento di universo chiamato Terra, trascrivo la stupenda “ pagina laica “ di Marguerite Yourcenar apparsa su “ Le Figaro “ del 7 di aprile dell’anno 1977, con il titolo “ Sequenza di Pasqua. Una delle più belle storie del mondo “.


“ Un prologo quasi ironico: un gruppo di gente modesta giunge nella capitale col proprio maestro prediletto, acclamato da quella stessa plebaglia che, di lì a poco, doveva dileggiarlo.

Una frugale cena di festeggiamento: un traditore sospettato fra i dodici commensali; un ingenuo che proclama a voce alta la propria dedizione e che sarà il primo ad avere un momento di debolezza; il più giovane e il più amato appoggiato con una certa indolenza sulla spalla del maestro, ammantato com’è, forse, di quel guscio dorato che spesso protegge la giovinezza; il maestro, isolato per la sua sapienza e prescienza in mezzo a questi ignoranti e deboli che sono però quanto di meglio ha trovato per seguirlo e continuare la sua opera.

Scesa la notte, il maestro, ancora più solo in questo angolo di frutteto che domina la città dove tutti, tranne i suoi nemici, lo hanno dimenticato: le lunghe ore buie in cui il presentimento si muta in angoscia; la vittima che prega affinché la prova attesa gli venga risparmiata, ma è anche consapevole che non può essere evitata e che, se dovesse ricominciare, ripercorrerebbe lo stesso cammino; l’anima eterna che osserva il suo voto nonostante la notte solitaria .


>>> continua...


Stella sghemba - 09-04-2004
Agli ostinati che continuano a indignarsi per le manifestazioni per la pace, in cui si urla più frequentemente contro l’America e i governi affiliati che contro i terroristi, vorrei rivolgere una domanda. Non avete veramente capito perché? Dunque, se ...
Elena Duccillo - 09-04-2004
Riporto la trascrizione delle interviste registrate dalla trasmissione "la radio ne parla" andata in onda lunedì. La stessa trasmissione si può ascoltare a questo url: http://www.radio.rai.it/radio1/laradioneparla


LA RADIO NE PARLA 5/04/04 a cura di Ilaria Sotis

Ilaria Sotis
: E' stato approvato pochi giorni fa, con un Decreto del Consiglio dei ministri, il servizio nazionale di valutazione dell'Istruzione ogni singola scuola saprà in futuro quali sono i suoi punti di forza e quali quelli di debolezza per arrivare a questo si sono fatti 3 progetti pilota in alcune migliaia di Istituti.
Professor Giacomo Elias lei ha coordinato questa iniziativa a cosa servirà questo servizio di valutazione?

Elias: Lo scopo principale è quello di fornire alle scuole un riferimento di parte terza per impostare il loro miglioramento continuo.
In pratica, ricevendo sia i propri risultati (che sono rigorosamente riservati ad ogni scuola che non vengono resi pubblici )e ricevendo una media nazionale dei risultati la scuola ha degli elementi per poter nell'ambito delle proprie attività di autovalutazione capire i propri punti di forza e di debolezza e provvedere conseguentemente.Quindi non serve nè a fare graduatorie nè a fare lavagne dei buoni e dei cattivi

Ilaria Sotis: Come sono stati considerati all'interno di questi questionari gli alunni disabili?

Elias: Gli alunni disabili hanno avuto particolari attenzioni, in modo particolare siccome ci era stato posto il problema dei non vedenti, ma direi ancora più importante quello degli ipovedenti, abbiamo provveduto a predisporre dei questionari in modo specifico, nel caso degli ipovedenti, se i numeri mi sovvengono, abbiamo fatto 60 diversi tipi di questionari in collaborazione con l'unione italiana ciechi.



>>> continua...

Alba Sasso - 08-04-2004
Sui tagli alle cattedre e sullo stato d'agitazione del personale scolastico

In Puglia, i sindacati della scuola abbandonano il tavolo delle trattative con l’Ufficio Scolastico Regionale e scelgono di proclamare lo stato d’agitazione della ...
Pier Alberto Caruso - 08-04-2004
GUIDA PER I RAGAZZI
Alla scuola secondaria di primo grado

Carissima, carissimo

questo è il tuo ultimo anno nella Scuola elementare e tra pochi mesi
conoscerai il nuovo mondo della Scuola secondaria di I grado…………
………………..……….sappi che stiamo ...
Annamaria Medri - 08-04-2004
Dieci mesi fa, il 24 maggio 2003, al termine della “Conferenza Nazionale per l’abrogazione della riforma Moratti” tenutasi a Buccinasco (Milano), venne lanciato un appello con il quale si invitavano le scuole a riunirsi in assemblea, a votare mozioni per l’abrogazione della legge e per il ritiro del primo decreto, a eleggere i propri delegati.

In questi mesi decine e decine di scuole di tutto il Paese hanno raccolto quell’invito e oggi, 3 aprile 2004, in 120 insegnanti, genitori, delegati RSU, responsabili sindacali, eletti nelle istituzioni di Milano, Torino, Parma, Bologna, Varese, Reggio Emilia, Piacenza, Modena, Carpi, Siena, Pavia, Viareggio, Verbania con messaggi di adesione e sostegno da Arezzo e Napoli, ci siamo ritrovati a Parma nell’”Incontro Nazionale dei delegati delle scuole e delle città, per l’abrogazione della riforma Moratti, per il ritiro del primo decreto applicativo”. All’incontro hanno partecipato gli onorevoli Capitelli e Motta (DS), Soliani (Margherita) e De Simone (Rifondazione Comunista). Al termine dei nostri lavori decidiamo di lanciare a tutti gli insegnanti e i genitori, a tutti i responsabili e i dirigenti sindacali, agli eletti nelle istituzioni, ai parlamentari il seguente

APPELLO
PER LO SCIOPERO GENERALE IMMEDIATO,
PER LA MOBILITAZIONE UNITA
FINO AL RITIRO DEL DECRETO APPLICATIVO, FINO
ALL’ABROGAZIONE
DELLA “RIFORMA” MORATTI.


Perché un appello per l’unità in questo momento?

La situazione è sotto gli occhi di tutti: nella divisione totale, scuola per scuola, la “riforma” Moratti sta partendo in questi giorni. Tutte le scuole italiane sono messe sotto una pressione enorme per applicare, in nome dell’Autonomia Scolastica, la legge 53. Alle scuole viene imposta la scelta del tutor, l’adozione dei Piani di Studio Personalizzati, le variazioni organizzative, il taglio di centinaia di ore di insegnamento, l’istituzione delle materie facoltative, la fine del Tempo Pieno e Prolungato, dei Moduli e del Tempo Normale (Medie), l’eliminazione degli insegnanti di sostegno.
In queste ore centinaia di scuole cominciano ad applicare tutto ciò nella divisone più assoluta: nel tentativo di resistere alcune cercano di adottare solo qualche punto, altre applicano l’intera legge, altre cercano di confermare l’organizzazione e i programmi attuali.
Nel momento in cui ci siamo riuniti apprendiamo che in provincia di Torino i funzionari del Ministero hanno convocato i dirigenti scolastici per dire chiaramente: voi siete incaricati di applicare la riforma, non tollereremo che non lo facciate. Intanto si annuncia il taglio di un posto di Tempo Pieno ogni sei!
Un dato emerge quindi in modo chiaro: se il decreto e la circolare non saranno ritirati la “riforma” partirà.


>>> continua....

Gabriele Turci - 08-04-2004
All’Ufficio del Garante per la Radiodiffusione e l'Editoria via Santa Maria in Via 12 - 00187 Roma

Al Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria
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Forlì 5 aprile 2004

Oggetto: richiesta d’immmediata sospensiva per pubblicità ingannevole e denuncia ai fini d’inibizione e cessazione della stessa.

Con la presente, il sottoscritto Gabriele Attilio Turci, cittadino della Repubblica Italiana, nato a Forlì il 27 ottobre 1950, residente in Forlì, via Biagio Bernardi,
89/e, sollecita le istituzioni in indirizzo ad esaminare il caso della pubblicità operata dal MIUR sulle radio e TV, in onda in questi giorni, su tutte le reti, private
e pubbliche, avente per oggetto una presunta “ scuola che cresce con te”.

Nello spot pubblicitario si presenta immediatamente il percorso scolastico partendo da ciò che viene definito come “Tempo Pieno” e procede mostrando gli
insegnamenti disciplinari di informatica ed inglese che appaiono come altra novità.

Lo spot ha l’evidente interesse di rassicurare gli utenti rispetto alla polemica diffusa sul Tempo Pieno e di accrescere il consenso intorno alla riforma,
sottolineando ambiti disciplinari presentati come novità. Ora se pur è disquisibile il fatto che informatica ed inglese siano una vera novità per la scuola italiana (I laboratori informatici e linguistici sono stati messi in
campo, infatti, nella scuola di base, già all’epoca del ministro Berlinguer, con amplissimi finanziamenti) il sottoscritto intende sollevare, principalmente la
questione dell’utilizzo dell’espressione Tempo Pieno, all’interno dello spot.

A seguito del decreto applicativo della legge 53 nell’articolato relativo al TEMPO PIENO (art. 7 c. 4 e art. 15) si può leggere quanto segue:


>>> continua...

Heidrun Aschacher - 07-04-2004
Ho letto solo ora su Fuoriregistro l'intervento di Grazia che corrisponde esattamente a come la vedo io (la netta contraddizione tra dlgs 59/04 art. 13 comma 2 ed art. 19 comma 3).

Secondo me, l'organizzazione modulare 3/2, in qualche sporadico caso 4/3, va mantenuta, nel nuovo anno scolastico, per le classi seconde, terze, quarte e quinte. Lo sostengo in barba all'art. 13 comma 2 del dlgs 59/04 che recita: "Per l'attuazione delle disposizioni del presente decreto sono avviate, dall'anno scolastico 2003-2004, la prima e la seconda classe della scuola primaria e, a decorrere dall'anno scolastico 2004-2005, la terza, la quarta e la quinta classe.", e in barba alla fedele parafrasi nella cm 29/04 che, nel secondo capoverso, parla di attuazione "in tutte le classi della scuola primaria".
Lo sostengo in virtù dell'art. 19 (Norme finali e abrogazioni) comma 3 del dlgs 59 che dice: "Le seguenti disposizioni del testo unico approvato con
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 CONTINUANO AD APPLICARSI limitatamente alle sezioni di scuola materna e alle classi di scuola
> elementare e di scuola media ANCORA FUNZIONANTI SECONDO IL PRECEDENTE
ORDINAMENTO, ed agli alunni ad essi iscritti, e sono abrogate a decorrere dall'anno scolastico successivo al completo esaurimento delle predette sezioni e classi: ..." (il maiuscolo è mio). Seguono una serie di articoli tra cui l'art. 128 che parla del modulo organizzativo (in contrasto col sistema del tutur), o l'art. 145 che regola il passaggio da una classe all'altra (in contrasto con i periodi didattici (della durata di due anni), o l'art. 148 che impone l'esame di licenza a conclusione del corso elementare). Siccome il 99% delle scuole elementari italiane gioco forza si trova ancora coll'ordinamento precedente (precedente al regime ordinamentale introdotto dalla moratti), IMMAGINO solo nella prima classe dovrà/potrà essere attuata la riforma.
Ma anche qui con riserva, facendo leva sul ruolo dell'autonomia (peraltro sottolineato dalla stessa 29 col suo rimando al nuovo titolo V della Costituzione, e in altri passaggi).



>>> continua...

Lorenzo Picunio - 07-04-2004
Si stanno discutendo fra insegnanti, studenti e genitori nell'ambito delle iniziative contro la "riforma" Moratti. Sono punti di programma proposti ai partiti per le prossime elezioni.


1. Un programma nazionale per l'edilizia scolastica capace di eliminare la vergognosa situazione di molte scuole del sud, di mettere finalmente a norma le molte scuole che ancora non rispondono a criteri di legge, di garantire le palestre alle scuole che non le hanno, di fornire laboratori ed aule informatiche.

2. L' ampliamento del numero delle classi a tempo pieno nella scuola elementare e a tempo prolungato nella media raccogliendo la richiesta delle famiglie e riconoscendo la qualità didattica di tempi scolastici più ampi e distesi, con la contitolarità (nella scuola elementare) di più insegnanti.

3. Il biennio unico ed obbligatorio della scuola secondaria superiore, riconoscendo il diritto di tutti i cittadini all'istruzione e rifiutando la logica delle "due società" nella prospettiva dell' obbligo scolastico al diciottesimo anno.

4. La garanzia del sostegno per tutti i portatori di handicap, in misura adeguata ai bisogni, secondo quanto è richiesto dallo spirito dell'art. 3 della Costituzione, dalle Convenzioni Internazionali e dalla Legge 104.


>>> continua...

Giuseppe Agostino, Arcivescovo di Cosenza - 07-04-2004
Sono passato, da solo, dall'Istituto Papa Giovanni, mercoledì 31 marzo, nel pomeriggio, ritornando dalla Conferenza Episcopale Calabra.
Ho visto una situazione insostenibile: uomini e donne come cartocci depositati a terra, letti senza lenzuola, servizi igienici inguardabili, nessuna sedia, finestre sgangherate.
Ho incontrato e visto piangere lavoratori delusi perché senza stipendio da diversi mesi e che stentano a dare da mangiare ai loro figli.
Mi sono vergognato di essere uomo, cristiano, vescovo e di essere calabrese.
È insostenibile la stasi di soluzione da parte della politica che si sta rivelando veramente bacata.
Negli ultimi tre anni sono stati presentati alla Regione Calabria e non assunti progetti seri e vi sono tanti ritardi inaccettabili nel pagamento delle rette per gli ammalati.
Insisto rispettosamente che si porti a compimento, in breve termine, il progetto attualmente in discussione.
Non si possono cercare degli utili da parte di alcuni sulle sofferenze dei crocifissi della terra.
È una bestemmia sociale.


>>> continua...

Anna Pizzuti - 07-04-2004
La fretta - ha notato Milan Kundera -è nemica della memoria; non credo che sia amica di un’operazione complessa e coinvolgente come l’interpretazione letteraria.

Fino a che punto è sbagliata un’interpretazione sbagliata?

«Ciò che veramente conta non può essere contato », ha scritto Irwin Thompson

Citazioni tratte da: La valutazione nell’educazione letteraria di Guido Armellini




Il nostro viaggio all’interno dei progetti pilota che hanno preceduto l’istituzione del Servizio nazionale di valutazione non poteva non soffermarsi sullo strumento del quale ci si è finora serviti e del quale, senza alcun ripensamento, ci si servirà in futuro, in modo sistematico.

Si tratta dei test a risposta chiusa. Un tipo di prova nei confronti della quale si sono registrati, nelle scuole, entusiasmi a volte incondizionati, ma anche numerose critiche.

Un dibattito forte negli anni scorsi, soprattutto all’epoca della riforma dell’esame di Stato, poi affievolito, disperso, vuoi in una pratica acquiescente, meccanica e non controllata nella sua scientificità, vuoi nell’indifferenza.

E invece proprio ora sarebbe utile tornare a discuterne, ora che è diventato lo strumento per la valutazione, attenzione, non solo delle competenze degli alunni, ma dell’intera qualità della scuola.

Ne ho parlato per telefono con il professor Guido Armellini **, tenendo sul tavolo, lui ed io, le due prove di italiano del Progetto Pilota due.

La conversazione inizia con alcune riflessioni, proprio sulla tipologia di prova scelta dall’Invalsi.

Il test a risposta chiusa, anche se tarato scientificamente, a regola d’arte, risulta utile solo se viene usato per una ricerca a largo raggio, su un argomento delimitato o per raccogliere un dato elementare. Se si vuole, ad esempio, rilevare, se un certo numero di persone sappia cosa è il Parlamento, oppure cosa sia una somma e così via.

In ogni altro caso, mi chiedo cosa possa valutare. Ed a cosa possano servire i dati ottenuti, se non a dirci quanto,forse, in una parte del Paese una certa conoscenza sia più o meno consolidata rispetto a quanto si rileva in un’altra parte. Nulla di più.
Certo non ci consentono di formulare valutazioni caso per caso, scuola per scuola. Una cosa è rilevare dei dati, tutt'altra cosa è dedurne una valutazione localizzata.

Il guaio è che questi dati generici e "bruti" vengono resi pubblici, anche scuola per scuola, classe per classe, dando luogo inevitabilmente a "classifiche", ed innescando meccanismi difficilmente controllabili.

Così un dirigente potrebbe sentirsi valutato ed, a sua volta, valutare l’insegnante e il genitore potrebbe fare lo stesso per la scuola. Mentre, nella realtà, quella scuola potrebbe essere impegnata – e bene - su tanti fronti e quel’ insegnante potrebbe ritenere molto più importanti, per i suoi alunni, che conosce direttamente, altri ambiti, altre competenze, altri percorsi.

La scorrettezza dell'operazione consiste insomma nel far passare un mero rilevamento di dati nozionistici (scelto per di più con criteri assolutamente discutibili) per una “valutazione del servizio scuola”
.”

L’INVALSI difende la validità delle proprie scelte dichiarando che “i parametri usati durante la misura e nella fase di elaborazione ed analisi (sono) coerenti con quelli usati dai servizi di valutazione comunitari ed internazionali


>>> continua...

Aldo Ettore Quagliozzi - 07-04-2004

( … ) La cosa che si disponeva a fare consisteva nell’incominciare un diario. Ciò non era illegale ( nulla era illegale, perché non c’erano più leggi ); ma se comunque fosse stato scoperto, non c’era dubbio che sarebbe stato condannato a morte, o a venticinque anni almeno di lavori forzati.

Winston infilò un pennino nella cannuccia e lo succhiò, come s’usa, per facilitare la presa dell’inchiostro.

La penna era uno strumento antiquato, che si adoperava assai di rado, perfino per le firme importanti, e lui se n’era procurata una di nascosto e non senza difficoltà, solo perché sentiva che quei bei fogli color crema meritavano che ci si scrivesse sopra con un vero pennino, anziché d’essere grattati con una delle solite matite a inchiostro.

Veramente non aveva l’abitudine di scrivere a mano. Con l’eccezione di qualche breve appunto, di solito dettava ogni cosa al dittografo, un apparecchio che registrava e trascriveva tutto ciò che si diceva in un microfono, e che era assurdo pensar di adoperare nella presente circostanza.

Intinse la penna nel calamaio e quindi esitò un istante. Ebbe un fremito fin nelle budella. Segnare la carta sarebbe stato l’atto decisivo. Con certe piccole goffe cifre, scrisse: 4 aprile 1984. ( … ) “ ( da “ 1984 “ di George Orwell )



>>> continua...

Anita - 06-04-2004
Li abbiamo ricevuti a scuola e li giro: posso essere utili. Ciao e buone vacanze!

................................................................................................


BOZZA DI DELIBERA DEL COLLEGIO DEI DOCENTI SU
ADOZIONE CRITERI PER INDIVIDUAZIONE TUTOR



Il Collegio dei Docenti del Circolo didattico / Istituto Comprensivo / Scuola media statale ………………………………., nella seduta del…………………., con all’o.d.g. l’individuazione dei criteri per il conferimento della funzione tutoriale,

Vista la legge n°53 del 28 marzo 2003;
Viste le disposizioni contenute nel Decreto legislativo sulla definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’Istruzione, approvato il 23 gennaio 2004,
Visti gli artt. 24, 25, 27 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro,
Visti gli artt. 3,4,5,6 del DPR 275/ 99, Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, che attribuisce alle istituzioni scolastiche autonomia nella definizione dei tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività, nell’impiego dei docenti e nelle modalità organizzative coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa;
Vista la CM n.29 del 5 marzo 2004
Considerati i bisogni formativi degli alunni che frequentano la scuola, che è inserita in un contesto territoriale ……………………………………………… ;
Tenuto conto dei vincoli e delle risorse degli allegati al Decreto citato,

ESPRIME
parere contrario all’attivazione della figura del tutor in quanto lesiva della pari dignità professionale dei docenti ed in contrasto con la dimensione cooperativa e collegiale del lavoro nella scuola.

CONSIDERATO
- che il contratto nazionale di lavoro definisce in modo unitario la funzione docente e considera di competenza di ogni insegnante i compiti affidati dal Dlgs approvato il 23/1/04 alla funzione tutoriale (assistenza tutoriale gli alunni, rapporto con le famiglie, orientamento, cura della documentazione, coordinamento delle attività didattiche ed educative);
- che è prerogativa delle istituzioni scolastiche autonome adottare le forme più efficaci di organizzazione didattica e professionale delle attività per assicurare lo svolgimento dei suddetti compiti e funzioni

DELIBERA
di non indicare alcun criterio per l’individuazione del docente cui assegnare la funzione tutoriale e di affidare ai Consigli di classe/team docente, nella loro collegialità, la progettazione e l’attuazione delle attività previste dall’art.7 comma 5 del citato decreto legislativo.
L’espressione di voto favorevole alla presente delibera vale anche come dichiarazione di diniego a fronte di un eventuale conferimento della funzione tutoriale da parte del dirigente scolastico.

APPROVATO ……….



>>> continua...
Beppe - 06-04-2004
Oggi si è svolta un'assemblea del lavoratori della scuola infanzia e primaria del Circolo didattico di Portomaggiore (Ferrara) Si è dibattuto sulla figura del tutor e alla fine dopo un serrato, utile, interessante dibattito è stata approvata la ...
Maurizio Tirittico - 06-04-2004
Nei miei frequenti incontri sul campo mi chiedono sempre qualcosa di concreto su questi benedetti obiettivi formativi su cui c'è tanta tanta confusione! Come sapete, io non sono tanto... per la quale! Ho sempre in mente - pur non essendo assolutamente un passatista - i Programmi del '79 e dell'85... che hanno una grande dignità cultural-pedagogica a fronte di queste Indicazioni, povere, traballanti come contenuto e come linguaggio, abborracciate e molto tirate via! Soprattutto, la "scritturazione" delle "abilità", mi sembra uno dei tanti esiti di quelle esercitazioni - quante ne abbiamo condotte!!! - con insegnanti di primo pelo quando, in sede di programmazione, debbono cimentarsi con la individuazione/definizione/formulazione degli obiettivi! Le Indicazioni sono una brutta cosa, e tutti lo sappiamo, però, chi sta in aula, bene o male - più male che bene - ci deve fare i conti! Di qui le numerose richieste di aiuto! E sarebbe troppo facile rispondere che è difficile cavar sangue da una rapa! Di qui il mio sforzo, molto vano certamente, di dare qualche indicazione... senza la I maiuscola... improntata ad una sorta di buon senso (nulla a che vedere, comunque, con il "buon senso" che qualche tempo fa ha animato alcuni amici, convinti che in questa riforma si potesse trovare qualcosa di buono!) che, però, non faccia a meno di un certo rigore! Vi invio il malfatto, sperando in un vostro perdono!
PS - Com'è noto, le Indicazioni nazionali hanno un carattere di transitorietà... fortunatamente!!! Va detto con forza che non si è mai visto che in un intero sistema di istruzione di un intero Paese... per di più di avanzata civiltà e matura democrazia... si insegni e si apprenda sulla base di contenuti e obiettivi transitori e provvisori! Per me, è un insulto alla ragione... e al buon senso! Ed è anche un insulto il fatto che le Indicazioni siano ufficialmente anonime e costituiscano - al di là di ogni buona norma - degli allegati ad un decreto legislativo, come se si trattassero di comuni allegati tecnici! Quesito! Non ritenete opportuno che si lanci un appello affinché dal Miur venga istituita una commissione di studio con tanto di pubblico decreto, composta di autorevoli membri della cultura, delle discipline, della ricerca pedagogica, che metta mano ad una scrittura autorevole delle Indicazioni, scientificamente fondata e, soprattutto, condivisa? Noi siamo senza peccato... quindi il lancio della prima pietra... ci tocca!!!



>>> continua...

Dedalus - 06-04-2004
In un recente spot televisivo della serie “la scuola cresce, proprio come te”, l’ineffabile settore propaganda del MIUR ha pensato bene di inserire anche il tempo pieno, naturalmente con il corredo di internet e inglese. Come se nulla fosse. Come se la questione del Tempo Pieno non fosse al centro di vivaci polemiche e proteste. Come se il tempo scuola di 40 ore riproposto dalla Moratti (27+3+10) fosse la stessa cosa del modello di Tempo Pieno consolidatosi in questi anni.
Uno degli “effetti paradossi” della Riforma Moratti è stato indubbiamente quello di aver dato origine ad una generale ripresa di interesse per la scuola, con le estese mobilitazioni di insegnanti e genitori di questi mesi, come non succedeva da tempo. Si è sviluppato nel paese un vasto movimento di opposizione e di dissenso nei confronti dei cambiamenti delineati dal Decreto attuativo (tempo scuola spezzettato, docente tutor, ecc.) e per la difesa, soprattutto nei grandi centri urbani, del modello di scuola esistente, vale a dire del tempo pieno così come riconfermato dalla legge di riforma della scuola elementare n.148/1990.

Ora, se è indubbio che le “innovazioni” prospettate dalla Riforma Moratti sollevano forti riserve e contrarietà occorre d’altra parte chiedersi, obiettivamente, se è giusta una battaglia di pura conservazione dello status quo. Veramente vale la pena di difendere il Tempo Pieno “in generale”, evitando di guardare dentro e di vedere che cosa funziona e che cosa no in questo modello e nelle situazioni concrete? E’ credibile trincerarsi dietro un semplice e indifferenziato “tutto va bene, madama la marchesa”?
Partiamo dalla constatazione che la scuola a Tempo Pieno oggi è una realtà estremamente variegata e complessa.


>>> continua...

Gruppo di lavoro - 06-04-2004
SUL PP3 E SUL FUTURO SNVI INTERVISTA A GIOVANNI MARCIANO' (*)

Premettiamo che le domande riguardano indistintamente i tre progetti, anche se le citazioni utilizzate per le prime sono state prese dalla relazione sul progetto Pilota 1, svolta dal Professor Elias, presidente dell’Invalsi. In ciò confortate da questa dichiarazione contenuta nella relazione dello stesso professore sul Progetto Pilota 2

"Il metodo di valutazione - Il metodo scelto combina la valutazione delle prestazioni degli studenti, attraverso l’uso di prove oggettive appositamente costruite, con la rilevazione delle attività avviate dalle istituzioni scolastiche su specifici aspetti del servizio scolastico. Esso ricalca il metodo utilizzato per la prima valutazione ."


Questa l’intervista


- Il gruppo di lavoro che dà inizio alla sperimentazione nel 2001 (a proposito, ora è lo stesso?) dichiara che la prima caratteristica (a proposito, perché caratteristica e non obiettivo?) del progetto stesso doveva essere quella di :
a. misurare, scuola per scuola, il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali stabiliti dall’Alta Direzione (Ministro), integrando gli obiettivi nazionali con quelli dell’autonomia;

Con l'espressione obiettivi nazionali, si intendono gli standard nazionali , peraltro non ancora prodotti, o i due ambiti di indagine previsti dal ministro al momento della nascita del progetto (attuazione del POF e competenze)? L'osservazione ci serve per introdurre la domanda vera: come è possibile partire con un piano di valutazione, se non esistono standard nazionali?

Ho visto un po' po' di ministri dibattersi con questo problema. L'idea del SNVI non e' nata ieri, ma quando qualcuno ha tagliato la testa al toro (ha DECISO ... spero tutti conoscano l'etimologia del verbo decidere) e tra la pressione dell'UE, in cui spicchiamo per la mancanza di un servizio di valutazione nazionale, e i tempi per un processo di difficile avvio (prima gli obiettivi poi la valutazione), ha lanciato i "Progetti Pilota" che - evidentemente in modo indiretto - han portato e portano tutti i soggetti della scuola a confrontarsi.

Non vorrei comunque che permanesse un equivoco di fondo su cui ogni riflessione rischia di scivolare. Ora poi che il decreto e' uscito, penso che tutti debbano premettere ad ogni osservazione che stiamo parlando di "obiettivi nazionali " nel contesto in cui (cito la sintesi pubblicata qui: " Si passa dalla valutazione delle procedure alla valutazione degli esiti formativi in uscita, superando l'auto-referenzialità del sistema scolastico, a supporto di una piena autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche e dei loro processi di auto-valutazione ."

Non vedo in ciò una limitazione dell'autonoma didattica della scuola - e di riflesso di noi insegnanti. Sinora siamo tutti "andati a naso", anzi molte scuole si sono più volte dichiarate "abbandonate" nell'auto-valutazione che non poteva che essere autoreferenziale. E quindi con pochi riflessi verso la progettualità mirata a risolvere tanti limiti - ben presenti a tutti noi - dell'azione didattica quotidianamente espressa in classe. Ora i PP hanno provato a dare alle scuole partecipanti degli elementi di riscontro. Un'esperienza pilota in cui chi ha partecipato ha ben avuto modo di vedere mille limiti, ma anche un dato su cui imperniare poi la propria autovalutazione d'istituto.

Un dato esterno, a volte gratificante, a volte scomodo. Comunque "esterno", e in quanto tale "dato" e non "elaborato" internamente. Ci sono state scuole che han dichiarato di "non riconoscersi" in quel dato (e quindi hanno inviato un feedback con tutte le osservazioni metodologiche del caso, perché si affinasse il processo. Dal PP1, al PP2 e ora al PP3 è stata una continua evoluzione). Molte scuole invece hanno trovato riscontri interni a quel dato esterno, e rinforzati proprio dal valore del "dato esterno" han potuto avviare processi interni di progettazione dell'offerta formativa
.


>>> continua...

Roberta Bedosti - 06-04-2004
Adolescenti





La professoressa Ariberti veleggiava sui nuovi tacchi, pronunciando le parole con insolita cautela. Il silenzio era totale, come quando l' argomento non lascia spazio a distrazioni.
Giulia alzò la testa, terrorizzata di ...
Nico d'Aria - 06-04-2004
E-mail n° 11 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Settimo viaggio


Carissimi terrestri,
Il settimo pianeta è tutto a bolle. Sono forme rocciose a cupola, cave, dentro cui c’è una caverna di roccia rosa. In ogni caverna ci vive una ...
Annalisa Rossi - 06-04-2004
Salutami Grenoble

Salutami Grenoble,
quando la vedrai
e ricorda di non
metter la cravatta.
Mi piange il cuore
a vederti partire
e io qui
a aspettare.
L’Idra mostruosa
ha sconfitto il suo sistema
e ti vesti di nuovo
di chiaro.
Io, che ...
Cristina Contri - 05-04-2004
In questi giorni sto andando nelle scuole per partecipare alle assemblee dei docenti, assemblee in cui si cerca, insieme, di resistere all’idea di scuola che vorrebbe la Moratti. Nelle assemblee illustro la proposta della CGIL Scuola, e di altri sindacati, di utilizzare, in nome dell’autonomia scolastica, il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Circolo per far sì che in questo momento di transizione non si cambi nulla. In sostanza proponiamo di deliberare il piano dell’offerta formativa di questo anno scolastico, e, per quanto riguarda il tutor, che non se parli nemmeno.
Ad un certo punto dell’assemblea, ogni volta, arrivano le stesse obiezioni:
- ma ormai quella della Moratti è legge dello stato e come tale dobbiamo applicarla!
- come insegnanti siamo servitori (servitori?) dello stato (appunto, stato, non governo!) e dunque non è possibile praticare alcuna forma di disobbedienza senza passare dalla parte del torto
- ma è legale la vostra proposta?
Altri ancora sostengono, a ragione, che la democrazia si fonda su un patto sociale in base al quale le leggi, anche se promulgate dalla parte avversa, sono riconosciute da tutti e come tali rispettate.
Insomma alla fine delle assemblee mi ritrovo ogni volta a riflettere sul rapporto che abbiamo con le leggi. È un dibattito, questo, che trovo molto interessante, ed è positivo che nasca in maniera spontanea nelle scuole, perché penso che possa essere utile anche in una prospettiva di crescita per tutti noi.
E allora, in questi pensieri del dopo assemblea mi sono chiesta: c’è una relazione tra le leggi e la scuola vera?
È chiaro che la relazione c’è. Ma che tipo di relazione? Possiamo dire che delle buone leggi si traducono in una buona scuola e che delle cattive leggi portano una cattiva scuola? Credo proprio di no.


>>>continua...

Grazia Perrone - 05-04-2004
(...)"La scuola, come la vedo io, è un organo “costituzionale”. Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola “l’ordinamento dello Stato”, sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, la Camera dei deputati, il Senato, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue (...)". (cfr. discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN) l'11 febbraio 1950)

E’ la stessa Autrice ad attribuirne la valenza di (…)”progetto politico diretto a definire – nella sua completezza – un progetto di scuola in regime di autonomia (…)”. Il tutto condito in “salsa federalista” in virtù del nuovo assetto costituzionale che scaturisce dalle modifiche apportate al Titolo V della Costituzione dalla passata legislatura … che il governo di centro-destra intende accentuare. E sul quale ritorneremo.

Per comprendere appieno la portata storica dello “sconvolgimento” normativo in atto nella scuola (e non solo) è necessario fare esplicito riferimento, in primo luogo, alla legge Costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001 la quale – approvata da maggioranza risicata - ha innovato radicalmente il governo e la gestione stessa del sistema educativo del nostro Paese ridistribuendo la “mappa” dei poteri, delle competenze e delle responsabilità tra i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le regioni e lo Stato.


>>> continua...

Grazia Perrone - 05-04-2004
Il problema della valutazione della scuola in Italia è la mancanza di criteri chiari e condivisi e, di conseguenza, la impossibilità di un confronto tra le scuole. La sensazione che si ricava dalla nostra ricerca è che gli approcci docimologici ...
Giuseppe Aragno - 05-04-2004
Tutta la verità che capisco è la poca verità che conosco. Fatti, se così si può dire, se ai fatti si può associare il vero. Conosco ciò ch’è stato: ci fu battaglia. Tra chi si attestò sui valori e chi – nello stesso campo – quei valori attaccò, ci fu battaglia. Si giunse a tal punto che per difendere la scuola dello Stato ci volle “Il Manifesto”, che ebbe l’animo di promuovere la protesta. “Il Manifesto” il quale – serve dirlo? – era allora il giornaletto dei rivoluzionari falliti e dei brigatisti mancati. Finì con la terra bruciata e i vincitori tracotanti. Dei valori alla fine si fece paccottiglia: sorpassati. Questo si disse testualmente: sorpassati. In quanto agli sconfitti, al danno, come accade, si sommò la beffa: irriducibili e patetici ex sessantottini.
Conosco ciò ch’è stato e capisco la verità che conosco. Poco ma capisco. E’ per questo che non mi meraviglio se, in collegio docenti, i curatori fallimentari degli antichi valori sono ormai diventati tutti movimentisti. Resistenza è la parola d’ordine, l’ultimo ritrovato: resistenza ad oltranza, assieme alla formula magica che produce i miracoli: la “base”.


>>> continua...

Mirco Pieralisi - 02-04-2004
Tutor: no senza giri di parole
Adozioni antiriforma: si può fare!


Mentre si stanno progettando nuove iniziative di movimento sulla lotta alla riforma, siamo alla vigilia di una battaglia fondamentale negli organi collegiali per contrastare il decreto attuativo nella scuola di base.
Indubbiamente c’è ampia unità di intenti e di vedute su alcuni aspetti di questa battaglia “istituzionale”, in particolare sulla necessità di approvare mozioni che confermino il quadro orario, organizzativo e didattico precedente al decreto attuativo, per tutelare il tempo pieno, le compresenze, la contitolarità dei docenti delle classi.

Al tempo stesso però dobbiamo fare chiarezza su altre due questioni su cui ci sono alcune incertezze (a volte veri e propri abbagli), o la mancanza di informazione.

1) DEVE ESSERE RIFIUTATO IL RUOLO DEL TUTOR SENZA SE E SENZA MA: semplicemente bisogna sostenere che questa funzione non esiste perché le attività a cui fa riferimento fanno parte della funzione docente di tutte e tutti e inoltre la definizione di un orario di cattedra per decreto contrasta sia con l’autonomia di organizzazione didattica sia con le norme contrattuali. Perché invece in alcuni documenti di fonte sindacale si dà l’indicazione di iscriversi in massa ai corsi di formazione, per altro nemmeno avviati? Qual è la ragione di questa soluzione all’italiana che passa sotto lo slogan “siamo tutti tutor”?


>>> continua...


Elena Duccillo - 02-04-2004
Il mio viaggio nel progetto pilota è cominciato da qui e non è ancora finito.

E’ entrato a far parte di quelle scoperte che fai , che trovi assurde e così continui ad occupartene fino a che non hai sviscerato il problema.
Sull’onda emotiva si scrive di getto e la rabbia guida il pensiero fin dove si può spingere, le parole si inseguono, la speranza è sempre la stessa: agire per cambiare la realtà, reagire perché non abbia la meglio l’indifferenza.
Quando si esaurisce la prima fase, quella dell’indignazione, ti si pone la scelta di lasciar fare chi ha raccolto l’appello oppure di offrire una “responsabile collaborazione” e di metterci del tuo perché le cose cambino.
Non mi cimenterò in discorsi tecnici, sarebbe facile farmi obiezioni, non sono una esperta del campo e tutto quello che ho letto in questi giorni è sufficiente solo a farmi un’idea mia circa la valutazione del sistema di Istruzione.
Ancora oggi non mi capacito del perché in tre anni di sperimentazione alcuni nodi non siano venuti prima al pettine.
Ho provato a darmi una risposta a questo perché leggendo e rileggendo, tra gli altri documenti, i messaggi del forum, soprattutto del PP3 ma anche del pp2 . Il fitto scambio di messaggi mette in luce tutto ciò che, all’atto pratico, succede nelle scuole, passaggio importante per capire quali sono i punti critici del sistema messo a punto per rilevare la qualità degli apprendimenti.
Pochi ma presenti negli interventi i richiami alla modalità di somministrazione delle prove agli alunni che seguono una programmazione individualizzata, nessun accenno alla mancanza degli “indicatori di qualità” inerenti l’integrazione scolastica nel questionario di sistema.
Se pochi sono i richiami, nulle sono le risposte, i chiarimenti da parte dell’Invalsi. Si rimanda con risposte laconiche al manuale del somministratore per avere soluzione ai quesiti


>>> continua...

Chiara Carabelli - 02-04-2004
La valutazione degli apprendimenti è senza dubbio elemento essenziale del fare scuola ed è quindi innegabile che, volendo monitorare il livello di competenza raggiunto dagli alunni finalizzato a valutare la qualità del sistema istruzione, questo aspetto debba essere centrale.

L’integrazione egli alunni disabili nelle scuole di ogni ordine e grado se da una parte sancisce il diritto alla formazione di ogni cittadino, indipendentemente dalle condizioni di salute di ciascuno, dall’altra non può essere svincolata dall’idea di fondo secondo la quale la presenza in classe di un alunno diversamente abile costringe ad una riorganizzazione complessiva del sistema di insegnamento apprendimento che deve poter avere una positiva ricaduta sull’intero gruppo, senza la quale l’idea stessa di integrazione perde di significato.

Il modello italiano è stato negli anni riconosciuto come all’avanguardia in Europa e nel mondo proprio perché non si limita a fornire agli alunni disabili un contesto stimolante e favorente la crescita dei singoli, ma ha determinato la crescita della riflessione pedagogica e didattica degli operatori coinvolti.

Una valutazione che limita lo sguardo al risultato di apprendimenti considerati indicatori del sistema istruzione, penalizza non solo gli alunni disabili che da questo sistema vengono esclusi perché “non conformi”, ma penalizza in modo ancor più pesante l’intervento docente che ha promosso il raggiungimento di quei risultati.

Il personale docente impegnato in classi in cui sono inseriti alunni disabili deve riorganizzare il proprio impianto didattico per renderlo capace di rispondere a bisogni “speciali”. Ciò, è innegabile, comporta un sforzo non indifferente di rilettura del proprio ruolo e del proprio modo di porsi, dovendo fornire a tutti gli alunni idonei strumenti di crescita culturale, professionale, tecnica ecc…


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Fabio Brotto - 02-04-2004
Sul Corriere di martedì 23 marzo si legge un intervento di Claudio Magris dedicato alla violenza dei tifosi del calcio. “Nell’epoca della secolarizzazione” scrive Magris “lo stadio e le sue adiacenze sono divenuti ciò che era la Chiesa nel Medioevo. Una specie di spazio sacro in cui la legge non può far valere la sua forza e il delinquente non può essere toccato. Se l’altare o il sagrato non sono più, grazie a Dio, al di sopra della legge, non si vede perché debba esserlo lo stadio”.
Si vede, eccome, verrebbe da rispondere. Ma poiché non tutti dispongono della necessaria capacità di visione, vediamo di spiegare perché debba avvenire ciò che Magris depreca: devastazioni, aggressioni, violenze impunite e sostanzialmente tollerate dal Sistema, forze dell’ordine “distolte da altri più importanti impegni” ecc. Nel passo qui citato (che qualche medievalista potrebbe accusare di imprecisione, quantomeno: la Chiesa coi delinquenti contro la legge, mah…) Magris dà per scontata un’avvenuta secolarizzazione, ovvero la fuoriuscita del mondo occidentale dal religioso, dall’orizzonte del sacro. Io penso, invece, che la cosiddetta secolarizzazione sia un fatto molto limitato, e in fondo anche ingannevole, se intendiamo il sacro in termini mimetici e metamorfici, come la forza trascendente del segno che tiene unite le società umane facendo dell’unità stessa un valore supremo, per il quale la vita stessa può essere richiesta e data. Nel tempo può mutare la forma dell’elemento coesivo del singolo gruppo umano, possono mutare gli aspetti concreti delle ritualità che esso genera senza sosta, ma rimane intatto il valore fondativo del “sacrificio della vita per un ideale più alto”: anche nelle società laiche, democratiche e tecnotroniche dell’Occidente.


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Armando Catalano - 02-04-2004
Un dirigente scolastico che si dimostra autonomo!
Da quando è stata istituita la nuova figura del Dirigente Scolastico (settembre 2000), a seguito del Decreto 59/98 oggi confluito nell’articolo 25 del D.L.vo 165/2001, vi sono stati alcuni momenti in cui su di essa si sono riversati i conflitti di natura sindacale e politica che la scuola sta vivendo in questi ultimi anni con particolare intensità.
Ricordiamo che, appena insediato il Governo Berlusconi, nell’agosto del 2001, i neodirigenti vennero chiamati, con una Nota, peraltro non firmata, del Ministero, a nominare i supplenti annuali di loro competenza anche adottando criteri diversi da quelli previsti dalle leggi come la precedenza in graduatoria.. Si propose per la prima volta il dilemma: obbedire al Ministero, che strizzava l’occhio con complicità alla Dirigenza Scolastica proponendole un incremento di prerogative (chiamare direttamente i supplenti annuali a discrezione) o obbedire alle leggi? La naturale prudenza dei Dirigenti e la reazione sindacale fecero schierare i Dirigenti per la seconda soluzione: fu una prova di autonomia data allora dai Dirigenti Scolastici che tuttavia non fece scuola per il Ministero.
Infatti, un anno dopo, sempre di agosto, i Dirigenti delle scuole elementari furono interpellati tramite cellulare personale sulle spiagge o ai monti, direttamente da zelanti funzionari degli ex Provveditorati, oggi ribattezzati Centri dei Servizi Amministrativi (CSA), per conto del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR), affinché aderissero ad una iniziativa di sperimentazione che anticipava alcuni aspetti della controriforma nella scuola elementare. Si ripropose il dilemma: aderire a quella specie di ordine di scuderia amministrativa, impegnando la scuola, oppure attendere, come prevedono le leggi, le delibere del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto? La stragrande maggioranza degli interpellati declinò l’invito, oppure, pur impegnandosi, lo fece con la subordinata che comunque a decidere dovessero essere necessariamente gli Organi Collegiali. Sappiamo come è andata a finire: solo 251 scuole alla fine hanno aderito e di queste una gran parte è fatta di scuole private la cui autonomia dall’apparato amministrativo è assai opinabile.
Oggi la vicenda si ripete su larga scala. I Dirigenti Scolastici vengono chiamati ad applicare il Decreto Legislativo 59/2004 e la conseguente Circolare Ministeriale 29/2004, attuativo della contestatissima Legge di controriforma 53/2003. In una situazione, in cui gli stessi documenti ministeriali sono ritenuti illegittimi sotto il profilo giuridico e contrattuale da parte dei Sindacati Confederali.Da parte ministeriale ci si aspetta dai Dirigenti una pedissequa applicazione delle direttive, come solerti funzionari e Dirigenti centrali e periferici hanno lasciato capire in questi anni, esprimendosi sulla illiceità del comportamento di questo o quel Dirigente Scolastico che, magari, ha pubblicamente espresso critiche alla legge Moratti, ha consentito ai Collegi Docenti di esprimere il loro punto di vista senza contrastarli e senza spiegare la bontà dell’”innovazione” governativa , e ha consentito le “occupazioni” degli edifici ai genitori fuori orario del servizio (e quindi senza penalizzazione e disturbo delle lezioni).



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Redazione - 02-04-2004
Ci viene segnalata e volentieri riportiamo da: il Quotidiano.it

Ho tolto alla mia famiglia per la scuola Signor Presidente del Consiglio

Lettera aperta al Presidente Berlusconi sulla Riforma scolastica promossa dal Ministro Moratti.

di Prof.ssa Antonella Piunti*


Si, Signor Presidente, oggi ho scioperato per mio figlio, per la generazione del futuro, ho scioperato perchè credo fermamente nella scuola pubblica, quella in cui ho studiato, dove si è formato mio marito, che frequenta mio figlio e dove lavoro da undici anni, assunta con l'ultimo concorso ordinario che la scuola ricordi. Ordinario sottolineo, e non per effetto di quelle leggine speciali... clienterali, e comunque toccasana di molti disoccupati intellettuali e non solo.

Si, Signor Presidente, oggi ho scioperato, ma come fanno ormai da qualche tempo gran parte delle brave madri del nostro paese, avrei dovuto salvaguardare meglio l'economia domestica della mia famiglia; ora dovrò spiegare a mio figlio che il prossimo mese lui dovrà fare a meno di qualcosa, un giocattolo, un libro magari, ed io, della messa in piega in parrucchieria, o di una serata in pizzeria con mio marito (e siamo fortunati!).

Si, Signor Presidente, scioperare per noi insegnanti (e non solo), costa troppo, 50 euro al mese fanno la differenza sa! Scioperare non è più per noi un diritto da tempo, non possiamo neanche esprimere le nostre idee, il nostro dissenso all'opinione pubblica, la nostra energia reattiva contro una nuova riforma della scuola (già malata da tempo per essere onesti fino in fondo) che fa finta di non sapere che molte se non tutte delle sue probabilità di successo dipendono dalla questione docente.


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Consiglio d'Istituto - 02-04-2004



Istituto Comprensivo “G. Lucatelli” - Tolentino -

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
SULLA “RIFORMA MORATTI (D.L. 23/O1/04)”


Il Consiglio di Istituto dell’Istituto Comprensivo “G. Lucatelli” di Tolentino, riunito in data 31 marzo 2004, preso atto dell’orientamento espresso quasi all’unanimità dagli insegnanti del Collegio dei Docenti nella mozione approvata in data 5 marzo 2004, condivide quanto indicato nel documento e, in modo particolare, sottolinea quanto segue:

1. Il D.L. 23 gennaio 2004 di attuazione della legge di riforma, nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare e media, ha avuto vita senza alcun coinvolgimento degli insegnanti, dei genitori, degli alunni, degli organi collegiali della scuola e delle parti sociali. In sostanza, viene, imposta una riforma calata dall’alto, priva di consenso e di risorse, a dispetto del forte dissenso delle Organizzazioni sindacali e professionali e delle Associazioni dei genitori.

2. Riteniamo che ciò rappresenti un atto di forza contro le rimostranze delle famiglie e del personale docente e non docente della scuola, che chiedono il mantenimento dei livelli quantitativi e qualitativi messi fortemente in discussione dal Decreto stesso.

3. Il dissenso espresso dal Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo “G. Lucatelli”, - che non nasce da pregiudizi di natura politica, vista la quasi plebiscitaria condivisione della mozione – è motivato da ragioni di merito. Con il D.L. 23 gennaio 2004 si sostanzia un arretramento dei modelli e livelli di qualità nella scuola ben collaudati e verificati nel tempo.


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Coordinamento insegnanti-genitori - 02-04-2004
Napoli , 31/03/2004


Il coordinamento insegnanti-genitori di Napoli si è riunito il 30 marzo alle ore 17,00 nei locali del caffè letteraio Intra Moenia in p.zza Bellini - Napoli .
Erano presenti genitori di diversi circoli didattici di Napoli, insegnanti di scuole elementari di diverse aree della città, alcuni insegnanti di scuola media e superiore.

Argomenti trattati:

1) punto della situazione nelle scuole: mediamente i dirigenti temporeggiano ed i collegi, quindi, non si sono ancora espressi ufficialmente con delibere sulla riforma. In alcune situazioni i dirigenti fanno aleggiare minacce, non concretizzate in alcuna iniziativa, per intimorire i docenti.

2) Organizzazione territoriale del movimento: le scuole attualmente più attive e presenti si faranno carico, in diverse aree della città, di comunicare ed " adottare" altre scuole, per raccordare le iniziative: 5° circolo ( zona Nord) , 28° e 36° ( Vomero zona collinare), 73° (zona flegrea), 33° ( zona Soccavo), 19° ( zona centro). E´ assolutamente necessario coinvolgere più attivamente le scuole medie.


3) Resoconto dell'incontro nazionale (27 e 28 marzo) dei coordinamenti che si sono riuniti a Bologna :

a) i prossimi due mesi sono decisivi per allargare ancora il dissenso; b) costruire insieme a tutti i comitati già attivi uno sciopero della scuola unitario con una grande manifestazione nazionale contro la riforma; c) continuare a proporre mozioni agli organi collegiali che mantengano gli assetti organizzativi e rifiutino la definizione dei criteri per nominare i docenti-tutor; d) una campagna per la non adozione dei testi con i programmi della Riforma, l'adozione alternativa o la conferma dei libri di testo con i vecchi programmi; e) un manifesto da diffondere al più presto nelle scuole per mostrare con semplicità e chiarezza come sia possibile e pienamente legittimo opporsi alla Riforma Moratti .

4) Quale mobilitazione nei collegi


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Giovanni Cocchi - 02-04-2004
Gentili insegnanti, genitori, cittadini,
il 27 e 28 marzo a Bologna si è svolto il 2° Convegno sulla scuola a Tempo Pieno (potete consultare gli Atti e i resoconti dei gruppi di lavoro sul sito http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/cespbo/testi/atti2.htm ). Già all'interno del fitto dibattito dei gruppi di lavoro sono emerse numerose idee per contrastare nella maniera più efficace la riforma Moratti.

Alleghiamo qui sotto il verbale con tutte le idee emerse.

In particolare nella riunione del CoordTempoPieno che si è svolta domenica pomeriggio è stato riconosciuto che i prossimi due mesi sono decisivi per bloccare l'attuazione della riforma e per allargare ancora il dissenso nel momento in cui giungerà alle scuole l'attribuzione degli organici (che ovviamente non potranno coprire le richieste reali di Tempo Pieno promesse dalla Moratti). Si è posto l'accento sulla necessità di costruire insieme a tutti i comitati già attivi uno sciopero della scuola unitario con una grande manifestazione nazionale contro la riforma come forma di lotta determinante per contrastarle.


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David - 01-04-2004
Beh, direi proprio che adesso ci siamo!
In questi ultimi mesi di scuola i Collegi dei Docenti decideranno i criteri per l'individuazione dei tutor e i dirigenti procederanno alle nomine... è interessante il punto di vista che emerge dal mio Collegio: l'insegnante tutor insegnerà tutte le materie e lavorerà solo di mattina, gli altri inservienti (pardon, insegnanti) si faranno tutte le mense e i pomeriggi...
Se uno finora ha svolto il suo lavoro con passione, penso che dal prossimo anno scolastico, relegato a fare il "badante" pomeridiano, senza alcuna incidenza né responsabilità educativa, non potrà che adagiarsi in questa deprimente situazione... però, futuri inserv...insegnanti di laboratorio, pensate ai vantaggi:


>>>continua...

Dedalus - 01-04-2004
Quella del docente tutor rischia di diventare una storia fantastica, quasi irreale. Come l'isola che non c'è di Peter Pan. Così come la distinzione tra “tutor-figura" e "tutor-funzione” si presta all'ennesimo gioco di prestigio, nella migliore tradizione di questo governo e del suo funambolico Presidente.
Cerchiamo allora, ancora una volta, di fissare qualche punto fermo, in questa giostra in cui tutto si muove e, a seconda delle convenienze, tutto e il contrario di tutto spesso si dice.

In principio era l'insegnante "prevalente". Così avevamo inteso noi e non solo noi, ma anche un esponente autorevole della maggioranza come l'on. Brocca, responsabile scuola dell'Udc, che non a caso contro questa ipotesi ha espresso da subito una posizione di netta contrarietà.
Il passaggio epocale e riformatore prevedeva infatti la rimozione del "gruppo docente" della legge 148/90, fondato sulla pari titolarità dei docenti di ambito. Gruppo docente sostituito dalla nuova "équipe pedagogica" che si differenzia per il fatto che diversi docenti ne fanno parte ma uno solo ne ha la supremazia. E' attorno al tutor infatti che ruota e si costituisce l'équipe pedagogica. Come aveva avvertito l'on. Brocca, uno degli estensori della legge 148/90, che non aveva esitato a cogliere le differenze di fondo, il cambiamento sta tutto qua. Si delinea un'evidente differenziazione di compiti tra i docenti: non potendo tornare all'insegnante unico di una volta, si prospetta una figura di docente che assume su di sé le funzioni principali, sia di insegnamento disciplinare che di rapporto con alunni e genitori, attorniato da altri docenti che svolgono attività complementari di laboratorio. Gli altri docenti che compongono l'équipe pedagogica infatti sono o insegnanti specialisti (religione, inglese, sostegno) o insegnanti di laboratorio. E il cerchio si chiude.


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Sabina Focoso - 01-04-2004
Il programma radiofonico di RADIO 1, condotto da Aldo Forbice, scivola sulla "I" dell'inglese

Gentile dott. Aldo Forbice,

La ringrazio molto per avermi dato la possibilità di parlare della riduzione delle ore di inglese nella scuola media che, come tutti gli insegnanti sanno, passerà da 3 ore settimanali a 1 ora e 38 minuti.

Nel brevissimo tempo a mia disposizione, ho fatto presente che tale riduzione non verrà compensata da un aumento di ore nella scuola elementare, in quanto il monte ore totale rimane fermo a 297. Cambierà solo la distribuzione di queste ore. Infatti prima della riforma era previsto un insegnamento obbligatorio di 3 ore settimanali a partire dalla terza classe (un'ulteriore quota oraria poteva essere aggiunta per chi iniziava lo studio dell'inglese a partire dalla classe prima); dopo la riforma si studierà 1 sola ora settimanale in prima e 2 ore settimanali nelle classi successive.

Con grande stupore e una qualche irritazione ho notato che nessuno dei giornalisti ospiti della Sua trasmissione ha creduto alle mie affermazioni, anzi queste sono state motivo per sottolineare come gli insegnanti siano sempre ostili a qualsiasi tipo di riforma.

I Suoi ospiti hanno, infatti, affermato che se mai c'è stata una diminuzione delle ore di inglese alle medie (cosa di cui hanno dubitato fortemente in quanto l'inglese è stato un "cavallo di battaglia" del programma elettorale dell'attuale governo), questa è sicuramente compensata da un aumento dell'inglese alle elementari .

Hanno citato Ricciato (responsabile nazionale SNALS) a sostegno delle loro affermazioni ("chi meglio di lui") e a dimostrazione delle mie infondate asserzioni. Ricciato nella nota trasmissione "Porta a Porta" dedicata alla scuola avrebbe infatti confermato che l'inglese e le lingue straniere sono uno dei punti più qualificanti della Riforma.

Ma le cose non stanno affatto così.


>>> continua

Pier Alberto Caruso - 01-04-2004
Mentre per le strade di Roma si snodavano i vari cortei di manifestanti contro la politica economica del governo, da piazza “G Belli “, sotto la pioggia battente, prendeva avvio il corteo degli insegnanti di educazione tecnica associati ANIAT
( associazione nazionale italiana area tecnologica ).
I docenti, numerosi, percorrendo il viale Trastevere, hanno accompagnato il feretro, contenente le spoglie dell'Educazione Tecnica e della Tecnologia, piangendo la scomparsa, prematura, della “ Cultura Tecnologica “, barbaramente e disinvoltamente uccisa dall’attuale governo, per mano del Ministro Letizia Arnaboldi Brichetto “ Moratti “ e con la tacita indifferenza di partiti politici e sindacati.
Dietro il corteo, i manifestanti , gridavano con rabbia il disappunto contro la riforma della scuola che riduce drasticamente le ore di insegnamento della disciplina., da tre ad una ora .
Giunti al MIUR hanno depositato la “ bara “davanti all’ingresso e acceso un cero in memoria di tanto scempio.


>>> continua ...

Annalisa Rossi - 31-03-2004
Te, grande dea bianca, pòtnia méter, silenzio di basilico e olivo. Te, nascosta, spodestata, ancorata polena d’isola, che s’inabissa nel Tempo, quale dio, dagl’occhi di ramarro o serpente, ti lasciò a guardar nubi e mare in un deserto d’amore?
A chi ...
Alberto Melis - 31-03-2004
COLLEGIO DEI DOCENTI
6° Circolo Didattico Quartu Sant’Elena (Cagliari)
“IQBAL MASIH”


Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Ministro della Pubblica Istruzione Letizia Moratti
Alla VII Commissione Permanente Cultura, Scienza e Istruzione
Al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Dr. Armando Pietrella
Al Presidente della Regione Sardegna
All’Assessore della Pubblica Istruzione della Regione Sardegna
Alle Organizzazioni Sindacali
Alla Stampa


Il COLLEGIO DEI DOCENTI
DEL 6° CIRCOLO DIDATTICO “Iqbal Masih” DI QUARTU S.E.
riunitosi il giorno 30 Marzo 2004 per discutere e deliberare sulla riforma della scuola

ESPRIME ANCORA UNA VOLTA
la propria contrarietà all’impianto complessivo di Riforma poiché essa:
  • stravolge senza alcuna ponderata motivazione l’impianto organizzativo e didattico della scuola elementare;
  • riduce le risorse per la scuola;
  • produce un marcato abbassamento dell’offerta educativa, riducendo i contenuti educativi e culturali di alcune discipline, introducendone altre in un confuso quadro normativo ed organizzativo e cassando nel contempo le ore d’insegnamento obbligatorie per ciascun alunno;
  • istituisce la figura del tutor, nel consueto confuso quadro normativo, abolendo però di fatto la contitolarità e la collegialità tra docenti e creando una perniciosa gerarchizzazione dei ruoli;
  • prevede un’astratta e inattuabile personalizzazione dei piani di studio;
  • crea confusione nei ruoli specifici dei docenti e dei genitori;
  • mira a ridurre pesantemente gli organici del personale docente e ata.


    Il COLLEGIO DEI DOCENTI DENUNCIA

  • l’opera gravemente fuorviante di disinformazione condotta capillarmente nei confronti dell’opinione pubblica;
  • i meccanismi attraverso i quali si vorrebbe da una parte dare avvio concreto alla riforma e dall’altra impedire ogni forma di dissenso da parte della classe docente.


    Il COLLEGIO DEI DOCENTI ESAMINATO

    il Decreto Legislativo n° 59/2004, concernente la definizione delle “norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione”, ai sensi della Legge 53/2003, le Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati, la CM 29/2004 e la Circolare n° 37 del 24 marzo 2004 che accompagna la bozza di Decreto Interministeriale sugli organici;
    Per quanto concerne il profondo mutamento che ci si appresta a concretizzare nella scuola elementare – scuola primaria:

  • condanna l’abolizione della finalità ”della formazione dell’uomo e del cittadino” secondo i principi della Costituzione, ritenendo che alla base di tale disconoscimento agisca l’intento di mortificare il valore ideale della stessa Costituzione Italiana e di negare il principio dell’insegnamento uguale per tutti, fondato sulla laicità, sulla condivisione, sulla libertà d’espressione;



    >>> continua...

Mario Menziani - 31-03-2004
...o somaro chi l’ha scritta?

E così le strade dell’Emilia Romagna saranno tappezzate da manifesti sormontati dalla scritta “Asino chi non la legge”, con riferimento alla legge Moratti che, “secondo gli azzurri Isabella Bertolini, coordinatrice regionale del partito e vicepresidente del gruppo di FI alla Camera, e i consiglieri regionali Rodolfo Ridolfi, Andrea Leoni e Gianni Varani, tutti componenti della commissione scuola, è stata fatta oggetto, soprattutto in Emilia-Romagna, di una vera e propria «campagna di menzogne» da parte del centrosinistra e della giunta regionale” (Il Resto del Carlino 30.3.04)

Bene. Ben fatto: se chi parla della riforma (o critica), lo fa senza conoscere l’oggetto del suo discorrere (del suo criticare), be’ è giusto: si tratta sicuramente di un asino, ben venga allora la riproposizione delle vecchie punizioni: orecchie d’asino (o cappello con tanto di scritta) e in castigo dietro alla lavagna. Giusto, allora: “asino chi non la legge”!
Ma se chi scrive di scuola dovesse incorrere nello stesso errore? Se chi detta le norme della nuova scuola, dovesse, per strano caso, dimostrare di non sapere diche cosa si sta occupando? Non si tratterebbe di un qualcosa di ancor più meritevole del titolo di somaro?
Impossibile che accada? Niente è impossibile in questi tempi, dove persino le barzellette diventano (o stanno per diventare) legge: chi non ricorda l’esilarante “meno tasse per Totti”?


>>> continua...

Ebe Anastasio - 31-03-2004
Mi trovo mio malgrado a rivestire il ruolo di coordinatore del PP3 (Progetto Pilota 3), giacché la mia scuola, un Circolo didattico della provincia di Foggia, è stata selezionata dall’I.N.Val.Si. come scuola-campione senza alcuna forma di adesione spontanea.

Le mie perplessità su questa macchinosa operazione, per il momento ancora a livello sperimentale, le ho espresse a più riprese sulle pagine del forum di discussione aperto all’interno del sito www.invalsi.it/pilota3
.
Alcune riguardano il questionario di rilevazione delle caratteristiche organizzative e funzionali di ogni scuola (noto come Questionario di sistema), sul quale non mi soffermerò; altre si riferiscono alle prove di apprendimento, nel mio caso per le seconde e quarte elementari, e alle loro modalità di somministrazione.

Ecco gli aspetti a mio avviso più critici, muovendo da quelli più generali:


1.
nei vari documenti di presentazione del progetto si considera elemento di qualità l’uniformità delle prove, valide su tutto il territorio nazionale per un determinato livello di scolarità. Posso sbagliare, ma rilevo una certa contraddizione con le quote “locali” dei curricoli e con i tanto sbandierati “obiettivi formativi” e “piani di studio personalizzati” della recente normativa. Non mi si fraintenda: non voglio inneggiare all’anarchia didattica, né sostenere l’inutilità di standard minimi di riferimento; ritengo solo eccessivo esaltare un aspetto identificabile con una forma di appiattimento assolutamente in contrasto con le finalità educative.

>>> continua...

Alba Sasso - 31-03-2004
“In fila per tre” cantava nel 1974 Edoardo Bennato, e raccontava di una maestra che ai suoi buoni e bravi alunni insegnava “la morale, a recitar le preghiere, ad amar la patria e la bandiera”.

È questa scuola che ci viene in mente, retorica, ...
Roberta Bedosti - 31-03-2004
Adolescenti





Quasi tutte le classi erano uscite alle 11 per un' assemblea sindacale, Rashid non aveva capito molto tranne che c' erano delle ore libere prima di tornare al Centro.
Era grato al centro per il calore, le lenzuola pulite, ...
Nico d'Aria - 31-03-2004
E-mail n° 10 a Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Sesto viaggio - aggio - aggio

Ciao, ciao, ciao terrestri -estri -estri,

scrivo dal pianeta –eta –eta dell’eco –eco –eco.
E’ un pianeta –eta –eta –eta dove tutto si ripete –ete ...
Grazia Perrone - 30-03-2004
Una scuola che seleziona, distrugge la cultura. Ai poveri toglie il mezzo d'espressione; ai ricchi toglie le conoscenze delle cose. Il frutto della selezione è un frutto acerbo che non matura mai”.

Questo si legge in “Lettera ad una professoressa”, libro ormai dimenticato (anche dai Sessantottini) di Don Milani. La selezione (e la sua, logica, conseguenza: l’esclusione) è da intendere come discriminazione sociale che costringe ragazzini di 12 anni a scelte premature che li incanalano in due uniche direzioni: le scuole superiori e le scuole professionali (apprendistato), che, nella scala gerarchica dei valori rappresentano rispettivamente potere e forza lavoro.

Chi in seconda media non sceglie i corsi attitudinali può difatti considerarsi tagliato fuori – checché ne dicano la Moratti e i suoi servi sciocchi - dalla possibilità di accedere a studi lunghi. Le statistiche – impietose! - affermano due dati inquietanti: le bocciature sono più frequenti fra gli allievi di ceto medio-basso; e il 73% di chi studia al liceo proviene da classi sociali agiate. Il successo scolastico è ancora, indissolubilmente, legato all’origine sociale degli studenti, mettendo in crisi tutti quei bei discorsi sulla democratizzazione dell’accesso agli studi, della scuola come possibilità di ascesa sociale, del diritto allo studio garantito, ecc. di cui blateriamo (un po’ tutti) da anni. La scuola statale (o “paritaria” ma … è un concetto sociologico che non mi piace e che … non condivido!) sembra essere incapace di offrire uguali possibilità ai suoi giovani - ancora discriminati come lo erano i ragazzi che Don Milani accoglieva nella sua scuola di Barbiana, tanti anni fa in un' Italia contadina e nel pieno della Contestazione studentesca.

La selezione meritocratica nella scuola si manifesta in vari modi. A volte impercettibili e subdoli e sono noti con il termine, asettico, di abbandoni. Oltre ai livelli e alle media del 4.65 alla Scuola Media, in prima liceo circa il 25% degli iscritti boccia, e la metà di chi inizia non arriva alla maturità. In quarta liceo vige poi la legge della doppia compensazione, una norma assurda che calcola doppio il valore dei voti insufficienti: ma che razza di concezione pedagogica è quella che valorizza unicamente i fallimenti di un allievo?


>>> continua...

Fabrizio Dacrema - 30-03-2004
Secondo i sostenitori della riforma Moratti chi non si limita ad applicare pedissequamente il decreto legislativo n. 59 deve essere considerato alla stregua di un obiettore di coscienza, un atteggiamento non riconosciuto agli insegnanti dalle leggi e dai contratti.
A chi si appella all’autonomia delle scuole, costoro rispondono che questa non può rivolgersi contro la legge, altrimenti l’autonomia diventerebbe autarchia.
Stanno veramente così le cose ?
No, o meglio, starebbero così se il decreto legislativo avesse legiferato nell’ambito delle competenze assegnate dalla Costituzione alle norme nazionali, invece, così non è stato, il decreto ha debordato perché si è occupato di materie non di sua competenza.
Di qui contrasti, conflitti e molta confusione.
Le scuole, in questi giorni, stanno prendendo decisioni riguardanti la riformulazione dell’offerta formativa e l’individuazione degli insegnanti che dovranno svolgere la funzione tutoriale.
È, quindi, necessario chiarire il più possibile quali sono gli effettivi margini di discrezionalità disponibili per le scuole.

L’AUTONOMIA C’È, LA CORTE CONFERMA

A questo proposito è indispensabile ricordare come la recente riforma del Titolo V della Costituzione assegni allo Stato la competenza esclusiva di legiferare sulle norme generali dell’istruzione e sui principi fondamentali di tutte le materie oggetto di legislazione concorrente regionale (programmazione dell’offerta formativa, organizzazione e gestione del servizio).
A riguardo dell’autonomia delle istituzioni scolastiche la nuova Costituzione, all’art. 117, introduce una specifica tutela (… , salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche, …) per evitare invasioni di campo da parte della leggi statali o regionali.
La sentenza della Corte Costituzionale del 13 gennaio 2004 n. 13 conferma pienamente questo scenario istituzionale in quanto ha dato ragione alla Regione Emilia Romagna, che ha contestato l’attribuzione ad un organo statale della definizione degli organici del personale docente.
Secondo la Corte Costituzionale la disposizione impugnata è illegittima perché non enuncia “principi fondamentali”, ma determina aspetti gestionali, invadendo un ambito di competenza riservato alle Regioni.
Dopo questa sentenza, non solo è resa esplicita è la competenza regionale in materia di distribuzione degli organici alle scuole, ma è anche chiaro che ogni regione può esercitare questa prerogativa immediatamente, è sufficiente che si doti degli idonei uffici amministrativi.
Analogamente una istituzione scolastica autonoma può assumere decisioni operative nell’ambito delle prerogative che le sono attribuite dalla autonomia scolastica, nel rispetto delle norme generali e dei principi fondamentali fissati dallo Stato.
I problemi nascono perché con il decreto legislativo n. 59 lo Stato è andato oltre e si è occupato di materie (aspetti di dettaglio, modalità di utilizzazione delle risorse, modelli di organizzazione didattica) che non sono più di sua competenza, entrando così in obiettivo contrasto con le prerogative delle istituzioni scolastiche autonome.

UN DECRETO, TANTE ILLEGITTIMITÀ

Il governo per far passare un modello scolastico privo di effettivo e sufficiente consenso ha introdotto nel decreto diverse forzature e illegittimità, che i sindacati confederali della scuola solleveranno attraverso la presentazione di un ricorso, in via incidentale, alla Corte Costituzionale.
Vediamole in sintesi.


>>> continua...

Di.S.A.L. - 30-03-2004
Allo sciopero 26 marzo ha aderito un terzo del personale

Secondo i dati parziali comunicati dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la partecipazione del personale del comparto scuola allo sciopero indetto dai sindacati CGIL, CISL, UIL, CISAL, UGL, GILDA, COSSMA e FIS-CAB è stata pari al 33,6 per cento.
Allo sciopero non ha partecipato lo Snals.Confsal.
In particolare il Ministero segnala che nelle 6.247 scuole rilevate (su 10.765) hanno scioperato 194.690 dipendenti (su 578.071 tenuti al servizio).
Il sindacato parla del 70%.
Per il 24 ottobre 2003 lo stesso Miur parlava del 43,59 %, quindi 10 punti in percentuale in meno.
Non si tratta certo di una riuscita ed in parte è una sorpresa, visto il clima degli ultimi mesi.
Infatti la scuola (che pur non gradisce volentieri le riforme) è stanca di polemiche, conflittualità, deformazioni ideologiche e strumentalizzazione delle informazioni.
È stanca anche di un sindacalismo scolastico che, purtroppo, ha perso la sua funzione di difesa del giusto salario e di degne condizioni di lavoro, per trasformarsi troppo spesso in strumento di lotta politica, addirittura contro le leggi del Parlamento.
La riforma non è perfetta, ma, nonostante il permanere di alcune difficoltà, a dire il vero non sempre dipendenti dalla riforma stessa (risorse economiche, formazione delle cattedre, processo di autonomia incompiuto, chiarezza su chi decide che cosa), contiene importanti svolte per la scuola italiana.
Non è ben chiaro se tutte verranno avviate, specie per la secondaria di secondo grado che di novità ha maggiormente bisogno.
Allora torniamo alla realtà, perché la scuola è in una situazione grave: ha bisogno di realismo, di valorizzazione delle professionalità.
Ha bisogno che, al di là della conflittualità si possa fare strada la passione a costruire, l’interesse per l’educazione come bene nazionale primario; ha bisogno che tutto questo, avviando la riforma e migliorandola, sia più forte di ogni ideologia e della logica sterile degli schieramenti.

Paolo Manzelli - 30-03-2004


L’ intelligenza non ha genere
.
essa non risponde ad una natura potenzialmente innata, ma la sua formazione e’ sostanzialmente prodotta dal sistema di apprendimento storico sociale.
Cio non significa che le differenze cerebrali tra i generi di uomo e donna non sussistano, ma in vero non sono molte anche se certamente influenzano le strategie di organizzazione e risoluzione del pensare intelligente che comunque, pur per strade diverse possono raggiungere equivalentemente livelli di intelligenza relativamente elevata sia nell’ uomo che nella donna.
Le differenze cerebrali di genere consistono essenzialmente in:
a) Fattori genetici : ogni cellula di un essere vivente e quindi anche quelle del cervello umano sono evidentemente di specie maschile o femminile contenendo nel proprio DNA rispettivamente una genetica di tipo XY ed XX.
b)Fattori : Ormonali: l’ Ipotalamo e l’ Ipofisi del cervello secernono messaggeri ormonali che in seguito interagiscono diversamente nella produzione degli ormoni sia del testosterone maschile che del progesterone e degli estrogeni femminili.
c) Asimmetrie strutturali : il cervello dei maschi e piu’ grande nel cervello dato che il cervello maschile contiene più liquido cefalo-rachidiano, cosi che con l’avanzare dell’eta’ il cervello degli uomini si restringe piu’ rapidamente; inoltre esso contiene più “materia bianca” , cioe’ un numero piu’ elevato di prolungamenti delle cellule nervose (assoni) che collegano distanti regioni cerebrali facilitando il trasferimento di informazioni; infine solo una regione del ipotalamo e’ piu grande di circa il 5% nei maschi dove sembra risiedere una attivita’ di eccitazione sessuale piu’ elevata rispetto alle femmine.

>>> continua...

Adriana L'Altrelli - 29-03-2004
ATTENZIONE!
SULLA SCUOLA BERLUSCONI E LA MORATTI
CONTINUANO A MENTIRVI...

IL PRIMO DECRETO ATTUATIVO
DELLA COSIDDETTA RIFORMA MORATTI
E’ STATO PUBBLICATO SULLA G.U DEL 2 MARZO SCORSO
MA NON E’ STATO ACCOMPAGNATO DA UN ADEGUATO PIANO FINANZIARIO

QUINDI...

DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO
NON E’ VERO
CHE E’ STATA AMPLIATA L’OFFERTA FORMATIVA


>>> continua...

Vittorio Delmoro - 29-03-2004
L’Italia, si sa, è il paese del fatta la legge, trovato l’inganno; ma non era mai accaduto prima d’ora che un’intera categoria, addirittura insegnanti, fosse tentata dall’illegalità.

Quella che segue è una riflessione su un valore, quello del rispetto della legge, su cui si combatteranno furiose battaglie, suppongo, all’interno dei Collegi Docenti da qui fino a settembre; ed è anche un contributo di resistenza.

Mi riferisco sostanzialmente al tutor e ai criteri per la sua individuazione.

Sappiamo già che all’interno del movimento trapelano due parole d’ordine : nessun tutor e tutti tutor, la prima fatta propria dal Manifesto dei 500 e dai sindacati estremi, la seconda dai confederali. Ma non è di questa differenza che voglio occuparmi, bensì del rapporto conflittuale che si creerà tra i 7mila dirigenti scolastici (di materna elementare e media) e i 4/500mila docenti italiani interessati, all’interno dei singoli Collegi.

Conflittualità facilmente prevedibile, constatato che i dirigenti che stanno affiancando il movimento nella sua lotta contro la riforma Moratti risultano ufficialmente essere poche decine (almeno quelli che lo dichiarano apertamente).

Cosa opporranno infatti tali dirigenti ai Collegi che vorranno essere tutti tutor o nessun tutor?

Essenzialmente un’idea, un punto, un valore : il rispetto della legge.

Se la legge dice che bisogna individuare i criteri per l’assegnazione delle funzioni tutoriali e conseguentemente l’affidamento dell’incarico a specifici docenti, questo devono fare i Collegi e questo deve fare il dirigente.

Posizione non soltanto imposta dal MIUR nelle conferenze di servizio che si sono tenute in tutte le province italiane nelle ultime settimane, ma fatta propria con convinzione da dirigenti anche di sinistra.

E’ vero che dietro tali posizioni ciascuno può intravedere la paura che spinge i dirigenti ad un allineamento e a un’immobilità statuaria, nel timore di reprimende, di sanzioni e di vendette, di cui questo governo ha già fornito ampiamente prova e, come diceva il buon Don Abbondio, il coraggio se uno non ce l’ha non se lo può dare.

Ma è altrettanto vero che molti di loro credono fermamente sia loro compito il rispetto scrupoloso della legge.

E allora propongo la mia riflessione.


>>> continua...

Pino Patroncini - 29-03-2004
Nella trasmissione di “Porta a Porta” di alcune settimane fa abbiamo visto il Ministro Moratti e il premier Berlusconi rifugiarsi dietro l’aggettivo “europeo” ogni qual volta non erano in grado di rispondere ad una obiezione. Come se, essendo la cosa europea, qualsiasi intervento sul sistema scolastico dovesse andare bene. In questa logica Europa diventa la parolina magica che apre tutte le porte.

UN’EUROPA DA CARTOLINA

Se non che l’idea di scuola europea dell'accoppiata ministeriale più che alla realtà assomiglia tanto a quelle immagini stereotipate dell’Italia che si hanno all’estero, quelle in cui un improbabile gondoliere veneziano canta altrettanto improbabili canzoni napoletane. Nella loro idea di Europa infatti convivono senza contraddizione la segmentalità centralista della scuola francese con l’autonomia aziendale delle scuole inglesi, gli orari spezzati delle elementari spagnole con gli orari brevi delle scuole finlandesi. Naturalmente di questa Europa da cartolina si prende solo ciò che serve senza curarsi di quanto le singole caratteristiche di un sistema scolastico siano legate alla logica, per non dire alla storia, di quel sistema: per esempio, glielo ha spiegato qualcuno alla Moratti che d’inverno in Finlandia alle tre del pomeriggio è già buio e che questo forse c'entra con gli orari scolastici brevi?!
Ma la visione dei nostri governanti è talmente parziale che neppure laddove si potrebbero trarre utili e comuni indicazioni le si traggono. Il caso in questione riguarda il disegno di scuola secondaria superiore che esce dalla legge 53 ed in particolare la costruzione di un sistema dell’istruzione e della formazione professionale che un’interpretazione devoluzionista del nuovo titolo quinto della costituzione vuole affidato totalmente alle regioni. Tanto totalmente che persino nella fase attuale, di passaggio al nuovo sistema, mentre per i licei si è proceduto ad una definizione nazionale del sistema, ancora in fieri, per l’altro settore si è demandato tutto alle direzioni scolastiche e alle amministrazioni regionali, preoccupandosi appena di stabilire gli standard minimi, ma solo a posteriori, abbassando cioè lo standard al livello più basso realizzato, giusto per evitare che qualche regione si possa trovare al di sotto dello standard..

>>> continua...

Gilda Puglia - 27-03-2004
Bari – 22 marzo 2004

FIACCOLATA DI PROTESTA C O N T R O

La scuola “supermercato dei saperi”;
“Iper-docenti” e “ipo-docenti” nello svilimento dell’opera di chi insegna;
Il precariato vecchio e nuovo come fonte di risparmio;
tagli al tempo-scuola, agli organici, ai fondi, ai salari .

P E R

Il sapere critico che educa e forma;
L’insegnante responsabile e libero;
Il giusto e definitivo riconoscimento dei diritti di tutti i precari;
I finanziamenti per la scuola dello Stato.


LA RACCONTIAMO CON LE IMMAGINI





>>>continua...
Anita - 27-03-2004

Riporto un comunicato che ho letto su Cgilscuola.
Il Manifesto fa risalire la paternità dell'affermazione ad Enrico Panini, ma credo che chiunque, cittadino italiano, potrebbe rivendicarla.
Quelli che sono stufi delle menzogne, dei sotterfugi, dei fili del burattinaio, degli accordi sottobanco che fanno parte della politica.
E che fanno un pò comodo a tutti. Tutti.
Ho scioperato anch'io, senza grande clamore, ho semplicemente detto no.
Una giornata con i mei bambini, una specie di vacanza, che pagheremo alla fine del mese, mio marito ed io.
La seconda, per di più, questo mese, in due.
Anche se appare poco. Anche se gli scioperi minori non fanno così tanta notizia. Anche se le scelte dei singoli non fanno mai troppa notizia.
Ma sono convinta che siano le più importanti, e le più autentiche, o forse dovrei dire libere.
Quelle che danno senso a tutto il resto.



>>> continua...

Giuseppe Aragno - 27-03-2004
Com'era accaduto col manganello della celere, anche la spranga e il coltello mi sorpresero disarmato. Stavolta, però, la violenza subìta scatenò i mostri che ogni uomo si cova dentro dalla notte dei tempi e l'inattesa tempesta mi colse impreparato. ...
Cristina Contri - 27-03-2004


C’è solo la strada, cantava Gaber in una vecchia canzone, la strada, la piazza la voglia di uscire

Noi di ScuolaFutura in piazza ci siamo, ci andiamo. Andiamo in piazza per rispondere ai Ballarò e ai Porta a Porta, per rispondere agli opuscoli pubblicitari che arricchiscono le riviste di questi ultimi mesi, andiamo in piazza per sopperire alla mancanza di dibattito e di coinvolgimento intorno alla scuola, intorno al futuro che vogliamo e che, soprattutto, sogniamo. Perché il futuro è fatto di idee ma anche di sogni.
Sabato e domenica scorsi la piazza di Carpi, quella bella piazza, era gremita di gente che salutava la primavera, la salutava nel modo più bello: usciva di casa, andava fuori, in piazza.


Sotto il gazebo di ScuolaFutura abbiamo gonfiato dei palloncini colorati, raccolto delle firme per chiedere il ritiro del decreto Moratti, distribuito dei volantini per informare sui danni di questa riforma scolastica, e venduto delle bandiere con scritto sopra “Riforma della scuola: Moratti bocciata!!!”. E abbiamo parlato con le persone.
Qualcuno chiedeva: perché siete contrari? Cosa c’è che non va?
Qualche altro sosteneva che a Porta a Porta la ministra era sembrata così convincente. Abbiamo parlato con tutti. In due giorni abbiamo venduto 96 bandiere, gonfiato più di 1000 palloncini, raccolto 900 firme e distribuito quasi 5000 volantini.


>>> continua...

Chiara Stentarelli - 27-03-2004
Quel sabato e quella domenica in Piazza a Carpi con ScuolaFutura


Io così lontana dalle questioni sociali; io che, da brava studentessa di medicina, me ne sto placida nel mio “pensatoio clinico”, ogni tanto mi faccio sorprendere da un senso civico mai completamente sopito ed allora metto i pesi alla mia mongolfiera e mi calo di nuovo sulla terra: o meglio, a terra in un gazebo! Un bel gazebo. Bianco. Gonfio d’aria e di luce. Un’ampolla bianca al lato di una piazza brulicante di gente: di tanti bambini, di tante famiglie. Un gazebo limpido ed essenziale come l’umile esempio di democrazia che offriva a chi si trovasse a passare sabato e domenica per Piazza Martiri.
Sabato e domenica da mattina a sera, star lì fino a quando anche i bar cominciano ad abbassare le rumorose saracinesche. Si parte la mattina presto alle otto, i turni sono tutti stabiliti all’interno dello staff di ScuolaFutura. L’organizzazione guarda un po’ funziona! La passione e la dedizione sono quelle di fanatici rockettari al loro primo concerto importante o quello di missionari nella loro terra di missione. Nel gazebo la dimestichezza con bambini e “grandi” ha il sapore di una vita vissuta nella e per la scuola.
Sì, perché ScuolaFutura non è formata da manager votati alla logica dell’ ”ottimizzazione delle risorse a tutti i costi”, ma piuttosto da studenti, professori, maestri e maestre che, con l’autenticità e la franchezza tipiche del dono, spendono le proprie risorse umane per rinforzare nelle mille e mille coscienze di questa città l’aspirazione ad una Scuola Pubblica per tutti salda, forte, di qualità.
All’ombra del gazebo c’è il settore dei volantini: bisogna prendere un foglio rosa, uno bianco, uno azzurro, assemblarli in un unico blocchetto ed ecco che i depliant informativi sulla riforma Moratti si fabbricano uno dietro l’altro, per essere poi distribuiti persona a persona in piazza o direttamente alla postazione. C’è l’angolo delle firme per il ritiro del decreto. Ci sono le bandiere “Moratti bocciata” da esporre ai balconi. C’è l’angolo spensierato dei palloncini, quello più allegro perché lì si accalcano e formicolano i bimbi.


>>> continua...

Coordinamento Provinciale di Siena - 27-03-2004

Il Coordinamento Provinciale di Siena “Genitori per la Scuola Pubblica”, costituitosi nel mese di Marzo 2004, si pone come finalità immediate la necessità di informare e sensibilizzare i genitori della provincia di Siena sul progetto della “Riforma Moratti”.
Un progetto che i componenti di tale coordinamento considerano non finalizzato al successo formativo né alla riforma del sistema scolastico per migliorarne la qualità.
Infatti la “Riforma Moratti”, prevedendo la riduzione del tempo scuola obbligatorio, riducendo di un anno l’obbligo scolastico e orientando prematuramente i ragazzi o verso i licei o verso la formazione professionale, inserisce già nel primo ciclo dell’istruzione le condizioni per una scuola che, riducendo le prestazioni, “risolve” la dispersione scolastica con una selezione di stampo classista.
Per tutte queste problematiche che mettono a repentaglio la qualità e il pluralismo che ancora caratterizzano la scuola pubblica, pur tra mille difficoltà (poche risorse sia umane sia economiche a causa delle ultime Leggi Finanziarie), tale Coordinamento di genitori, avendo a cuore la tenuta del sistema d’istruzione nazionale e pubblico, inserisce tra le priorità l’informazione e la sensibilizzazione dei genitori.


>>> continua...
Claudia Fanti - 26-03-2004
Può capitare che sostenendo con decisione la via di una valutazione formativa, senza verifiche standard, si ricevano insulti, risposte alquanto arroganti e impertinenti (del tipo: hai paura della valutazione esterna?!). A me è successo.

Dico con ...
Anna Pizzuti - 26-03-2004
In queste settimane si sta svolgendo, in molte scuole il Progetto Pilota sulla valutazione del sistema di istruzione.

L’atmosfera è quasi quella di un rito per pochi iniziati. Di quelli che, nell’antichità, si svolgevano nei boschi sacri.

La ...
ilaria ricciotti - 26-03-2004
26 marzo 2004, sciopero generale,
se il nostro futuro vogliamo salvare.

Stiamo attraversando un momento,
difficile, di incertezza e di tormento.

La società italiana e la sua economia,
debbono cambiare, partire... e, via!!!!!!!!!

...
Alba Sasso - 26-03-2004
Il governo prosegue la sua politica delle bugie. Bugie: non saprei come definire altrimenti le affermazioni di un ministro che continua ostinatamente a dichiarare che non è stato apportato nessun taglio né alle risorse finanziarie né agli organici ...
Alessandro Ameli - 26-03-2004
Con la riforma Moratti, a partire da settembre, si esce da una lunga fase di transizione, durata più di trent’anni nel corso della quale vi è stata una riforma della scuola media, due della scuola elementare e un’infinità di sperimentazioni e si entra in un’altra.

Stavolta la trasformazione della scuola non si limita a operazioni di maquillage sulle discipline, sugli ordinamenti o sulle metodologie didattiche e di valutazione, come è accaduto in passato; la nuova riforma attacca le fondamenta del sistema e lo destruttura. Gli obiettivi non dichiarati, sono in realtà chiarissimi: riduzione del personale docente, si parla del 20% nei prossimi 6 anni, e progressivo disinvestimento dello Stato nell’istruzione. Tutto ciò accompagnato dalla retorica presuntuosa di voler perseguire un innalzamento del livello di qualità degli apprendimenti dei nostri giovani.

Gli strumenti dell’azione politica riformatrice sono un forte impulso all’autonomia organizzativa delle scuole, l’accentramento degli strumenti di valutazione e di controllo, lo sviluppo di un canale parallelo di formazione professionale. Questi strumenti serviranno a far funzionare i meccanismi di riduzione delle discipline obbligatorie, vero asse portante della riforma, e la introduzione delle materie opzionali facoltative, cuore nuovo del sistema. L’obiettivo primario, cioè la riduzione del personale docente, è legato direttamente al minor numero di materie obbligatorie e, nella scuola media, anche alla eliminazione di alcune di esse.

Nella fase di transizione a fare da cuscinetto, per poter gestire gli esuberi di docenti, sono inventate le materie opzionali.

Laddove però vi sia disattenzione sociale e disinteresse delle famiglie verso tempi lunghi di istruzione il meccanismo agirà immediatamente. Garanzie sulla stabilità degli organici sono limitate al 2004-2005. L’introduzione delle materie cuscinetto determinerà una situazione fortemente diversificata sul territorio nazionale, con tempi scuola a macchia di leopardo: le famiglie che non scelgono saranno l’alibi per l’Amministrazione. Ma le materie opzionali avranno un altro effetto dirompente e ben studiato, metteranno infatti i docenti in una condizione di sudditanza verso le famiglie.


>>> continua ...
Pierangelo Indolfi - 25-03-2004
OVVERO
LE RICADUTE DELLA RIFORMA MORATTI SUGLI ORGANICI DELLE SUPERIORI


Riporto la relazione tenuta da Pino Patroncini della segreteria nazionale CGIL scuola al convegno organizzato da Proteofaresapere a Milano il 1 marzo 2004 (P.I.)


I danzatori

Nella scuola secondaria superiore ci sono all'incirca 2.500.000 studenti e ad essi corrispondono all'incirca 250.000 insegnanti.

a.. Nei licei è concentrato il 36% degli studenti il che vuole dire circa 900.000 alunni e 80.000 insegnanti.
b.. Anche negli istituti tecnici è concentrato il 36% degli studenti, vale a dire 900.000 alunni, ma con 90.000 insegnanti perché gli orari sono più lunghi.
c.. Nell'istruzione professionale è concentrato il 23% degli studenti, vale a dire 600.000 alunni e 70.000 insegnanti.
d.. Nell'istruzione artistica è concentrato il 5% degli studenti, vale a dire 100.000 alunni e 10.000 insegnanti.

Dei 250.000 insegnanti circa 120.000 sono di materie tecniche.

Primo movimento: la riduzione di anni di studio
Secondo movimento: gli orari
Terzo movimento: il passaggio alle regioni
Quarto movimento: lo spostamento dell'utenza


Primo movimento: la riduzione di anni di studio

Nella nuova riforma la riduzione di anni di studio riguarda l'istruzione professionale. Un anno in meno in questo settore sono circa 10.000 insegnanti in meno.


>>> continua ...
Federico Repetto - 24-03-2004
LO SHOW POLITICO DI POCHI O LA VOLONTA' DI PACE DI MILIONI DI PERSONE?


Da alcuni giorni tv, radio e giornali non parlano che del presunto attacco squadristico contro Fassino. Non esitiamo certo a denunciare non solo ogni violenza fisica (che non c'è stata né - per quel che ne so - ha mai rischiato di esserci) ma anche le manifestazioni di intolleranza. Fassino aveva diritto a manifestare a modo suo per la pace e contro il terrorismo. Naturalmente, nei dovuti modi, chiunque altro aveva il diritto a manifestare civilmente il suo disaccordo con la concezione di Fassino della lotta per la pace.
Le cose non sono andate come dovevano, anche perché - mi dicono alcuni testimoni oculari - il leader ds e la sua scorta hanno aspettato per immettersi nel corteo proprio il momento in cui stavano muovendosi anche i disobbedienti. Poichè Fassino non è alla sua prima manifestazione, il dubbio che cercasse di provocare un po’ di spettacolo nasce subito spontaneo (questo non toglie che lo spettacolo lo hanno fatto gli altri).
Ma il punto è: perché un litigio da quattro soldi tra un politico burocrate acchiappa-audience e acchiappa-voti e gli urli di pochi giovanotti ammalati di protagonismo devono fare notizia? La vera notizia è che la nuova grande ondata di manifestazioni per la pace in Italia è arrivata al suo massimo, che anche in Italia è arrivato l'effetto Spagna, che un milione e mezzo di Italiani circa, con grande autonomia rispetto ai partiti, si è data appuntamento a Roma per protestare contro la politica guerrafondaia di Bush, Blair e Berlusconi (mentre altri, benché in maniera meno appariscente, si riunivano in altre città italiane).
Tutta questa gente non crede alla ridicola verità ufficiale per cui Saddam Hussein avrebbe aiutato Al Qaeda, ma ha capito che è proprio l'invasione americana che favorisce lo sviluppo del terrorismo fondamentalista - che gli USA del resto hanno incoraggiato dall'80 in poi in Afghanistan. Lo hanno capito, anche se quasi nessuno sa che la base italiana di Nassirya si trova davanti ad una raffineria di petrolio e che l'ENI nel 1997 ha firmato un accordo per lo sfruttamento del petrolio della zona circostante (a questo proposito, segnalo che Benito Li Vigni, già collaboratore di Enrico Mattei, ha appena scritto un libro per gli editori Riuniti sugli interessi italiani in Irak).

Si tratta ora di ristabilire dal basso il senso e la priorità delle notizie. Per questo propongo (senza pensare di aver trovato la formula più azzeccata) che le diverse mailing list e organizzazioni di movimento facciano girare on line i seguenti messaggi da mandare alla direzione generale dei ds, al ministro degli interni e al presidente della repubblica, con in cc una copia per uno dei siti di movimento, che si assuma questo compito, in modo che se ne possa tenere il conto per poter poi pubblicizzare i dati.


>>> continua
Clea - 24-03-2004

Ricordate Totò e Peppino a Milano?
Noio vulevàm savuàr...
Altro che riforma delle tre I. Insegno inglese alle medie, e vorrei fare un riassuntino della situazione per ciò che riguarda la mia materia.
Da settembre l'inglese, finora insegnato per tre ore settimanali, scenderà a un'ora e trentotto minuti (!). I risultati saranno desolanti.
Ma dal Ministero, per voce del sottosegretario Valentina Aprea, che ha risposto ad un'interrogazione parlamentare presentata da Andrea Colasio e Franca Bimbi della Margherita sull'argomento, hanno pronta la soluzione: per rafforzare la conoscenza dell'inglese, si potranno ‘veicolare in una lingua comunitaria anche insegnamenti diversi da quelli linguistici’.
Cioè si tagliano le ore di lingua, ma si invita a fare lezione di scienze, geografia o musica in inglese. Se questo sia possibile, avendo davanti alunni che questo benedetto inglese devono impararlo appunto in un’ora e trentotto minuti settimanale, al ministero non interessa (né interessa chi terrà queste lezioni, se toccherà al professore d’inglese prepararsi in scienze o al professore di musica fare un corso di lingue).


>>> continua...
Alba Sasso - 24-03-2004
Lo sciopero generale del 26 marzo e i temi della difesa della pubblica istruzione


Rivendicare la dignità del Paese, il suo diritto a crescere, a programmare il proprio sviluppo, ad avere un futuro. È questo, in termini molto scarni ed ...
Gianni Mereghetti - 24-03-2004
Venerdì 26 marzo andrò a scuola. Sì, non sciopererò, e, mentre la maggioranza dei miei colleghi e degli studenti se ne andrà a manifestare contro la riforma Moratti, io entrerò in classe.
Lo farò non per difendere il ministro Moratti, che certo non ...
Maria Grazia - 24-03-2004
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MODENA - DISTRETTO 15
ASSEMBLEA SINDACALE DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA




L’Assemblea sindacale dei lavoratori della Scuola, personale docente e A.T.A., convocata dalle Segreterie provinciali di Cgil-Scuola, Cisl-Scuola,Uil-Scuola, tenutasi il 18/03/2004 dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 14,30 alle 16,30 presso Scuola/Istituto “SMS Fassi -Carpi 2- via Bollitora,alla presenza di oltre 300 partecipanti, in relazione alla Legge 28 marzo 2003 N. 53,

ESPRIME ...

>>> continua...
Fuoriregistro - 23-03-2004
Dopo la legge sulla laicità in Francia, il problema del velo si ripropone al di qua delle Alpi. Dove il contesto è diverso, dove la religione cattolica è materia d'insegnamento nelle scuole, dove esiste un Concordato tra Stato e Chiesa. Ma dove ...
Paolo Manzelli - 23-03-2004


DANTE ALIGHIERI

"Paradiso"
:

Nel ciel che più de la sua luce prende
fu’ io, e vidi cose che ridire
né sa né può chi di là sù discende;



perché appressando sé al suo disire,
nostro intelletto si profonda tanto,
che dietro la memoria non può ire.

Veramente quant’io del regno santo
ne la mia mente potei far tesoro,
sarà ora materia del mio canto.





Progetto Europeo "Minerva” Learning Folder :

“Memoria ed Intelletto” sono termini riferiti a due funzionalità distinte del Cervello; la prima corrisponde alla capacità di evocazione selettiva della informazione acquisita nel passato, la seconda alla capacità di ragionamento che in gran misura viene specificatamente finalizzata a risolvere, ovvero ad evitare problemi da affrontare nel corso della propria vita intellettuale; le due funzioni di integrazione cerebrale cooperano per adeguare flessibilmente le proprie riflessioni e ragionamenti finalizzati ad una maggiore o minore ampiezza problematica sia nella dimensione del futuro piu’ immediato o di quello ben piu’ distante.

Certamente “Memoria ed Intelletto” formano una unita’ di enti complementari , tale che l’ eccesso di uno rispetto all’ altro deprime il valore esprimibile come prodotto di tali funzionalita’, datosi che la prima funzione si arresterebbe all’ esistenza e la seconda descriverebbe un divenire pieno di speranze o di timori, ma vuoto ed inutile nel generare un effettiva crescita della propria personalita’ intelligente.

Dosare opportunamente le funzioni della “Memoria ad Intelletto” in realazione ad un fine e’ importante come andare in bicicletta, dove per procedere bisogna agire sull’ uno e sull’ altro pedale.


>>> continua...

Salvatore Nocera - 23-03-2004
Si moltiplicano gli interventi di dissenso nei confronti dei questionari diffusi nelle scuole per valutare il sistema scolastico. La FISH ha più volte sollecitato il ministero a scegliere parametri e metodi che tenessero conto anche del livello di integrazione degli studenti con disabilità.


Su molte liste di discussione in Internet si stanno moltiplicando le proteste per la distribuzione di questionari nelle scuole, tendenti a valutare la qualità dell'istruzione, con modalità però che discriminano gli alunni con disabilità intellettiva. La F I S H, che da tempo sollecita il ministero dell'Istruzione ad affrontare in modo razionale la valutazione della qualità dell'integrazione scolastica nel più ampio quadro della valutazione del sistema scolastico, facendosi interprete delle proteste delle famiglie, ha inviato una lettera di protesta al ministero.

Cerchiamo di comprendere, semplificandoli, i termini di questa questione che ha risvolti tecnici, non sempre di agevole lettura per i non addetti ai lavori.


>>> continua...
Giuliana De Tata - 23-03-2004
Stamattina spero che in ogni classe delle scuole medie e superiori del Paese si parli dei fatti di Roma. Non stupisca la determinazione che metto nelle parole. Mi pare che ieri, 22 Marzo 2004, nello Stadio Olimpico di Roma sia stata scritta una ...
Laura Bertolotti - 23-03-2004
Lettera aperta al Ministro
Letizia Moratti
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Onorevole Ministro,
Chi le scrive è un’insegnante elementare coinvolta nella riforma che Lei sta varando e desidera farLe sentire una voce dall’occhio del ciclone, e cioè dal gruppo che si occupa della lingua straniera.

Si sa che lingua straniera e informatica sono i punti forti del Suo progetto di cambiamento, o almeno erano tali in campagna elettorale, perciò penso possa interessarLe l’opinione di chi si misura sul campo con i cambiamenti in atto. Se la cosa non dovesse interessarLe affatto, spero comunque giovi ad informare le famiglie su quello che sta per accadere.

Ho letto con attenzione e interesse i suggerimenti contenuti nelle “Indicazioni” ma non Le
nascondo la difficoltà di tradurli in didattica efficace.
Infatti, come Lei saprà certamente, occorre ai bambini un tempo di esposizione relativamente lungo ad una lingua straniera per poter innescare i necessari meccanismi di comunicazione.
Suoi collaboratori hanno rilasciato in questi giorni dichiarazioni che fanno riferimento ad una diversa “Qualità” della proposta del tutto indifferente alla “Quantità” della stessa.
Desidero proprio parlare di qualità.
In questo periodo nei Collegi dei Docenti della penisola si dibatte il problema della riduzione delle ore di inglese e Lei stessa ha detto che saranno maggiorate rispetto a prima.
Allora ecco qualche dato su cui riflettere.

>>> continua...


Nico d'Aria - 22-03-2004
E-mail n° 9 a Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Quinto viaggio

Ciao, cari terrestri,

sono un po’ spaventato dal quinto pianeta.
E’ un pianeta che potrebbe essere felicissimo e fino a poco tempo fa lo era. E’ un posto dove anche gli ...
Emanuela Cerutti - 22-03-2004
In tema di riconoscimenti mancati e di premesse pedagogiche cadute in disuso, due riflessioni a partire da alcune notizie lette stamattina in newsletter Tuttoscuola.

La prima riguarda l'inglese ed il rammarico, peraltro da più parti espresso, ...
Ilaria Ricciotti - 22-03-2004
I fischi degli intolleranti

Nella manifestazione di sabato 20 contro la guerra, in cui in molti acclamavamo la pace, il rispetto per tutti i popoli del mondo, c'è stato, come al solito, qualcuno che ha dimostrato di parlare bene, ma di ...
Annalisa Rossi - 22-03-2004
Medusa s’arriccia i capelli, specchiandosi in una pozza.
Già sa che tra breve, un uomo che compie un destino, regalerà la sua testa a una dea.
Il sangue del mondo pulsa nei suoi capelli, orfici simboli di mistero.
Volto di marmorea e scolpita ...
Vincenzo Andraous - 22-03-2004
Il Santo Padre nel Suo messaggio per la XIX Giornata Mondiale della Gioventù ha più volte richiamato l’attenzione sulla nostra incapacità a chiederci finalmente “vogliamo vedere Gesù?”. Vogliamo cercarlo e vederlo davvero o solamente incontrarlo ...
Mirco Pieralisi - 22-03-2004
Tanta creatività, ma con qualche punto fermo in comune

L’incontro che si è tenuto a Milano il 13 marzo, ha registrato tanti diversi percorsi compiuti da tante realtà.

Ma le diverse scelte che ogni situazione di movimento può ritenere ...
Roberta Bedosti - 22-03-2004
Adolescenti





La porta della terza C era semiaperta e , appoggiato al muro, ravasi, il collega di tecnica l' aspettava, giocando con l' immancabile sigaretta tra le dita. Sara gli fece cenno con la mano, come per rassicurarlo " Sono qui, ...
ilaria ricciotti - 20-03-2004
Dopo un anno dalla tragica guerra ,
manifestiamo tutti noi popoli della terra.

La guerra non è ancora finita,
sui prati c'è chi perde la vita.

Chi non vede il sole e non sogna più,
chi atterrito si nasconde o implora lassù.

Lassù in ...
Francesco Di Lorenzo - 20-03-2004
Uno dei pericoli che si corrono, quando si è attaccati, è perdere il senso della misura, finendo per difendere posizioni che sono spesso indifendibili.
Sulla scuola e sulla nostra sacrosanta opposizione alla riforma Moratti rischiamo di fare ...
Vittorio Delmoro - 20-03-2004

A pochi giorni da uno sciopero generale che vede la scuola in prima fila, ma piena di distinguo, di delusioni, di nuove spinte, anche di stanchezza e attesa, mi concedo una pausa per riflettere e fare il punto.

QUANTI SIAMO?

A leggere i ...
Collectif pour une école créative et solidaire - 20-03-2004
Avviata nel settembre 2003, la fase pubblica del dibattito nazionale sulla scuola è giunta in Francia alla sua conclusione dopo 15.000 riunioni aperte alla cittadinanza e la creazione di un apposito sito internet.
Aver dato la possibilità di ...
Comitato del personale dell’Istituto Comprensivo - 20-03-2004
Al Sindaco
del Comune di San Donato Val di Comino
SEDE

I docenti e il personale ATA, dell’ Istituto Comprensivo di San Donato Val di Comino (FR) , ritengono che la legge di riforma Moratti e il relativo decreto attuativo introducano nei tre ...
Antonio Monarca - 20-03-2004
Un'ombra funerea è scesa sulla Spagna. Una serie di vili attentati ha devastato questo Paese, portando morte e disperazione. Chi pensava che il terrorismo si fosse indebolito, è servito. Le guerre in Afganistan prima e in Iraq dopo, non solo non ...
Rolando A. Borzetti - 20-03-2004
Oggi, ad un anno dall'inizio della guerra in Iraq, movimenti, associazioni e società civile si ritroveranno in piazza a Roma

- per ricordare il "ritiro delle truppe dall'Iraq
- per l'autodeterminazione del popolo iracheno
- per la pace in ...
Anna Piermattei, Lidia Casalena - 20-03-2004
Cara/o collega, Cari genitori,

siamo le docenti di inglese della Scuola Media Casal del Marmo di Roma e siamo seriamente preoccupate per l’applicazione della Riforma Moratti.

La riforma prevede infatti che le ore di inglese curriculari ...
Giuseppe Aragno - 19-03-2004
Non mi piace ammetterlo, ma è così: vivo in una società molto evoluta e non c’è da meravigliarsi se la maggioranza della popolazione ha su temi essenziali di politica interna ed estera opinioni totalmente diverse da quelle espresse dalla maggioranza ...
Benito Corrao - 19-03-2004
IL GOVERNO COLPISCE ANCORA
DOVE ANDRANNO I 21.000 INSEGNANTI DI EDUCAZIONE TECNICA IN SERVIZIO NELLA SCUOLA MEDIA?
E GLI ASPIRANTI INSEGNANTI DELLA DISCIPLINA CHE FUTURO AVRANNO?

Da qualche tempo a questa parte sembra che, in Italia, la ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 19-03-2004
L’Associazione dei parenti delle vittime dell’11 settembre condanna incondizionatamente l’illegale, immorale e ingiustificata azione militare
Usa in Iraq.



Come familiari delle vittime dell’11 settembre sappiamo cosa si prova a essere ...
Grazia Perrone - 19-03-2004
Ieri sera - mi scrive un collega - sono andato a Torino ad un'assemblea convocata via e-mail dal manifesto dei 500. La capienza della sala era di 970 posti ed era praticamente piena.

C'erano soprattutto insegnanti, ma anche molti genitori e ...
Scuola Futura - 19-03-2004
Lettera aperta ai genitori

Abbiamo proposto nelle assemblee di Carpi questa lettera aperta ai genitori per spiegare loro le motivazioni per cui scioperiamo il 26.
La decisione di distribuirlo in forma di volantino (qui scaricabile) ai genitori ...
Roberta Bedosti - 18-03-2004
Adolescenti





- Professoressa, vuole prendere un caffè con noi ? - gridò Barbara Cavenaghi tenendo aperta la porta. La collega di arte si girò, sorrise ed entrò nel bar, dove anche Sara stava stringendo la tazza di caffè per ...
Nico d'Aria - 18-03-2004
E-mail n° 8 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Quarto viaggio

Ciao, cari terrestri,
grazie della vostra lettera.

Complimenti: vi siete guadagnati l’onore di fare anche la Missione n°4. Ormai quassù si parla dei Terrestri come di un ...
Annalisa Rossi - 18-03-2004
Tesso e vecchia e straniera.
Qualcuno ancora mi chiama Medea. Fui stirpe del Sole, -ah!-, ma di sole al tramonto.
Tanto vivere. Perché?
Il sentiero è sempre più noioso e non c’è sufficiente amore.
Mai conobbi la penombra o i grigi: ebbi solo ...
On. Piera Capitelli - 18-03-2004
Una prima proposta operativa

La pubblicazione del decreto riferito alla legge 53, la ‘presunta’ riforma della scuola, comporta una preoccupazione ulteriore in merito al destino dei bambini e alla progressiva perdita dei diritti acquisiti, più ...
Alba Sasso - 18-03-2004
La bozza di decreto interministeriale e i tagli agli organici nelle scuole pugliesi

Il Ministro Moratti sembra procedere sulla linea già tracciata dal presidente del Consiglio Berlusconi, che è quella di pretendere di spiegare a coloro che stanno ...
Maurizio Tiriticco - 18-03-2004
Una Costituzione di marca sovietica?

Con l’attuale legge di riforma e con il varo del suo primo decreto applicativo, la prima osservazione da fare è che il tempo scuola , quale noi siamo abituati a conoscere e a praticare, è fortemente messo in ...
Cosimo Scarinzi - 18-03-2004
Vi giriamo una breve lettera di una collega di Como su di una piccola storia ignobile avvenuta lunedì.
Si tratta, a nostro avviso, di un fatto grave. Si passerebbe, se accettassimo l'"interpretazione" dei solerti burocrati sindacali di Como, ...
Anna Piermattei - 18-03-2004
Ecco un modo efficace e veloce per informare chiaramente le famiglie sul disastroso taglio all’inglese e altre materie: l’arma di Berlusconi: UN SONDAGGIO!!!.
Scaricatene UNO, fotocopiatelo, distribuitelo negli zaini (se i presidi lo consentono) o ...
Consiglio di Istituto - 17-03-2004
SULLA TERZA AREA NEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI

Il Consiglio di Istituto dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Meucci” di Carpi nella riunione di lunedì 8 marzo 2004 ha approvato all’unanimità la seguente mozione e ha deciso di renderla ...
Francesco Mele - 17-03-2004
Il decreto 59/2004 contiene disposizioni che si applicano alle classi dei tre segmenti scolastici secondo il seguente schema:

Scuola d’infanzia: a tutte le sezioni a partire dall’A.S. 2004-2005

Scuola primaria: alle prime e alle seconde ...
Lavoratori della scuola - 17-03-2004
ATTENZIONE : DIFFONDETE IL PIU’ POSSIBILE QUESTO DOCUMENTO!!!

Chiediamo a tutti gli iscritti, alle R.S.U., ai Dirigenti e Funzionari Provinciali della CGILScuola-CislScuola-UilScuola, la massima collaborazione nella diffusione di questo ...
Rosalba Sgroia - 17-03-2004
IO BALLARO’, TU BALLA-RAI…E A QUANDO LA VERITA’ SULLA SCUOLA?

Un’esperienza e una libera trascrizione di un match televisivo.


Non so chi sia stato invitato alla trasmissione “Ballarò” su Rai Tre per discutere di scuola e di riforme, ma in ...
Rosalba Sgroia - 16-03-2004
«Dimmi babbo, cos’è il razzismo?»
«...È un comportamento piuttosto diffuso, comune a tutte le società tanto da diventare, ahimè, banale. Esso consiste nel manifestare diffidenza e poi disprezzo per le persone che hanno caratteristiche fisiche e ...
Sergio Delli Carri - 16-03-2004

Mozione del Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo Scuola Media “G. Fiorelli” di Napoli

Oggetto: riforma “Moratti” della Scuola; Tutor e adeguamenti organici futuri.

Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo
Scuola Media "G. ...
Francesco Mele - 16-03-2004


NON E' VERO CHE LA RIFORMA INTRODUCE L'INGLESE:
IN REALTA' LO DIMINUISCE E PEGGIORA
LO STUDIO DELLE LINGUE STRANIERE!


vedi qui il manifesto nelle dimensioni originali

Gianni Mereghetti - 16-03-2004
Rivendicando la responsabilità dell’attentato di Madrid, i terroristi di Al Qaeda hanno tra l’altro affermato: “Voi amate la vita e noi amiamo la morte, un esempio di ciò che il profeta Maometto ha detto”.
E’ una rivendicazione aberrante, ma di cui ...
Annalisa Rossi - 15-03-2004
Da qualche tempo nello Speciale Racconti, alla voce Thalassa, leggiamo storie di donne che, nate dentro il mito, intrecciano simboli del passato con realtà dell'oggi, sentimenti ed emozioni con eventi e politiche, in uno specchio nel quale è facile ...
Paola Arduini - 15-03-2004
Vi invio la mail inviata dalla nostra scuola, il 109° Circolo di Roma, ai colleghi di Madrid, nostri partner in un Progetto Comenius che, in 3 anni, ci ha portato tanta ricchezza umana e professionale.


Not a normal day today at school
just ...
Donata Miniati - 15-03-2004
Io insegno inglese alle elementari dal '92 come specialista e amo il mio lavoro, ho una certa competenza, ho allestito un laboratorio efficiente e impostato l'insegnamento a tutto tondo, lavorando con i miei colleghi e rivestendo un ruolo educativo ...
Un gruppo di docenti di inglese - 15-03-2004
I sottoscritti docenti di inglese della scuola secondaria di primo grado di Bologna, relativamente al primo decreto applicativo della legge 53/2003, esprimono forte preoccupazione per le conseguenze sulla scuola pubblica e giudizio negativo per le ...
Omer Bonezzi - 15-03-2004
Opinioni e verità

E’ cominciato un tiro incrociato senza precedenti contro la scuola e gli insegnanti. Siamo a chili su chili di veleno e letame contro un’intera categoria.

Ha iniziato lo scienziato dell’educazione Roberto Maragliano ...
Benito Corrao - 15-03-2004
ANCORA UNA VOLTA GLI INSEGNANTI DI EDUCAZIONE TECNICA NEL MIRINO DEL GOVERNO.

Sembra essere piombati nuovamente nel lontano anno 1986 quando, per colpa dell’allora ministro della P.I., senatrice Franca Falcucci, si voleva a tutti i costi ...
Ghita Campolo - 15-03-2004

Circolo Didattico
“N. Garzilli”
via Isonzo, 7
Palermo

Assemblea dei docenti
del 12/03/2004



Il personale docente e non docente del Circolo Didattico “N. Garzilli”, riunito in Assemblea Sindacale il giorno 12 marzo 2004, preso atto ...
Fuoriregistro - 13-03-2004
>>>
La mozione di Tolentino


Esprimiamo la nostra piena contrarietà a provvedimenti che rischiano di attivare una regressione generale della scuola e auspichiamo un effettivo miglioramento al fine di realizzare autentiche proposte ...
Maria Concetta Grassadonio - 13-03-2004
Vi invio copia della sentenza in oggetto che mi ha reso giustizia di quanto sostenuto contro la Dirigente scolastica della mia Scuola, che mi ha assegnato classi diverse da quelle avute in precedenza con un provvedimento dichiarato illegittimo dal ...
Rosalba Sgroia - 13-03-2004
Riceviamo in Redazione una lettera pubblicata sul settimanale l'Espresso e - con notevoli (e incomprensibili) tagli - sul quotidiano Liberazione.

Gentile direttore,

vorrei sollevare la questione del MOBBING che affligge molti insegnanti in ...
Roberta Bedosti - 13-03-2004
Adolescenti





Le vacanze di Natale erano talmente vicine che in classe c' era un' insolita allegria, una piacevole eccitazione che faceva aumentare il brusìo sopra i livelli di guardia.
- Arriva, arriva - gridò Cristian dal suo posto di ...
Nico d'Aria - 13-03-2004
E-mail n° 7 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Terzo viaggio


Complimenti, cari terrestri,

gli scienziati hanno ricevuto la vostra documentazione sulla missione n°2.
Anche questa voi terrestri volta siete stati davvero in gamba, ...
Redazione - 13-03-2004
Scuola: il Governo sta perdendo la testa
Comunicato Stampa di Enrico Panini

Il Governo è in evidente difficoltà su scuola ed università.

Nonostante i milioni di euro spesi in una propaganda che dura ormai da mesi, l’opposizione di ...
Anna Pizzuti - 13-03-2004
Durante il soliloquio a due o a tre, se ci aggiungiamo Bruno Vespa, del ministro e del suo paterno e avvolgente presidente del consiglio chaperon, sono state pronunciate molte parole in libertà.
Tra queste il riferimento alla sperimentazione di ...
Rolando A. Borzetti - 13-03-2004
Non bastavano i "buoni propositi" italiani per la formazione professionale: giunge la notizia che un Membro del Parlamento Europeo ha affermato che: "I Diritti Umani non sono per le persone con disabilità"
Il Forum Europeo della Disabilità è ...
Elena Duccillo - 13-03-2004
Vorrei sottoporre all'attenzione dei docenti, specialmente di quelli specializzati una cosa che non riesco a tenere assolutamente per me.
Come ogni mattina, in cui ci si accinge ad affrontare la giornata lottando contro tutto e contro tutti per ...
Ilaria Ricciotti - 13-03-2004
Di fronte a tanto dolore,
proviamo vergogna,
proviamo timore.
Di fronte a tanto dolore,
proviamo paura,
proviamo orrore.

Quei corpi senza vita,
ci lasciano...
un profondo buco,
una estesa ferita..

L'anima è lacerata,
è ridotta a ...
Ilaria Ricciotti - 12-03-2004
Ogni volta che nel mondo avvengono delle stragi di innocenti, i popoli più "civili" allestiscono tavole rotonde, i mass media ci martellano di immagini impregnate di sangue e di dolore, insopportabili, inaccettabili, ma purtroppo vere. Giovani, ...
Giuseppe Aragno - 12-03-2004
In mille modi uccide la guerra infinita contro il terrorismo. In mille modi si muore in guerra, di guerra e per la guerra, ma nessun conflitto ha prodotto più terrore di questa folle crociata contro i fantasmi. Guerra al terrorismo è guerra per il ...
Enrico Peyretti - 12-03-2004
Davanti alla strage assolutamente disumana di Madrid, oltre il dolore, oltre la vicinanza fraterna alle vittime e al popolo spagnolo, oltre l’indignazione e la condanna “senza se e senza ma” che abbiamo sempre espresso per il terrorismo come per la ...
Alessandro Giorni - 12-03-2004
In un momento di così profondo dolore e sconvolgimento della vita di migliaia di persone, con il pensiero rivolto anche a chi la vita l'ha vista distrutta e sconvolta per anni per altri attentanti o guerre, cui magari ci si è assuefatti, il CIP_Prato ...
Cosimo De Nitto - 12-03-2004
Una riflessione un po' provocatoria, ma a fin di bene.
Cosa sono le unità di apprendimento personalizzate? Modellate sulla singola persona? E che vor dì?, direbbero a Roma. Che una conoscenza, poniamo, per Antonio è x per Marco è y? Siamo matti? O ...
Emanuela Cerutti - 12-03-2004
Voci liberamente traslate da Myeurope, lista di insegnanti europei, per creare interposizioni verbali alla violenza di parole distrutte. O dimenticate.


Da El Paìs, manifestazione a Siviglia contro il terrorismo


Dal Portogallo

Non ci ...
Precarius - 11-03-2004
Ma si sciopera per costituire un tavolo con il ministero?

Solo qualche breve appunto in questa fase.
Bisogna approfondire la valenza dello sciopero del 26 ai fini del ritiro, o della completa ri-scrittura, del Decreto attuativo della L.53.
Leggo ...
On. Piera Capitelli - 11-03-2004
Non è solo un problema di risorse finanziarie e di adeguamento contrattuale

Questo Governo e questa maggioranza parlamentare stanno togliendo e tagliando risorse, mezzi e speranze a tutti coloro che da anni si impegnano e dedicheranno (si spera) ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 11-03-2004
Dall’ultima fatica di Antonio Tabucchi “ Tristano muore “, senza altre parole…


“ ( … ) … in quel momento da un cespuglio spuntò un tipo tracagnotto con un’aria da mastino, vestito in doppiopetto, si avvicinò burbanzosamente a Tristano e gli ...
Rudy Guddemi - 11-03-2004
Gli insegnanti Tecnico Pratici della scuola superiore sono da tempo in stato di agitazione a causa della situazione che verrà a crearsi con l'approvazione della cosiddetta "riforma Moratti". In un quadro di forte preoccupazione e incertezza si ...
Pasquale Sasso - 11-03-2004
A.Na.Do.S.S.
Associazione Nazionale Docenti Specializzati e Specializzandi

LETTERA APERTA

Pregiatissimo Ministro Moratti,

in riferimento alla imminente discussione sul DdL n. 2529 prevista al Senato per il prossimo 11 Marzo, inerente le ...
Grazia Perrone - 10-03-2004
...in questo contesto di degrado culturale e politico... ci uniamo alla segnalazione-denuncia sotto riportata, contro ogni forma di propaganda fine a se stessa, in nome di quella libertà d'espressione che segna indelebilmente le esperienze realmente ...
Gianni Gandola - 10-03-2004
Anche nel corso di una recente trasmissione televisiva dedicata alla scuola (Ballarò del 2 marzo) è emersa seppure en passant e in modo superficiale e tutt'altro che approfondito, la questione della (presunta) gratuità della scuola dell’obbligo. O ...
Gianni Mereghetti - 09-03-2004
La riforma della scuola che il ministro Moratti sta tentando di realizzare si basa su principi di grande modernità, quale la libertà e la crescita della persona, ma non è perfetta.
Non è però con una protesta aprioristica che si può perfezionarla, è ...
Antonio Gentile - 09-03-2004
Attività dell’OCSE : Rapporto nazionale dell’Italia

Nel luglio 2003 Il MIUR ha incaricato il prof. Rosario Drago di redigere il rapporto per la parte generale e i professori Giorgio Basaglia e Vittorio Lodolo D’Oria, per la parte generale ...
Vincenzo Andraous - 09-03-2004
Beati gli ultimi perchè saranno i primi...parole che sono speranza a piene mani per chi possiede vista prospettica, ma per chi non possiede neppure il presente.....a quale domani votarsi?

A Milano, ma potrebbe tranquillamente accadere domani in ...
Grazia Perrone - 09-03-2004
Al ministro dell’Istruzione dott.ssa Letizia Moratti

Premesso che:

Nel DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2004, n.59 (GU n. 51 del 2-3-2004- Suppl. Ordinario n. 31) leggo:

Omissis:
Art. 19.Norme finali e abrogazioni

Omissis:
3. Le ...
Arturo Ghinelli - 08-03-2004
Forse molti l’ hanno dimenticato e allora mi è sembrato giusto ricordarlo in occasione di questo 8 marzo. L’anno scorso i capigruppo della maggioranza si misero d'accordo per "blindare" il progetto di legge Moratti, cioè di non presentare ...
Paola Storce' - 08-03-2004
DDL 2529 E ABBINATI

EMENDAMENTI PRESENTATI


Tab. 30
ASCIUTTI, relatore

Al punto B.3), dopo la lettera g), inserire la seguente:

"g-bis) il servizio militare ed i servizi sostitutivi assimilati per legge sono valutati per intero come ...
Alessandro Giorni - 08-03-2004
Ai colleghi docenti a tempo determinato
A chi si sente coinvolto, come cittadino, nel futuro del proprio paese

Care Colleghe e cari Colleghi,

"Noi siam come le lucciole viviamo nelle tenebre"....

....cosi melodiava una canzone popolare di ...
Ilaria Ricciotti - 08-03-2004
8 marzo molte donne sono in festa,
ma dimenticano i pensieri che hanno in testa

Sono molti e tutti importanti,
alcuni di essi non ti fanno andare avanti.

I figli, il marito, il lavoro, la casa, i conti da far quadrare,
tutti ...
Fuoriregistro - 07-03-2004
Ci giungono oggi due richieste di correzione relative a documenti ricevuti e pubblicati.

La prima, da parte di Francesco Mele, si riferisce all'articolo Valutiamo questa riforma e riguarda le ore di inglese per la scuola media.

"L'errore - ...
Roberta Vianello - 06-03-2004
Serata con l'Aprea...che non c'era!

A Milano.
Incontro al Consiglio di Zona 8, con Mario Mauro e Valentina Aprea su problematiche dell'handicap e Riforma Moratti. Dopo questa serata porto con me un po' di cose:
- il sorriso, l'entusiasmo, ma ...
Vittorio Delmoro - 06-03-2004
(e neppure ce ne accorgiamo?)

Provo a mettere insieme alcuni fatti di questi ultimi giorni, per tentare una previsione magari azzardata, ma utile per mettere a fuoco le strategie per la nostra battaglia contro la riforma Moratti.

Ed anticipo ...
Pierangelo Indolfi - 06-03-2004
Pur avendo visionato molte volte e condiviso il lodevole, proprio perché puntiglioso e voluminoso, dossier di Legambiente, per la prima volta mi accorgo di una frase inesatta e lesiva di una categoria di docenti che già sta soffrendo abbastanza in ...
Piero Di Marco - 06-03-2004
In un mondo o in una nazione perfetta - perché a quanto pare non esistono vie di mezzo tra la perfezione dell'utopia e una realtà avvilente - nessuna persona sana di mente proporrebbe di spalmare un percorso di studio sulla storia tra gli otto e i ...
Precarius - 06-03-2004
IL DECRETO NON E' AFFATTO DEFINITIVO! LO SARA' FRA DICIOTTO MESI : IL 03/09/2005!!, SE RIUSCIRA' AD ARRIVARCI PRIMA DI ESSERE RITIRATO

Le “ignoranze”, la malafede, LA CENSURA!, sono le nostre peggiori nemiche.
Non credete a chi vi dice” ormai è ...
Mario Menziani - 05-03-2004
Il personale docente e non docente della Scuola Media Ferraris di Modena, riunito in Assemblea Sindacale il giorno 4 marzo 2004,

preso atto che il Decreto Legislativo di attuazione della legge 53/2003 licenziato dal Consiglio dei Ministri il 23 ...
Ettore Martinez - 05-03-2004

Il fattore principale di resistenza a qualsiasi riforma sono gli insegnanti. Questa, in buona sintesi, la tesi sostenuta da due autorevoli pedagogisti, i professori Maragliano e Bertagna, entrambi in momenti diversi grands commis dei Ministero ...
Roberta Bedosti - 05-03-2004
Adolescenti




Dalla 3 C arrivava un forte brusìo, alcuni ragazzi uscirono nel corridoio incontro alla prof. d' inglese.
- Prof. venga. Rashid e Cristian si picchiano ! -.
Barbara Cavenaghi si precipitò in classe appena in tempo per vedere i ...
padre Angelo Cavagna - 04-03-2004
Mi è rimasta in mente una frase del Presidente della Repubblica Sandro Pertini: “ Non c’è odio più tremendo di quello religioso”. E non si può negare che tante piccole vicende storiche, antiche e moderne, possano dargli ragione.
A me sembra vero, ...
Alba Sasso - 04-03-2004
La puntata di “Ballarò” di martedì 2 marzo(presenti in studio, tra gli altri, Giovanna Melandri dei Ds, Serena Dandini, il professor Umberto Galimberti - ndr) ha dato modo di assistere alla prosecuzione del lungo, continuo ed estenuante monologo ...
Fuoriregistro - 04-03-2004
Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2-3-2004 - Supplemento Ordinario n. 31, il DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2004 n. 59, concernete la "Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, ...
Nico d'Aria - 04-03-2004
E-mail n° 6 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Secondo viaggio

Grazie, cari terrestri,

gli scienziati hanno ricevuto la vostra documentazione sulla missione n°1 e la stanno studiando. Qui parlano tutti di voi, dicono che il materiale ...
Giuseppe Aragno - 04-03-2004
“Scuola e Resistenza”, numero unico del Comitato di Liberazione Nazionale della Scuola, uscì quando la sorte del fascismo stava per compiersi. Nella copia che ritrovo tra le mie carte, la data non si legge, ma il giornale fu certamente stampato alla ...
Daniele Burrini - 04-03-2004

In alcuni paesi d’Europa si propone l’avanzamento veloce degli alunni migliori. Cosa ci stanno a fare, in classe con quei cocciuti dei loro compagni di banco che impiegano tre mesi ad acquisire quello che loro assimilano in cinque minuti? Eppure è ...
Emanuela Cerutti - 04-03-2004
Imparare la storia serve a molte cose.
Tra le altre ad immaginare il tempo, a figurarselo permettendo ad un concetto astratto di farsi categoria riutilizzabile e feconda.
Se devo disegnare il tempo per presentarlo ai bambini utilizzo la linea, ...
Enzo Collotti - 04-03-2004
Quali che siano le buone intenzioni dei politici le manipolazioni della storia producono sempre veleno. L'uso politico della storia è così connaturato alla nostra classe politica, di destra e di sinistra, che diventa sempre più difficile districarsi ...
Grazia Perrone - 04-03-2004
In memoria di CARLA CAPPONI (“Elena”) e delle altre.

Per un approfondimento della storia del Novecento


Grazie a Carla Capponi, classe 1918, è possibile leggere una seria, pacata e interessante pagina di storia contemporanea. La guerra ...
Ines Bartoletti - 03-03-2004
Mi interrogo spesso per cercare di capire se la mia interpretazione della riforma è viziata dall'essere collocata a sinistra e quindi all'opposizione rispetto a questo governo. Mi interrogo spesso perchè la cosa che mi interessa di più a livello ...
Grazia Perrone - 03-03-2004
Numerosi sono gli spunti polemici che potrei trarre dalla lettura di questa nota – pubblicata su Italia Oggi del 2 marzo 2004 - a firma di Giuseppe Pennisi che, non a caso, è anche il consulente giuridico “di punta” dell’Associazione Nazionale ...
Fuoriregistro - 03-03-2004
>>> Da Lorenzo Picunio : Municipio di Mestre martedì 9 marzo ore 17 - NO ALLA "RIFORMA" MORATTI

MCE e Verdi del Comune di Venezia promuovono
Per una scuola di qualità nel territorio veneziano

Intervengono:

FIORELLO ...
Ufficio Stampa Camera DS - 03-03-2004
Dichiarazione dell’on. Giovanna Grignaffini, capogruppo Ds in commissione Cultura della Camera dei Deputati


“Ci aspettiamo un atto del ministero che specifichi che spetta allo Stato, insieme ai Comuni, farsi carico dei 'ticket' per i libri in ...
Pier Alberto Caruso - 03-03-2004

Sa(n)remo ...esclusi dalla gara, in 17.000 dal 2007

Pochi sanno......

Parole e musica di L. Moratti - S.Berlusconi - G. Tremonti


"Pochi sanno che fra tre anni 17.000 ...
Precarius - 03-03-2004
La strada percorsa finora dal movimento, in opposizione alla riforma della scuola, è stata disagevole, spesso insidiosa, caratterizzata da momenti di forte disgregazione sindacale. Le istanze della protesta, però, maturate tra i lavoratori, fuori da ...
Fuoriregistro - 02-03-2004
La circolare sugli organici non è ancora stata emanata, in quanto il Decreto non è ancora uficialmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Ci viene però segnalata l'esistenza di una "bozza" che vi proponiamo:







Sul sito del Miur ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 02-03-2004
Titola Marina Boscaino in prima pagina su “ l’Unità “ del 28 febbraio 2004 “ Famiglie anti-Moratti “.
Ed è già un titolo a dir poco sorprendente e preoccupante, in quanto parcellizza la realtà della scuola ad una sola delle sue componenti. E per il ...
Alessandro Ameli - 02-03-2004
GILDA: SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA CONTRO LA RIFORMA.

La Gilda degli Insegnanti proclama per l’intera giornata del 29 marzo 2004 uno sciopero generale contro la riforma della scuola. La decisione segue una campagna diffusa di informazione a ...
Grazia Perrone - 01-03-2004
Il corso degli eventi bellici e l’evoluzione politica hanno avuto – nell’Italia che va dall’otto settembre 1943 al 18 aprile 1948 – un andamento totalmente diverso dal resto dei movimenti di resistenza europei.

Il crollo del regime fascista (25 ...
Grazia Perrone - 01-03-2004
Nel sito ufficiale di una grande Organizzazione Sindacale leggo:

“CGIL Scuola, CISL Scuola, UIL Scuola hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale della scuola e hanno richiesto, in data 27 febbraio 2004, l’esperimento della ...
Andrea Primiani - 01-03-2004
"Ormai anche le famiglie hanno capito che la scuola cosi' com'e' non funziona"

E' questa la sorprendente frase pronunciata  - come un dato di fatto da cui partire - dal commentatore del GR3 durante l'intervista con Daniela Girgenti di Tecnica ...
Claudia Fanti - 29-02-2004
E’ mattina, non una mattina qualsiasi, è quella del day after, il dopo manifestazione…leggo i quotidiani e, come al solito, non ci trovo LA SCUOLA, bensì le dichiarazioni, sempre le stesse, di uomini politici e politica.

La MIA scuola, quella di ...
grandecuore - 29-02-2004


Vedere quella moltitudine di gente colorata, infreddolita ma consapevole, determinata e non certo strumentalizzata da un'opposizione che secondo alcuni sa fare soltanto questo, rallegra gli animi ed il cuore di quanti credono che tale decreto ...
Senatrice Maria Grazia Pagano - 28-02-2004
Bondi dice che “il governo ha fatto veri e propri miracoli”: continuano con la strategia della menzogna!

Forza Italia continua a puntare sulla presunta ignoranza dei non addetti ai lavori. È questo il target scelto per la campagna di ...
Alba Sasso - 28-02-2004
Dalla manifestazione nazionale a Roma per la scuola pubblica, l'onorevole Alba Sasso dichiara:

"Il popolo della scuola non si arrende, neanche sotto la pioggia e la grandine.

È la terza volta che le piazze del paese sono riempite dalla ...
Fuoriregistro - 28-02-2004
Da Stefano Barbaglia : Milano 28 febbraio - PER CHI NON POTRA' ANDARE A ROMA UN PRESIDIO CONTRO LA “RIFORMA” MORATTI.
>>>Leggi qui


Da Cgilscuola :Roma 28 febbraio - LA WEBCRONACA DELLA MANIFESTAZIONE

>>>Leggi qui


Da Cislscuola ...
Giuseppe Aragno - 27-02-2004
Si possono scegliere modi diversi per difendere la stessa causa. Si possono condividere principi, senza rinunciare a separarsi sugli strumenti da usare per affermarli o difendere e ci si distingue da un avversario cui fa difetto il senso della ...
On. Piera Capitelli - 27-02-2004
In questi ultimi giorni di febbraio appare una risposta monocorde da parte della maggioranza parlamentare e del governo. In merito a questioni sul lavoro, sulla casa, sulle famiglie si risponde: lei mente!. Certamente nel dibattito politico e ...
Vittorio Delmoro - 27-02-2004
Come si sente spesso anche in TV le cifre ognuno le tira dalla propria parte, a sostegno della propria causa e l’ascoltatore non sa a chi credere, visto che tutti ci portiamo appresso l’idea che la matematica non sia un’opinione e che i numeri ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 27-02-2004
Scriveva con la sua prosa straordinaria Fernanda Pivano, nel lontano 1995, nella sua introduzione a quel capolavoro della letteratura che è stato e rimane il racconto di Herman Melville “ Bartleby, lo scrivano “:

“ ( … ) Il suo male ( del ...
Omer Bonezzi - 26-02-2004

Nella vicenda dell’offensiva contro la legge Moratti si contano diversi piani. Politico. Sindacale. Professionale.
Questi piani che si mescolano tra di loro, devono integrarsi per salvare la scuola italiana.
Bisogna che i vari soggetti dicano la ...
Forum per la scuola pubblica - 26-02-2004
S. E. dott. Letizia Brichetto-Moratti
Ministro [pro-tempore] dell'Istruzione [ex Pubblica]
Università e Ricerca
Roma

oggetto: deferente rigraziamento

Ci consenta di esprimerLe la nostra piena e incondizionata solidarietà a fronte degli ...
Grazia Perrone - 26-02-2004
Veramente “intrigante” lo spunto di Vittorio Delmoro sui, possibili, futuri scenari socio/sindacali nel Belpaese dal quale è difficile sottrarsi.

Ragione per la quale nel momento in cui il primo decreto delegato “targato” Moratti diventa legge ...
Docenti della scuola media S. Nicola - 26-02-2004
I docenti della scuola media San Nicola denunciano lo Stato per mobbing e non solo…..!


Un giudice palermitano, di cui ci scusiamo ma abbiamo dimenticato il nome, un giorno disse “Per una scuola che chiude si apre un carcere”, ma noi ...
Ufficio Stampa on. Alba Sasso - 26-02-2004
“Questo governo ha chiaramente paura. Le famiglie che si oppongono al primo decreto attuativo della legge Moratti, lo fanno per difendere il futuro dei loro figli, profondamente minacciato dalle leggi di questo governo”. Cosi l’on. Alba Sasso, ...
Collegio Docenti Scuola Media statale di Verano Brianza - 25-02-2004
MOZIONE PER IL RITIRO DEL DECRETO LEGISLATIVO PROPOSTO DAL MINISTRO LETIZIA MORATTI E APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 23/01/2004

I punti più controversi contenuti nel testo del decreto per la scuola media possono essere così sintetizzati: ...
Francesco Mele - 25-02-2004
MOZIONE APPROVATA DAL COLLEGIO DEI DOCENTI CONGIUNTO (SCUOLA ELEMENTARE E DELL’INFANZIA) DEL IV CIRCOLO DI CARPI CON DUE SOLI ASTENUTI

Il Collegio dei Docenti congiunto del IV Circolo Didattico di Carpi,

ESAMINATO

il decreto legislativo ...
Lorenzo - 2° Circolo - 25-02-2004


Al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

Al Dirigente Regionale del Veneto

Al Dirigente del C.S.A. di Venezia

Alle OO.SS. CGIL, CISL, UIL, SNALS

Agli Organi di Stampa

Ai Genitori del 2°Circolo didattico di ...
Grazia Perrone - 25-02-2004
Flessibilità. E’ questa la parola magica che - coniugata alla "razionalizzazione delle risorse umane" - porterà a “quei risparmi di sistema”, invocati a gran voce da Tremonti, che costituiranno il “budget” delle risorse economiche da contrattare – ...
Rino Di Meglio, Serafina Gnech - 25-02-2004

Il 18/02/04 è stato presentato ai sindacati lo Schema di decreto legislativo concernente l’ “Istituzione del servizio Nazionale di valutazione del sistema di istruzione e di istruzione e formazione e riordino dell’Istituto nazionale per la ...
Anna Pizzuti - 24-02-2004
Lo spettro di un secondo decreto si aggira nella scuola. Quello del decreto sull’alternanza scuola – lavoro, in attuazione dell’ articolo 4 della legge delega n.53/03.

L’esperienza ci ha insegnato che i documenti del MIUR vanno letti per tempo, ed ...
Arturo Ghinelli - 24-02-2004
ALTERNATIVA

Nella mia scuola,una elementare a tempo pieno,quest’anno non adotteremo i libri di testo, in alternativa sceglieremo tanti libri diversi per poter utilizzare la biblioteca di classe. Non è, la nostra, una forma di protesta contro la ...
Antonio Cucciniello - 24-02-2004
Sono uno di quei docenti che fin dalle prime puntate della riforma avevano cominciato ad analizzare criticamente alcune idee forti della stessa; possiamo, quindi, dire con una certa soddisfazione che la crescita del movimento di lotta contro la ...
Gruppi parlamentari d'opposizione nella VII Commissione - 24-02-2004
I gruppi parlamentari dell’opposizione della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati aderiscono alla manifestazione del 28 febbraio indetta dai sindacati confederali e dai sindacati della scuola contro le politiche ...
Nico d'Aria - 24-02-2004
E-mail n° 5 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Primo viaggio, tra gli uomini di plastilina

Ciao, terrestri, grandi notizie!

Sono appena tornato dalla mia prima esplorazione ho già fatto una scoperta formidabile. Sono ...
Roberta Bedosti - 24-02-2004
Adolescenti




Giulia entrò nello spogliatoio e trovò Maria che stava cambiandosi lentamente.
- Sbrigati lumaca - .
- Eh, arrivo, arrivo. Gliel' avete detto al prof. che stavo finendo di copiare il compito di francese ?
chiese la ragazza ...
Anna Manao - 23-02-2004


Oggetto: iniziativa di educazione fiscale per allievi di scuola media

Lettera inviata ad alcuni quotidiani nel merito dell'iniziativa di educazione fiscale promossa dal ministero dell'economia e delle finanze...

La scuola raramente fa ...
Vittorio Delmoro - 23-02-2004
A leggere di seguito i comunicati che il sito RETESCUOLE copia dai vari sindacati che il 19 febbraio si sono incontrati con la Moratti, si viene assaliti da un certo senso di nausea, se non prevalesse la comicità di fondo.

Con un bel copiaincolla ...
Giuseppe Aragno - 23-02-2004



Se Otello strangolò, Iago gli armò la mano e la sorte di Desdemona fu segnata ad opera di entrambi: all’uno va il disprezzo degli uomini leali per la sconcia viltà del tradimento, all’altro non recherà conforto la nostra pietà. Non c’è pazzia ...
Gianni Mereghetti - 23-02-2004
L’Italia è in crescita o no? E chi lo sa? A sentire il centrodestra la ripresa è un dato di fatto, per il centrosinistra invece siamo vicini al collasso. Giudizi opposti, contradditori, ma a guardare bene si tratta di due facce della stessa medaglia, ...
Vittorio Delmoro - 21-02-2004

Al Ministro Letizia Moratti presso MIUR – ROMA

Al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale – ANCONA

Ai Sindacati nazionali CGIL-scuola, CISL-scuola, UIL-scuola – ROMA

Alla stampa locale – loro sedi


I docenti dell’Istituto ...
Luigi Giove - 21-02-2004
OVVERO LAVORATORI «ALWAYS ON THE MOVE»: SPUNTI PER UNA DISCUSSIONE *

Queste note nascono essenzialmente come «contributo al dibattito» interno allo Sraffa. Dovrebbero servire a rendere più consapevoli i colleghi sul futuro, immediato e a lungo ...
Vittorio Zedda - 21-02-2004
Di fronte all’idea morattiana (o bertagnesca) dell’ insegnante tutor, nuova figura di supposta e prevista specifica preparazione e competenza, preposto ad un gruppo docente per i compiti che le norme hanno ormai delineato, possiamo, come ...
Elena Duccillo - 21-02-2004

Prisma

Fa discutere in questi giorni una serie di richieste di provvedimento di urgenza con le quali il tribunale dispone che il ministero assegni maggiore presenza dell’insegnante di sostegno , ordinanze ottenute con un ricorso che i genitori ...
U.S.I. AIT - 21-02-2004
1° MARZO 2004: GIORNATA DI LOTTA E DI SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO L'UNIONE SINDACALE ITALIANA ESTENDE LO SCIOPERO DELLA SCUOLA ALLE ALTRE CATEGORIE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, DEI SERVIZI ESTERNALIZZATI E IN APPALTO E DEI SETTORI ...
Antonio Cucciniello - 20-02-2004
Nell' articolo "Elogio del tempo vuoto" ( La Repubblica del 12 febbraio ), suggestivo per la fascinosa rievocazione letteraria di "un tempo che fu", Pietro Citati scrive: "Ricordo le elementari frequentate a Torino negli anni trenta: ero un alunno ...
Isa Cuoghi - 20-02-2004
Un gruppo di insegnanti suggerisce una forma di protesta.

NO AL METODO-MORATTI.

La notizia che l’editoria scolastica, per la scuola primaria, ha già redatto e pronti all’uso i nuovi testi scolastici è giunta inattesa, ma forse ...
Scuola Futura - 20-02-2004

Analisi del 1° decreto legislativo applicativo
della legge 53/03 - approvato il 23.1.04I


I CAMBIAMENTI


nella Scuola dell’infanzia (scuola materna)



nella scuola primaria (scuola elementare)



nella scuola secondaria di ...
Francesco Di Lorenzo - 20-02-2004
Ehi, Teacher!
Svegliati, che stai facendo?
Non dormire su allori che non sono allori; non sono niente.
La scuola ti sta scivolando via tra le mani e tu non te ne ...
Roberta Vianello - 19-02-2004
L’appuntamento è per le 14, 15 in Piazzale Corvetto. Avevamo scelto quel punto, di fronte all’edicola, perché ci sembrava sufficientemente ampio e adatto a raccogliere tutti i partecipanti provenienti dalle varie scuole di zona, le quattro Scuole ...
Archimede PItagorico - 19-02-2004
Cara signora Ministro,

si ricorda di me? Sono Archimede Pitagorico, l’insegnante di Educazione Tecnica della scuola media “Safares” di Paperopoli. Sì proprio quello della Sua scuola a fumetti. Si ricorda? Quello che accoglieva i tre nipotini di ...
Pierangelo Indolfi - 19-02-2004
Riporto un accorato ed indignato intervento di una collega di Educazione Tecnica apparso il 16.2 sul newsgroup it.istruzione.scuola

MA COME SI PERMETTONO ?

Sono costernata! Mi presento:
Ho 43 anni, tre figli e sono architetto. Ho vinto la ...
grandecuore - 18-02-2004
Molte sono le prese di posizioni contro il decreto Moratti. Decreto che è stato sottoposto ai raggi x in ogni sua parte, supposto che esso sia talmente ricco di sostanziali e valide innovazioni da meritare un'analisi tanto approfondita. Comunque, a ...
CIDI Forlì - 18-02-2004
DOPO IL DECRETO LEGISLATIVO SUL “PRIMO CICLO"

Materiali di riflessione a cura dei gruppi nazionali scuola dell’infanzia, scuola elementare, scuola media, del CIDI - Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti:

un richiamo all’autonomia ...
Docenti del Circolo Didattico - 18-02-2004
Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio
Al Ministro della Istruzione, Università e Ricerca.
All’Ufficio Scolastico Regionale
Al Presidente della Regione Toscana
Al Presidente della Provincia di Firenze
Al Sindaco del Comune ...
Alberto Melis - 18-02-2004
Trasmetto il dossier sulla riforma Moratti
preparato dal VI Circolo Iqbal Masih,
con la preghiera di massima diffusione... grazie.
p.s.: altre notizie all'indirizzo
www.sestocircoloquartu.it

Giuseppe Aragno - 17-02-2004
Si sono uniti. Prodi ha voluto essere leader del cartello che dà l'assalto a Berlusconi e sancisce l'impossibilità di unire le opposizioni, ma s'è tenuto il posto in Europa ed ha spiegato che anche gli altri hanno fatto così. Contento ...
Giuseppe Aragno - 17-02-2004
Lo segnalo, perché mi pare appassionato, forte e... di sinistra. La sinistra che non c'è più.

Da http://www.exju.org

La "memoria condivisa" di cui si ciancia tanto in questi giorni ["foibe", definizione magica che di tanto in tanto riapre il ...
Docenti scuole Valsangone - 17-02-2004
Al Presidente del Consiglio
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato
Al Ministro Letizia Moratti
Alla VII Commissione Permanente Cultura, Scienza e Istruzione
All'onorevole Adornato Presidente VII ...
Gianni Gandola - 17-02-2004
La grande manifestazione di genitori, bambini e insegnanti svoltasi a Milano il giorno di S.Valentino, all'insegna del "noi amiamo la scuola pubblica" è in qualche modo la conferma di quanto da tempo andiamo sostenendo, come dirigenti scolastici ...
Roberta Bedosti - 16-02-2004
Adolescenti



" Allora sempre su Internet ? "
" Stavo cercando materiale per la relazione di geografia" mentì Irene, rannicchiandosi sul letto.
" Io l' ho già finita, perché oggi ho l' allenamento. Ho trovato un sito con delle immagini troppo ...
Nico d'Aria - 16-02-2004
E-mail n°4 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: sono diventato Esploratore!

Ciao, terrestri,
ce l’ho fatta!
Da ieri, il mio compleanno, sono un Allievo Esploratore Galattico.
Mi hanno fatto una cerimonia: i Capi hanno fatto un ...
Nico d'Aria - 16-02-2004
E-mail n° 3 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Cari terrestri,
qui continua la festa, continuano tutti a farmi i complimenti!
Però devo stare attento a non montarmi la testa; a qualche vecchio scienziato non è piaciuto che un ragazzino come me ...
Nico d'Aria - 16-02-2004
Prima di cominciare: da noi, quando un allievo riceve una lettera importante, chiede a un insegnante di leggerla ad alta voce a tutta la classe. Fate così anche voi?

E-mail n° 2 da Nico d’Aria a Pianeta Terra


Cari terrestri, ...
Lucia Zaninelli - 16-02-2004
Negli ultimi giorni ho letto vari interventi sulle Scuole di Specializzazione universitaria, le cosiddette SSIS, e in più occasioni ho avuto l'impressione che molti colleghi non conoscano adeguatamente la normativa su dette scuole e le sentenze di ...
Fuoriregistro - 16-02-2004
Da Lorenzo Picunio : Mestre 16 febbraio - PER LA QUALITA’ DELLA SCUOLA INSEGNANTI E GENITORI PROPONGONO UN CONFRONTO SULLA “RIFORMA” MORATTI.
>>>Leggi qui


Dal Coordinamento forlivese dei docenti della scuola statale : Bologna 18 febbraio - ...
Antonino Criscione - 16-02-2004
Ho ricevuto da un amico che insegna in Sicilia questo documento che mi sembra opportuno far conoscere.
Antonino Criscione, Milano

Rispediamo al mittente l’agenda “Una scuola per crescere”

E' stata una vera sorpresa quando alla fine di gennaio ...
Nico d'Aria - 16-02-2004
E-mail n° 1 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Cari terrestri,

che bello aver trovato il contatto con voi!
Scrivo da molto lontano e il segnale è molto debole.
Forse potete fare molto per il mio popolo, a cui è successa una disgrazia. Siete ...
Leonardo F. Barbatano - 14-02-2004
Per tutto il 2004 si svolgeranno in Germania e nel resto del mondo iniziative in ricordo di I. Kant. In tutto il mondo, nei luoghi della cultura, ci si concentrerà sull’opera di questo grande della filosofia. Ma di Kant si parla continuamente, ...
Pino Patroncini - 14-02-2004
Su un giornalino sindacale francese c’era una vignetta con quattro personaggi. Uno diceva: “Sapere”. L’altro: “Saper fare”. Il terzo “Saper essere”. “Già! – diceva il quarto – il problema è come tenerli insieme”. Se invece di far coniugare questi ...
Comitato genitori Pisa - 14-02-2004

PER IL RITIRO DEL DECRETO ATTUATIVO E L'ABROGAZIONE DELLE RIFORME MORATTI

Venerdì 23 Gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato il famigerato decreto di riforma del ciclo della Scuola Primaria. Senza consultare le parti coinvolte (insegnanti ...
Michele De Pasquale - 14-02-2004
IGNOBILE ATTACCO DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DEGLI ESULI ISTRIANI (ADES) SPALLEGGIATA DA ESPONENTI DI ALLEANZA NAZIONALE CONTRO IL LICEO SCIENTIFICO “G.C.RISPOLI” DI SAN SEVERO

Da alcuni giorni il Liceo Scientifico “C.Rispoli” di San Severo è ...
Dedalus - 14-02-2004
A proposito del primo Decreto per la Riforma, per cercare di capirne di più qualcuno dalle pagine di ScuolaOggi (il Preside "ANPista fedele" Aristarco Ammazzacaffé, per la precisione) ha voluto provare ad entrare nella testa del Ministro Moratti . ...
Concetta Centonze - 13-02-2004
Non ho parole - soltanto parolacce - per esprimere l'indignazione di fronte al servilismo di Vespa che nella trasmissione di ieri sera ha permesso che Berlusconi presentasse la condizione dell'Italia così come fa comodo al suo ideale di consumismo! ...
Mario Menziani - 13-02-2004
- Buona sera, lei è il signor Tarozzi, il padre di Marco? – chiese, non appena la porta gli fu aperta – Mi scusi per l’orario ma sarei venuto… sa io sono il tutor che …
Tarozzi impallidì. Non era possibile: un altro tutor! Ancora? Marco aveva appena ...
Claudia Fanti - 12-02-2004
E passiamo a un ennesimo argomento sulla riforma: libri di testo e portfolio

Argomento che passa in sordina, purtroppo!

Dio non voglia che la riforma (per quale motivo però, nonostante la ribellione generale, tutto è filato liscio come l’olio?) ...
retescuole.net - 12-02-2004
dal Forum delle scuole del Milanese una manifestazione d'affetto per la scuola pubblica



DA SCARICARE:
il Manifesto
due volantini, uno per le elementari e uno per le medie
dalla Zona 8 un volantino medie più sintetico e un volantino per ...
Mario Fermante - 12-02-2004
Ho scoperto una chicca e ho spedito questa lettera a C. Augias

Caro Augias,

vorrei sottolineare la determinazione del Ministro Moratti in fatto di "informazione" sulla riforma della Scuola.
Ieri l'altro mi capita tra le mani un opuscolo, ...
Dedalus - 11-02-2004
E' apparso qualche giorno fa, sul sito dell'ANIAT, Associazione Nazionale Insegnanti Attività Tecnologiche (non quindi sul sito del MIUR o dintorni…), il documento "Ipotesi organizzative per la scuola primaria e secondaria di primo grado". ...
Alba Sasso - 11-02-2004

Buoni scuola alle famiglie pugliesi: il governo regionale trasforma i diritti in assistenza

Dopo tutte le belle dichiarazioni contenute nel Piano di sviluppo regionale della Regione Puglia, dopo tutte le petizioni di principio sulla scuola e sul ...
Gianni Mereghetti - 11-02-2004
Duecento anni fa’, il 12 febbraio 1804, moriva Immanuel Kant. Si trattò senza ombra di dubbio di un grande filosofo, capace di scandagliare in lungo e in largo la ragione umana. Il suo affascinante tentativo si lanciò verso i limiti estremi della ...
Fiammetta Colapaoli - 10-02-2004
L’indagine dell’ISTAT, recentemente pubblicata in due volumi, sui percorsi di studio e lavoro dei diplomati di scuola superiore nel 1998, offre non pochi spunti di analisi per una seria discussione su quali sono gli obiettivi che una riforma della ...
Rolando A. Borzetti - 10-02-2004
E' morto Flavio Cocanari, responsabile nazionale Cisl
per le politiche sulla disabilità

E' scomparso all'età di 56 anni, Flavio Cocanari, responsabile nazionale nella CISL per le politiche sulla disabilità.
Cocanari, nativo di Lecce, affetto ...
Ivo Mattozzi - 10-02-2004
Sulle modifiche ai programmi, uno scambio di lettere tra Ivo Mattozzi, presidente di Clio 92, Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia, e Giuseppe Bertagna


A Bellaria, l’8 e il 9 dicembre 2003, si è svolto un ...
Grazia Perrone - 09-02-2004
Sembra essere questa la strategia “messa in campo” dalla Moratti per sgretolare il “fronte” del NO al tutor che trova nella (ex) scuola elementare l’opposizione più determinata e convinta. Appare sempre più evidente, nella formulazione del decreto, ...
Vittorio Delmoro - 09-02-2004
Grazie di cuore a Claudia Fanti per il prezioso documento costituito dall’intervista rilasciata dalla Moratti a Radio anch’io; col passare del tempo (e delle dichiarazioni) va facendosi sempre più chiaro il disegno della destra sulla scuola e si ...
Ernesto De Fazi - 09-02-2004
Vorrei sapere se qualcuno dei colleghi che realizza l'orario degli insegnanti si è accorto del caos che ha generato questa nuova riforma.
Secondo calcoli che stanno facendo tutte le scuole ci sono insegnanti che dovrebbero lavorare 6 ore e 8 minuti ...
Rolando A. Borzetti - 07-02-2004
Merita tutta l'attenzione!


Non sono attendibili: I due presidenti finiscono nel mirino per le loro stime
(da Repubblica)


ROMA - Polemica al calor bianco tra la politica e gli istituti di ricerca. Il centrodestra spara a zero contro ...
Giuseppe Aragno - 07-02-2004
Fiduciosi partiamo per la guerra. Chi più chi meno, tutti sinceramente presi dal furore sacro, ci riscaldiamo il cuore, davanti al fuoco nell’accampamento: l’unità è un valore e sapere di avere davvero un nemico comune è un valore aggiunto. Può fare ...
Brunella Maiolini - 07-02-2004
Sta nascendo a Roma, nella sede del CIDI il comitato nazionale FERMIAMO LA MORATTI.
Siedono, al tavolo comune, soggetti diversi per storie, identità, posizioni.
Dalla CGIL scuola ai Cub scuola, dalla Margherita al Partito della Rifondazione ...
Gianni Mereghetti - 07-02-2004
Ringrazio il presidente della Repubblica per il suo appello ad abbandonare la pratica di scontro frontale che caratterizza la politica italiana in questi difficili mesi e ad abbracciare quella del dialogo, così che sull’istinto distruttivo prevalga ...
Pierangelo Indolfi - 07-02-2004
Torno adesso dai funerali del papà di Giuseppe, un mio studente di quinta. I compagni di classe erano tutti schierati lì in chiesa. Sono stati eccezionali. Stamattina non è stata cosa di fare lezione: chi ha deciso che andava dalla mattina in ...
Patrizia Corasaniti ed Antonio Limonciello - 06-02-2004
Il movimento che si sta organizzando per contrastare l’attuazione della riforma Moratti è composto da tanti soggetti che in questi giorni si confrontano in molteplici sedi in un turbine di incontri, aggiornamenti quotidiani di documenti e di ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 06-02-2004
“Tra il momento in cui ho smesso di scrivere, nel maggio scorso, e ora, 6 febbraio ’91, il previsto conflitto tra l’Irak e la coalizione occidentale è scoppiato.

Una guerra “pulita “ secondo la propaganda, benché siano già cadute sull’Irak “più ...
Cristina Lezama - 05-02-2004
Gli indigeni nella scuola argentina : un po’ di storia

I popoli indigeni in Argentina sono più numerosi di quello che si pensi, non sono 3 o 4 etnie, ma una ventina.
Gli indigeni furono sfruttati ed oppressi fino alla violenza ed allo sterminio ...
Paola Arduini - 05-02-2004
OSSERVAZIONI SULLE INDICAZIONI NAZIONALI
PER I PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI NELLA SCUOLA PRIMARIA

Documento elaborato da un gruppo di docenti del 109° circolo di Roma dopo aver analizzato i documenti relativi alle Indicazioni Nazionali, le ...
Vittorio Delmoro - 05-02-2004
So bene che la rete è ben piccola cosa, rispetto al mondo qua fuori; so pure che il popolo della scuola che si esprime in rete è ancor più piccolo, rispetto a quello reale. Tanto per fare un esempio, nel mio istituto siamo (tra insegnanti, ATA e ...
Vittorio Delmoro - 04-02-2004
In merito al Progetto di Legge di Forza Italia per vietare la partecipazione dei bambini alle manifestazioni politiche, suggerirei alla prima firmataria Maria Burani Procaccini una maggiore precisione nell’individuare la tipologia delle ...
Mario Menziani - 04-02-2004
Si rivolge direttamente ai ragazzi che stanno per lasciare le scuole elementari il ministro Letizia Moratti in un nuovo opuscolo divulgativo interamente dedicato alla nuova scuola media, o meglio alla “secondaria di primo grado”: l’ultimo anello ...
Riccardo Ghinelli - 04-02-2004
Spero proprio che la proposta di Forza Italia di vietare i cortei ai minori di undici anni passi.
Mi dispiace piuttosto di non avere un figlio di 10 anni.

Gli potrei dire
- "oggi papà e mamma vanno al corteo, ma non ti possono portare con ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 04-02-2004
Del metodo, ovvero dei 10, 100, 1.000, 10.000 ...metodi


“ Ho trovato, tra i miei appunti, ciò che mi disse il collega C.B. qualche anno fa a proposito della sua arte di insegnare. ( … )

D.S. Quando hai cominciato a insegnare, avevi in mente ...
Gianni Mereghetti - 03-02-2004
Enrico Panini, Daniela Colturani e Massimo Di Menna, segretari dei sindacati confederali della scuola, hanno scritto una lettera aperta ai genitori, incitandoli ad una guerra senza condizioni contro la riforma Moratti. A parte i toni da battaglia ...
Nando - 03-02-2004
Non me la sento di dare una risposta sovra individuale alla domanda posta
.
Posso parlare solo a titolo personale, perchè nella mia scuola, come in molte altre della mia zona, manca un'identità, manca un sentire e un progetto comune, ognuno ...
Precarius - 03-02-2004
Meglio non nutrire troppa fiducia sulla tenuta e sulla costanza di atteggiamenti ostruzionistici, da parte dei docenti, a singole disposizioni previste dal prossimo decreto legislativo.
La L.53 è’ stata concepita a maglie molto larghe. I decreti, ...
Scuola Futura - 02-02-2004
Carissime e carissimi,
purtroppo il primo decreto di applicazione della “riforma” Moratti è stato approvato.

CHE FARE?

Siamo convinti che sia arrivato il momento di dare corpo e mente ad un soggetto collettivo che consenta innanzitutto di ...
Francesco Mele - 02-02-2004
Sarò brevissimo.

Monica Battini in risposta ad un mio intervento ha avanzato una proposta che da allora mi frulla nella testa e allora ve la rifaccio e la estendo ai sindacati che potrebbero darle il respiro nazionale che la cosa richiede.
Il ...
Dedalus - 02-02-2004
Un anno fa, le bandiere della pace. Più o meno un anno fa in numerose scuole di Milano e di tanti altri Comuni venivano esposte le bandiere arcobaleno della pace. Qualcuno ebbe da ridire, si rivolse al Provveditore, al Prefetto, all’Autorità ...
Progetto Didaweb - 02-02-2004
Il giorno 27 gennaio, presso la sede CIDI di Roma, si è svolta la riunione del coordinamento nazionale di associazioni e movimenti che si stanno mobilitando contro la (contro)riforma Moratti e che hanno organizzato e promosso la manifestazione del ...
Enrico Panini, Daniela Colturani, Massimo DiMenna - 31-01-2004
Cari genitori,

il Ministro Moratti vi ha rassicurato in più occasioni sugli effetti che la riforma ed il Decreto recentemente approvato avranno sulla scuola.
Noi, come tanti di voi, siamo preoccupati su quanto potrà accadere, siamo interessati ...
Mario Fermante - 31-01-2004
Carissimi genitori, ho una proposta pazza per voi :
per darci una visibilità insuperabile propongo di portare il nostro dissenso alla Moratti negli stadi dove la domenica si catalizza l'attenzione di metà della popolazione italiana attraverso:
...
Gianni Mereghetti - 30-01-2004
Il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, ha invitato la Margherita a sotterrare l’ascia di guerra per quanto riguarda la scuola. Forse non ci siamo capiti, ma la questione della riforma scolastica non è che i politici facciano la pace, ma che ...
Mirco Pieralisi - 30-01-2004
Care colleghe e colleghi, cosa intendiamo fare dopo l’approvazione del decreto? Intendiamo limitarci, tra le pieghe di quello che concede la legge sull’autonomia scolastica, alla riduzione del danno? Intendiamo disperderci in una “guerriglia ...
Dedalus - 29-01-2004
... A PROPOSITO DEL DOCENTE TUTOR...


Il prof. Bertagna, considerato a torto o a ragione il Padre della riforma Moratti, ha ribadito anche recentemente, nel corso di un convegno del CIDI a Milano, che il docente tutor non può e non deve essere ...
On. Piera Capitelli - 29-01-2004
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo della riforma scolastica ideata dal ministro Moratti per la scuola. Una decisione condita dalle dichiarazioni del presidente del consiglio. «La sinistra - ci spiega - usa gli strumenti di ...
Roberta Bedosti - 28-01-2004


" Petrini, guarda che mancano solo 20' alla consegna.." gracchiò la prof. di matematica, passando tra i banchi col solito sorrisetto sadico, stampato sulla faccia.
" Befana " pensò Giulia, tormentando sotto il banco la pallina antistress " ...
Claudia Fanti - 28-01-2004
Solitudini in cerca di firma d’autore…


“Cose” che vorrebbero chiamarsi riforme, decreti e decreti “incomprensibili”, aumenti di prezzo indiscriminato che si fanno eco…Ora vorremmo differenziazioni stipendiali in base alla carriera?! Che ...
Naila - 28-01-2004
La Fine

Quando qualcosa di grande entra dentro alle persone incide nel loro animo un segno indelebile, che rimarrà per sempre. E fu così per Naila, come per tutti quelli che, come lei, si erano lasciati sconvolgere dalla realtà del Circolo. ...
Giuseppe Aragno - 28-01-2004

Me li ritrovo attorno per un’ultima volta. Hanno gli occhi vivissimi e l’andatura svelta dei ragazzi che con te stanno bene.
E’ una generazione di alunni che non vedrò invecchiare, mi dico mentre consegno l’ultimo certificato di servizio. In un ...
Gianni Mereghetti - 28-01-2004
Il nostro angusto orizzonte è stato, nel giorno della memoria, invaso da tante immagini di morte, quelle tragiche dei campi di sterminio. Siamo stati portati dentro gli abissi del nulla, quello che ha lacerato la carne di uomini colpevoli solo di ...
Naila - 27-01-2004
“Le accarezzò i capelli.
Era dolce e pallida. Il suo respiro era debole, quasi svanito.
“Per un attimo ho pensato che fossi morta, piccola Occhi Belli”.
Non sapeva se lei lo potesse sentire. Era svenuta da qualche ora ormai.
La vedeva spesso al ...
dodici in tutto - 27-01-2004
C’era una volta un paese di nome Biancastagno.


Si chiamava così perché le castagne sui castagni erano bianche, e molti colibrì ci volavano intorno.
Abitavano lì dodici bambini con i loro genitori.
Erano dodici proprio come noi e provenivano ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 27-01-2004

Auschwitz, 27 Gennaio 1945, ore 15.00: l’Armata Rossa, agli ordini del generale Pawel Kurochkin, restituisce alla vita gli ultimi 7.000 internati dei campi.

Dedico, come fiore che non appassisce mai, la meravigliosa poesia del pensatore indiano ...
Moni Ovadia - 27-01-2004
Perché il giorno della memoria non diventi museale, e quindi celebrativo, ridondante e, alla distanza, controproducente dev’essere vincolato alla costruzione del futuro.

Non ha senso ricordare quella memoria e non occuparsi dei perseguitati oggi, ...
Claudia Fanti - 27-01-2004
UN FUTURO DI INNOVAZIONE-SPERIMENTAZIONE
ALL’ INCONTRARIO: il “nostro far scuola” come proposta “sperimentale” da inserire nei P.O.F.

Non è della scuola passata che molti di noi avevano nostalgia, ma di quella sognata, sperata, attesa, ...
Grazia Perrone - 27-01-2004
I duri (o presunti tali) hanno il dovere di dire la verità

(…)”La stragrande maggioranza dello schieramento sindacale, infatti, scrive Dacrema ha preso posizione contro la figura del tutor e nella commissione art. 22, fermo restando che le ...
Gianni Mereghetti - 27-01-2004
Il governo ha varato il primo decreto attuativo della Riforma Moratti, ma il futuro prossimo della scuola non sembra essere quello di un impegno costruttivo, bensì rischia di essere caratterizzato da un’escalation incontrollata di conflittualità, ...
Ilaria Ricciotti - 26-01-2004
Caro bambino, caro adolescente,
non dimenticare mai chi ha perso il corpo, l'anima e la mente.

Ricordati sempre di certi aguzzini spietati,
che hanno violentato nei lager affollati.

Imprimi con forza quelle tragedie nella tua ...
Precarius - 26-01-2004
I progenitori della nostra cultura, nel tempo, erano riusciti ad evolvere diverse forme positive e negative dall’etimologia mens-itis; quindi ad assegnare un significato stabile e complesso alle diverse forme del mentire. Mentiri, dall’originale ...
Fabrizio Dacrema - 26-01-2004
Il decreto per attuare le legge 53 nella scuola dell’infanzia, elementare e media è stato approvato, ma la partita rimane aperta.
Sul fronte politico e sindacale le questioni poste da questo decreto sono tutt’altro che risolte dall’approvazione ...
Concetta Centonze - 24-01-2004
Scrivo questa esternazione in uno stato d’animo che oscilla tra la malinconia e lo stupore.

Malinconia e stupore, un po’ agghiacciati e stranianti, che si provano di fronte ad un’eclissi.

L’eclissi di che? Della ragionevolezza, del senso ...
Radio Città del Capo - 24-01-2004
GIORNATA DELLA MEMORIA

Radio Citta' del Capo - Popolare Network dedichera' al genocidio degli zingari la giornata della memoria prevista per il 27 gennaio prossimo.

Tra gli orrori della Seconda Guerra Mondiale c’è lo sterminio dei 500.000 rom ...
Docenti di Bari - 24-01-2004
LETTERA APERTA
AI GENITORI DEGLI STUDENTI DEI LICEI SCIENTIFICI STATALI DI BARI
E. FERMI - G. SALVEMINI - A. SCACCHI

A quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico e dall’attuazione dell’art. 35 della Legge finanziaria che ha ...
Claudia Fanti - 24-01-2004


Scuola: Berlusconi, Sul Tempo Pieno Colossali Menzogne Da Sinistra
(ASCA) - Roma, 23 gen - Sulla scuola la sinistra dice una ''colossale, assoluta bugia'', quando afferma che il governo vuole togliere il togliere il tempo pieno e ''ritornare ai ...
Roberta Bedosti - 24-01-2004
Quando il papà comprò un nuovo computer fece aggiungere un po' di memoria al vecchio 486, che collocò in camera di Caterina. Per qualche tempo fu lasciato in letargo, poi la mamma lo risvegliò per scrivere le sue relazioni e perfino Alessandro, il ...
Maurizio Tirittico - 24-01-2004
Vi invio il Documento elaborato nel seminario nazionale sul secondo ciclo di istruzione, organizzato dall’ANDiS
a Castellaneta Marina nei giorni 16-18 gennaio 2004

il documento costituisce una prima stesura come piattaforma per la ...
Vittorio Delmoro - 24-01-2004
LA LOTTA COMINCIA ORA!

Se vogliono la guerra, la avranno, visto che si dimostrano più stupidi di quel che si pensava.
Con l'approvazione odierna del Consiglio dei Ministri parte la controriforma morattiana, e parte contro tutta la scuola ...
Francesco Mele - 24-01-2004

Approvato il decreto, la riforma fa il primo passo e per noi si pone il problema del che fare.
Ovvio che continueremo a lottare contro questa riforma, rispolverando anche lo strumento dell’occupazione delle scuole insieme ai genitori, come sta ...
Gianni Mereghetti - 23-01-2004
Il 27 gennaio 1945 il campo di sterminio di Auschwitz venne liberato. Quella data è rimasta nella nostra storia a indicare che Auschwitz non è il punto di arrivo del cammino umano, perché c’è un Bene più grande del male che l’uomo produce e che ...
Coordinamento forlivese - 23-01-2004
COORDINAMENTO FORLIVESE DEI DOCENTI
DELLA SCUOLA STATALE
(LIBERA AGGREGAZIONE FORMATA DA DOCENTI DI VARIO ORIENTAMENTO)
Viale Spazzoli, 67 – 47100 Forlì c/o 1° Circolo


Prima puntata : finalmente la scuola si muove per difendere ciò che è un ...
Alba Sasso - 23-01-2004
Decreto attuativo riforma Moratti: il parere negativo della Commissione Bilancio del Senato


Nonostante la sentenza della Corte Costituzionale, che comunque pone il problema di ridefinire alla luce delle modifiche del titolo V della Costituzione ...
Roberta Bedosti - 23-01-2004
Penny non sapeva scrivere. Stava lì nel suo bellissimo astuccio arancione tra la gomma e il righello, ma, per quanti sforzi facessero, nessuno riusciva a farla scrivere.
Qualcuno le alitava in faccia, qualcuno la faceva volteggiare in una danza ...
Precarius - 22-01-2004
I primi pareri sul decreto legislativo della riforma







E’ lecito chiedersi circa l’inettitudine di cui siamo accreditati presso gli ufficio ministeriali.
Il Governo continua a sostituirsi alle famiglie nella scelta della lingua ...
Marino Bocchi - 22-01-2004
Chi si mette in viaggio, veramente in viaggio, non ritorna. Perché chi ritorna dopo un viaggio, un vero viaggio, non è la stessa persona che ha deciso di partire. La linea di confine che separa i due individui, il prima e il dopo, è variabile e ...
Gianni Pardo - 22-01-2004
Settembre 1998 - Riferisce il "Giornale" che un celebre e ricco cantante, Claudio Baglioni, ha fatto un esperimento: si è messo barba e baffi finti, ha imbracciato la sua chitar-ra, ed ha cantato nella Galleria Umberto di Napoli, chiedendo ...
Ilaria Ricciotti - 21-01-2004
Il computer è indubbiamente un'invenzione molto importante. Troppo importante. Sappiamo tutti perchè, quindi è inutile che parli dei suoi pregi.
Nonostante ciò, come tutte le invenzioni umane, esso è un'arma a doppio taglio: da una parte la sua ...
Lorenzo Picunio - 21-01-2004
SCHEDA SULLA RIFORMA E SULLA CIRCOLARE SULLE ISCRIZIONI

La “riforma” della scuola è nelle sue linee generali una legge, la n. 53 del 2003. Ad essa fanno riferimento i documenti che il Ministero produce, anche se questa certezza è inficiata dalla ...
Emanuela Cerutti - 21-01-2004

>>>> Stazione di Firenze

1917. Speranza Adamoli, insegnante, fugge dall'Italia per trovare rifugio in una sperduta isola greca. La sua memoria storica viene catturata e mandata in onda sugli schermi mondiali, che proiettano, come in un film, ...
Giuseppe Aragno - 21-01-2004
Per cacciar via i fantasmi che gli facevano guerra - e cancellare un presente che già affidava al passato la memoria - Primo Levi si tolse la vita. Aveva conosciuto la “vergogna di non esser morti” e fissato quel suo senso atroce di colpa in versi ...
Noemi Lovei - 21-01-2004
...........eravamo qui ...........

7.




Il viaggio di Alessandro iniziò nell’Africa gialla e calda,
dove i bambini africani gli regalarono
i rami del banano,
del mandarino
e dell’arancio.



Nell’Asia alta e bruna, Alessandro ...
Gianni Mereghetti - 21-01-2004
Una lettera aperta a me? Mi pare non sia il caso! Infatti mandare a me una lettera aperta, come ha fatto gentilmente il signor Cucciniello, è come mandarla ad un indirizzo sbagliato, perchè io sono solo un misero insegnante di periferia, punto e ...
Antonio Cucciniello - 20-01-2004
Caro Mereghetti,
Il modo in cui difendi la Riforma Moratti, non solo nei principi ma anche nei corollari, mi fa tenerezza ma lo considero un atto di coraggio in una società sempre più conformista.
Eppure, tu vedi i paraocchi ...
Alba Sasso - 20-01-2004
La grande manifestazione che si è svolta sabato a Roma dimostra una cosa: le proteste contro il progetto di destrutturazione e di dequalificazione della scuola pubblica non sono polemiche strumentali, non sono “demagogia”, come pure ha affermato ...
Vittorio Delmoro - 19-01-2004
Può un governo fare leggi contro i bambini?

Evidentemente sì, visto che sabato a Roma sono scesi in piazza anche i bambini, soprattutto i bambini!

Strumentalizzati, si dirà; portati da genitori e insegnanti che li usano come mezzo per ...
Grazia Perrone - 19-01-2004
La lettura della nota di Domenico Starnone mi porta, irrimediabilmente, indietro negli anni e mi fa sentire - ahimé -“vecchia”.

Ebbene sì!

Sono abbastanza “vecchia” da ricordarmi la vergogna delle classi di risulta. Di più. Sono così ...
Redazione - 18-01-2004
A causa di un blocco del server di distribuzione, la newsletter di domenica 18 gennaio non è stata recapitata ai lettori nei tempi previsti.
Ci scusiamo per l'intoppo che non è dipeso dalla nostra volontà ed al quale cercheremo di trovare ...
Gianni Mereghetti - 17-01-2004
b>SE CI FOSSE UNA EDUCAZIONE DEL POPOLO
TUTTI STAREBBERO MEGLIO

Milano che viene paralizzata dagli scioperi selvaggi degli autoferrotranvieri; la Parmalat che nel suo tracollo trascina con sé tante medie imprese e numerosi piccoli risparmiatori; ...
Espo, Kekko, Robi, Samantha, Mauri, Gianmario - 17-01-2004
Bombay, report 1

Basta un viaggio in taxi dall`aeroporto al posto dove devi andare per capire che l`India non e` quella di Boldi e De Sica. Si sale in macchina, su una delle tante e tutte uguali Fiat 1100 nere e gialle, e si viene catapultati in ...
Pino Patroncini - 16-01-2004
…che a me mi vien da ridere. Se non ci fosse da piangere di fronte ad un governo che, non contento delle sonore smentite avute da Corte Costituzionale (Lodo Schifani) e Presidente della Repubblica (Legge Gasparri), persevera nel sostituire ad una ...
Noemi Lovei - 16-01-2004
1.

Alessandro viveva in Italia,
ma non a Milano o a Venezia,
nemmeno ad Arezzo o a Perugia.
Il suo paese era sconosciuto a Roma e a Napoli.
Nessuno sapeva dove si trovava e come si chiamava.
Forse, per arrivarci, bisognava arrampicarsi su ...
Redazione - 15-01-2004
BOLOGNA: Una settimana di mobilitazione, che inizia e finisce con manifestazioni nazionali a Roma

Insegnanti, genitori e sindacati sono sul piede di guerra contro la riforma moratti della scuola. Dal 12 al 17 gennaio a Bologna ci saranno ...
Attacbergamo - 15-01-2004
"Domenica In" fa ovviamente schifo e starle dietro crediamo sia deleterio.
Tuttavia, come leggete da quanto sotto, propone agli italiani di rispondere ad un quesito :
L'acqua è una merce?
Tappiamoci il naso e rispondiamo in massa.

Nella ...
Grazia Perrone - 15-01-2004
Sono questi i due termini che mi saltano agli occhi leggendo la lettera aperta del Ministro Moratti.

In che modo possa conciliarsi (dialetticamente, intendo) la facoltà di iscrizione anticipata alle classi prime con l’obbligo di iscrizione è un ...
Anna Pizzuti - 14-01-2004
“Già da quarant’ anni gli scrittori scrivono dell’ Olocausto e continueranno sempre a scriverne”, pur essendo «in un certo qual modo [–] tutti quanti condannati al fallimento, perché ogni altra ferita e ogni altro malanno si può tradurre nella ...
Alba Sasso - 14-01-2004
Riveste una straordinaria importanza l’incontro che si è svolto martedì fra i parlamentari d’opposizione della VII Commissione di Camera e Senato e i coordinamenti e i gruppi di docenti e di genitori che stanno realizzando sul territorio iniziative e ...
Aldo Sala - 14-01-2004
Gli insegnanti di scienze saranno chiamati ad insengare tecnologia e informatica, in sostituzione degli insegnanti di Ed. Tecnica.
Tutto appare chiaro, nessun commento, nessuna voce osa porsi il problema. Quasi a dire, finalmente abbiamo eliminato ...
Ilaria Ricciotti - 14-01-2004
Ascoltando le notizie che i TG hanno trasmesso anche oggi in riferimento alle pallottole ricevute dal Presidente della Commissione Europea On. Romano Prodi, sono rimasta allibita di tanto accanimento nei suoi confronti.
Che cosa vogliono questi ...
Giuliana De Tata - 13-01-2004
Hanno deciso di renderci felici, o almeno di farci credere di esserlo.
Chi? Chi ha potere, in svariati campi, da quello politico a quello della comunicazione, dell’informazione radio-televisiva e giornalistica.
Ti alzi la mattina e scacci i ...
Ilaria Ricciotti - 12-01-2004
Ogni giorno, molti uomini per vivere si recavano al lavoro, cercando di mandare avanti decorosamente la loro famiglia. All'interno di quell'ambiente c'erano differenze di ruolo fisiologiche: dall'operaio al manager, fino ad arrivare a colui che aveva ...
Scuolafuturo - 12-01-2004
27 Gennaio ore 11,59


Riproponiamo, per il secondo anno, l’appello e la proposta di effettuare un minuto di silenzio in occasione della giornata della memoria del 27 gennaio .

Lo scorso anno oltre due milioni di ragazzi di tutte le scuole ...
Agata Rita Judicelli - 12-01-2004
Caro Pino,
parlando della "casa...sogno di tutti" hai centrato in pieno, eccomi... io sono una fra tanti.
I miei genitori arrivarono nella Svizzera tedesca agli inizi degli anni "50, io ero ancora in fasce. Essi avevano giá abbandonato la terra dei ...
Teo Orlando - 12-01-2004
Nell'unirmi al cordoglio generale per la morte di Norberto Bobbio, vorrei ricordarlo con due citazioni dai suoi scritti, la prima che illustra esemplarmente le idee politiche in cui io stesso credo, la seconda che indica un modello di attività ...
Grazia Perrone - 12-01-2004



“Se ventinove anni orsono,
alla liberazione dei Lager,
qualcuno ci avesse predetto che il mondo libero,
da cui stavamo per essere riassorbiti,
sarebbe stato meno che perfetto,
non gli avremmo creduto.
Ci sarebbe sembrata ...
Gianni Mereghetti - 12-01-2004
Tra il mese di novembre 2001 e febbraio 2002 ho lavorato come docente nei corsi abilitanti, a tutt’oggi non sono stato pagato! Così non mi sono state pagate le ore che da settembre 2002 a dicembre 2002 ho dedicato ai lavori delle commissioni per ...
Teo Orlando - 10-01-2004
Proposta di valorizzazione dei docenti di scuola secondaria impegnati in attività di ricerca

La questione relativa alle "differenziazioni" tra gli insegnanti non va posta in termini di carriera, di area separata (anche se i sindacati come la ...
Roberta Bedosti - 10-01-2004
C’ era una volta, un paesino, dove viveva Lìlybell, una graziosa libellula, che sognava di fare la ballerina.
Quando Lìlybell era piccola, c’erano bravissime ballerine nella valle: libellule, farfalle colorate, colibrì. Ogni anno, per la festa del ...
Maurizio Tirittico - 10-01-2004
Ovvero come si manomette la Costituzione

Ce la faremo a ridare all'istituto scuola quella dignità che viene sonoramente offesa da questo gruppo dirigente? Il malumore è assai diffuso, ma ciò che manca - mi sembra - è una aggregazione ad una ...
Riccardo Ghinelli - 09-01-2004
Salviamo i dipendenti di Rete Quattro!

Questo è il grido al quale si è levato dai banchi del Governo. Al suono di questa invocazione accorata Ministri e Parlamentari della maggioranza hanno elaborato e approvato a spron battuto, prima una riforma ...
Gianni Mereghetti - 08-01-2004
Ma è proprio vero che il tempo pieno sarà cancellato dalla scuola del futuro?
Sembra di no a leggere il commento fatto dal Ministero della Pubblica Istruzione allo Schema di decreto legislativo concernente la definizione delle norme generali ...
Daniele Burrini - 08-01-2004
ATTENZIONE!!!
LA STORIA D’ITALIA SCOMPARE DALLA SCUOLA ELEMENTARE!
MANIFESTIAMO LA NOSTRA PROTESTA!

Si prega di leggere con attenzione e, qualora lo si condivida, di spedirlo ad altri conoscenti e soprattutto all’indirizzo di posta ...
Ilaria Ricciotti - 08-01-2004
Parlare delle propie sofferenze, non vuol dire essere deboli.
Tutt'altro, quando se ne parla significa che si ha il coraggio di analizzarle, di ammettere la propia impotenza, ma anche di avere la voglia di poterle superare con coraggio. Rendere ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 08-01-2004
Ad un certo punto scrive Michele Serra nel suo splendido volume “ Cerimonie “ : “ ( … ) Questo paese pullula da sempre di spiriti liberi che praticano nella più facile indisciplina le loro personali secessioni da questo e quel potere, che modificano ...
Gaetano Arfè - 07-01-2004
Nello Speciale La linea del tempo


In un clima di desolante povertà culturale, il dibattito sul revisionismo sembra avviarsi a conclusione: a tirare le somme sono i politicanti e le mosche cocchiere e non fa meraviglia. La piramide ormai si è ...
Coordinamento in difesa del Tempo Pieno di Osio Sotto (Bg) - 07-01-2004
La legge Delega di Riforma Moratti (L.53/2003) e il Decreto Legislativo del 12/09/2003
cancellano di fatto il Tempo Pieno nelle scuole elementari e il Tempo Prolungato nelle scuole medie.

Pertanto anche la scuola elementare di Osio Sotto subirà ...
Elena MIglietta - 07-01-2004
STATO DEL PRIMO DECRETO ATTUATIVO

È passato dalla Conferenza Unificata dove è stato emendato e ora è "giacente" presso la Commissione parlamentare, dove resterà sino al giorno 19 gennaio.
Le modifiche apportate non sono sufficienti, seppur ...
Vincenzo Andraous - 06-01-2004
C'e' l'uomo della condanna e c'è l'uomo della pena, c'è il viaggio di ritorno lento e sottocarico a fare da ponte con l'umanità ritrovata

Ho partecipato alla S. Messa di Natale, ma non a quella di mezzanotte come avrei voluto, bensì a quella di ...
Gianni Mereghetti - 06-01-2004
Nel suo messaggio per il nuovo anno il Presidente Ciampi ha sottolineato con forza il valore prioritario che ha la formazione della persona per il futuro della nostra società.

Il richiamo di Ciampi coglie nel segno, perché è con l’educazione ...
Giuseppe Aragno - 05-01-2004
La lunga linea che un tempo separava Caponapoli dalle chine dei Miracoli, dei Cristallini e della Sanità, avviando al Sebeto e al mare il fango e l’acqua che piovevano a valle, infuriando da Capodimonte e dai Vergini nei giorni di tempesta, segnava ...
Grazia Perrone - 05-01-2004
Dalle, scarne, informazioni fin qui fornite dagli organi di informazione di massa mi sembra di poter dire che, le ipotesi di carriera, abbozzate sia nell'articolo Merito e premi nella carriera dei docenti sia nelle due proposte legislative ...
Claudio Sgarbi - 05-01-2004
L’informazione, la notizia… quando uno è giovane non ci pensa più di tanto, … è quella che ti sfiora, che ti passa sopra, che ti entra da un orecchio ed esce dall’altro…è quella che ti colpisce, che fa rumore, che impressiona… la tragedia, il dramma, ...
Cinzia Montagnani - 05-01-2004
Il Collegio dei Docenti del Circolo Didattico di Figline Valdarno, riunitosi nella seduta del 15/12/2003, intende esprimere alcuni pareri in merito ai cambiamenti che dovrà subire la scuola italiana in seguito alla Legge 53/2003, ai successivi D.M. ...
Cristina Contri - 05-01-2004
Vi invio un opuscolo che il comitato genitori della provincia di Modena ha prodotto, come risposta agli opuscoli morattiani. Questo è volutamente austero ed economico!



Allego anche l'appello del comitato per la raccolta delle firme.


Il ...
Elpidio Iorio - 01-01-2004


L'AUGURIO DI UN ANNO RICCO DI SORRISI
E RICCO DI GIOIA E FELICITA'...
L'AUGURIO CHE IL 2004 POSSA ESAUDIRE I NOSTRI SOGNI
E POSSA NON FARCI SMETTERE DI SOGNARE...
POSSA IL 2004 NON FARCI SMETTERE DI ESSER NOI STESSI
E DI NON FARCI SMETTERE ...
la Redazione - 22-12-2003
I nostri migliori A U G U R I
ed un arrivederci
all'anno prossimo!!



Luigi Illiano - 20-12-2003
Una commissione definisce il nuovo profilo


La nuova carriera per i docenti comincia a prendere forma, nero su bianco, in tre parole: organizzazione, didattica, ricerca. Gli insegnanti potranno guadagnare di più specializzandosi fino a diventare ...
Docenti di inglese - 19-12-2003
LETTERA APERTA AL MINISTRO LETIZIA MORATTI
DA PARTE DEI DOCENTI D'INGLESE DELLA SCUOLA MEDIA

Siamo docenti di lingua inglese di scuola media a scriviamo per chiedere delucidazioni al Ministro Moratti a proposito del monte ore annuale obbligatorio ...
Grazia Perrone - 19-12-2003
Questa mattina ho partecipato - in funzione di affiancamento tecnico - ad un incontro di contrattazione di istituto al 4° Circolo didattico di Molfetta (Ba), istituzione scolastica nella quale la Cgil è molto forte dal momento che, oltre al DS, ha ...
Giuseppe Aragno - 18-12-2003
In un paese governato da un presidente operaio i lavoratori possono dormire sonni tranquilli e lo si vede ogni giorno, sebbene l’informazione sia tutta in mano ai rossi. E’ la stampa che tace, ma le cose si fanno e lasciatelo lavorare, per favore, ...
Carta - 18-12-2003
Riceviamo da altra lista


Lorenzo Sansonetti collabora con Carta, come grafico. Martedì sera ha salutato, ed è andato alla stazione Tiburtina: sapevamo che un gruppo di ragazzi di Acrobax, rete cittadina per i diritti sociali, avrebbe diffuso un ...
Vincenzo Ferro - 18-12-2003

"Saddam è preso! W l'Iraq! W la civiltà! La democrazia potrà partire!"
Questi in sintesi i commenti dei più autorevoli personaggi del mondo politico e dei giornali. Grande festa in tutto il mondo.
Anch'io festeggio la cattura di un tiranno così ...
Elena Miglietta - 17-12-2003
Antonio

Forse a qualcuno non e' chiara una questione, riguardo il nuovo tempo scuola previsto dal decreto attuativo della riforma Moratti. Io spero di sbagliarmi, ma purtroppo credo di aver ragione.
Dunque, faccio il ragiomamento per la scuola ...
Vittorio Delmoro - 17-12-2003
Ciampi, dunque, non ha firmato; non mi sono mai sentito così contento per essermi sbagliato!
Avevo infatti pessimisticamente previsto che firmasse la Gasparri, soprattutto per opportunità, e invece...
Certo, non posso fare a meno di intravedere ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 16-12-2003
E venne il tempo nel quale “ l’egoarca “ con voce stentorea, non potendo disporre della parola scritta già da tempo resasi inutile, ne dichiarò per sempre la morte.
E con la morte della parola scritta dichiarò nel contempo morta una odiosa pratica, ...
Grazia Perrone - 16-12-2003
Gli anni Novanta (quelli della concertazione e della pax sociale … per intenderci) sono gli anni di una vera e propria rivoluzione, non solo nella scuola ma, nell'intero settore della Pubblica amministrazione e in particolare nel pubblico impiego. ...
Concetta Centonze - 16-12-2003

La situazione è esplicita: un solo uomo possiede l’Italia; una sorta di signoria affaristica neomedicea si è pienamente affermata.
Per professione e per carattere stamani mi sono interrogata sulle cause remote e recenti mentre mi si affollavano ...
Osvaldo Roman - 15-12-2003
Questa deve essere una pregiudiziale per tutti!

[Riportiamo all'attenzione dei lettori e delle lettrici il contributo di Osvaldo Roman, precedentemente apparso a commento di altro articolo per esigenze tecniche. Cogliamo l'occasione per ...
Vittorio Delmoro - 15-12-2003

ma per l'Italia è stato un trionfo!

Apparirà strumentale ed è sicuramente riduttivo giudicare tutto sommato utile a Berlusconi il fallimento europeo sancito ieri a Bruxelles; un fallimento che non solo va al di là degli interessi nazionali, ma ...
Coordinamento scuole 6°-7° Municipio in difesa del T.P. - 15-12-2003
In Italia il 24% delle classi della scuola elementare è a Tempo Pieno, modello di scuola diffuso e radicato nel tessuto sociale e culturale. Purtroppo però da alcuni anni la sua diffusione è costantemente ostacolata da normative e tagli finanziari. ...
Anna Pizzuti - 15-12-2003
Mi sembra sia stato Hegel a dire che il giornale è la preghiera quotidiana dell’uomo moderno.
Ma Hegel scriveva ai tempi dei “costruttori di carrozze” in epoca quasi preistorica, considerata la velocità frastornante con cui poi è avanzata la ...
Concetta Centonze - 15-12-2003
Me ne andavo nel mattino: il sole e l’aria mi sembravano più carezzevoli, più cordiali i visi di quanti incontravo. In effetti era il magico 23 del mese che , da tempo, ha preso il posto del 27 per noi statali. Con i miei 1500 eurio di mensile in ...
Stefano Borgarelli - 13-12-2003
Il cavaliere ha detto che i giornali nessuno li leggerà più. Nemmeno le massaie. Intendiamo rivendicare non senza orgoglio la nostra inattualità. Oltre alle massaie, che non si contano, tra noi ci sono anche contadini (alfabetizzati e numerosi), che ...
Fabrizio Dacrema - 13-12-2003
Il fronte talebano comincia a cedere, ma non basta

Il 10 dicembre è stata una giornata importante per il primo decreto di attuazione della legge Moratti.: la Conferenza Unificata Stato-Regioni ha espresso il proprio parere e la Commissione ...
Dedalus - 13-12-2003
Come avevamo in buona parte previsto (e paventato), stando agli esiti dell'incontro Miur-Conferenza Stato Regioni, si starebbe profilando una soluzione di accordo sul "tempo scuola". Sottolineiamo subito che qui si intende il tempo scuola non ...
Alba Sasso - 13-12-2003

Alba Sasso ci segnala:

Suona la sveglia per la scuola, ma solo in pochi hanno già aperto gli occhi. Non è settembre e non è neppure il primo giorno di rientro in aula. È inverno, e dal parlamento piovono gelide notizie. È l’epilogo di una sorte ...
Pino Patroncini - 13-12-2003
Il liceo “ha saputo conservare le sue origini ideali, quel Liceo di Atene dove insegnò Aristotele….”. Inizia così il documento ministeriale sui licei secondo la nuova Legge 53. Per cui, quando l’altro giorno tra le 16 comunità professionali (gli ...
Emanuela Cerutti - 12-12-2003
Non è un obiettivo scritto sui pof o nei piani di lavoro che faticosamente e diligentemente stiliamo, noi insegnanti, anno dopo anno, disegnando un percorso che contemporaneamente è rotazione e rivoluzione, riguarda il tempo breve della situazione ...
Raffaele Iosa - 12-12-2003

Domenica 14 dicembre, al mattino presto, Katerina (il nome è di fantasia, ma i fatti narrati no), poco più di 10 anni, arriva in aereo a Forlì, provenienza aeroporto di Minsk, Bielorussia. Arriva assieme ad altri duecento bambini orfani che ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 12-12-2003
A proposito della cosiddetta legge Gasparri


“ …è importante per il potere disporre del piccolo schermo e di tanti spettatori resi ormai incapaci di cogliere la realtà, perché assuefatti e persuasi dal suo allestimento.“ ( letta in “ Come ...
Giuseppe Aragno - 11-12-2003
La solidarietà che l’ex fascista Fini è andato ad esprimere al sionista Sharon per il muro che innalza è questione di opportunismo politico che qui non mette conto valutare, se non per dire che gli ebrei e la shoà non c’entrano affatto: sono stati ...
Gabriella Nassa - 11-12-2003
In risposta all’articolo apparso sul supplemento Milanese del Corriere, giovedì 4 dicembre 2003: ” DOPOSCUOLA DA INVENTARE: il rebus del tempo pieno” di Giorgio De ...
La città del sole - 11-12-2003
Riceviamo e immediatamente ritrasmettiamo:

Lo shopping è di Berlusconi

Sarin, Tabun, Agente Arancio.
Sono solo alcune delle sostanze chimiche e radioattive ordinate dal governo Berlusconi. Per fare cosa?
G. Lannes

Armi nucleari, ...
Marino Bocchi - 10-12-2003
Rudolf Hoss, comandante ad Auschwitz, coltivava le rose, spingeva l’altalena dei figli e accudiva il cane, nel bel villino all’interno del Campo dove abitava insieme alla moglie. Era un uomo normale. Qualunque. Di mestiere faceva il carnefice ma ...
Grazia Perrone - 10-12-2003
Il riferimento è all'articolo La Balilla che rapiva gli Ebrei

Perdonate ma … non unirò la mia voce al coro di coloro i quali blaterano di “fascisti buoni” che (nientemeno che con l’avallo del duce) all’epoca della Repubblica di Salò ...
Gianni Mereghetti - 09-12-2003
Interessante il dibattito che avete ospitato tra GILDA e ANP sulla professionalità docente!
Mi permetto solo far presente che una reale professionalità docente sarà realmente avviata quando un nuovo stato giuridico prescriverà:

1) la fine del ...
Comitato a difesa del tempo pieno di Concorezzo - 08-12-2003
27+3+10 non è uguale a 40 !

Cari genitori,

sul sito del Ministero è comparso un testo “commentato” dello schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 12 settembre scorso.
Come sapete, questo testo deve seguire ora ...
Grazia Perrone - 08-12-2003
Puntualizzazioni

Luigi Berlinguer, il centro-sinistra e la “lobby” dei presidi (non il dott. Campione!) hanno “partorito” l’obbrobrio giuridico della dirigenza scolastica i cui “malefici” effetti ho cercato di rappresentare in ...
Vittorio Delmoro - 06-12-2003
E’ possibile, dall’umile scranno di comune cittadino, lanciare una sfida a quello civicamente più alto occupato dal Presidente della Repubblica?

Forse no, ma ci provo lo stesso.

La sfida è quella posta dalla promulgazione della legge Gasparri, ...
126° Circolo Didattico Roma - 06-12-2003
Dal Verbale del Collegio dei docenti
del 126° Circolo Didattico di Roma
del 04/12/2003

Omissis…

Il Collegio dei docenti nella seduta odierna, dedicata all’argomento “offerta formativa MIUR e-learning" delibera che la seguente mozione, ...
Fuoriregistro - 06-12-2003





E’ circa la mezzanotte di lunedì 15 dicembre 1969. Un uomo discende lentamente lo scalone principale della questura di Milano. Giunto nell’atrio dell’ingresso principale di via Fatebenefratelli si ferma un momento, accende una sigaretta. ...
Fuoriregistro - 06-12-2003




Le bombe scoppiano il 12 dicembre 1969, un venerdì, tra le ore 16,37 e le 17,24 a Milano e a Roma. La strage è a Milano, alla Banca nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana affollatissima perché giorno di mercato.


L’ignoto ...
Fuoriregistro - 06-12-2003




ll 16 dicembre 1969 uno sparuto gruppo di studenti appartenenti al Circolo Anarchico "Ponte della Ghisolfa" di Milano (lo stesso gruppo al quale apparteneva Giuseppe Pinelli) formulò un comunicato stampa (totalmente ignorato da tutti gli ...
ilaria ricciotti - 05-12-2003
Roma, ancora l'italiana capitale,
ogni giorno vede gente arrivare,
Molte persone vanno per dissentire,
ciò che il governo vuole "stabilire":
tagliare i fondi ai vari settori sociali,
facendo emergere numerosi mali.
Non c'è giorno che Roma ...
Antonio Limonciello - 05-12-2003
Ieri nella sala dei professori c'era un rappresentante di una casa editrice che cercava di convincere alcuni insegnanti sulla necessità di adottare i libri di testo validi per l'applicazione della legge 53/03, la riforma Moratti, che nella secondaria ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 05-12-2003
Torna prepotente alla mente il ricordo di un fanciullo trastullarsi nel suo gioioso tempo con un mirabile aggeggio, tornano le infinite meraviglie che l’occhio sullo strumento gli rendeva nei loro sfolgoranti colori, sempre mutevoli, sempre ...
Scuola e Costituzione - 04-12-2003
A proposito dell'esposizione del crocifisso nelle scuole, ancora una volta si è deciso di non decidere.

Al di là delle motivazioni tecniche del Tribunale dell'Aquila, dal quale ci saremmo piuttosto aspettati un rinvio alla Corte Costituzionale, si ...
Giuseppe Aragno - 04-12-2003
Se la qualità più richiesta – e meglio pagata - in un giornalista è la capacità di disinformare, non puoi meravigliarti che certa cartastraccia trovi modo di passare per stampa. Destra, sinistra o centro, va bene comunque. “Il Riformista” o “La ...
Isa Cuoghi - 04-12-2003
”Mi chiedo perché si debba ricorrere alla falsificazione dei dati per portare avanti le proprie idee? " (G.M.)

Come sarebbe, sono palesemente false le ragioni per cui si manifesta il proprio dissenso alla Riforma e al finanziamento alle ...
Francesco Mele - 03-12-2003

Eccomi di ritorno da Roma a raccontarvi come è andata.
Partiamo poco prima dell’alba da Carpi e siamo una piccola pattuglia di carpigiani, tutti docenti di ScuolaFutura. A Modena, nel buio del piazzale della Stazione delle corriere incontriamo ...
Emanuela Cerutti - 03-12-2003
Riceviamo in Redazione la segnalazione di un intervento apparso sul "Riformista" del 20 novembre ultimo scorso.
La firma è di Vittorio Campione, esperto di sistemi educativi ed ex-segretario dell'allora ministro Berlinguer, oggi assunto a notorietà ...
Grazia Perrone - 03-12-2003
Il rispetto e l'uniformità delle regole elettorali NON sono discriminazione

- La botta dal quotidiano "La Padania":

La Gilda, schierata a sinistra, ne ottiene l'esclusione dalle prossime elezioni per i rappresentati all'interno delle Rsu ...
Rolando A. Borzetti - 02-12-2003
Ma la maggioranza dei ragazzi di Salò non si era arruolata per riempire i campi di sterminio.

Dal sito Sordionline

Che cosa devo pensare di quello che Gianfranco Fini ha detto a Gerusalemme, a proposito della repubblica di Salò e della sua ...
Luigi Giacco - 02-12-2003
Anno europeo delle persone disabili

Con l’ennesima passerella di Ministri si conclude a Roma l’Anno Europeo dedicato ai disabili. E’ tempo di chiedersi come il nostro Paese ha risposto a questo fondamentale appuntamento internazionale e ...
Anna Pizzuti - 01-12-2003
Da più parti, compresi alcuni comunicati stampa emessi da qualche Ufficio Scolastico Regionale , si va dicendo che la mobilitazione in difesa del tempo pieno è pretestuosa, inutile e finalizzata a non meglio specificati obiettivi che con la scuola ...
Maestri e riforma - 01-12-2003
Un gruppo di insegnanti di vari ordini di scuole ha elaborato questo documento di critica alla Riforma, da inviare ai destinatari precisati nel testo. Stiamo accompagnando il testo con una raccolta di firme che testimonino quanto queste idee siano ...
Gianni Mereghetti - 01-12-2003
Sabato si è svolta l’ennesima manifestazione contro la riforma Moratti, ed è probabile che in questo mese nelle scuole dove si scateneranno autogestioni e occupazioni uno dei temi caldi sarà la riforma.
E’ giusto che chi non condivide questa ...
Ilaria Ricciotti - 29-11-2003
Oggi 29 novembre 2003
nuovamente in piazza,
per manifestare
contro:
una scuola classista,
non garante del diritto,
vecchia ancora prima di nascere,
inefficace ed inefficiente.

Una scuola non scuola.



Oggi 29 novembre ancora ...
Grazia Perrone - 29-11-2003

L'ultimo CCNL ha riaffermato la vigenza della norma che nega il diritto per le lavoratici in astensione obbligatoria di essere retribuite se, all'atto dell'accettazione della nomina, non prendono servizio. La Cgil lo sapeva e ha firmato lo stesso. ...
Giuseppe Aragno - 29-11-2003
Fortuna che abbiamo Rai uno che ci pensa, sennò chi l'avrebbe saputo: il presidente del consiglio ha sentito per telefono il presidente della Camera Casini, che gli ha augurato una pronta guarigione.
Il presidente del Consiglio Berlusconi è a letto ...
Emanuela Cerutti - 29-11-2003
Pullulano e colorano il triste autunno.

Il primo, che leggo su Tuttoscuola di inizio settimana:

"... Il 20 novembre si e' insediata la commissione tecnica mista ARAN-MIUR-sindacati che dovrebbe individuare entro il 31 dicembre 2003 soluzioni ...
Alba Sasso - 29-11-2003


Non funziona la politica di Moratti del «punto e a capo». Non funziona una politica che taglia risorse per la scuola pubblica, che ne riduce l'autonomia, che cancella le esperienze più significative e generose che hanno costruito, nel tempo, la ...
Vittorio Delmoro - 29-11-2003
(in partenza per Roma 29)

C’è stata una stagione in cui anch’io ho inseguito i miei miti; oddio, proprio miei non direi, erano i miti di tutti, in quella stagione, i soliti : successo e prestigio personale.

Certo, parlare di successo e ...
Michele Sorbara - 28-11-2003
Vorrei ma non ci riesco, non mi convinco, anzi, non sono stato convinto fin dalla visita di Fini alle fosse Ardeatine.
Sinceramente vorrei poter dire che i fascisti sono diventati un'altra cosa, ma non riesco a dimenticare che ancora c’è chi pur ...
Luciana Bohne - 28-11-2003
Si potrebbe ritenere che il tentativo di un professore d'inglese di una università di provincia per stabilire un legame tra le carenze d'insegnamento negli Stati Uniti e la credulità del pubblico statunitense sia cosa alquanto scontata, considerato ...
Grazia Perrone - 28-11-2003
ASSEMBLEA SINDACALE : TUTTI I PARTECIPANTI IN PIEDI


L’assemblea sindacale è indetta dalla Gilda degli Insegnanti? Allora, tutti in palestra e in piedi per due ore. E’ quanto ha stabilito la dirigente del Circolo Didattico “Marconi” di ...
Erica Pedone - 28-11-2003

Comunicato Stampa

Il difficile cammino per raggiungere l'istruzione primaria universale: c'è ancora molta strada da fare!

Riassumiamo il demoralizzante percorso:

18 novembre 2003

Viene reso pubblico il Rapporto scolastico 2003 "Must ...
Alessandro Ronchi - 27-11-2003
----- Original Message -----
From: " Alessandro Ronchi"
To: " Fiorello Cortiana"
Sent: Tuesday, November 25, 2003 10:56 PM
Subject: [Scuola] Materiale ForTIC sotto licenza GPL


Salve.
Le scrivo per chiederle un parere su una questione che ...
Ilaria Ricciotti - 27-11-2003
Leggendo l' appello per la conservazione in vita degli Istituti Professionali e Tecnici, ho notato, man mano che cliccavo per vedere in quanti lo avessero firmato, che il numero sta salendo. Sale con lentezza, ma sale. Inoltre, ad una sua più ...
Pino Patroncini - 27-11-2003
La campagna propagandistica del MIUR per la “riforma che non c’è” procede imperterrita: spot in Tv l’anno scorso, cartoni animati quest’anno, inserti ufficiali a pagamento su giornali a tiratura nazionale, inserti apocrifi su giornali amici ( del ...
Gianni Mereghetti - 26-11-2003
In questi giorni dal dibattito presente nella scuola giunge a tutti gli insegnanti una forte sollecitazione a trattare in classe argomenti di attualità. Sembra che si possa vincere la noia che spesso caratterizza le ore di lezioni mettendo a tema ...
Dedalus - 26-11-2003
Le illuminanti affermazioni del prof. Bertagna non cessano di stupirci, come pure la sua capacità creativa di "innovazione" e di trasformazione continua.
Nella fase preparatoria della legge 53/2003, il prof. Bertagna coordinava il Gruppo Ristretto ...
Ugo Avallo - 25-11-2003
Il 3 dicembre 2002 ha assunto una valenza particolare per due ordini di motivi :

1 ) è stata l’occasione per l’inizio delle celebrazioni relative al 2003 “ Anno europeo delle persone disabili “, secondo quanto ha stabilito la Commissione ...
Rolando A. Borzetti - 25-11-2003
Una serie di richieste, da presentare al Ministro Maroni.

La Fish (Federazione italiana superamento handicap) e la Fand (Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili) vanno avanti e, in attesa della manifestazione di protesta fissata ...
Antonio Gentile - 24-11-2003
“Convergenze” tra i corsi B o Corsi "di serie"... B ?

Riporto le valutazioni di sintesi, condivise con i corsisti, dell'esperienza appena conclusa di un corso ForTic di tipo B.
Il giudizio positivo sull'esperienza realizzata si unisce, in noi, ...
Michele Sorbara - 24-11-2003
Mi capita spesso, da cittadino normale, di essere costretto ad ascoltare o leggere le lamentele d’altri cittadini normali; lamentele che hanno per oggetto la presunta incapacità dei partiti politici o dei sindacati di risolvere problemi a noi ...
Anna Pia Cossu - 22-11-2003
I Docenti del 6° Circolo Didattico "Iqbal Masih", Quartu Sant’Elena (Ca) scrivono:

Dopo aver ignorato per quasi due anni tutti gli appelli provenienti dal mondo della scuola, i quali esprimevano la più netta contrarietà per i disegni di riforma da ...
Alberto Biuso - 22-11-2003

È da poco stato pubblicato dalla Pro Loco di Bronte - il mio paese in Sicilia - un volumetto intitolato Bronte 1943 e dedicato agli scontri verificatisi fra gli angloamericani e i tedeschi sul nostro territorio. A pagina 9 A.Petronaci ricorda un ...
Erica Pedone - 21-11-2003
COMUNICATO STAMPA

I Paesi ricchi si devono impegnare di più per l'istruzione universale


Viene presentato alla stampa il "Rapporto scolastico 2003 - Must Try Harder" realizzato dalla Global Campaign for Education (GCE), di cui la Global ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 21-11-2003
Afferma Susan Sontag: “ ( … ) … la parola “ terrorista “ è più duttile di “ comunista “. Può accomunare un maggior numero di lotte e interessi diversi. Ciò probabilmente significa che la guerra sarà infinita, perché esisterà sempre qualche forma di ...
GILDA - Toscana - 20-11-2003

COMUNICATO STAMPA


Liste Anp alle elezioni Rsu: la Direzione regionale della Federazione Gilda-Unams denuncia il basso tasso di democrazia nelle scuole dove sono state presentate liste ANP-ANQUAP-CIDA


La Federazione Gilda-Unams, ...
Vincenzo Andraous - 20-11-2003
Qualche mese addietro raccontando la mia esperienza di tutor nella Comunità Casa Del Giovane di Don Franco Tassone a Pavia, ho tentato di disegnare il mio incontro con Lutrec, giovanissimo ospite della comunità.
Non so perché, ripensando a questo ...
Giuseppe Aragno - 19-11-2003

Ora ch’è tutto finito
e l’avete mentito
il dolore, lasciatelo ai parenti,
tornate ai vostri affetti. Indifferenti.
Noi soldati in campo avverso, trucidati,
iracheni e italiani, dilaniati
per il petrolio che chiamate pace,
ora che ...
Antonio Gentile - 19-11-2003
ovvero Come eliminare il Difetto

La storia del Progetto Qualità nella scuola, anche se non nota a molti, ha già raggiunto una sua lunga consolidazione.
Essa risale agli anni Novanta e tutti i Ministri della Pubblica Istruzione hanno prestato il ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 19-11-2003
E’ questo un ritorno che fa seguito al mio ultimo intervento postato in rete dal titolo “ Divenire insegnanti efficaci”.
In verità mi sarei atteso una rigogliosa messe di interventi, e giusto ne faccio ritorno per una gratificazione a quei pochi ...
Ilaria Ricciotti - 19-11-2003
chi vi scrive è una donna, ex insegnante che con alcuni di voi ha trascorso molto tempo prezioso, in cui ognuno ha trasmesso ed insegnato all'altro qualcosa di sè.
Ho sentito il bisogno di scrivervi, perchè domani sarà la vostra festa.
La Festa ...
Agnese Fratini - 18-11-2003
Invito chiunque a riflettere sull'iniziativa del Ministero rendendo pubblica la mia rinuncia.

Al Preside del Liceo Scientifico
“G. Berto” - ...
Francesco Mele - 18-11-2003
Vi giro un articolo di Bruno Giorgini che condivido.

Dal quotidiano Il Domani
di Bologna

C'e' da essere furibondi. Furibondi e impotenti. Per la strage dei soldati italiani (e i civili iracheni, ma quelli ormai non si contano piu'). Ascolto ...
Cosimo De Nitto - 17-11-2003
A me va bene cominciare a parlare di "figure di sistema".
Sono d'accordo con gli amici che nella lista dw-fs@yahoogroups.com sostengono sia arrivato il tempo di parlare di figure di sistema. Forse è tempo di fare un salto in avanti e mettere i ...
Anna Pizzuti - 17-11-2003
«L'applicazione del tempo pieno alle elementari e del tempo prolungato alle medie è stata molto positiva, perché un gran numero di scuole ha utilizzato in maniera straordinariamente efficace le ore in più».

Inizia con questa straordinaria ...
Giuseppe Aragno - 17-11-2003
Un pensiero fisso ed un senso di responsabilità inalienabile ci spingono a condividere la proposta che oggi riceviamo.
Una domanda diretta e forse brutale a coloro che, nel paese, dovrebbero rappresentare valori e pensieri condivisi e non ...
Alberto Biuso, Dario Generali - 17-11-2003

1. Il Progetto Qualità

Da qualche anno nelle scuole italiane è stato introdotto il Progetto Qualità. In che cosa consiste? Chi lo ha voluto? Quali sono i suoi obiettivi? Che cosa sta comportando per i docenti? Alcune delle ...
Emanuela Cerutti - 15-11-2003
Questo c'era scritto sullo striscione dietro il quale ieri pomeriggio si è snodato a Parigi il corteo di chiusura del Social Forum 2003.
Sotto un classico cielo grigio, nel silenzio di una città assorbente, i 40.000 altermondialistes secondo la ...
Piera Capitelli - 15-11-2003


Dopo 2 anni di blocco totale delle nomine a tempo indeterminato il Governo ha deciso la copertura di 15.000 posti per i docenti e per gli ATA. Si tratta di un primo risultato positivo della lotta dei precari, delle organizzazioni sindacali e dei ...
Gianni Mereghetti - 15-11-2003
“Ridare speranza a chi l’aveva perduta definitivamente”. Lo ha scritto un carabiniere ferito a Nassirya ed è la risposta più semplice e più efficace a chi in questi giorni sta seminando dubbio e incertezza.
Sono andati a portare una speranza in ...
Concetta Centonze - 15-11-2003
Non ho dubbi che siamo in lutto per quanto è accaduto e l'uomo moderno esprime il dolore nel silenzio, al contrario dei nostri antenati che lo manifestavano chissosamente.
Tuttavia , si tratta di un silenzio colmo di cose non dette e che anzi se si ...
Forum per la scuola Pubblica - 14-11-2003
E’ iniziato da qualche settimana l’esame di due proposte sullo stato giuridico degli insegnanti e sulla loro progressione di carriera.
Una proposta (n. 4091) è stata presentata il 19 giugno 2003 da Forza Italia, Lega, UDC, l’altra (n. 4095) il 23 ...
Rolando A. Borzetti - 14-11-2003
Ricevo e trasmetto


Mi permetto di scrivere questo messaggio per capire se sono io che traviso cio' o se invece ancora oggi c'è della discriminazione a scuola.
Sono la mamma di una ragazza di 12 anni, che frequenta la 2° media. Gia' l'anno ...
Alba Sasso - 14-11-2003
La Legge Finanziaria e i bonus alle private

La discussione in Senato sulla Legge Finanziaria fa registrare un ulteriore regalo concesso da questa maggioranza alle scuole private: si prevede infatti un consistente bonus per chi sceglie le ...
Giuseppe Aragno - 14-11-2003
Ora sappiamo.
Meglio che ieri, meglio che sempre, ora sappiamo: di guerra si muore.
Senza disonore e senza onore, in una guerra truccata da pace, si muore e si ritorna, avvolti nella bandiera insanguinata, là dove si era partiti - ricordate? ...
Marino Bocchi - 13-11-2003
L’ articolo di Umberto Galimberti recentemente uscito su Repubblica appartiene alla serie degli avvenimenti eccezionali. Nel senso che pone e ci pone, come docenti, una serie di domande cruciali.

Anche se il tema della scuola e dell’educazione ...
Cub scuola Torino - 13-11-2003
Come è noto l'esercizio di un ruolo di autorità è per molti l'occasione per mostrare le proprie virtù personali e professionali e quanto sta avvenendo all'IIS Umbertini di Caluso è un piccolo ma significativo esempio di questa verità universalmente ...
Maria Pia Silla - 12-11-2003
INCONTRO NAZIONALE DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI

Il giorno 07/11/03 a conclusione dell’incontro nazionale a San Benedetto del Tronto degli Amministratori degli Enti Locali sulla “Finanziaria 2004 e i servizi per la scuola” viene stilato il seguente ...
Patrizia Tavecchio - 12-11-2003
Vorrei segnalare che la mia scuola, l'ITCG Argentia di Gorgonzola (Mi) ha rispedito al mittente le agende che il ministro dell'Istruzione si è premurata di spedire a tutte le componenti della scuola (docenti, ATA, dirigente) per "sponsorizzare" la ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 12-11-2003
È divenuto un obbligo, essere efficaci. Ma nell’ambito educativo l’efficacia non si sostanzia secondo il concetto oggi tanto caro ad una visione aziendalistica della vita nel suo complesso, e né tanto meno alla oramai innominabile concezione della ...
ilaria ricciotti - 12-11-2003
Sono amareggiata e stracolma di dolore,
nel sapere che in Iraq ancora si muore.

Questa volta sono stati uccisi dei soldati italiani,
che erano lì non per colonizzare, ma offrire le mani.

Per aiutare quella gente a superare tanto ...
Roberta Roberti - 11-11-2003
Si avvicina la data del 29 novembre: da tempo aspettavamo una manifestazione nazionale in difesa della scuola pubblica, e adesso, viva l'abbondanza, ce ne ritroviamo in calendario, per questa stessa giornata, ben due, una a Bologna, l'altra a ...
Comitato Genitori Elementari Via Vigevano - 10-11-2003
Testo letto alla manifestazione (bella!!!!!) dell'8 novembre a Milano.
Siamo un movimento spontaneo dei genitori e personale della scuola che vuole allargarsi il più possibile, coordinandosi e proseguendo le azioni per una scuola ...
Elena Miglietta - 10-11-2003

Vi mando il testo del volantino distribuito da Forza Italia a Pieve dopo l’incontro del 29 ottobre, al quale sono stata invitata, che ha visto nascere il Coordinamento in difesa del Tempo Pieno.
Il testo è copiato pari pari compresi gli errori. ...
Vittorio Delmoro - 10-11-2003
Per l'importanza del tema trattato, riportiamo l'intervento di Vittorio sulla manifestazione del 29 , apparso la scorsa settimana tra i commenti per esigenze tecniche.
Come lo stesso autore si augura , speriamo che sulla questione (forse decisiva ...
ilaria ricciotti - 09-11-2003
Ogni giorno assistiamo a variegati e molteplici atti di estrema incivlità,
determinati da tagli ingiustificabili sulla ricerca che così non progredirà.
Poi si pretende da più parti efficacia ed efficienza,
senza tuttavia valorizzare i talenti e ...
Ilaria Ricciotti - 08-11-2003
Sono anni che, nel momento in cui si proponeva di scioperare per avere una scuola migliore e/o rinnovare un contratto scaduto, nelle scuole dove ho insegnato l'adesione all'una o all'altra finalità non veniva recepita neanche da un terzo della ...
Gianni Gandola - 08-11-2003
Il nodo degli organici

Parliamo di cose concrete: tra non molto avrà inizio la tornata delle preiscrizioni alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado. Comincia a diffondersi tra i dirigenti scolastici una certa preoccupazione ...
Fuoriregistro - 08-11-2003
PER LA VALORIZZAZIONE DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI

A P P E L L O

Dagli anni sessanta gli Istituti Tecnici e Professionali hanno rappresentato il settore dell’istruzione secondaria superiore che, nel nostro paese, ha reso ...
Mauro Romanelli - 07-11-2003
Come sapete il Ministro Moratti sembra in procinto di operare una grave forzatura antidemocratica imponendo in tutte le aule della nazione il simbolo religioso del crocifisso, creando divisioni e incendiando ulteriormente gli animi già eccitati ...
Giuseppe Aragno - 07-11-2003
E’ il 4 febbraio 1861. Sono passati quattro mesi da quando Garibaldi ha piegato sul Volturno ciò che resta della truppe di Francesco II e mancano due settimane alla prima seduta del Parlamento italiano. Passa per Napoli in tutta segretezza, come ...
Vittorio Delmoro - 06-11-2003
Deciderete voi alla fine se togliere o lasciare l’interrogativo.

Mi riferisco infatti alla notizia di Tuttoscuola relativa ad un intervento di Beniamino Brocca al recentissimo convegno dell’UDC sulla scuola e in attesa che qualche anima buona ...
Alba Sasso - 06-11-2003
Discussione di interrogazione in Assemblea, 4 nov 2003

Il 4 novembre è stata discussa in Assemblea l'interrogazione presentata dall'onorevole Alba Sasso relativamente allo stato di attuazione della legge in materia di parità ...
Vincenzo Andraous - 06-11-2003
Da giorni le televisioni ed i quotidiani ci inondano di immagini, di notizie, ci informano degli avvenuti arresti e della soluzione dei casi D’Antona e Biagi.
Le Brigate Rosse sono nuovamente pancia a terra, le prime linee al gabbio, le bocche di ...
Paolo Mesolella - 05-11-2003
A proposito del Crocifisso e dell’opportunità o meno di esporlo in pubblico e in particolare nelle scuole, abbiamo notato che nelle trentatré aule e nei dieci laboratori dell’Istituto Tecnico Commerciale “G. Galilei” di Sparanise” non ci sono Croci. ...
Salvatore Camaioni - 05-11-2003
Gli aspetti politici, culturali, sociologici, di costume, della questione del crocifisso sollevata dall'iniziativa del musulmano Adel Smith e dall'ordinanza del giudice Montanaro sono stati già esaminati e sviscerati dalla classe politica e dai ...
Grazia Perrone - 05-11-2003
In merito al dibattito sviluppatosi in merito al tema dei valori di religiosità (soggettiva) e di laicità dello Stato, propongo la lettura di una ricerca storica effettuata dal senatore Brignone qualche anno fa e che è stata pubblicata sul Sole 24 ...
ilaria ricciotti - 04-11-2003
Da grande e quando ero piccina,
amo e amavo rovistare la cantina.
Un giorno, mentre aprii l'enorme cassone,
vidi delle foto ingiallite in uno scatolone.
Incuriosita le guardai molto attentamente,
cercando di scoprire chi fosse quella ...
ilaria ricciotti - 04-11-2003
4 Novembre,
ricordo di guerre,
ricordo di morti.



La storia si ripete...
Ferite e sangue
continuano la loro corsa
come un fiume in piena.
Numerosi i caduti.
Perchè?

Le speranze si affievoliscono.
I sogni muoiono.



La vita ...
Alessandro Marescotti - 04-11-2003
Tratto da PER UNA STORIA DELLA NONVIOLENZA E DEI DIRITTI UMANI


Raccontare la verita' della guerra, risvegliare le coscienze e' un impresa anche per chi non e' regista ma educatore di pace: padre Ernesto Balducci viene incarcerato e don Lorenzo ...
Grazia Perrone - 03-11-2003
Il 3 novembre 1956 la rivolta d’Ungheria aveva vinto. O almeno così credeva. Il colonnello Maleter, che ne era stato l’anima mi disse: “E’ fatta. I russi riconoscono il governo Nagy e accettano le nostre condizioni: evacuazione delle truppe dal ...
Elio Arnone - 03-11-2003
Finalmente il lungo viaggio di ritorno al paese natio stava per finire, mi lasciavo dietro il grigio piovigginoso di fabbriche melanconiche per rituffarmi nel sole di spiagge accoglienti.

Mentre guidavo ripercorrevo con la mente la mia storia, ...
Gianni Mereghetti - 03-11-2003
Barbiellini Amidei in un articolo sul Corriere della Sera dal titolo “La scuola e le fedi” propone una questione interessante, quella della funzione che ha la scuola nel promuovere un rapporto di reciproca stima tra fedeli di diverse religioni. ...
Elio Arnone - 02-11-2003
Non mancava molto all’imbrunire.
Ad ondate, stormi di passeri si posavano dolcemente sulle foglie verdi del vecchio ficus accanto alla dogana, scomparendo alla vista.

Soltanto il cinguettio assordante ne faceva intuire la presenza.

Mi ero ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 01-11-2003
A proposito ancora delle puntuali ed immancabili polemiche suscitate dalla decisione di un giudice sulla esposizione del crocefisso in un’aula scolastica.

E ci risiamo, con una puntualità ed una veemenza degna di migliore occasione e fortuna. ...
Giuseppe Aragno - 01-11-2003
Tutto serve a far cassa e la scuola è riserva di caccia: non a caso è affidata ad una specialista in ristrutturazione d’azienda e sottoposta alla tutela rigida di Tremonti che, pur di rastrellare quattrini, gratta il fondo del barile e mette in ...
Forum per la scuola pubblica - 01-11-2003
Cari Genitori delle Classi Prime Liceo“Fermi”,

vogliamo comunicare il nostro profondo senso di disagio provocato dal Vostro parere contrario alla istituzione di nuove prime classi che ha contribuito a legalizzare una illegalità evidentissima. ...
Cosimo De Nitto - 01-11-2003

In questi anni abbiamo dato vita a riflessioni e discussioni su problematiche che poche volte sono state, per così dire, corporative e minimali sulle figure delle funzioni obiettivo. Non abbiamo mai disgiunto la discussione sul loro ruolo, sui ...
Anna Pizzuti - 31-10-2003
Le pareti dei corridoi della mia scuola sono tappezzate da manifesti di un rassicurante color verde (lo dicono gli psicologi, il verde toglie l’ansia) che sintetizzano la riforma: un po’ di inglese, un po’ di informatica, un po' di tutor, studiare ...
Pino Patroncini - 31-10-2003
Alcune settimane fa paventavo che dopo il supplementino al settimanale Donna Moderna, il depliant allegato a pagamento al quotidiano La Repubblica, l’opuscoletto allegato, sempre a pagamento (… e Pantalone paga!) al quotidiano La Stampa, potrei ...
Vincenzo Andraous - 31-10-2003
Droga sostenibile e droga che uccide, mi pare necessaria una ulteriore precisazione, quanto meno per largo consumo………di onestà intellettuali, in condanne e conseguenti assoluzioni a poco prezzo.

Quanto meno per rendere giustizia alle parole, ...
Gianni Rinaudo - 31-10-2003

“internet, e più in generale la telematica … stanno già modificando e sempre più modificheranno i consueti scenari … di trasmissione del sapere e di diffusione dell’informazione scientifica. Situare in internet alcune specifiche competenze ...
Ilaria Ricciotti - 30-10-2003
E' trascorso già un anno da quel tristissimo giorno,
quando bambini allegri studiavano questo mondo.

Erano pieni di sogni e di innumerevoli speranze per il futuro,
poi..., improvvisamente un terrificante boato..., ed è crollato il muro. ...
Un gruppo di insegnanti del Liceo Scientifico “G. Ferrari” - 30-10-2003
Come molti altri, anche il nostro istituto è stato coinvolto nel progetto del Ministero della Pubblica Istruzione per verificare le conoscenze degli studenti. Quello stesso progetto i cui risultati, negativi, sono stati riportati da tutti i giornali ...
Maria Chiara Acciarini, Alba Sasso - 30-10-2003
La scuola italiana, "percossa e attonita" dopo la lettura della terza finanziaria del governo Berlusconi che le toglie prospettive e risorse, ha potuto apprendere in questi giorni una rincuorante notizia. D'Alema: “Un centro sinistra che pensa di ...
Rolando A. Borzetti - 30-10-2003
Cgil, Cisl e Uil sulla previdenza

CGIL CISL e UIL dicono no alla controriforma delle pensioni proposta dal Governo Berlusconi perché ritengono tale riforma inutile, dannosa, iniqua e fondata su evidenti falsità.

CGIL CISL e UIL ribadiscono che ...
Leonardo F. Barbatano - 29-10-2003
Il documento intitolato Progetto “Buonsenso per la scuola. Per un investimento sul futuro" che circola in rete, sotto le sembianze di un linguaggio “bipartisan” (com’è di moda dire ultimamente) difende a spada tratta la controriforma Moratti e tenta ...
Donata Gottardi - 29-10-2003
Settembre 2001 - settembre 2003: due anni sono bastati al Governo per passare dall'indicazione politica nel Libro bianco delle linee di riforma del mercato del lavoro alla sua attuazione mediante decreto delegato.

La riforma appare all'insegna ...
Cristina Lezama - 29-10-2003
Buenos Aires, ottobre 2003


Li vedo ogni sera quando torno da scuola: vengono in citta’ dalla periferia, vengo in gruppi silenziosi ma veloci. Percorrono la vie della citta’ strappando i sacchi dei rifiuti e fruganoci dentro. Non sono cani non ...
Appello Istruzione - 29-10-2003
Quello che segue è un appello che verrà distribuito in formato "cartaceo" il 31 ottobre prossimo, nell'ambito di una giornata provinciale di mobilitazione in difesa della scuola e dell'istruzione pubblica.
Saremo presenti con i nostri banchetti nel ...
Marino Bocchi - 28-10-2003

C’è voluto coraggio per fare una scelta secondo diritto e coscienza in un paese come quello in cui viviamo che della legge ha una concezione formalistica e bigotta, quando non strumentale o servile.

C’è voluto coraggio perché l’ordinanza ...
Riccardo Ghinelli - 28-10-2003
Ho accolto con tristezza la notizia che un giudice ha ordinato di togliere l'immagine del Crocefisso dalle aule scolastiche.
Certamente perchè è il simbolo dei valori di fondo del nostro paese, come ha detto il Cadinal Tonini.
Ma anche perchè ...
Vittorio Delmoro - 27-10-2003
Ovvero

DA UN LATO ORSOLINE E GESUITI DALL’ALTRO SAN PATRIGNANO



In questi tempi in cui un Beniamino Brocca (UDC, maggioranza di governo) combatte una battaglia tutta interna per far scrivere nel famigerato Primo Decreto Legislativo fino a ...
Grazia Perrone - 27-10-2003
La polemica non è nuova ma la riporto per stimolare la riflessione dei lettori. Roberto di Felice in una lettera indirizzata al Corsera (22 ottobre) si lamenta del fatto che (...)"maestri e professori non sono tenuti a comunicare preventivamente la ...
Grazia Perrone - 25-10-2003
Rileggendo, con più attenzione, la testimonianza di Armirio Wachbergher mi sono resa conto che contiene alcuni riferimenti indubbiamente interessanti per lo storico "navigato" ma che risultano poco comprensibili al grande pubblico.

Mi riferisco, ...
Giuseppe Aragno - 25-10-2003
Diciotto minuti. Tanti, su un totale di poco più che trenta, ne ha dedicati TG1 stasera alla notizia dell’arresto di alcuni presunti terroristi.
Diciotto minuti per dar tempo al Presidente del Consiglio e ad alcuni servi sciocchi di ripetere più e ...
Dedalus - 25-10-2003
Nella legge di riforma n.53/2003 ci sono due grandi "rimozioni" (c'entrerà Freud?): il Tempo Pieno e gli Istituti Comprensivi.

Del primo già è stato detto e scritto su queste pagine. Di fatto (e de jure) il Tempo Pieno viene rimosso con il carro ...
Emanuela Cerutti - 25-10-2003
Si è tenuto recentemente a Roma il corso di informazione (sic) per gli e le insegnanti destinati/e all'estero, a seguito della prova per accertamento linguistico di due primavere fa.

Un centinaio di persone prestate dal Miur al Mae per un ...
Giuseppe Aragno - 24-10-2003
Il capo di Gabinetto del ministro Moratti, interpellato per un parere su RSU e diritto di assemblea, si è rivolto all’ARAN che si è pronunciata in un burocratese singolarmente chiaro:

“operando il dirigente scolastico con i poteri del privato ...
Ilaria Ricciotti - 24-10-2003
Non ti scordar di me, sono un diritto acquisito,
io servo per manifestare contro, e puntare il dito.

Sono una forza dell'uomo che combatte il prepotente,
io cerco con tutto me stesso di far star bene la gente.

Quando vedo persone sfilare ...
Rolando A. Borzetti - 23-10-2003
Onorevole Presidente del Consiglio,

abbiamo ascoltato increduli il suo messaggio televisivo a reti unificate; abbiamo poi appreso che intende inviare una lettera per spiegarci la sua riforma delle pensioni. Nel farle pervenire per iscritto alcune ...
Margherita Maggiore - 22-10-2003
Nota a margine di un incontro organizzato dall'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia tra scuole pugliesi e scuole lombarde che svolgono attività di volontariato

Quattro scuole pugliesi hanno incontrato numerose scuole lombarde per ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 21-10-2003
“ Sa qual è la disgrazia di essere morti? E’ che non si ha diritto di replica. E De Gasperi purtroppo non può rispondere.
Noto, comunque, un certo progresso in Berlusconi, che da “ unto del signore “, una sorta di messia, ora si proclama un uomo ...
Roberta Roberti - 21-10-2003
Ciao a tutti,
vorrei sottoporvi questa letterina che ho scritto alla nostra amica Leti. E' la mia risposta alla sua missiva d'accompagnamento al testo della legge 53. Se la condividete (con eventuali suggerimenti e cambiamenti), mi piacerebbe che ...
Alba Sasso - 20-10-2003
Domani i Dirigenti Scolastici protestano a Roma, organizzando un sit-in di fronte al Senato, per contestare le politiche di questo Governo, che con una circolare ministeriale pretende di introdurre lo spoyl-sistem anche nel settore della scuola, che ...
Rolando A. Borzetti - 20-10-2003
Cambiamo la finanziaria:
le proposte di Sbilanciamoci per il 2004
Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace e l’ambiente:



«This land is your land» cantava Woody Guthrie. Questa terra è la tua terra. Parafrasandolo: questo ...
Grazia Perrone - 20-10-2003
L' ipotesi di Giuseppe - del quale condivido, come sempre, lo spirito se non la lettera - è suggestiva ma poco realistica. Lo sciopero generale ha perso, da tempo, la connotazione eroica e un po' "sovversiva" che lo ha caratterizzato fino alla metà ...
Mostarda Ettori - 20-10-2003
Siamo una associazione di genitori della Val Trompia.Ci stiamo organizzando a livello nazionale iscrivendoci al Coordinamento Genitori Democratici e a livello regionale abbiamo scritto due righe per farci conoscere e discutere. Eccovi le nostre ...
Gianni Pardo - 19-10-2003

Considerando gli uomini - la loro pochezza, i loro pregiudizi - è lecito stupirsi dei grandi risultati cui è giunta l’umanità. E tuttavia l’umanità è composta proprio da quegli uomini che ne sembrano tanto indegni. Questo contrasto va ...
Gianni Rinaudo - 19-10-2003
Quale paradigma promuove salute?
Il quadro di riferimento mentale globale


La parola cibernetica significa arte del timoniere. La vita ha creato servo-meccanismi che servono per governare - guidare - condurre automaticamente verso una meta o ...
Marino Bocchi - 18-10-2003
Adesso che Montalban non c’e’ più, che farà Pepe? Conoscendolo, immagino che in queste ore stia pensando di bruciare i libri che gli restano della sua biblioteca. E poi scendere al suo ufficio sulle Ramblas, telefonare a Charo per invitarla ...
Antonio Cucciniello - 18-10-2003
Sono un insegnante molto vicino (?) alla pensione, che ha la fortuna di non essere ancora "scoppiato" (colpito da "Burnout Syndrome" o almeno, per il fatto di essere solo camomilla-dipendente, io penso) e di non appartenere alla "generazione ...
Vittorio Delmoro - 17-10-2003
EVVAI!

Finalmente c’è qualcuno che sta progettando il dopoberlusconi, progettandolo, dico, per noi della scuola, il che non è poco.

Si tratta nientedimeno che di Massimo D’Alema! Pensate che onore…

Il Corriere della Sera dà infatti notizia ...
Arturo Ghinelli - 17-10-2003
Accantonando per un attimo la questione del tempo, che ho già affrontato, provo a entrare ancor di più nel merito della riforma Moratti e praticare così un fattivo razionalismo critico per non essere accusato di pregiudiziale protesta o di ...
Marino Bocchi, Riccardo Ghinelli - 17-10-2003
Dialetto e dignità
di Marino Bocchi

Diceva Pasolini nel ‘74 che in seguito alla rivoluzione antropologica dovuta all’omologazione consumistica, i giovani delle borgate non erano ormai più in grado di comprendere il gergo romanesco parlato solo 10 ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 17-10-2003
La “ particolarità “ del momento politico merita la massima attenzione innanzi tutto da parte dei cittadini, poiché solo essi sono i portatori del destino del Paese.
Oggi, nell’era di internet e della comunicazione globale, la mobilitazione dei ...
Liceo Antonelli - 16-10-2003
Relazione presentata dal gruppo di studentesse e studenti del Liceo Scientifico Statale “Antonelli” il 27 gennaio 2001, in occasione del convegno organizzato dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Novara per celebrare “Il giorno della ...
Ilaria Ricciotti, Gianni Mereghetti - 16-10-2003
Oggi si celebrano due fatti della storia:
entrambi che riattivano la nostra memoria.

Il primo che vorrei anch'io celebrare,
è quello che dovremmo sempre ricordare.

E' quello della deportazione degli ebrei romani
stanati dai nazifascisti, ...
Anna Pizzuti - 16-10-2003
Mishmarà è un termine ebraico che è tradotto con controllare, osservare, vigilare.

È scritto nella Torah in Genesi 32,25.

Scriviamolo nella vita di ciascuno di noi.

La sera del 15 ottobre, nel paese arrivò una donna vestita di nero. Essa ...
Grazia Perrone - 16-10-2003
16 ottobre 1943

E’ piccolo il giardino profumato;
è stretto il sentiero dove corre il bambino,
un bambino grazioso come un bocciolo che si apre.
Quando il bocciolo si aprirà il bambino non ci sarà.

(poesia scritta da Frantisck Bass, nato ...
Alessandro Portelli - 16-10-2003
«Su questa rampa ho visto mia madre per l'ultima volta, su quel piazzale ho salutato per sempre mio padre. Lo sterminio cominciò subito» ricorda Piero Terracina, che allora aveva 15 anni. «Non è il set di un film, lo si vede sui muri screpolati, ...
Pino Patroncini - 15-10-2003
Quando la “P” di pubblico fu tolta dalla sigla del Ministero dell’allora pubblica istruzione, molti se ne dolsero preconizzando che alla scomparsa della lettera “P” avrebbe fatto seguito la scomparsa anche dell’attenzione alla scuola pubblica. Cosa ...
Pietro Mussa - 15-10-2003
Sono nato nel 1949 ed ho 34 anni di anzianità.
Il mio mestiere mi piace e mi dà molte soddisfazioni.
Fino a ieri pensavo che sarei andato in pensione a 65, magari anche a 70 anni se la salute e le norme me lo avessero permesso.
Oggi scopro che ...
Rolando A. Borzetti - 15-10-2003
Anna è una collega di sinistra, iscritta al sindacato e informata sul proprio contratto. Diventa di destra quando si parla delle tasse che il marito medico non paga assolutamente.

Clelia è una collega di sinistra, quella ideologica, legata a certi ...
Gaetano Tizza - 15-10-2003
La crudeltà del mondo del lavoro forse ha raggiunto limiti inauditi per le persone adulte, e non solo, di noi del sud. Mai avrei immaginato che la situazione fosse evoluta in senso regressivo fino a toccare i limiti inumani delle esigenze di chi di ...
Francesco Mele - 14-10-2003
Nei prossimi giorni le famiglie italiane riceveranno la lettera firmata dal Presidente del Consiglio Berlusconi in cui il premier spiegherà le ragioni, i particolari e tutto ciò che riguarda la finanziaria appena varata e la riforma delle pensioni. ...
Giuseppe Aragno - 14-10-2003
Se associo ad una inidoneità la parola permanente e mi ingegno di chiarire a me stesso il significato della formula “permanentemente inidoneo”, non mi perdo certamente in un labirinto.
Scartata l’acconciatura per i capelli, mi resta in verità ben ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 14-10-2003
A proposito della “ bocciatura “ degli insegnanti italiani giudicati dai loro alunni.

Come sempre una “ pietosa sorpresa “ accoglie una notizia di stampa al riguardo degli insegnanti italiani e del loro rapporto con gli adolescenti. Sarebbe ora ...
Fuoriregistro - 13-10-2003
"Il buon senso è la cosa al mondo meglio ripartita: ciascuno infatti pensa di esserne ben provvisto, e anche coloro che sono i più difficili da contentarsi in ogni altra cosa, per questa non sogliono desiderarne di più". (Cartesio, Discorso sul ...
Vittorio Delmoro - 13-10-2003
IO DICO CHE VOTEREMO A MAGGIO

Sì, io dico che la prossima primavera non voteremo solo per amministrative (dove ci sono) ed europee, ma voteremo per le politiche.

Certo non rischio nulla a fare questa previsione, giacché non ne dovrei poi ...
ilaria ricciotti - 12-10-2003

A cena una sera di marzo,

l'invito è per fare il pagliaccio?


Percepisco chiaramente che in quella stanza,

la gente blatera, blatera...

rispettando i formalismi della buona creanza.

Mi sento irritata da tanto narcisismo e scarsa ...
ilaria ricciotti - 12-10-2003

Risvegliarsi dopo averti sognato

Vedere spuntare l'Aurora

Sorridere al nuovo Giorno

Essere riscaldati da un Sole settembrino

Osservare dall'alto di una Montagna una quiete Vallata


Puntare gli Occhi in alto in una Notte ...
Carmine Marinucci - 12-10-2003
Ormai da anni si parla di e-learning. Gli analisti prevedono ritmi di crescita a due zeri per questa nuova modalità di formazione; tuttavia l’e-learning stenta a decollare. Perché?

Il mondo, negli ultimi anni, è profondamente cambiato. E con esso ...
Salvatore Camaioni - 12-10-2003
Lettera aperta a sindacati, movimenti, società civile


Nei giorni scorsi la Commissione giustizia del Senato ha varato, in sede referente, una vera e propria controriforma dell'ordinamento giudiziario.
Non si tratta di una delle tante discusse ...
Giuseppe Aragno - 11-10-2003
Berlusconi e Maroni fanno tutto quanto possono per darci un futuro migliore: ci vogliono bene. A noi vogliono bene, popolo d’ingrati voltagabbana, che ripagò con Piazzale Loreto le villeggiature gratuite sulle isole alla moda. E bisogna capirli ...
Arturo Ghinelli - 11-10-2003
La questione del tempo ha assunto un aspetto fondamentale nelle vicende legate alla riforma della scuola. Sono dovute passare 3 settimane dall’approvazione in prima lettura del Consiglio dei Ministri, perché si conoscesse la versione ufficiale del ...
Ordinamento Giudiziario - 11-10-2003
APPELLO

I sottoscritti professori universitari di diritto esprimono radicale dissenso, nel metodo e nei contenuti, rispetto al disegno di legge-delega per la riforma dell’ordinamento giudiziario.

Nel metodo va deplorato che una riforma di ...
Fuoriregistro - 10-10-2003
Riceviamo questa nota e ci pare degna di pubblicazione, per l'ironia sottile che scorgiamo in ogni angolo, dal titolo, ai tempi previsti, all'abbigliamento consigliato.
Ringraziamo l'autore, che con sagacia coglie il punto dolente di molte ...
Giuseppe Caccia - 10-10-2003


Diritto al voto

I COMUNI PROTAGONISTI



“E’ sempre la stessa storia – annotava nei suoi Taccuini Max Frisch – servono braccia e invece arrivano persone”. Per un curioso paradosso tutto italiano, è l’uomo politico il cui cognome sigla, in ...
Fausto Bona - 10-10-2003
Cari amici di Didaweb,

da insegnante e lettore della Newsletter, sarei lieto se riteneste opportuno pubblicare nella prossima i file che vi mando in allegato: sono un "bel" segnale di come si possa censurare e rimuovere persino la memoria di ...
Concetta Centonze - 10-10-2003
Da che parte cominciare dovendo presentare una vexata quaestio? Ad iniziare dalle lagnanze si corre il rischio di provocare nel destinatario quell’ insofferenza che sempre accompagna le querimonie siano o no motivate. Ad iniziare entrando in medias ...
Pino Patroncini - 09-10-2003
Dice McLuhan: “Il messaggero è il messaggio”. Va tenuto presente quando si parla della scelta della Moratti di convocare i ministri europei dell’educazione a San Patrignano per discutere di disagio scolastico. In questo caso il messaggero è una ...
Rolando A. Borzetti - 09-10-2003
Preoccupano le condizioni di 1,2 miliardi di adolescenti: il 58% vive con meno di 2 dollari al giorno, 1 ogni 14 secondi contrae l'Hiv/Aids; tra i 100 e 250 milioni vivono in strada. A lanciare l'allarme è il Rapporto dell'Unfpa

Rapporto sullo ...
Precarius - 09-10-2003
L’ALFABETIZZAZIONE DELLA LINGUA INGLESE NEL PRIMO CICLO DELLE ELEMENTARI, IN DIVERSI ISTITUTI SCOLASTICI, NON AVVIENE NEL RISPETTO DI QUANTO AFFERMA IL D.M.N.61/2003: “FERMI RESTANDO GLI ATTUALI ASSETTI STRUTTURALI E GLI ORARI DI ...
Gianni Mereghetti - 08-10-2003
E' vergognoso che a noi insegnanti non siano state ancora pagate le ore di lavoro che, dal mese di settembre 2002 ad oggi, abbiamo svolto oltre l’orario normale di servizio per le attività di recupero e di progetti!

Questa inadempienza è grave e ...
Ilaria Ricciotti - 08-10-2003
Egregio Presidente dei Ministri Silvio Berlusconi,

Le scrivo, dopo aver ascoltato e letto da diverse fonti, TV pubbliche, pivate, molteplici quotidiani e visitato siti telematici, le sue considerazioni in merito alla riforma ...
Marino Bocchi - 07-10-2003
Una giornalista finge di essere la madre di un alunno affetto da sindrome di Down. Giusto per verificare la fondatezza dell’articolo 1 comma 3 della legge n.62 del 2000, promulgata dall'allora governo di centro-sinistra, il quale recita: "Le scuole ...
Federico Niccoli - 06-10-2003
Nel dibattito aperto sulla "scuola a tempo pieno", la sua storia e le sue possibili sorti, ScuolaOggi pubblica uno scritto di Federico Niccoli. L'intervento riveste un particolare significato simbolico: Niccoli è stato uno dei "padri fondatori" del ...
Ilaria Ricciotti - 06-10-2003
Ringrazio Emanuela che con il suo scritto mi ha permesso di riflettere e ripensare ad uno spaccato della mia vita passata, che non certo rimpiango, ed alla mia vita di oggi. Vita che fino ad ora non è stata scalfita ed ingiallita dal tempo. Vita ...
Giuseppe Donnarumma - 05-10-2003
in relazione a certe prese di posizione sull'inchiesta pubblicata dall'Espresso, credo che sia opportuno chiarire alcuni aspetti. Infatti l'articolo non mi sembra affermasse che tutti i professori sono scoppiati, ma è innegabile che un'inchiesta ...
Emanuela Cerutti - 04-10-2003
Ieri

"Il sessantotto non è una data. E' un'idea, una categoria della spirito, una griglia interpretativa nella quale collocare i sogni più profondi di una generazione. E come lei di molte altre".
Milano, 1974

Nel sessantotto non avevo ...
Grazia Perrone - 04-10-2003
LA NOTIZIA

Dal Corriere del Mezzogiorno - Puglia - 2 ottobre 2003

BARI - E' ancora allarme ratti nelle scuole cittadine. Dopo le segnalazioni sulla presenza di topi nelle scuole del Barese e del capoluogo in particolare, il sindaco Simone Di ...
Gianni Mereghetti - 04-10-2003
Secondo un'inchiesta del settimanale L'Espresso, la maggioranza degli insegnanti sarebbe stressata, frustrata, in crisi di panico davanti alla lavagna. Sarà pur vero, ma questa non è la mia esperienza! Ogni mattina, quando entro in classe, non mi ...
Giuseppe Aragno - 04-10-2003
Dallo Speciale Racconti


Un uomo può vivere a lungo in un suo modo particolare, può svegliarsi ogni giorno alla stessa ora, fare le stesse cose per anni e continuare a credere di essere in grado, volendolo, di cambiare tutto, mettersi a fare il ...
Raffaele Ibba - 04-10-2003
Ho letto, in Rete perchè non lo compro più da anni, l'Espresso della settimana 4-10-2003 con un tortuoso articolo sulle ansie e le frustrazioni degli insegnanti.
L'articolo è costruito sulla base di una ricerca dello Iard, di cui non sono chiariti ...
Rolando A. Borzetti - 04-10-2003
CON QUESTA FINANZIARIA IL GOVERNO HA VOLUTO CELEBRARE L'ANNO DELLA DISABILITÀ.

Giuseppe Aragno - 04-10-2003


Ce l’hanno insegnato i nostri professori e noi lo spieghiamo ai nostri studenti: la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, elaborata ed approvata in Francia dall’Assemblea Costituente tra il 14 luglio e il 26 agosto del 1789 - e ...
Marino Bocchi - 03-10-2003
9 NOVEMBRE - CADUTA DEL MURO - IL SENATO ISTITUISCE IL LIBERTY DAY




La prima volta che ho visto il Muro è stato in treno, di notte, mentre attraversavo il confine con la Germania dell’Est, diretto a Lipsia. Mi ricordo solo le luci ...
Alba Sasso - 02-10-2003
Nell'ambito delle iniziative programmate per il semestre di presidenza europea, Letizia Moratti sceglie di organizzare per il 3 e il 4 ottobre un convegno su disagio giovanile e dispersione scolastica a San Patrignano. Il messaggio culturale lanciato ...
Antonio Ferrigno - 02-10-2003
UN SEMINARIO DELL’ANDIS SULLA RIFORMA

Nel quadro delle iniziative preparatorie del Consiglio Nazionale dell’ANDIS e del protocollo di intesa sottoscritto con l’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Avellino, si è svolto ad Ariano Irpino, ...
M.B. - 01-10-2003
“Charlie Brown sono io”, soleva ripetere, argutamente parafrasando il suo amatissimo Flaubert, uno dei 100 e passa autori che ha tradotto dall’inglese e dal francese nei suoi 80 anni di vita. Oreste Del Buono è morto ieri e non è una morte ...
chi vuole... - 01-10-2003
21 settembre 2003Giornata Internazionale della Pace ...a scuola è successo... pagina aperta scrivi - collabora




Dalla scuola elementare di Telgate
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Oggi, vigilia del giorno in cui dappertutto le armi dovranno tacere, abbiamo ...
P. P. - 30-09-2003
La Perseveranza era il nome di un glorioso quotidiano conservatore milanese a cavallo tra otto e novecento. Forse è per l’ambizione di risvegliare tale tradizione, la quale almeno si portava dietro i successi del moderatismo risorgimentale, che i ...
Arturo Ghinelli - 30-09-2003

Si intitolava così la prima elaborazione del sistema formativo integrato fatta dall’equipe di Frabboni all’inizio degli anni settanta.
Conservo ancora il testo con questo titolo significativo sul quale sono stato interrogato da Luigi Guerra per ...
Piero Di Marco - 30-09-2003
Le singole leggi di "riforma" che sono state presentate o che si preparano sono ciascuna profondamente criticabili, e ciascuna rappresenta un pericolo per il settore della vita economica o politica al quale si riferisce.
Ma quello che ormai vale la ...
Marino Bocchi - 30-09-2003
Questo governo fa paura. La senti, la paura, se giri per le strade, fra i banchi dei mercati, sull’autobus, a scuola, dovunque. E’ quasi sempre una dimensione esistenziale, informe, quasi mai consapevole. Non è neppure detto che, votando oggi, si ...
Pino Patroncini - 29-09-2003
LA SCUOLA GRIFFATA DI BERLUSCONI

“No Logo” è il titolo di un libro di successo della giornalista canadese “no-global” Naomi Klein, dove tra le altre cose si denuncia l’invadenza delle sponsorizzazioni mercantili nel campo scolastico. Ma c’è chi ...
Salvatore Camaioni - 28-09-2003
Mentre tutti seguiamo lo sbriciolarsi -come un edificio abusivo sotto le ruspe- del caso Telecom-Serbia, questa maggioranza, quasi di soppiatto, assesta un altro colpo allo Stato di diritto approvando in Commissione Senato la cosiddetta riforma della ...
Giuseppe Aragno - 27-09-2003
Ho incontrato Emilia Buonacosa due anni fa e ne ho ricevuto un'impressione fortissima. Mi torna in mente in questo settembre così denso di rievocazioni ed ombre cupe e mi pare un porto nel quale trovare rifugio in una notte di tempesta. Questo ...
Roberto Ferro - 27-09-2003
IL FRUTTO PROIBITO DELL’ISTRUZIONE INTERGENERAZIONALE


Alcuni tra i dati più significativi ed aggiornati relativi all’istruzione scolastica nel nostro Paese si riferiscono al numero crescente di giovani che non completano il ciclo di studi tanto ...
Grazia Perrone - 26-09-2003
Da rispedire al mittente!

Non è solo il tempo pieno ad essere cancellato dal decreto ministeriale in oggetto. A parte la riscrittura degli articoli 99 e 118 e del Testo Unico 297/94(relativi alle finalità della scuola primaria e dell'infanzia ...
Alba Sasso - 26-09-2003
Quella del Tempo Pieno è una delle tante, significative esperienze realizzate dalla scuola italiana, che rappresentano un importante patrimonio di lavoro e di crescita collettiva accumulato dagli insegnanti, dalle alunne e dagli alunni, dalle ...
Pino Patroncini - 26-09-2003
Per una scuola duale controriforma duale. E’ un considerazione che viene in mente vedendo come questo ministero procede sulla via dell’attuazione della legge 53 e dei suoi disegni controriformatori in campo educativo. Ed è una considerazione che ...
Grazia Perrone - 25-09-2003
Nel settembre del 1943, gli Ebrei nell'Italia centro-settentrionale erano ormai circa 33.000 tra cittadini italiani e profughi stranieri.

Già da qualche anno la situazione per gli ebrei locali era tragica dal punto di vista materiale e piena di ...
Marino Bocchi - 25-09-2003
Caro Ministro, grazie.

In questo marasma di idee poche e confuse, deliri ferragostani, mea-culpa fassiniani, rivalutazioni di questo e di quello, adesso so che lei non sarà mai rivalutata. Non mi fraintenda, lo dico sinceramente, a Suo merito. Il ...
Enrico Panini - 25-09-2003

La notizia è di quelle strabilianti. Per il 3 e 4 ottobre, nell’ambito degli impegni connessi al semestre europeo, il Ministro Moratti organizza un convegno internazionale con tutti i Ministri europei sul disagio giovanile e la dispersione ...
Arturo Ghinelli - 24-09-2003
Questa mattina sono arrivato a scuola presto perché era il primo giorno di prescuola per Mauro, un bambino segnalato per problemi comportamentali, e volevo vedere come si comportava. Andava tutto bene perché abbiamo un ragazzo che fa il servizio ...
Software libero - 24-09-2003
Il Parlamento Europeo, sollecitato dalla BSA, a settembre valuterà la proposta sulla brevettabilità delle innovazioni software. L'Associazione Software libero esprime un parere negativo sulla proposta di direttiva che, con la scusa di armonizzare il ...
Giuseppe Aragno - 24-09-2003
Dallo Speciale Racconti


Luigino Biliandi aveva avuto dalla natura il dono invidiabile e, in verità, meno raro di quanto si creda comunemente, d'una notevole propensione alla moderazione nel campo spinoso delle occupazioni redditizie, che i più ...
CUB scuola Torino - 23-09-2003
"Lo stato ha precise responsabilità nei confronti degli alunni disabili, ma non può trasformarsi in un centro sociale... Prima di tutto, bisogna creare un nuovo tipo di insegnante. Di qualsiasi materia si occupi dovrà essere in grado di trattare ...
Movimento Interregionale Insegnanti Precari - 23-09-2003
IL DDL SUI PRECARI: IL DEFINITIVO AFFOSSAMENTO DEL DIRITTO

È stato finalmente presentato al Consiglio dei Ministri il tanto atteso DdL, l'unico strumento che, nella demagogica propaganda dei politici e dei funzionari del MIUR, avrebbe potuto ...
CO.CI.SE. - 23-09-2003



COORDINAMENTO CITTADINO GENITORI-SCUOLA
SETTIMO TORINESE (TORINO)

26 SETTEMBRE 2003
GIORNATA NAZIONALE

TUTTI IN PIAZZA PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI:
DIFENDIAMO E MIGLIORIAMO LA SCUOLA PUBBLICA
CONTRO LE POLITICHE DI ...
Anna Pizzuti - 22-09-2003
Napoli, 10 agosto 1945

Sua Eccellenza Il Sindaco Escusatemi del ritardo que io hò messo per vi mandare la mia fogle di via non ho avuto tempo car arrivata a Napoli hò dovuto prima cercare dove dormire et poi hò dovuto fare les pratique per le miei ...
Lorenzo Picunio - 22-09-2003
Cos'è la riforma Moratti ? Il tema è complesso perché, se risolto, porta a capire l'intenzione vera del governo nel momento in cui "riforma" a modo suo e con strumenti diversi la scuola italiana.

Prima di tutto, una premessa: il principale ...
Docenti De Amicis - 22-09-2003
Al Ministro dell'Istruzione

e p. c. - Ai Sindacati della Scuola

Il Collegio dei Docenti del XX Circolo Didattico "De Amicis" di Bari, riunitosi in data 11 settembre 2003,

avuta notizia

che il Governo ha emanato un decreto che ...
Fabrizio Dacrema - 22-09-2003
… LA CGIL SCUOLA CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE

Venerdì 11 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato in prima lettura lo schema di decreto legislativo per l’attuazione della legge 53/03 nella scuola dell’infanzia e il primo ciclo ...
Dedalus - 22-09-2003
Il Polo, oltre il Decreto

A quanto pare sul testo del decreto legislativo sulla scuola primaria c’è stato (e forse è ancora in atto) un braccio di forza all’interno della maggioranza. Solo così si spiega il fatto che il testo definitivo del ...
ilaria ricciotti - 20-09-2003
La piccola Giovanna, morta prematuramente,
ci ricorda,
che spesso non usiamo nè il cuore,nè la mente.

Molti di noi sono troppo impegnati,
a far del male...,
a non amare per non essere amati.

Ciò che a tanti di noi sopra ogni cosa ...
Precari Liceo E. Amaldi - Alzano Lombardo (BG) - 20-09-2003
Servizio essenziale dei precari e "scelte di bilancio" dello Stato

Al D.S. del Liceo Scientifico “E. Amaldi “ di Alzano Lombardo (BG)
p.c. Ai Sindacati-scuola

I docenti precari dell’Istituto, in adesione alle azioni di protesta di docenti di ...
Piero Di Marco - 20-09-2003
Tra tutti gli articoli comparsi su Fuoriregistro recentemente, compresi quelli che costituiscono lo speciale, il più determinate è quello di Giuseppe Aragno su cittadinanza e appartenenza - anche se è certamente il meno spettacolare, il più sommesso ...
Giuseppe Aragno - 19-09-2003
Tarini non aveva età. Alto e robusto com’era, si muoveva sgraziato per i viali alberati della caserma e ti prendeva al cuore con i grandi occhi liquidi e azzurri, la testa irrequieta sotto il cappello, i capelli offesi dal taglio all’Umberto e ...
Guido Caldiron - 19-09-2003
Continua il dibattito dopo l'incontro tra Berlusconi e i vertici dell'ebraismo italiano. Intervista a Tullia Zevi


All'indomani dell'incontro presso la Sinagoga di Roma tra Silvio Berlusconi e i vertici dell'ebraismo italiano, continua il ...
Andrea Pioppi - 19-09-2003
Lettera aperta dei docenti del 45° Circolo al Ministro

Al Ministro dellIstruzione, dell'Università e della Ricerca,

Come operatori della Scuola Elementare Statale, impegnati a svolgere nel miglior modo possibile il nostro difficile compito di ...
Giovanna Zunino - 19-09-2003
In questi giorni di avvio dell'anno scolastico, molti insegnanti si sono trovati di fronte a "fatti compiuti": nelle loro sezioni erano stati ammessi bambini nati dopo il 31 gennaio 2001.
Risulta anche che qualche CSA scriva che ciò è ...
Ilaria Ricciotti - 18-09-2003
Noi cittadini italiani,
dobbiamo esprimere la nostra solidarietà ai molti magistrati nostrani.
Diversi tra loro oggi hanno manifestato,
per far sì che la giustizia non sia ridotta ad un mercato.
Un mercato dove c'è chi ...
Salvatore Camaioni - 18-09-2003
Sono esterrefatto della stolida indolenza con cui è stato presentato e commentato il progetto di 'riforma' della Costituzione varato dal Consiglio dei Ministri. Per ciò che riguarda la maggioranza non mi sorprende più la passività masochistica ...
Ass. Naz. Per la scuola della Repubblica - 18-09-2003
La politica scolastica della maggioranza di governo non è soltanto una politica regressiva, ma viola i principi fondamentali della Costituzione e stravolge il ruolo che la Costituzione assegna alla scuola pubblica.
Rispetto a questa politica non è ...
ilaria ricciotti - 17-09-2003

Quando un Padre muore
il tuo cuore scoppia,
non hai più parole.

Ti senti inerme e svuotato dentro,
il filing che ti univa
si recide in un momento.

Lui che ti ha protetto sempre dalle insidie quotidiane,
ora ti costringe ad ...
Gianni Mereghetti - 17-09-2003
LETTERA APERTA A CARLO AZEGLIO CIAMPI

Gentilissimo Presidente della Repubblica,
ho apprezzato il suo intervento in occasione dell’apertura dell’anno scolastico e la ...
FISH - 17-09-2003



Alle Associazioni aderenti
Ai membri dell’Osservatorio della Fish
Agli Organi di Stampa
Ai Dirigenti scolastici Regionali
Al Ministero dell’Istruzione

Loro Sedi


All’inizio dell’anno scolastico, in cui il Ministero ...
Carmelo Ialacqua - 17-09-2003
Viene spacciata per una novità da tutti i giornali, anche i più seri (?), ma l'informatica alle elementari c'è già da parecchi anni. Vi ricordate di Berlinguer? Il problema vero è se ci rimarrà...

Si chiamava PSTD ed aveva una durata ...
Fabrizio Dacrema - 16-09-2003
DECRETO INFANZIA E CICLO PRIMARIO:
IL GOVERNO NON SA QUELLO CHE HA APPROVATO


Non senza incredulità abbiamo scoperto che esistono due sintesi diverse dello schema di decreto legislativo sulla scuola dell’infanzia e il primo ciclo ...
Franco Di Michele - 15-09-2003

Settembre, andiamo, è tempo di iniziare.

Ora dappertutto gli Insegnanti lasciano le spiagge
le fonti alpestri gli chalet gli agriturismo i residence esclusivi il prato fuori porta vicino alla discarica e qualcuno arroventato disidratato ...
Ilaria Ricciotti - 15-09-2003

Ricordiamoci, cari lettori di Fuoriregistro
della protesta, indetta per martedì,
dal CODACONS, dai SINDACATI e da altre forze politiche,
di non fare la spesa.
Con tale iniziativa si vuole sottolineare
un aumento dei prezzi sconsiderato. ...
Grazia Perrone - 15-09-2003


Oggi torno a scuola (con gli alunni). Nell'augurare a tutti/e i/le colleghi/e buon lavoro non posso fare a meno di ricordare i 27 bambini di San Giuliano e la loro maestra deceduti nel crollo della loro scuola in seguito al terremoto del 31 ...
Ilaria Ricciotti - 15-09-2003

ANNO SCOLASTICO 2003 - 2004


Carissimi alunni,

spero con tutto il cuore

che trascorriate un anno pieno d’amore.

Pensandovi in questa scuola un po’ speciale,

vi auguro d’apprendere , di creare e di sognare.

Di sentirvi ...
Domenico Starnone - 13-09-2003
Parla lo scrittore Domenico Starnone: le famiglie che hanno i soldi riprodurranno se stesse pagandosi i corsi.

Sara Menafra per Il Manifesto

Domenico Starnone ha raccontato la scuola e le sue magagne in libri ed articoli per anni. Era la ...
Marino Bocchi, Grazia Perrone - 13-09-2003
Prima i giudici matti e antropologicamente diversi, adesso il fascismo dittatura benigna e Mussolini «che non ha mai ammazzato nessuno» incline com’era, piuttosto, a mandare «la gente a fare vacanza al confino». Quel 27 agosto, a Porto Rotondo, ...
ilaria ricciotti - 12-09-2003
Non penso
a tutte le miserie
ma alla bellezza
che ancora
rimane.
Anna Frank (1929-1945)


Se alle miserie dovessimo ...
Alba Sasso - 12-09-2003
Il Consiglio dei ministri approva il primo decreto di applicazione della legge Moratti

Più che di una riforma epocale, parlerei di un ritorno al passato.

Si torna al maestro unico, si riduce l’orario, si introducono corsi a pagamento, si ...
Assemblea Precari di Foggia - 11-09-2003
Mentre da più parti si profilano ipotesi circa la bozza di disegno di legge che dovrebbe modificare il sistema dei punteggi e mettere ordine nel caos delle graduatorie permanenti, valutazioni fortemente negative sono state per intanto espresse ...
Alessandra Referza - 11-09-2003
Cari colleghi del Movimento Interregionale Insegnanti Precari,

sono una precaria specializzata SSIS e dopo aver letto i vostri recenti contributi vorrei farvi un ennesimo invito alla ragione ed al buonsenso.
Il vostro atteggiamento di aggressione ...
Giuseppe Aragno - 11-09-2003
Sembra accertato: la presenza documentata d’una comunità cristiana a Roma risale al 70 d. C. Nerone, quindi, che governò infatti tra gli anni 50 ed i 60 d. C, inviso all’aristocrazia e al Senato per certa sua buona disposizione verso le classi povere ...
Redazione - 11-09-2003
Nello Speciale LA LINEA DEL TEMPO 11 settembre : L'Universale Finzione - Marino Bocchi Salvador Allende - Grazia Perrone Ricorda con rabbia - Anna Pizzuti Il sorriso di Clio - Giuseppe Aragno

Anna Pizzuti - 11-09-2003
Mi sono spesso chiesta se sia la Storia a farsi beffe di noi- in pratica di se stessa - o se siamo noi a volerle vedere a tutti i costi, spinti dalla nostra cattiva coscienza, dall'incapacità di imparare, di comprendere.

Una beffa - tragica - ...
Grazia Perrone - 11-09-2003
Qualsiasi avvenimento storico è suggellato – nell’immaginario collettivo – da un’immagine grafica che ne racchiude la radice e il senso. Così, se l’immagine iconografica della guerra di Spagna (1936/39) è graficamente rappresentata dalla foto di ...
Marino Bocchi - 11-09-2003
L’11 settembre ’73 è il presidente Allende affacciato al balcone della Moneda con il mitra a tracolla; sono i suoi occhi, quel fotogramma. L’11 settembre ’73 è lo sguardo da impiegato dello sterminio di Pinochet, buono per le timorate signore cilene, ...
Ernesto Detto - 10-09-2003
Sono un docente di un Istituto Professionale Statale, vorrei informare sulle scelte, a mio avviso gravissime che si stanno compiendo sulla pelle degli studenti degli Istituti professionali statali (il 25% della popolazione ...
Vincenzo Andraous - 10-09-2003
Quattro morti, a Rozzano, diventati presenze costanti, per chiederci perché quel ragazzo abbia fatto “piazza pulita” persino di chi era lì per caso. La domanda è già risposta, così evidente da sembrare sociologia spicciola parlarne. Di certo non c’è ...
Gianni Mereghetti - 10-09-2003
La scuola che ricomincia ha il fascino di un’avventura al cuore della vita, anche se stanno facendo di tutto per farcelo smarrire, questo fascino.
Infatti nella scuola che ricomincia al centro difficilmente si trova l’educazione, perché la fanno da ...
Maria Nella Rizzo - 09-09-2003
Domani si ricomincia, o almeno si ricomincia con i ragazzi, perchè un assaggio di ciò che ci aspetta l'abbiamo già avuto in questi primi giorni.
Per "tirarsi su" una fa un giro in rete, su Fuoriregistro, e ... cosa trova? Un articolo, anzi due, del ...
Giuseppe Aragno - 09-09-2003
Avevo messo nel conto le strumentalizzazioni: Capponcelli Robertino, uno che non so chi sia, manda in giro per Modena a nome della Gilda, una mail in cui mi fa dire cose che non penso. Mi dispiace per lui, ma io non sono “amaramente pentito”. Ognuno ...
Movimento Interregionale Insegnanti Precari - 08-09-2003
Egregio Ministro,

in riferimento alla vergognosa e ormai ben nota vicenda che coinvolge circa duecentomila insegnanti precari, i quali per il secondo anno consecutivo saranno gravemente lesi nei loro diritti a causa delle modalità di reclutamento ...
Marino Bocchi - 07-09-2003
Una bella canzone sull'8 settembre, scritta da Massimo Bubola per la Gang alcuni anni fa. E' una ballata. L'avevo ascoltata per radio, trascritta e come spesso mi succede dimenticata. L'ho riscoperta oggi leggendo il dossier del Manifesto, in cui ...
Ipsc - 07-09-2003
Quanti anni ha?
81 anni (nato a Valvasone - PN - il 28-5-1922)

Quanti anni aveva quando è stato richiamato per la guerra?
Circa 20 anni

Cosa faceva prima di partire?
Ero alunno d’ordine delle ferrovie dello stato a Trieste con le ...
Marco D'Eramo - 06-09-2003
Si è aperta a fine luglio alla Neue Nationalgalerie di Berlino la mostra «L'arte in Ddr», solo l'ultima in ordine di tempo tra le sempre più numerose manifestazioni dell'Ostalgia che si è impossessata della Germania unita: ostàlgia (da pronunciare ...
Marino Bocchi - 06-09-2003
L’anno nuovo comincia ma io non so da che cominciare. Non parlo tanto della didattica, ho preparato uno straccio di programmazione e del resto ho la mia riserva di lavoro affidata alla routine. Non mi riferisco a questo. Per “cominciare” intendo ...
Reginaldo Palermo - 06-09-2003
Ma la CM 68 esiste o è solo "virtuale" ? Emanata l'8 agosto, pubblicata nel sito del MIUR solo pochi giorni fa, ora risulta irraggiungibile. E' solo un problema tecnico o ci sono ancora punti da chiarire ? Intanto le scuole delibereranno l'adesione ...
Fabrizio Dacrema - 06-09-2003
Negli ultimi tempi questo celebre motto della vetero-sinistra sembra essere diventato il motivo ispiratore del comportamento dei dirigenti dell’Amministrazione Scolastica.
Solo sulla vicenda dell’avvio dell’attuazione della legge Moratti nella ...
Giuseppe Aragno - 06-09-2003
LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI





Nell'immaginario collettivo le quattro giornate di Napoli non rappresentano la lotta vittoriosa della prima città che si libera con le sue forze dall'occupazione tedesca e avvia la rivolta antinazista dei ...
David Bidussa - 05-09-2003
Walter Benjamin e il suo angelo.

Uno sguardo all'indietro che non si presenta solo come nostalgia o ispirazione di un futuro possibile. Ripensare il nostro rapporto con la storia vuol dire anche riconsiderare, nel presente, quelle possibilità ...
Alessandro Marescotti - 05-09-2003
A sessant'anni dall'8 settembre 1943



Sessanta anni fa - l'8 settembre 1943 - tanti italiani vissero in prima persona una storia drammatica: l'invasione dei tedeschi. Il re fuggì, lasciando l'Italia allo sbando.
Quella data fu decisiva per mio ...
Emanuela Cerutti - 05-09-2003
La notizia non poteva non rimbalzare da una parte all'altra, plaudita, coperta, minimizzata, o stigmatizzata, amplificata, sdegnosamente rifiutata.
Difficile non pensare semplicemente che è ora di finirla.
Difficile credere che davanti alla ...
Giuseppe Aragno - 05-09-2003
Dirla tutta e fuori dai denti non è mai facile.
C’è la destra al governo.
L’opposizione annaspa.
L’unità sindacale è incrinata.
Prodi e D’Alema si stanno ritrovando: nasce un nuovo partito? è la panacea di tutti i mali.
C’è la guerra ...
Rolando A. Borzetti - 04-09-2003
Indagine Eurispes, il 62,7% dei genitori contrari al federalismo scolastico: ''Crea troppe differenze nella formazione''

In un momento in cui le scelte governative legate alla realtà scolastica italiana sono al centro di molte polemiche, ...
ilaria ricciotti - 04-09-2003
Quando si ascoltano certi paroloni offensivi,
si reputa coloro che li dicono indegni e privi,
privi di eleganza, di educazione e di moralità,
individui soli, e carenti nella propria dignità.

Quando si ascoltano certi fanfaroni,
devi ...
Marcello Vigli - 04-09-2003
Nel proporre questo intervento, lanciamo la domanda ai lettori e alle lettrici di Fuoriregistro: che fare?
Accogliamo suggerimenti per iniziative e prese di posizione che possano far sentire la voce dissenziente della scuola pubblica


Alle ...
Grazia Perrone - 04-09-2003
Fine della Patria o nascita dello Stato democratico?

(…)”Al centro del mio interesse – scrive
Alessandro Natta [1] – non si poneva (…) l’indagine del crollo catastrofico dell’8 settembre anche se quel tornante tra la caduta abissale e ...
Alessandro Marescotti, Maria Teresa Tarallo - 03-09-2003
Piccolo dossier per capire i nessi fra globalizzazione e demolizione della scuola pubblica


A molti insegnanti e studenti la globalizzazione può sembrare un fenomeno da "studiare" a scuola ma che in fondo non tocca la scuola in sé. ...
Redazione - 03-09-2003
Tutelare i nostri bambini e le nostre bambine che inconsapevolmente crescono, è dovere di adulti consapevoli.
Qualcuno lo fa.

Dal Redattore Sociale

Tra minori e media

Creare un organismo legislativo che riunisca tutti gli organismi ...
ilaria ricciotti - 02-09-2003
Giornate uggiose
anime molto vuote.

Cuori lacerati
paroloni urlati.

Accuse dai toni troppo accesi
pugni minacciosi dai muscoli tesi.

Arroganze e prepotenze alquanto vomitevoli
giochi di certi potenti che non pensano ai deboli.

Eh no! ...
Movimento Interregionale Insegnanti Precari - 02-09-2003
Nonostante sia stata ufficialmente più volte, dal Governo e dal Parlamento, riconosciuta l'ingiustizia perpetrata ai danni dei docenti abilitati attraverso i Concorsi Ordinario e Riservato e a tutto vantaggio dei neoabilitati SSIS, nessuna soluzione ...
Gianni Mereghetti - 02-09-2003

Una luce
negli interstizi dei pensieri,
mentre sonnecchiano i campi
nella valle del Ticino.

E’ di nuovo l’inizio,
si spegne il calore dell’estate
e il tempo riprende
il ritmo consueto.

Si torna sulle tracce
di opere ...
Ilaria Ricciotti - 01-09-2003
Il fatidico giorno è ormai arrivato,
da molti odiato, da altri amato.

Con esso si inizia un nuovo anno,
spero sereno e senza alcun affanno.

Le incombenze da fare sono molte,
alcune vanno incentivate, altre tolte.

La scuola che si dovrà ...
Centro Studi Gilda - 01-09-2003
La legge di riforma della scuola prosegue il suo cammino con un percorso in retromarcia.

La legge n. 53 del 28 marzo 2003 delega il Governo ad emanare, entro 24 mesi da allora, uno o più decreti legislativi per la sua attuazione.

Nell’anno ...
Tonia - 01-09-2003
"Manifesto dei 500 insegnanti e genitori per il ritiro della riforma dei cicli e la difesa della scuola pubblica"

22 luglio 2003: presentato il primo decreto di avvio della "riforma" per le classi prime e seconde.

A tutti diciamo: non votate ...