Emanuela Cerutti - anno scolastico 2013-2014
Emanuela Cerutti - 07-02-2014
Nel cercare materiali nuovi per quell'italiano che qualcuno si chiede se davvero serva, mi sono imbattuta in una proposta decisamente interessante: "50 canzoni per imparare l'italiano" promette il titolo. Gli obiettivi si susseguono e qualche volta si ripetono, come succede per: "Sviluppo capacitÓ di ascolto, cultura italiana, attivitÓ per la conversazione", che accomuna le Canzoni di Natale strapazzate, la Nannini, Fabri Fibra, gli Oblivion...Oblivion? Mai sentito il loro nome e men che meno la scommessa di cantare i Promessi Sposi in 10 minuti.
Emanuela Cerutti - 19-10-2013
Di che cosa si tratti e a che cosa possa servire questo strumento sono stati i primi interrogativi che mi sono posta, in quanto docente di Lingua italiana, nel momento in cui qualcuno me ne ha parlato, ormai qualche anno fa. Lascio ad altri il compito di introdurre una riflessione pi¨ specifica attorno al tema, e di proporre qualche spunto simpatico e adattabile per attivitÓ da svolgere in classe. Di mio aggiungo solo un'osservazione: capire come Ŕ fatta una lingua, penetrare nella sua struttura e diventarne esperti non sono obiettivi raggiungibili attraverso un lavoro meccanico, basato sulla memorizzazione di regole da applicare in esercizi. La lingua, ma credo ogni altro oggetto conoscitivo, deve poter essere "osservata", "manipolata", "ricostruita". Mi pare che l'impostazione valenziale ben si accordi con quel fare e rifare, insieme, ipotesi e verifiche sulle espressioni che ogni giorno incontriamo o usiamo.
Emanuela Cerutti - 12-10-2013
Si tratta di un personaggio senza accento, che parla e veste come un robot (colapasta in testa, occhialoni...la fantasia dei bambini a cui chiedo di abbigliare un alieno si scatena e il lessico ci guadagna); Ŕ una specie di extraterrestre che deve comunicare con gli umani. Lui ha a disposizione una serie di parole che deve pronunciare bene per farsi capire. Ma chi Ŕ veramente Monorˇbo e da dove saltano fuori quelle parole?
Emanuela Cerutti - 21-09-2013
In giro per la rete si trovano cose interessanti per un insegnante che che abbia voglia di idee simpatiche e coinvolgenti, capaci di spezzare routines e stimolare le tanto attese competenze.
Una di questa Ŕ Policultura, "iniziativa del Politecnico di Milano dedicata alle scuole di ogni ordine e grado per promuovere una didattica innovativa con la Tic".
Ne avevo sentito parlare da un po', ma solo lo scorso anno ho potuto partecipare, con il gruppo di studenti senegalesi che si preparavano all'esame di Licenza Media, o meglio al " Recupero del Titolo", come recita la normativa dei Ctp.
Emanuela Cerutti - 14-09-2013
L'anno ricomincia e vado a curiosare tra i vecchi file per farmi venire qualche nuova idea. In un CTP, prossimamente (ma quando?) CPIA, il lavoro non pu˛ mai essere uguale a se stesso. I corsisiti cambiano, hanno esigenze di volta in volta diverse e la continuitÓ Ŕ una chimera. Qualche volta, per˛, l'idea sottesa a un percorso pu˛ dare buoni suggerimenti per il futuro.
Cosý rispolvero una delle ultime unitÓ didattiche realizzate lo scorso maggio.
Mi rivolgevo a un gruppo di studenti senegalesi, che avrebbero affrontato di lý a poco l'esame di "recupero della Licenza Media".
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