spazio forum DIDAweb spazio forum DIDAweb
21 Settembre 2019 - 09:42:48 *
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.

Login con username, password e lunghezza della sessione
News:
Benvenuti nello spazio forum del DIDAweb.

Per segnalazioni o richiesta di informazioni, non esitare a contattarci all'indirizzo forum@didaweb.net
 
   Home   Help Ricerca Login Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Topic: Convenzione ONU sui diritti dell段nfanzia  (Letto 2140 volte)
Luisa
Administrator
Sr. Member
*****
Posts: 358


Guarda Profilo
« il: 19 Luglio 2008 - 08:39:13 »

Articolo 30

Negli Stati in cui esistono minoranze etniche, religiose o linguistiche
oppure persone di origine autoctona,
un fanciullo autoctono o che appartiene a una di tali minoranze
non pu essere privato del diritto di avere una propria vita culturale,
di professare e di praticare la propria religione
 o di far uso della propria lingua insieme agli altri membri del suo gruppo.



Convenzione sui diritti dell段nfanzia


 

Preambolo

Gli Stati Parti alla presente Convenzione:
Considerando che, in conformit con i princpi proclamati nella Carta delle Nazioni Unite il riconoscimento della dignit inerente a tutti i membri della famiglia umana nonch l置guaglianza ed il carattere inalienabile dei loro diritti sono le fondamenta della libert, della giustizia e della pace del mondo,
Tenendo presente che i popoli delle Nazioni Unite hanno ribadito nella Carta la loro fede nei diritti fondamentali dell置omo e nella dignit e nel valore della persona umana ed hanno risolto di favorire il progresso sociale e di instaurare migliori condizioni di vita in una maggiore libert,
Riconoscendo che le Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti dell置omo e nei Patti internazionali relativi ai diritti dell置omo hanno proclamato ed hanno convenuto che ciascuno pu avvalersi di tutti i diritti e di tutte le libert che vi sono enunciate, senza distinzione di sorta in particolare di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica e di ogni altra opinione, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita e di ogni altra circostanza,
Rammentando che nella Dichiarazione universale dei diritti dell置omo, le Nazioni Unite hanno proclamato che l段nfanzia ha diritto ad un aiuto e ad un誕ssistenza particolari,
Convinti che la famiglia, unit fondamentale della societ ed ambiente naturale per la crescita ed il benessere di tutti i suoi membri ed in particolare dei fanciulli, deve ricevere la protezione e l誕ssistenza di cui necessita per poter svolgere integralmente il suo ruolo nella collettivit,
Riconoscendo che il fanciullo, ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalit deve crescere in un ambiente familiare in un clima di felicit, di amore e di comprensione,
In considerazione del fatto che occorre preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella societ, ed educarlo nello spirito degli ideali proclamati nella Carta della Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, di dignit, di tolleranza, di libert, di uguaglianza e di solidariet,
Tenendo presente che la necessit di concedere una protezione speciale al fanciullo stata enunciata nella Dichiarazione di Ginevra del 1924 sui diritti del fanciullo e nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo adottata dall但ssemblea Generale il 20 novembre 1959 e riconosciuta nella Dichiarazione universale dei diritti dell置omo, nel Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici in particolare negli articoli 23 e 24 nel Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali in particolare all誕rt. 10 e negli Statuti e strumenti pertinenti delle Istituzioni specializzate e delle Organizzazioni internazionali che si preoccupano del benessere del fanciullo,
Tenendo presente che, come indicato nella Dichiarazione dei diritti dell置omo 妬l fanciullo, a causa della sua mancanza di maturit fisica ed intellettuale necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita,
Rammentando le disposizioni della Dichiarazione sui princpi sociali e giuridici applicabili alla protezione ed al benessere dei fanciulli, considerati soprattutto sotto il profilo delle prassi in materia di adozione e di collocamento familiare a livello nazionale e internazionale dell棚nsieme delle regole minime delle Nazioni Unite relative all誕mministrazione della giustizia minorile (Regole di Pechino) e della Dichiarazione sulla protezione delle donne e dei fanciulli in periodi di emergenza e di conflitto armato,
Riconoscendo che vi sono in tutti i paesi del mondo fanciulli che vivono in condizioni particolarmente difficili e che necessario prestare ad essi una particolare attenzione,
Tenendo debitamente conto dell段mportanza delle tradizioni e dei valori culturali di ciascun popolo per la protezione e lo sviluppo armonioso del fanciullo,
Riconoscendo l段mportanza della cooperazione internazionale per il miglioramento delle condizioni di vita dei fanciulli di tutti i paesi, in particolare nei paesi in via di sviluppo,
Hanno convenuto quanto segue:

Articolo 1
Ai sensi della presente Convenzione si intende per fanciullo ogni essere umano avente un弾t inferiore a diciotto anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturit in virt della legislazione applicabile.

Articolo 2
1. Gli Stati Parti si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente Convenzione ed a garantirli ad ogni fanciullo che dipende dalla loro giurisdizione, senza distinzione di sorta ed a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacit, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza.
2. Gli Stati Parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinch il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attivit, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari.

Articolo 3
1. In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza sia delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorit amministrative o degli organi legislativi, l段nteresse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.
2. Gli Stati Parti si impegnano ad assicurare al fanciullo la protezione e le cure necessarie al suo benessere, in considerazione dei diritti e dei doveri dei suoi genitori, dei suoi tutori o di altre persone che hanno la sua responsabilit legale, ed a tal fine essi adottano tutti i provvedimenti legislativi ed amministrativi appropriati.
3. Gli Stati Parti vigilano affinch il funzionamento delle istituzioni, servizi ed istituti che hanno la responsabilit dei fanciulli e che provvedono alla loro protezione sia conforme alle norme stabilite dalle Autorit competenti in particolare nell誕mbito della sicurezza e della salute e per quanto riguarda il numero e la competenza del loro personale nonch l弾sistenza di un adeguato controllo.

Articolo 4
Gli Stati Parti si impegnano ad adottare tutti i provvedimenti legislativi, amministrativi ed altri, necessari per attuare i diritti riconosciuti dalla presente Convenzione. Trattandosi di diritti economici, sociali e culturali essi adottano tali provvedimenti entro i limiti delle risorse di cui dispongono e, se del caso, nell誕mbito della cooperazione internazionale.

Articolo 5
Gli Stati Parti rispettano la responsabilit, il diritto ed il dovere dei genitori o, se del caso, dei membri della famiglia allargata o della collettivit, come previsto dagli usi locali, dei tutori o altre persone legalmente responsabili del fanciullo, di dare a quest置ltimo, in maniera corrispondente allo sviluppo delle sue capacit, l弛rientamento ed i consigli adeguati all弾sercizio dei diritti che gli sono riconosciuti dalla presente Convenzione.

Articolo 6
1. Gli Stati Parti riconoscono che ogni fanciullo ha un diritto inerente alla vita.
2. Gli Stati Parti assicurano in tutta la misura del possibile la sopravvivenza e lo sviluppo del fanciullo.

Articolo 7
1. Il fanciullo registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto ad un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori ed a essere allevato da essi.
2. Gli Stati Parti vigilano affinch questi diritti siano attuati in conformit con la loro legislazione nazionale e con gli obblighi che sono imposti loro dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare nei casi in cui se ci non fosse fatto, il fanciullo verrebbe a trovarsi apolide.
Articolo 8
1. Gli Stati Parti si impegnano a rispettare il diritto del fanciullo a preservare la propria identit, ivi compresa la sua nazionalit, il suo nome e le sue relazioni familiari, cos come sono riconosciute dalla legge, senza ingerenze illegali.
2. Se un fanciullo illegalmente privato degli elementi costitutivi della sua identit o di alcuni di essi, gli Stati Parti devono concedergli adeguata assistenza e protezione affinch la sua identit sia ristabilita il pi rapidamente possibile.

Articolo 9
1. Gli Stati Parti vigilano affinch il fanciullo non sia separato dai suoi genitori contro la loro volont a meno che le autorit competenti non decidano, sotto riserva di revisione giudiziaria e conformemente con le leggi di procedura applicabili, che questa separazione necessaria nell段nteresse preminente del fanciullo. Una decisione in questo senso pu essere necessaria in taluni casi particolari, ad esempio quando i genitori maltrattano o trascurano il fanciullo oppure se vivono separati ed una decisione debba essere presa riguardo al luogo di residenza del fanciullo.
2. In tutti i casi previsti al paragrafo 1 del presente articolo, tutte le Parti interessate devono avere la possibilit di partecipare alle deliberazioni e di far conoscere le loro opinioni.
3. Gli Stati Parti rispettano il diritto del fanciullo separato da entrambi i genitori o da uno di essi, di intrattenere regolarmente rapporti personali e contatti diretti con entrambi i suoi genitori, a meno che ci non sia contrario all段nteresse preminente del fanciullo.
4. Se la separazione il risultato di provvedimenti adottati da uno Stato Parte, come la detenzione, l段mprigionamento, l弾silio, l弾spulsione o la morte (compresa la morte, quale che ne sia la causa, sopravvenuta durante la detenzione) di entrambi i genitori o di uno di essi, o del fanciullo, lo Stato Parte fornisce dietro richiesta ai genitori, al fanciullo oppure, se del caso, ad un altro membro della famiglia, le informazioni essenziali concernenti il luogo dove si trovano il familiare o i familiari, a meno che la divulgazione di tali informazioni possa mettere a repentaglio il benessere del fanciullo. Gli Stati Parti vigilano inoltre affinch la presentazione di tale domanda non comporti di per s conseguenze pregiudizievoli per la persona o per le persone interessate.

Articolo 10
1. In conformit con l弛bbligo che incombe agli Stati Parti in virt del paragrafo 1 dell誕rt. 9, ogni domanda presentata da un fanciullo o dai suoi genitori in vista di entrare in uno Stato Parte o di lasciarlo ai fini di un ricongiungimento familiare sar considerata con uno spirito positivo, con umanit e diligenza. Gli Stati Parti vigilano inoltre affinch la presentazione di tale domanda non comporti conseguenze pregiudizievoli per gli autori della domanda e per i loro familiari.
2. Un fanciullo i cui genitori risiedono in Stati diversi ha diritto ad intrattenere rapporti personali e contatti diretti regolari con entrambi i suoi genitori, salvo circostanze eccezionali.
A tal fine, ed in conformit con l弛bbligo incombente agli Stati Parti, in virt del paragrafo 1 dell誕rt. 9, gli Stati Parti rispettano il diritto del fanciullo e dei suoi genitori di abbandonare ogni paese, compreso il loro e di fare ritorno nel proprio paese. Il diritto di abbandonare ogni paese pu essere regolamentato solo dalle limitazioni stabilite dalla legislazione, necessarie ai fini della protezione e della sicurezza interne, dell弛rdine pubblico, della salute o della moralit pubbliche, o dei diritti e delle libert di altrui, compatibili con gli altri diritti riconosciuti nella presente Convenzione.

Articolo 11
1. Gli Stati Parti adottano provvedimenti per impedire gli spostamenti ed i non ritorni illeciti di fanciulli all弾stero.
2. A tal fine, gli Stati Parti favoriscono la conclusione di accordi bilaterali o multilaterali oppure l誕desione ad accordi esistenti.

Articolo 12
1. Gli Stati Parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua et e del suo grado di maturit.
2. A tal fine, si dar in particolare al fanciullo la possibilit di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale.

Articolo 13
1. Il fanciullo ha diritto alla libert di espressione. Questo diritto comprende la libert di ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni ed idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo.
2. L弾sercizio di questo diritto pu essere regolamentato unicamente dalle limitazioni stabilite dalla legge e che sono necessarie:
a) al rispetto dei diritti o delle reputazioni di altrui; oppure
b) alla salvaguardia della sicurezza nazionale, dell弛rdine pubblico, della salute o della moralit pubbliche.

Articolo 14
1. Gli Stati Parti rispettano il diritto del fanciullo alla libert di pensiero, di coscienza e di religione.
2. Gli Stati Parti rispettano il diritto ed il dovere dei genitori oppure, se del caso, dei rappresentanti legali del bambino, di guidare quest置ltimo nell弾sercizio del summenzionato diritto in maniera che corrisponda allo sviluppo delle sue capacit.
3. La libert di manifestare la propria religione o convinzioni pu essere soggetta unicamente alle limitazioni prescritte dalla legge, necessarie ai fini del mantenimento della sicurezza pubblica, dell弛rdine pubblico, della sanit e della moralit pubbliche, oppure delle libert e diritti fondamentali dell置omo.

Articolo 15
1. Gli Stati Parti riconoscono i diritti del fanciullo alla libert di associazione ed alla libert di riunirsi pacificamente.
2. L弾sercizio di tali diritti pu essere oggetto unicamente delle limitazioni stabilite dalla legge, necessarie in una societ democratica nell段nteresse della sicurezza nazionale, della sicurezza o dell弛rdine pubblico, oppure per tutelare la sanit o la moralit pubbliche, o i diritti e le libert altrui.

Articolo 16
1. Nessun fanciullo sar oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione.
2. Il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti.

Articolo 17
Gli Stati Parti riconoscono l段mportanza della funzione esercitata dai mass-media e vigilano affinch il fanciullo possa accedere ad una informazione ed a materiali provenienti da fonti nazionali ed internazionali varie, soprattutto se finalizzati a promuovere il suo benessere sociale, spirituale e morale nonch la sua salute fisica e mentale. A tal fine, gli Stati Parti:
a) incoraggiano i mass-media a divulgare informazioni e materiali che hanno una utilit sociale e culturale per il fanciullo e corrispondono allo spirito dell誕rt. 29;
b) incoraggiano la cooperazione internazionale in vista di produrre, di scambiare e di divulgare informazioni e materiali di questo tipo provenienti da varie fonti culturali, nazionali ed internazionali;
c) incoraggiano la produzione e la diffusione di libri per l段nfanzia;
d) incoraggiano i mass-media a tenere conto in particolar modo delle esigenze linguistiche dei fanciulli autoctoni o appartenenti ad un gruppo minoritario;
e) favoriscono l弾laborazione di princpi direttivi appropriati destinati a proteggere il fanciullo dalle informazioni e dai materiali che nuocciono al suo benessere in considerazione delle disposizioni degli articoli 13 e 18.

Articolo 18
1. Gli Stati Parti faranno del loro meglio per garantire il riconoscimento del principio comune secondo il quale entrambi i genitori hanno una responsabilit comune per quanto riguarda l弾ducazione del fanciullo ed il provvedere al suo sviluppo. La responsabilit di allevare il fanciullo e di provvedere al suo sviluppo incombe innanzitutto ai genitori oppure, se del caso ai genitori del fanciullo oppure, se del caso ai suoi rappresentanti legali i quali devono essere guidati principalmente dall段nteresse preminente del fanciullo.
2. Al fine di garantire e di promuovere i diritti enunciati nella presente Convenzione, gli Stati Parti accordano gli aiuti appropriati ai genitori ed ai rappresentanti legali del fanciullo nell弾sercizio della responsabilit che incombe loro di allevare il fanciullo e provvedono alla creazione di istituzioni, istituti e servizi incaricati di vigilare sul benessere del fanciullo.
3. Gli Stati Parti adottano ogni appropriato provvedimento per garantire ai fanciulli i cui genitori lavorano, il diritto di beneficiare dei servizi e degli istituti di assistenza all段nfanzia, per i quali essi abbiano i requisiti necessari.

Articolo 19
1. Gli Stati Parti adottano ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalit fisiche o mentali, di abbandono o di negligenza, di maltrattamenti o di sfruttamento, compresa la violenza sessuale, per tutto il tempo in cui affidato all置no o all誕ltro, o ad entrambi, i suoi genitori, al suo rappresentante legale (o rappresentanti legali), oppure ad ogni altra persona che ha il suo affidamento.
2. Le suddette misure di protezione comporteranno, in caso di necessit, procedure efficaci per la creazione di programmi sociali finalizzati a fornire l誕ppoggio necessario al fanciullo e a coloro ai quali egli affidato, nonch per altre forme di prevenzione, ed ai fini dell段ndividuazione, del rapporto dell誕rbitrato, dell段nchiesta, della trattazione e dei seguiti da dare ai casi di maltrattamento del fanciullo di cui sopra; esse dovranno altres includere, se necessario, procedure di intervento giudiziario.

Articolo 20
1. Ogni fanciullo il quale temporaneamente o definitivamente privato del suo ambiente familiare oppure che non pu essere lasciato in tale ambiente nel suo proprio interesse, ha diritto ad una protezione e ad aiuti speciali dello Stato.
2. Gli Stati Parti prevedono per questo fanciullo una protezione sostitutiva, in conformit con la loro legislazione nazionale.
3. Tale protezione sostitutiva pu in particolare concretizzarsi per mezzo di sistemazione in una famiglia, della kafalah di diritto islamico, dell誕dozione o in caso di necessit, del collocamento in un adeguato istituto per l段nfanzia. Nell弾ffettuare una selezione tra queste soluzioni, si terr debitamente conto della necessit di una certa continuit nell弾ducazione del fanciullo, nonch della sua origine etnica, religiosa, culturale e linguistica.

Articolo 21
Gli Stati Parti che ammettono e/o autorizzano l誕dozione, si accertano che l段nteresse superiore del fanciullo sia la considerazione fondamentale in materia, e:
a) vigilano affinch l誕dozione di un fanciullo sia autorizzata solo dalle Autorit competenti le quali verificano, in conformit con la legge e con le procedure applicabili ed in base a tutte le informazioni affidabili relative al caso in esame, che l誕dozione pu essere effettuata in considerazione della situazione del bambino in rapporto al padre ed alla madre, genitori e rappresentanti legali e che, ove fosse necessario, le persone interessate hanno dato il loro consenso all誕dozione in cognizione di causa, dopo aver acquisito i pareri necessari;
b) riconoscono che l誕dozione all弾stero pu essere presa in considerazione come un altro mezzo per garantire le cure necessarie al fanciullo, qualora quest置ltimo non possa essere messo a bala in una famiglia, oppure in una famiglia di adozione oppure essere allevato in maniera adeguata;
c) vigilano, in caso di adozione all弾stero, affinch il fanciullo abbia il beneficio di garanzie e di norme equivalenti a quelle esistenti per le adozioni nazionali;
d) adottano ogni adeguata misura per vigilare affinch, in caso di adozione all弾stero, il collocamento del fanciullo non diventi fonte di profitto materiale indebito per le persone che ne sono responsabili;
e) ricercano le finalit del presente articolo stipulando accordi o intese bilaterali o multilaterali a seconda dei casi, e si sforzano in questo contesto di vigilare affinch le sistemazioni di fanciulli all弾stero siano effettuate dalle autorit o dagli organi competenti.

Articolo 22
1. Gli Stati Parti adottano misure adeguate affinch un fanciullo il quale cerca di ottenere lo statuto di rifugiato, oppure considerato come rifugiato ai sensi delle regole e delle procedure del diritto internazionale o nazionale applicabile, solo o accompagnato dal padre e dalla madre o da ogni altra persona, possa beneficiare della protezione e della assistenza umanitaria necessarie per consentirgli di usufruire dei diritti che gli sono riconosciuti dalla presente Convenzione e dagli altri strumenti internazionali relativi ai diritti dell置omo o di natura umanitaria di cui detti Stati sono parti.
2. A tal fine, gli Stati Parti collaborano, a seconda di come lo giudichino necessario, a tutti gli sforzi compiuti dall丹rganizzazione delle Nazioni Unite e le altre organizzazioni intergovernative o non governative competenti che collaborano con l丹rganizzazione delle Nazioni Unite, per proteggere ed aiutare i fanciulli che si trovano in tale situazione e per ricercare i genitori o altri familiari di ogni fanciullo rifugiato al fine di ottenere le informazioni necessarie per ricongiungerlo alla sua famiglia. Se il padre, la madre o ogni altro familiare sono irreperibili, al fanciullo sar concessa, secondo i princpi enunciati nella presente Convenzione, la stessa protezione di quella di ogni altro fanciullo definitivamente oppure temporaneamente privato del suo ambiente familiare per qualunque motivo.

Articolo 23
1. Gli Stati Parti riconoscono che i fanciulli mentalmente o fisicamente disabili devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la loro dignit, favoriscano la loro autonomia ed agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunit.
2. Gli Stati Parti riconoscono il diritto dei fanciulli disabili di beneficiare di cure speciali ed incoraggiano e garantiscono, in considerazione delle risorse disponibili, la concessione, dietro richiesta, ai fanciulli disabili in possesso dei requisiti richiesti, ed a coloro i quali ne hanno la custodia, di un aiuto adeguato alle condizioni del fanciullo ed alla situazione dei suoi genitori o di coloro ai quali egli affidato.
3. In considerazione delle particolari esigenze dei minori disabili, l誕iuto fornito in conformit con il paragrafo 2 del presente articolo gratuito ogni qualvolta ci sia possibile, tenendo conto delle risorse finanziarie dei loro genitori o di coloro ai quali il minore affidato. Tale aiuto concepito in modo tale che i minori disabili abbiano effettivamente accesso all educazione, alla formazione, alle cure sanitarie, alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro ed alle attivit ricreative e possano beneficiare di questi servizi in maniera atta a concretizzare la pi completa integrazione sociale ed il loro sviluppo personale, anche nell誕mbito culturale e spirituale.
4. In uno spirito di cooperazione internazionale, gli Stati Parti favoriscono lo scambio di informazioni pertinenti nel settore delle cure sanitarie preventive e del trattamento medico, psicologico e funzionale dei minori disabili, anche mediante la divulgazione di informazioni concernenti i metodi di riabilitazione ed i servizi di formazione professionale, nonch l誕ccesso a tali dati, in vista di consentire agli Stati Parti di migliorare le proprie capacit e competenze e di allargare la loro esperienza in tali settori. A tal riguardo, si terr conto in particolare delle necessit dei paesi in via di sviluppo.

Articolo 24
1. Gli Stati Parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione. Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato del diritto di avere accesso a tali servizi.
2. Gli Stati Parti si sforzano di garantire l誕ttuazione integrale del summenzionato diritto ed in particolare, adottano ogni adeguato provvedimento per:
a) diminuire la mortalit tra i bambini lattanti ed i fanciulli;
b) assicurare a tutti i minori l誕ssistenza medica e le cure sanitarie necessarie, con particolare attenzione per lo sviluppo delle cure sanitarie primarie;
c) lottare contro la malattia e la malnutrizione, anche nell誕mbito delle cure sanitarie primarie, in particolare mediante l置tilizzazione di tecniche agevolmente disponibili e la fornitura di alimenti nutritivi e di acqua potabile, tenendo conto dei pericoli e dei rischi di inquinamento dell誕mbiente naturale;
d) garantire alle madri adeguate cure prenatali e postnatali;
e) fare in modo che tutti i gruppi della societ in particolare i genitori ed i minori ricevano informazioni sulla salute e sulla nutrizione del minore, sui vantaggi dell誕llattamento al seno, sull段giene e sulla salubrit dell誕mbiente, sulla prevenzione degli incidenti e beneficino di un aiuto che consenta loro di mettere in pratica tali informazioni;
f) sviluppare le cure sanitarie preventive, i consigli ai genitori e l弾ducazione ed i servizi in materia di pianificazione familiare.
3. Gli Stati Parti adottano ogni misura efficace atta ad abolire le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute dei minori.
4. Gli Stati Parti si impegnano a favorire ed a incoraggiare la cooperazione internazionale in vista di attuare gradualmente una completa attuazione del diritto riconosciuto nel presente articolo. A tal fine saranno tenute in particolare considerazione le necessit dei paesi in via di sviluppo.

Articolo 25
Gli Stati Parti riconoscono al fanciullo che stato collocato dalle Autorit competenti al fine di ricevere cure, una protezione oppure una terapia fisica o mentale, il diritto ad una verifica periodica di detta terapia e di ogni altra circostanza relativa alla sua collocazione.

Articolo 26
1. Gli Stati Parti riconoscono ad ogni fanciullo il diritto di beneficiare della sicurezza sociale, compresa la previdenza sociale, ed adottano le misure necessarie per garantire una completa attuazione di questo diritto in conformit con la loro legislazione nazionale.
2. Le prestazioni, se necessarie, dovranno essere concesse in considerazione delle risorse e della situazione del minore e delle persone responsabili del suo mantenimento e tenendo conto di ogni altra considerazione relativa ad una domanda di prestazione effettuata dal fanciullo o per suo conto.

Articolo 27
1. Gli Stati Parti riconoscono il diritto di ogni fanciullo ad un livello di vita sufficiente per consentire il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.
2. Spetta ai genitori o ad altre persone che hanno l誕ffidamento del fanciullo la responsabilit fondamentale di assicurare, entro i limiti delle loro possibilit e dei loro mezzi finanziari, le condizioni di vita necessarie allo sviluppo del fanciullo.
3. Gli Stati Parti adottano adeguati provvedimenti, in considerazione delle condizioni nazionali e compatibilmente con i loro mezzi, per aiutare i genitori ed altre persone aventi la custodia del fanciullo di attuare questo diritto ed offrono, se del caso, un assistenza materiale e programmi di sostegno, in particolare per quanto riguarda l誕limentazione, il vestiario e l誕lloggio.
4. Gli Stati Parti adottano ogni adeguato provvedimento al fine di provvedere al recupero della pensione alimentare del fanciullo presso i suoi genitori o altre persone aventi una responsabilit finanziaria nei suoi confronti, sul loro territorio o all弾stero. In particolare, per tener conto dei casi in cui la persona che ha una responsabilit finanziaria nei confronti del fanciullo vive in uno Stato diverso da quello del fanciullo, gli Stati Parti favoriscono l誕desione ad accordi internazionali oppure la conclusione di tali accordi, nonch l誕dozione di ogni altra intesa appropriata.

Articolo 28
1. Gli Stati Parti riconoscono il diritto del fanciullo all弾ducazione, ed in particolare, al fine di garantire l弾sercizio di tale diritto gradualmente ed in base all置guaglianza delle possibilit:
a) rendono l段nsegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti;
b) incoraggiano l弛rganizzazione di varie forme di insegnamento secondario sia generale che professionale, che saranno aperte ed accessibili ad ogni fanciullo e adottano misure adeguate come la gratuit dell段nsegnamento e l弛fferta di una sovvenzione finanziaria in caso di necessit;
c) garantiscono a tutti l誕ccesso all段nsegnamento superiore con ogni mezzo appropriato, in funzione delle capacit di ognuno;
d) fanno in modo che l段nformazione e l弛rientamento scolastico e professionale siano aperte ed accessibili ad ogni fanciullo;
e) adottano misure per promuovere la regolarit della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola.
2. Gli Stati Parti adottano ogni adeguato provvedimento per vigilare affinch la disciplina scolastica sia applicata in maniera compatibile con la dignit del fanciullo in quanto essere umano ed in conformit con la presente Convenzione.
3. Gli Stati Parti favoriscono ed incoraggiano la cooperazione internazionale nel settore dell弾ducazione, in vista soprattutto di contribuire ad eliminare l段gnoranza e l誕nalfabetismo nel mondo e facilitare l誕ccesso alle conoscenze scientifiche e tecniche ed ai metodi di insegnamento moderni. A tal fine, si tiene conto in particolare delle necessit dei paesi in via di sviluppo.

Articolo 29
1. Gli Stati Parti convengono che l弾ducazione del fanciullo deve avere come finalit:
a) di favorire lo sviluppo della personalit del fanciullo nonch lo sviluppo delle sue facolt e delle sue attitudini mentali e fisiche, in tutta la loro potenzialit;
b) di inculcare al fanciullo il rispetto dei diritti dell置omo e delle libert fondamentali e dei princpi consacrati nella Carta delle Nazioni Unite;
c) di inculcare al fanciullo il rispetto dei suoi genitori, della sua identit, della sua lingua e dei suoi valori culturali, nonch il rispetto dei valori nazionali del paese nel quale vive, del paese di cui pu essere originario e delle civilt diverse dalla sua;
d) preparare il fanciullo ad assumere le responsabilit della vita in una societ libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli e gruppi etnici, nazionali e religiosi, con le persone di origine autoctona;
e) di inculcare al fanciullo il rispetto dell誕mbiente naturale.
2. Nessuna disposizione del presente articolo o dell誕rt. 28 sar interpretata in maniera da nuocere alla libert delle persone fisiche o morali di creare e di dirigere istituzioni didattiche a condizione che i princpi enunciati al paragrafo 1 del presente articolo siano rispettati e che l弾ducazione impartita in tali istituzioni sia conforme alle norme minime prescritte dallo Stato.

Articolo 30
Negli Stati in cui esistono minoranze etniche, religiose o linguistiche oppure persone di origine autoctona, un fanciullo autoctono o che appartiene a una di tali minoranze non pu essere privato del diritto di avere una propria vita culturale, di professare e di praticare la propria religione o di far uso della propria lingua insieme agli altri membri del suo gruppo.

Articolo 31
1. Gli Stati Parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attivit ricreative proprie della sua et e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
2. Gli Stati Parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l弛rganizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attivit ricreative, artistiche e culturali.

Articolo 32
1. Gli Stati Parti riconoscono il diritto del fanciullo di essere protetto contro lo sfruttamento economico e di non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale.
2. Gli Stati Parti adottano misure legislative, amministrative, sociali ed educative per garantire l誕pplicazione del presente articolo. A tal fine, ed in considerazione delle disposizioni pertinenti degli altri strumenti internazionali, gli Stati Parti, in particolare:
a) stabiliscono un弾t minima oppure et minime di ammissione all段mpiego;
b) prevedono un誕deguata regolamentazione degli orari di lavoro e delle condizioni d段mpiego;
c) prevedono pene o altre sanzioni appropriate per garantire l誕ttuazione effettiva del presente articolo.

Articolo 33
Gli Stati Parti adottano ogni adeguata misura, comprese misure legislative, amministrative, sociali ed educative per proteggere i fanciulli contro l置so illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, cos come definite dalle Convenzioni internazionali pertinenti e per impedire che siano utilizzati fanciulli per la produzione ed il traffico illecito di queste sostanze.

Articolo 34
Gli Stati Parti si impegnano a proteggere il fanciullo contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale. A tal fine, gli Stati adottano in particolare ogni adeguata misura a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire:
a) che dei fanciulli siano incitati o costretti a dedicarsi ad una attivit sessuale illegale;
b) che dei fanciulli siano sfruttati a fini di prostituzione o di altre pratiche sessuali illegali;
c) che dei fanciulli siano sfruttati ai fini della produzione di spettacoli o di materiale a carattere pornografico.

Articolo 35
Gli Stati Parti adottano ogni adeguato provvedimento a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire il rapimento, la vendita o la tratta di fanciulli per qualunque fine e sotto qualsiasi forma.

Articolo 36
Gli Stati Parti proteggono il fanciullo contro ogni altra forma di sfruttamento pregiudizievole al suo benessere in ogni suo aspetto.

Articolo 37
Gli Stati Parti vigilano affinch:
a) nessun fanciullo sia sottoposto a tortura o a pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti. N la pena capitale n l段mprigionamento a vita senza possibilit di rilascio devono essere decretati per reati commessi da persone di et inferiore a diciotto anni;
b) nessun fanciullo sia privato di libert in maniera illegale o arbitraria. L誕rresto, la detenzione o l段mprigionamento di un fanciullo devono essere effettuati in conformit con la legge, costituire un provvedimento di ultima risorsa ed avere la durata pi breve possibile;
c) ogni fanciullo privato di libert sia trattato con umanit e con il rispetto dovuto alla dignit della persona umana ed in maniera da tener conto delle esigenze delle persone della sua et. In particolare, ogni fanciullo privato di libert sar separato dagli adulti, a meno che si ritenga preferibile di non farlo nell段nteresse preminente del fanciullo, ed egli avr diritto di rimanere in contatto con la sua famiglia per mezzo di corrispondenza e di visite, tranne che in circostanze eccezionali;
d) i fanciulli privati di libert abbiano diritto ad avere rapidamente accesso ad un誕ssistenza giuridica o ad ogni altra assistenza adeguata, nonch il diritto di contestare la legalit della loro privazione di libert dinanzi un Tribunale o altra autorit competente, indipendente ed imparziale, ed una decisione sollecita sia adottata in materia.

Articolo 38
1. Gli Stati Parti si impegnano a rispettare ed a far rispettare le regole del diritto umanitario internazionale loro applicabili in caso di conflitto armato, e la cui protezione si estende ai fanciulli.
2. Gli Stati Parti adottano ogni misura possibile a livello pratico per vigilare che le persone che non hanno raggiunto l弾t di quindici anni non partecipino direttamente alle ostilit.
3. Gli Stati Parti si astengono dall誕rruolare nelle loro forze armate ogni persona che non ha raggiunto l弾t di quindici anni. Nell段ncorporare persone aventi pi di quindici anni ma meno di diciotto anni, gli Stati Parti si sforzano di arruolare con precedenza i pi anziani.
4. In conformit con l弛bbligo che spetta loro in virt del diritto umanitario internazionale di proteggere la popolazione civile in caso di conflitto armato, gli Stati Parti adottano ogni misura possibile a livello pratico affinch i fanciulli coinvolti in un conflitto armato possano beneficiare di cure e di protezione.

Articolo 39
Gli Stati Parti adottano ogni adeguato provvedimento per agevolare il riadattamento fisico e psicologico ed il reinserimento sociale di ogni fanciullo vittima di ogni forma di negligenza, di sfruttamento o di maltrattamenti; di torture o di ogni altra forma di pene o di trattamenti crudeli, inumani o degradanti, o di un conflitto armato. Tale riadattamento e tale reinserimento devono svolgersi in condizioni tali da favorire la salute, il rispetto della propria persona e la dignit del fanciullo.

Articolo 40
1. Gli Stati Parti riconoscono ad ogni fanciullo sospettato accusato o riconosciuto colpevole di reato penale il diritto ad un trattamento tale da favorire il suo senso della dignit e del valore personale, che rafforzi il suo rispetto per i diritti dell置omo e le libert fondamentali e che tenga conto della sua et nonch della necessit di facilitare il suo reinserimento nella societ e di fargli svolgere un ruolo costruttivo in seno a quest置ltima.
2. A tal fine, e tenendo conto delle disposizioni pertinenti degli strumenti internazionali, gli Stati Parti vigilano in particolare:
a) affinch nessun fanciullo sia sospettato, accusato o riconosciuto di reato penale a causa di azioni o di omissioni che non erano vietate dalla legislazione nazionale o internazionale nel momento in cui furono commesse;
b) affinch ogni fanciullo sospettato o accusato di reato penale abbia almeno diritto alle seguenti garanzie:
i) di essere ritenuto innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente stabilita;
ii) di essere informato il prima possibile e direttamente, oppure, se del caso, tramite i suoi genitori o rappresentanti legali, delle accuse portate contro di lui, e di beneficiare di un誕ssistenza legale o di ogni altra assistenza appropriata per la preparazione e la presentazione della sua difesa;
iii) che il suo caso sia giudicato senza indugio da un誕utorit o istanza giudiziaria competenti, indipendenti ed imparziali per mezzo di un procedimento equo ai sensi di legge in presenza del suo legale o di altra assistenza appropriata, nonch in presenza dei suoi genitori o rappresentanti legali a meno che ci non sia ritenuto contrario all段nteresse preminente del fanciullo a causa in particolare della sua et o della sua situazione;
iv) di non essere costretto a rendere testimonianza o dichiararsi colpevole; di interrogare o far interrogare i testimoni a carico e di ottenere la comparsa e l段nterrogatorio dei testimoni a suo discarico a condizioni di parit;
v) qualora venga riconosciuto che ha commesso reato penale, poter ricorrere contro questa decisione ed ogni altra misura decisa di conseguenza dinanzi una autorit o istanza giudiziaria superiore competente, indipendente ed imparziale, in conformit con la legge;
vi) farsi assistere gratuitamente da un interprete se non comprende o non parla la lingua utilizzata;
vii) che la sua vita privata sia pienamente rispettata in tutte le fasi della procedura.
3. Gli Stati Parti si sforzano di promuovere l誕dozione di leggi, di procedere, la costituzione di autorit e di istituzioni destinate specificamente ai fanciulli sospettati, accusati o riconosciuti colpevoli di aver commesso reato, ed in particolar modo:
a) di stabilire un弾t minima al di sotto della quale si presume che i fanciulli non abbiano la capacit di commettere reato;
b) di adottare provvedimenti ogni qualvolta ci sia possibile ed auspicabile per trattare questi fanciulli senza ricorrere a procedure giudiziarie rimanendo tuttavia inteso che i diritti dell置omo e le garanzie legali debbono essere integralmente rispettate.
4. Sar prevista tutta una gamma di disposizioni concernenti in particolar modo le cure, l弛rientamento, la supervisione, i consigli, la libert condizionata, il collocamento in famiglia, i programmi di formazione generale e professionale, nonch soluzioni alternative all誕ssistenza istituzionale, in vista di assicurare ai fanciulli un trattamento conforme al loro benessere e proporzionato sia alla loro situazione che al reato.

Articolo 41
Nessuna delle disposizioni della presente Convenzione pregiudica disposizioni pi propizie all誕ttuazione dei diritti del fanciullo che possono figurare:
a) nella legislazione di uno Stato Parte; oppure
b) nel diritto internazionale in vigore per questo Stato.

Articolo 42
Gli Stati Parti si impegnano a far largamente conoscere i princpi e le disposizioni della presente Convenzione, con mezzi attivati ed adeguati sia agli adulti che ai fanciulli.

Articolo 43
1. Al fine di esaminare i progressi compiuti dagli Stati Parti nell弾secuzione degli obblighi da essi contratti in base alla presente Convenzione, istituito un Comitato dei Diritti del Fanciullo che adempie alle funzioni definite in appresso.
2. Il Comitato si compone di dieci esperti di alta moralit ed in possesso di una competenza riconosciuta nel settore oggetto della presente Convenzione. I suoi membri sono eletti dagli Stati Parti tra i loro cittadini e partecipano a titolo personale, secondo il criterio di un弾qua ripartizione geografica ed in considerazione dei principali ordinamenti giuridici.
3. I membri del Comitato sono eletti a scrutinio segreto su una lista di persone designate dagli Stati Parti. Ciascun Stato Parte pu designare un candidato tra i suoi cittadini.
4. La prima elezione avr luogo entro sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione. Successivamente, si svolgeranno elezioni ogni due anni. Almeno quattro mesi prima della data di ogni elezione, il Segretario Generale delle Nazioni Unite inviter per iscritto gli Stati Parti a proporre i loro candidati entro un termine di due mesi. Quindi il Segretario Generale stabilir l弾lenco alfabetico dei candidati in tal modo designati, con l段ndicazione degli Stati Parti che li hanno designati, e sottoporr tale elenco agli Stati Parti alla presente Convenzione.
5. Le elezioni avranno luogo in occasione delle riunioni degli Stati Parti, convocate dal Segretario Generale presso la Sede dell丹rganizzazione delle Nazioni Unite. In queste riunioni per le quali il numero legale sar rappresentato da due terzi degli Stati Parti, i candidati eletti al Comitato sono quelli che ottengono il maggior numero di voti, nonch la maggioranza assoluta degli Stati Parti presenti e votanti.
6. I membri del Comitato sono eletti per quattro anni. Essi sono rieleggibili se la loro candidatura ripresentata. Il mandato di cinque dei membri eletti nella prima elezione scade alla fine di un periodo di due anni; i nomi di tali cinque membri saranno estratti a sorte dal presidente della riunione immediatamente dopo la prima elezione.
7. In caso di decesso o di dimissioni di un membro del Comitato oppure se, per qualsiasi altro motivo, un membro dichiara di non poter pi esercitare le sue funzioni in seno al Comitato, lo Stato Parte che aveva presentato la sua candidatura nomina un altro esperto tra i suoi cittadini per coprire il seggio resosi vacante, fino alla scadenza del mandato corrispondente, sotto riserva dell誕pprovazione del Comitato.
8. Il Comitato adotta il suo regolamento interno.
9. Il Comitato elegge il suo Ufficio per un periodo di due anni.
10. Le riunioni del Comitato si svolgono normalmente presso la Sede della Organizzazione delle Nazioni Unite, oppure in ogni altro luogo appropriato determinato dal Comitato. Il Comitato si riunisce di regola ogni anno. La durata delle sue sessioni determinata e se necessario modificata da una riunione degli Stati Parti alla presente Convenzione, sotto riserva dell誕pprovazione dell但ssemblea Generale.
11. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite mette a disposizione del Comitato il personale e le strutture di cui quest置ltimo necessita per adempiere con efficacia alle sue mansioni in base alla presente Convenzione.
12. I membri del Comitato istituito in base alla presente Convenzione ricevono con l誕pprovazione dell但ssemblea Generale, emolumenti prelevati dalle risorse dell丹rganizzazione delle Nazioni Unite alle condizioni e secondo le modalit stabilite dall但ssemblea Generale.

Articolo 44
1. Gli Stati Parti si impegnano a sottoporre al Comitato, tramite il Segretario Generale delle Nazioni Unite, rapporti sui provvedimenti che essi avranno adottato per dare effetto ai diritti riconosciuti nella presente Convenzione e sui progressi realizzati per il godimento di tali diritti:
a) entro due anni a decorrere dalla data dell弾ntrata in vigore della presente Convenzione per gli Stati Parti interessati;
b) in seguito, ogni cinque anni.
2. I rapporti compilati in applicazione del presente articolo debbono, se del caso, indicare i fattori e le difficolt che impediscono agli Stati Parti di adempiere agli obblighi previsti nella presente Convenzione. Essi debbono altres contenere informazioni sufficienti a fornire al Comitato una comprensione dettagliata dell誕pplicazione della Convenzione del paese in esame.
3. Gli Stati Parti che hanno presentato al Comitato un rapporto iniziale completo non sono tenuti a ripetere nei rapporti che sottoporranno successivamente in conformit con il capoverso b) del paragrafo 1 del presente articolo le informazioni di base in precedenza fornite.
4. Il Comitato pu chiedere agli Stati Parti ogni informazione complementare relativa all誕pplicazione della Convenzione.
5. Il Comitato sottopone ogni due anni all但ssemblea Generale, tramite il Consiglio Economico e Sociale, un rapporto sulle attivit del Comitato.
6. Gli Stati Parti fanno in modo affinch i loro rapporti abbiano una vasta diffusione nei loro paesi.

Articolo 45
Al fine di promuovere l誕ttuazione effettiva della Convenzione ed incoraggiare la cooperazione internazionale nel settore oggetto della Convenzione:
a) le Istituzioni Specializzate, il Fondo delle Nazioni Unite per l段nfanzia ed altri organi delle Nazioni Unite hanno diritto di farsi rappresentare nell弾same dell誕ttuazione di quelle disposizioni della presente Convenzione che rientrano nell誕mbito del loro mandato. Il Comitato pu invitare le Istituzioni Specializzate, il Fondo delle Nazioni Unite per l段nfanzia ed ogni altro organismo competente che riterr appropriato, a dare pareri specializzati sull誕ttuazione della Convenzione in settori di competenza dei loro rispettivi mandati. Il Comitato pu invitare le Istituzioni Specializzate, il Fondo delle Nazioni Unite per l段nfanzia ed altri organi delle Nazioni Unite a sottoporgli rapporti sull誕ttuazione della Convenzione in settori che rientrano nell誕mbito delle loro attivit;
b) il Comitato trasmette, se lo ritiene necessario, alle Istituzioni Specializzate, al Fondo delle Nazioni Unite per l段nfanzia ed agli altri Organismi competenti ogni rapporto degli Stati Parti contenente una richiesta di consigli tecnici o di assistenza tecnica, o che indichi una necessit in tal senso, accompagnato da eventuali osservazioni e proposte del Comitato concernenti tale richiesta o indicazione;
c) il Comitato pu raccomandare all但ssemblea Generale di chiedere al Segretario Generale di procedere, per conto del Comitato, a studi su questioni specifiche attinenti ai diritti del fanciullo;
d) il Comitato pu fare suggerimenti e raccomandazioni generali in base alle informazioni ricevute in applicazione degli articoli 44 e 45 della presente Convenzione. Questi suggerimenti e raccomandazioni generali sono trasmessi ad ogni Stato Parte interessato e sottoposti all但ssemblea Generale insieme ad eventuali osservazioni degli Stati Parti.

Articolo 46
La presente Convenzione aperta alla firma di tutti gli Stati.

Articolo 47
La presente Convenzione soggetta a ratifica. Gli strumenti di ratifica saranno depositati presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Articolo 48
La presente Convenzione rimarr aperta all誕desione di ogni Stato. Gli strumenti di adesione saranno depositati presso il Segretario Generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite.

Articolo 49
1. La presente Convenzione entrer in vigore il trentesimo giorno successivo alla data del deposito presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite del ventesimo strumento di ratifica o di adesione.
2. Per ciascuno degli Stati che ratificheranno la presente Convenzione o che vi aderiranno dopo il deposito del ventesimo strumento di ratifica o di adesione la Convenzione entrer in vigore il trentesimo giorno successivo al deposito da parte di questo Stato del suo strumento di ratifica o di adesione.

Articolo 50
1. Ogni Stato Parte pu proporre un emendamento e depositarne il testo presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite. Il Segretario Generale comunica quindi la proposta di emendamento agli Stati Parti, con la richiesta di far sapere se siano favorevoli ad una Conferenza degli Stati Parti al fine dell弾same delle proposte e della loro votazione. Se, entro quattro mesi a decorrere dalla data di questa comunicazione, almeno un terzo degli Stati Parti si pronuncia a favore di tale Conferenza, il Segretario Generale convoca la Conferenza sotto gli auspici dell丹rganizzazione delle Nazioni Unite. Ogni emendamento adottato da una maggioranza degli Stati Parti presenti e votanti alla Conferenza sottoposto per approvazione all但ssemblea Generale.
2. Ogni emendamento adottato in conformit con le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo entra in vigore dopo essere stato approvato dall但ssemblea Generale delle Nazioni Unite ed accettato da una maggioranza di due terzi degli Stati Parti.
3. Quando un emendamento entra in vigore esso ha valore obbligatorio per gli Stati Parti che lo hanno accettato, gli altri Stati Parti rimanendo vincolati dalle disposizioni della presente Convenzione e da tutti gli emendamenti precedenti da essi accettati.

Articolo 51
1. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ricever e comunicher a tutti gli Stati il testo delle riserve che saranno state formulate dagli Stati all誕tto della ratifica o dell誕desione.
2. Non sono autorizzate riserve incompatibili con l弛ggetto e le finalit della presente Convenzione.
3. Le riserve possono essere ritirate in ogni tempo per mezzo di notifica indirizzata in tal senso al Segretario Generale delle Nazioni Unite il quale ne informer quindi tutti gli Stati. Tale notifica avr effetto alla data in cui ricevuta dal Segretario Generale.

Articolo 52
Ogni Stato Parte pu denunciare la presente Convenzione per mezzo di notifica scritta indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite. La denuncia avr effetto un anno dopo la data di ricezione della notifica da parte del Segretario Generale.

Articolo 53
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite designato come depositario della presente Convenzione.

Articolo 54
L弛riginale della presente Convenzione i cui testi in lingua araba, cinese, francese, inglese, russa e spagnola fanno ugualmente fede, sar depositato presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite.
In fede di che i plenipotenziari sottoscritti debitamente abilitati a tal fine dai loro rispettivi governi, hanno firmato la presente Convenzione.

http://www.centrodirittiumani.unipd.it/a_strumenti/testoit/11001it.asp?menu=strumenti
Loggato
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by SMF 1.1.20 SMF © 2006-2008, Simple Machines