spazio forum DIDAweb spazio forum DIDAweb
30 Ottobre 2020 - 06:04:27 *
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.

Login con username, password e lunghezza della sessione
News:
Benvenuti nello spazio forum del DIDAweb.

Per segnalazioni o richiesta di informazioni, non esitare a contattarci all'indirizzo forum@didaweb.net
 
   Home   Help Ricerca Login Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Topic: Mascarimirì - Da 'li mule' de li gagè' alla world music  (Letto 4159 volte)
Luisa
Administrator
Sr. Member
*****
Posts: 358


Guarda Profilo
« il: 23 Giugno 2008 - 10:40:56 »



Mascarimirì

E’ tra l’autunno del ‘97 e l’inverno del ‘98 che prende corpo il progetto MASCARIMIRI’. Claudio “Cavallo” Giagnotti, Cosimo Giagnotti e Carlo “Calabrese” De Pascali decidono di lasciare l’esperienza di “Terra de Menzu”, una delle prime formazioni che all’inizio degli anni ‘90 ha contribuito alla rinascita della musica tradizionale salentina, con l’idea di diffondere tra le nuove generazioni il patrimonio musicale salentino. Sono di quest’anni i contatti venuti con i più famosi cantori salentini, dagli Ucci (Uccio Bandello, Uccio Aloisi, Giovanni Avantaggiato) alla famiglia Zimba, da Luigi Chiriatti a Bruno Spennato e l’incontro con i Sud Sound System, gruppo raggae salentino che decide di fondere le rime dei loro testi al ritmo dei tamburelli dei “Terra de Menzu”: il risultato lo testimonia il disco “Comu ‘na Petra” degli stessi SSS nei brani “Afro taranta jazz” e “Quannu crisce”.



b) Conclusa l’esperienza con “Terra de Menzu” i tre musicanti incominciano a costruire l’ essenza del nuovo progetto musicale MASCARIMIRI’ facendo nascere il concetto di Trad-innovazione, ‘melting-pot sonoro’ in cui la tradizionale musica salentina cambia volto e incontra, confronta altre sonorità, dal Dub al Raggae, dal Rock all’Hard-Core. La band inizia a cambiare musicisti e realizza due autoproduzioni: una  musicassetta dove sono raccolti 10 brani tra cui “Gira gira lu munnu”, ballata tessuta sul ritmo della pizzica con riferimenti a problemi salentini quali l’emigrazione e la disoccupazione; il cd “Li mule de li gaggè” nella quale oltre ai due fratelli Giagnotti, ormai alle redini del progetto collaborano due tra i migliori musicisti salentini: Emanuele Licci (dalla band GHATONIA) e Claudio Miggiano (OFFICINA ZOE’). Nel cd si distingue il brano “Bendirì”, destinato ad entrare nell’ alveo della Tradizione. Il vero successo di questa cd, infatti, non è il numero delle copie vendute (all’incirca 6000) ma il fatto che nelle varie feste paesane, nei luoghi di incontro tra musicisti tradizionali, così come nelle note ronde di tamburellisti e ballerini, “Bendirì” viene cantata e danzata insieme a brani storici della tradizione salentina (tra cui “Lu rusciu de lu mare”, “Kalinifta”, “Pizzicarella”).

c) Il periodo che consolida la maturità del progetto sono gli anni che vanno dal ‘99 al ‘03. Un nuovo cambiamento all’interno della formazione lascia della band iniziale solo Claudio “Cavallo” Giagnotti che ne diviene il vero leader, al quale si avvicina anche un altro musicista che farà la storia del gruppo: Vito Giannone che affiancherà Cavallo per molti anni insieme al bassista Beppe Branca, il cui ingresso segnerà la vera svolta verso la Trad-innovazione, introducendo nei groove di pizzica la linea di basso. E’ il “punk-hard-core-tarantolato salentino”, definizione usata per sottolineare la sperimentazione del gruppo che innesta al patrimonio tradizionale, tecniche fino ad allora estranee alle sonorità popolari. E’ qui che incominciano le prime tournee nazionali ed europee, tra cui soprattutto la Francia, terra che più volte ospiterà i MASCARIMIRI’ grazie al legame con la produzione marsigliese MICMAC, vera fucina di artisti internazionali tra cui DUPAIN, formazione che in Francia sta seguendo una strada musicale parallela a quella dei MASCARIMIRI’, contaminando la tradizione occitana con tempi e suoni contemporanei. Una strada che giungerà a congiungersi fino al connubio tra le due realtà che divideranno più volte il palco e realizzeranno il progetto speciale: “Occitanica salentina” presentato nell’ edizione 2001 de “La Notte della Taranta” a Melpignano (di cui si lasciano tracce nel cd prodotto dall’istituto Diego Carpitella) e alla “Féte de la Plaine” a Marsiglia.  Dopo una lunga ed intensa carriera concertistica è del 2001 il lavoro discografico CALABRISA TOUR, un disco live che contiene brani registrati durante la tourné francese con i Dupain in otto clubs tra cui Les Balthazar di Marsiglia. In questi anni, inoltre, l’incontro con RADIO POPOLARE, celebre emittente di Milano che decide di produrre i salentini in collaborazione con la prestigiosa etichetta  “SENSIBILE RECORDS”. Il nuovo cd “KADD€’, accoglie subito i consensi della critica proponendosi come un ulteriore allontanamento dalla tradizione “pura” grazie all’inserimento del quarto musicista Sandro “Moviola” Dell’Anna che da’ un uso anomalo alla sua etno-batteria.

Altra tappa importante del gruppo è il disco TARANTATRANCE prodotto da SOTTOSUONI nel 2003 contenente 12 tracce remixate da un collettivo di Dj di Monopoli denominato “Alpha Bass”. Il brano Aradance è stato pubblicato in Inghilterra nel progetto musicale Italia Nova e distribuito in tutta Europa.



d) Molte sono le collaborazioni con altri gruppi europei: i francesi Les Negresses Vertes, Massilia sound system, Dupain, Lo cor de la Plana, Manu Theron, Joglar Verne, Nux Vomica, l’asturiano Xuacu Amieva,  i messicani Salario Minimo, i maestri dell’area napoletana E’ Zezi, Eugenio Bennato, Marcello Colasurdo, Luigi Cinque, i salentini Sud Sound System, Crifiu, Officina Zoè, Uccio Aloisi, Alla bua, Opa Zupa.

Il gruppo partecipa al festival NOTTE DELLA TARANTA, in ben 7 edizioni concertate da Daniele Sepe, Piero Milesi, Joe Zawinul, Vittorio Cosma, Ambrogio Sparagna presentando progetti sia per il festival che per il concertone finale, tra cui citiamo: “Occitanica salentina “ con i Dupain (2000) e “Nuevoflamencodub”(2001) con ospiti come l’asturiano Xuacu Amiev, l’occitano Manù Theron e i  salentini Crifiu. Nel 2006 nell’edizione del festival storica è la collaborazione con il gruppo cubano Buena Vista Social Club 




e) Il 2004 è l’anno del nuovo lavoro discografico: FESTA, prodotto ancora da RADIO POPOLARE che continua il percorso di apertura dei confini musicali intrapreso dal gruppo e che si traduce in un live inedito ed originale in cui le sonorità trad-innovative si mescolano ad una scenografia quasi teatrale che rappresenta alcuni dei simboli del salento: le tradizionali luminarie tipiche delle feste paesane salentine dedicate ai santi patroni. Queste poste a cornice del palco insieme a  vino e taralli  vengono offerti al pubblico ricreando il significato intimo di una festa popolare. Il 2004 è, inoltre, l’anno di nuovi tour internazionali tra Francia e Belgio e di una prolifica stagione concertistica su tutto il territorio italiano. Nello stesso anno cambia anche la formazione, ancora più giovane e sperimentale dopo la defezione di tre dei quattro vecchi musicisti, si apre ulteriormente alla sonorità contemporanee accogliendo nuovi strumenti come chitarre elettriche, synth e batteria. Una nuova formazione al cui leader Cavallo si affianca un grande ritorno: il fratello "Mino" Giagnotti, definito dalla critica, una delle voci più interessanti del panorama popolare salentino, già fondatore dei primi Mascarimirì e ora di nuovo accanto a Cavallo, in un simbolico re-incontro tra vecchio e nuovo,  trad-innovazione. La voce tradizionale di Mino canta sull' onda sonora di chitarre distorte, riff "arrabbiati", tappeti musicali creati da sintetizzatori e moderni strumenti elettrici: ne viene fuori un sound potente ed originale.

Con Festa comincia una idea di spettacolo musicale nuova denominata “Ballati”, dove nelle situazioni live il gruppo ospita i maggiori esponenti della tradizione salentina andando a creare un concerto evento in contesti importanti della culturale popolare del Salento tra cui Largo San Rocco a Torrepaduli e la chiesa di San Vito ad Ortelle.

Nel Settembre 2005 i Mascarimirì si dividono fra i concerti del tour “Festa” e la realizzazione del nuovo disco la cui uscita è prevista per la primavera del 2006.

f) Triciu è il titolo del nuovo lavoro discografico (aprile 2006) sempre con la collaborazione di Radio Popolare/Sensibile Records . il disco parla del rione di Muro Leccese dove i Mascarimirì nascono. Un luogo unico, ricco non soltanto di tradizione musicale ma soprattutto di monumenti antichissimi
Il tour ci porta a varcare per la prima volta il territorio spagnolo partecipando al festival “ Fira De Manresa” Manresa .

Il 2006 e l’anno del ritorno a far parte del concertone del festival La Notte Della Taranta collaborando con lo storico gruppo cubano Buena Vista Social Club. Alessio Amato lascia il gruppo e a suo posto entra Gianluca Longo virtuoso mandolista componente stabile dell’Orchestra della Notte della taranta e collaboratore di tanti noti musicisti della world music italiana tra cui citiamo Mimmo Epifani e Enza Pagliara.     






http://www.mascarimiri.com/
« Ultima modifica: 23 Giugno 2008 - 10:45:53 da Luisa » Loggato
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by SMF 1.1.20 SMF © 2006-2008, Simple Machines